54 Sabato 19 novembre 2011 ALLA SCALA VIA FILODRAMMATICI, 2 - 02/88791 Filarmonica della Scala e Coro del Teatro alla Scala Direttore:Daniel Barenboim. ore 20.00 AUDITORIUM DI MILANO LARGO G. MAHLER - 02/83389201 L'estrosita' delle accentuazioni sincopate del pianoforte di Beethoven e il carattere malinconico di Cajkovskij Direttore: Zhang Xian. ore 20.30 Crescendo in Musica Il Direttore d'Orchestra Direttore: Jader Bignamini. ore 15.30 CARCANOCORSO DI PORTA ROMANA, 65 - 02/55181377 Il berretto a sonagli Regia di Mauro Bolognini ripresa da Sebastiano Lo Monaco. ore 20.30 ELFO PUCCINIC.SO BUENOS AIRES, 33 - 02/00660606 Sala Bausch: Boxe a Milano ore 21.30 Sala Fassbinder: The History Boys Regia di F. Bruni e E. De Capitani. ore 20.30 Sala Shakespeare: Senza confini ore 20.30 FRANCO PARENTI VIA PIER LOMBARDO, 14 - 02/59995206 Sala 3: La mite Regia di Monica Conti. ore 20.45 Fasweb Foyer: Shaolin Excellence Coaching ore 10.00-17.30 Sala A come A: La belle joyeuse Regia di Gianfranco Fiore. ore 19.45 Sala Grande: Roman e il suo cucciolo Regia di Alessandro Gassman. ore 19.30 Sala Grande: Il sognatore Regia di Maria Maglietta. ore 16.00 LIBERO VIA SAVONA, 10 - 02/8323126 Notti Bianche Regia di Alberto Oliva. ore 19.00 La Confessione ore 21.00 LITTA CORSO MAGENTA, 24 - 02/86454545 Non si sa come Regia di Pasquale Marrazz. ore 20.30 Sala La Cavallerizza: Marilyn mon... amour Regia di C. Petruzzelli e S. G. Mendola. ore 21.00 Bruttino Regia di Valentino Dragano. ore 16.30 MANZONI VIA MANZONI, 42 - 02/7636901 Stanno suonando la nostra canzone Regia di Gianluca Guidi. ore 20.45 MENOTTI - TIEFFE VIA CIRO MENOTTI, 11 - 02/36592544 Teresa la ladra Regia di Francesco Tavassi. ore 21.00 NUOVO PIAZZA SAN BABILA - 02/76000086-02/794026 Pirates Regia di Maurizio Colombi. ore 16.00-20.45 OUT OFF VIA MAC MAHON, 16 - 02/34532140 Quel che volete Regia di Lorenzo Loris. ore 20.45 PICCOLO TEATRO GRASSI VIA ROVELLO, 2 - 848/800304 Arlecchino servitore di due padroni Regia di Giorgio Strehler messa in scena da Ferruccio Soleri. ore 19.30 PICCOLO TEATRO STREHLER LARGO GREPPI, 1 - 848/800304 Marco Paolini - ITIS Galileo ore 19.30 PICCOLO TEATRO STUDIO VIA RIVOLI, 6 - 848/800304 Il 20/11, Gnam Gnam, Grunf Grunf, Slap Slap, Tic Tic. Cibo Sensibile Regia di Antonio Catalano. ore 15.30 SAN BABILA CORSO VENEZIA 2/A - 02/795469 Gin Game Regia di Francesco Macedonio. ore 16.00-21.00 SALA FONTANA VIA BOLTRAFFIO, 21 - 02/69015733 Cipi' manuale di volo Regia di Anna Maria Ponzellini. ore 16.00 TEATRO SMERALDO PIAZZA XXV APRILE, 10 - 02/29006767 Sempre Piu' Convinto... anzi convintissimo!! ore 20.45 Il brutto anatroccolo Regia di Giovanni Lucini. ore 15.30 TEATRO CABOTO VIA CABOTO, 2 - 02/70605035 Amici e bugie Regia di Gianluca Frigerio. ore 21.00 TEATRO DAL VERME VIA SAN GIOVANNI SUL MURO, 2 - 02/87905 Sala Grande: 67a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali Direttore: Vittorio Parisi. ore 17.00 TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI VIALE DELL'INNOVAZIONE, 20 - 02/641142200 La Notte Dei Pubblivori ore 21.30 TEATRO FILODRAMMATICI VIA FILODRAMMATICI, 1 - 02/36727550 Frammenti di me. Virginia Woolf Regia di Corrado Accordino. ore 20.45 TEATRO NAZIONALEPIAZZA PIEMONTE, 12 02/48007700 Sister Act - Il Musical ore 15.30-20.30 TEATRO VERDI VIA PASTRENGO, 16 - 02/60736060 Dal 20/11, Processo alle verdure ore 15.00 ::: TEATRI ::: CINEMA MILANO sLEGENDA: = DA EVITARE = COSÌ COSÌ = BELLO = DA NON PERDERE ANTEO SPAZIOCINEMA VIA MILAZZO, 9 - 026597732 This Must Be the Place SALA CINQUANTA Drammatico. Di Paolo Sorrentino con Sean Penn EURO 5,50-7,50 15.10-17.30-20.00-22.30 Diari del ‘900 SALA CENTO Sibilla Aleramo 14.55-17.25-19.55-22.25 Una separazione SALA CENTO Drammatico. Di Asghar Farhadi con Sareh Bayat EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.00-22.30 La kryptonite nella borsa SALA DUECENTO Commedia. Di Ivan Cotroneo con Valeria Golino EURO 5,50-7,50 14.40-16.35-18.30-20.30-22.30 Scialla! (Stai sereno) SALA QUATTROCENTO Commedia. Di Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio EURO 5,50-7,50 15.30-17.50-20.15-22.30 APOLLO SPAZIOCINEMAGALL. DE CRISTOFORIS 3 - 02780390 Il cuore grande delle ragazze SALA GEA Drammatico. Di Pupi Avati con Cesare Cremonini EURO 5,50-7,50 13.00-15.00-16.50-18.40-20.30-22.30 Pina 3D SALA FEDRA Musicale. Di Wim Wenders con Pina Bausch EURO 10,00-10,00 13.00-15.30-17.50-20.10-22.30 Tomboy SALA ELETTRA Drammatico. Di Celine Sciamma con Zoe' Heran EURO 5,50-7,50 13.00-15.00-16.50-18.40-20.30-22.30 Pina 3D SALA DAFNE Musicale. Di Wim Wenders con Pina Bausch EURO 10,00-10,00 14.20-16.30-18.40-21.00 Lezioni di cioccolato 2 SALA URANIA Commedia. Di Alessio Maria Federici con L.Argentero EURO 5,50-7,50 13.00-15.30-17.50-20.10-22.30 ARCOBALENO FILMCENTER VIALE TUNISIA 11 - 0229406054-199199166 Il cuore grande delle ragazze SALA 1 Drammatico. Di Pupi Avati con Cesare Cremonini EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.00-22.30 Anonymous SALA 2 Thriller. Di Roland Emmerich con Edward Hogg EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.00-22.30 Il re Leone 3D SALA 3 Animazione. Di Roger Allers, Rob Minkoff EURO 10,00 15.00-17.30-20.00-22.30 ARIOSTO VIA ARIOSTO, 16 - 0248003901 Melancholia Drammatico. Di Lars Von Trier con Kirsten Dunst EURO 6,50 15.00-18.00-21.00 ARLECCHINO VIA S. PIETRO ALL`ORTO, 9 - 0276001214-199445668 Faust Drammatico. Di Aleksander Sokurov con Johannes Zeiler 15.00-17.30-20.00-22.30 CENTRALE MULTISALA VIA TORINO 30/32 - 02874826 I primi della lista SALA 1 Commedia. Di Roan Johnson con Claudio Santamaria EURO 7,00 14.30-16.30-18.30-20.30-22.30 Il paese delle spose infelici SALA 2 Drammatico. Di Pippo Mezzapesa con Nicolas Orzella EURO 7,00 14.30-20.30-22.30 L'amore all'improvviso - Larry Crowne SALA 2 Sentimentale. Di Tom Hanks con Tom Hanks EURO 7,00 16.30-18.30 COLOSSEO V.LE MONTE NERO, 84 - 0259901361-199445668 Breaking Dawn - Parte 1 SALA VENEZIA Fantastico. Di Bill Condon con Kristen Stewart 15.00-17.30-20.00-22.30 Il segreto dell'Unicorno SALA CANNES Animazione. Di Steven Spielberg 15.30-17.50 I soliti idioti SALA CANNES Commedia. Di Enrico Lando con Fabrizio Biggio 20.30-22.30 Scialla! (Stai sereno) SALA BERLINO Commedia. Di Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio 15.30-17.50-20.20-22.30 Pina 3D SALA SUNDANCE Musicale. Di Wim Wenders con Pina Bausch 15.30-17.50-20.20-22.30 Lezioni di cioccolato 2 SALA LOCARNO Commedia. Di Alessio Maria Federici con Luca Argentero 15.30-17.50-20.20-22.30 DUCALE MULTISALA PIAZZA NAPOLI 27 - 0247719279-199199166 Scialla! (Stai sereno) SALA 1 Commedia. Di Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.00-22.30 I soliti idioti SALA 2 Commedia. Di Enrico Lando con Fabrizio Biggio EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.00 Lezioni di cioccolato 2 SALA 2 Commedia. Di Alessio Maria Federici con Luca Argentero EURO 7,50 22.30 I Puffi SALA 3 Animazione/fantasy. Di Raja Gosnell con Hank Azaria EURO 5,50 15.00 La peggior settimana della mia vita SALA 3 Commedia. Di Alessandro Genovesi con Fabio De Luigi EURO 7,50 17.30-20.00-22.30 Il cuore grande delle ragazze SALA 4 Drammatico. Di Pupi Avati con Cesare Cremonini EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.00-22.30 ELISEO MULTISALA VIA TORINO 64 - 0272008219-199445668 La kryptonite nella borsa SALA KUBRICK Commedia. Di Ivan Cotroneo con Valeria Golino 15.30-17.50-20.20-22.30 One Day SALA OLMI Commedia. Di Lone Scherfig con Anne Hathaway 15.30-17.50-20.15-22.30 Anonymous SALA SCORSESE Thriller. Di Roland Emmerich con Edward Hogg 15.00-17.30-20.00-22.30 Una separazione SALA TRUFFAUT Drammatico. Di Asghar Farhadi con Sareh Bayat 15.15-20.05 This Must Be the Place SALA TRUFFAUT Drammatico. Di Paolo Sorrentino con Sean Penn 17.40-22.30 GLORIA MULTISALA CORSO VERCELLI 18 - 0248008908 Il segreto dell'Unicorno SALA MARILYN Animazione. Di Steven Spielberg EURO 7,50 14.30-16.30 One Day SALA MARILYN Commedia. Di Lone Scherfig con Anne Hathaway EURO 7,50 18.30-20.30-22.30 Anonymous SALA GARBO Thriller. Di Roland Emmerich con Edward Hogg EURO 7,50 15.00-17.30-20.00-22.30 MEXICO VIA SAVONA, 57 - 0248951802 Il mio domani Drammatico. Di Marina Spada con Claudia Gerini EURO 6,00 16.00-18.00-20.00-22.00 ODEON - THE SPACE CINEMA VIA SANTA RADEGONDA, 8 - 892111 Breaking Dawn - Parte 1 SALA 1 Fantastico. Di Bill Condon con Kristen Stewart EURO 8,20 11.50-14.30-17.10-19.50-22.30 Immortals 3D SALA 2 Azione. Di Tarsem Singh con Henry Cavill EURO 11,00 11.55-14.25-17.00-19.30-22.00 I soliti idioti SALA 3 Commedia. Di Enrico Lando con Fabrizio Biggio EURO 6,50-8,20 13.10-15.30-17.40-20.00-22.10 La peggior settimana della mia vita SALA 4 Commedia. Di Alessandro Genovesi con Fabio De Luigi EURO 6,50-8,20 12.30-14.55-17.20-19.40-22.05 Il segreto dell'Unicorno 3D SALA 5 Animazione. Di Steven Spielberg EURO 11,00 12.05-14.35-17.05 This Must Be the Place SALA 5 Drammatico. Di Paolo Sorrentino con Sean Penn EURO 8,20 19.35-22.15 Il re Leone 3D SALA 6 Animazione. Di Roger Allers, Rob Minkoff EURO 11,00 12.10-14.25-16.40 Warrior SALA 6 Azione. Di Gavin O'Connor con Joel Edgerton EURO 8,20 19.00-22-05 Scialla! (Stai sereno) SALA 7 Commedia. Di Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio EURO 8,20 12.40-15.05-17.30-19.55-22.20 One Day SALA 8 Commedia. Di Lone Scherfig con Anne Hathaway EURO 8,20 12.15-14.45-17.15-19.45-22.15 Anonymous SALA 9 Thriller. Di Roland Emmerich con Edward Hogg EURO 8,20 13.25-16.25-19.25-22.25 Breaking Dawn - Parte 1 SALA 10 Fantastico. Di Bill Condon con Kristen Stewart EURO 20,00 19.30-22.00 ORFEO MULTISALA VIALE CONI ZUGNA, 50 - 0289403039 Il re Leone 3D SALA BLU Animazione. Di Roger Allers, Rob Minkoff EURO 10,00 14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 This Must Be the Place SALA VERDE Drammatico. Di Paolo Sorrentino con Sean Penn EURO 7,50 15,00-17,30-20,00-22,30 Breaking Dawn - Parte 1 SALA ROSSA Fantastico. Di Bill Condon con Kristen Stewart EURO 7,50 15.00-17.30-20.00-22.30 PALESTRINA VIA PALESTRINA, 7 - 026702700 Carnage Commedia. Di Roman Polanski con Jodie Foster EURO 6,50 16.30-18.45-21.00 PLINIUS MULTISALA VIALE ABRUZZI, 28/30 - 0229531103 Breaking Dawn - Parte 1 SALA 1 Fantastico. Di Bill Condon con Kristen Stewart EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.20-22.30 I soliti idioti SALA 2 Commedia. Di Enrico Lando con Fabrizio Biggio EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.20-22.30 Il cuore grande delle ragazze SALA 3 Drammatico. Di Pupi Avati con Cesare Cremonini EURO 5,50-7,50 15.30-17.50-20.20-22.30 Scialla! (Stai sereno) SALA 4 Commedia. Di Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio EURO 5,50-7,50 15.30-17.50-20.20-22.30 Immortals 3D SALA 5 Azione. Di Tarsem Singh con Henry Cavill 15.00-17.30-20.20-22.30 This Must Be the Place SALA 6 Drammatico. Di Paolo Sorrentino con Sean Penn EURO 5,50-7,50 15.00-17.30-20.10-22.30 UCI CINEMAS BICOCCA VIALE SARCA, 336 - 892960 Scialla! (Stai sereno) SALA 01 Commedia. Di Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio EURO 8,20 14.50-17.25-20.10-22.35-01.00 Breaking Dawn - Parte 1 SALA 02 Fantastico. Di Bill Condon con Kristen Stewart EURO 8,20 14.30-17.15-20.00-22.45 Breaking Dawn - Parte 1 SALA 03 Fantastico. Di Bill Condon con Kristen Stewart EURO 8,20 15.10-18.00-20.45-23.30 Il re Leone 3D SALA 04 Animazione. Di Roger Allers, Rob Minkoff EURO 10,50 15.10-17.40-20.00-22.20-00.40 Warrior SALA 05 Azione. Di Gavin O'Connor con Joel Edgerton EURO 8,20 16.15-19.20-22.20 I soliti idioti SALA 06 Commedia. Di Enrico Lando con Fabrizio Biggio EURO 8,20 19.50-22.10-00.35 Il cuore grande delle ragazze SALA 06 Drammatico. Di Pupi Avati con Cesare Cremonini EURO 8,20 17.30 Il re Leone SALA 06 Animazione. Di Roger Allers, Rob Minkoff EURO 8,20 14.45 Lezioni di cioccolato 2 SALA 07 Commedia. Di Alessio Maria Federici con Luca Argentero EURO 8,20 15.10-17.35-20.05-22.40 Anonymous SALA 08 Thriller. Di Roland Emmerich con Edward Hogg EURO 8,20 14.00-16.50-19.40-22.30 I soliti idioti SALA 09 Commedia. Di Enrico Lando con Fabrizio Biggio EURO 8,20 15.10-17.45-20.15-22.40-01.00 La peggior settimana della mia vita SALA 10 Commedia. Di Alessandro Genovesi con Fabio De Luigi EURO 8,20 13.50-16.05-18.15-20.25-22.40-00.50 Johnny English - La Rinascita SALA 11 Commedia. Di Oliver Parker con Rowan Atkinson EURO 8,20 20.10 Immortals 3D SALA 11 Azione. Di Tarsem Singh con Henry Cavill EURO 10,50 01.00 Il buono il matto il cattivo SALA 12 Avventura. Di Kim Jee-woon con Byung-hun Lee EURO 8,20 14.05-17.00-19.50 Insidious SALA 12 Horror. Di James Wan con Patrick Wilson EURO 8,20 22.40-00.55 One Day SALA 13 Commedia. Di Lone Scherfig con Anne Hathaway EURO 8,20 14.15-16.50-19.50-22.25-00.55 Il mio angolo di paradiso SALA 14 Commedia drammatica. Di Nicole Kassell con Kate Hudson EURO 8,20 14.30-17.20-20.05-22.30-01.00 Breaking Dawn - Parte 1 SALA 15 Fantastico. Di Bill Condon con Kristen Stewart EURO 8,20 16.05-19.00-21.45-00.30 Breaking Dawn - Parte 1 SALA 16 Fantastico. Di Bill Condon con Kristen Stewart EURO 8,20 09.00 Immortals 3D SALA 16 Azione. Di Tarsem Singh con Henry Cavill EURO 10,50 14.25-17.05-20.00-22.35 Breaking Dawn - Parte 1 SALA 17 Fantastico. Di Bill Condon con Kristen Stewart EURO 8,20 13.50-16.35-19.25-22.15-01.00 Immortals SALA 18 Azione. Di Tarsem Singh con Henry Cavill EURO 8,20 14.00-17.00-19.40-22.20 UCI CINEMAS CERTOSA VIA STEPHENSON, 29 - 892960 La peggior settimana della mia vita SALA 1 Commedia. Di Alessandro Genovesi con Fabio De Luigi EURO 8,20 22.30-00.50 Il re Leone 3D SALA 1 Animazione. Di Roger Allers, Rob Minkoff EURO 10,50 15.10-17.45-20.10 Immortals 3D SALA 2 Azione. Di Tarsem Singh con Henry Cavill EURO 10,50 15.00-17.30-20.00-22.30 Breaking Dawn - Parte 1 SALA 3 Fantastico. Di Bill Condon con Kristen Stewart EURO 8,20 14.30-17.15-20.00-22.45 I soliti idioti SALA 5 Commedia. Di Enrico Lando con Fabrizio Biggio EURO 8,20 15.10-17.50-20.20-22.40-00.55 Breaking Dawn - Parte 1 SALA 6 Fantastico. Di Bill Condon con Kristen Stewart EURO 8,20 16.45-19.30-22.15-01.00 La peggior settimana della mia vita SALA 7 Commedia. Di Alessandro Genovesi con Fabio De Luigi EURO 8,20 17.50 Il segreto dell'Unicorno SALA 7 Animazione. Di Steven Spielberg EURO 8,20 15.20 Lezioni di cioccolato 2 SALA 7 Commedia. Di Alessio Maria Federici con Luca Argentero EURO 8,20 20.05-22.35-01.00 Scialla! (Stai sereno) SALA 8 Commedia. Di Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio 15.00-17.30-20.10-22.40-1.00 Anonymous SALA 4 Thriller. Di Roland Emmerich con Edward Hogg 17.00-19.50-22.40 GNOMO MILANO CINEMA VIA LANZONE 30/A - 02804125 Lo sconosciuto Drammatico. Di Tod Browning con Lon Chaney 15.00 Underground Italiano (selezione cortometraggi) 17.00 Lo zio di Brooklyn Di Cipri' e Maresco 21.00 SPAZIO OBERDAN VIALE VITTORIO VENETO 2 - 0277406300 Festival Invideo 2011 I FILM a cura di Giorgio Carbone Anonymous Regia: Roland Emmerich Cast: Rhys Ifans Genere: Thriller Dove: Odeon, Eliseo Un nobile del '500 scrive i più bei drammi di ogni tempo. Ma sarà Shakespeare a firmarli. Un'ipotesi incredibile. Ma sontuosamente filmata. Lezioni di cioccolato 2 Regia: Alessio Maria Federici Cast: Luca Argentero Genere: comm Dove: Apollo, Colosseo Coi soldi dell'Ente Turismo di Perugia Argentero dà un seguito al discreto successo di 2 anni fa. Con tanto zucchero da uccidere un diabetico. Il cuore grande delle... Regia: Pupi Avati Cast: M. Ramazzotti Genere: dramm Dove: Bicocca, Arcobaleno Superamarcord di Avati che si spinge agli anni '20 quando si sposarono i nonni. Unione riuscita nonostante le gufate. Per merito esclusivo di lei. Immortals Regia: Tarsem Singh Cast: Henry Cavill Genere: azione Dove: Plinius, Certosa Un re pazzo vuol distruggere il mondo. Ma gli dei gli mandano contro un intrepido eroe. Kolossal inceppato qua e là dagli esibizionismi di regia.
3Sabato 19 novembre 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it IL RISCHIO C'è il pericolo che alcuni fra i ministri del nuovo esecutivo sentano il richiamo della foresta e si mettano di traverso su pensioni e mercato del lavoro il governo dei secchioni «Non chiedo un fiducia cieca ma una fiducia vigilante. Pensiamo che se faremo buon lavoro, nel darci o ritirarci la fiducia dobbiate tenere conto delle conseguenze che ciò avrebbe nella fiducia dei cittadini in voi». Come dire: attenzione a farci traballare o potreste pagarla. Difende la squadra di governo e premette: «Ci sentiamo veramente in uno spirito di servizio, in un atteggiamento di umiltà ma anche di determinazione per favorire una deposizione delle armi presso le forze contrapposte, il che speriamo possa agevolare decisioni e anche le spiegazioni ai nostri concittadini di decisioni non facili e gradevoli» che dovremo prendere «nel breve periodo». Tolti i sassolini, replicato alle voci e alle accuse più o meno velate, è il momento di giocarsi il passepartout europeo. E come un consumato attore annuncia quasi sottovoce che «avrò due visite: una a Bruxelles con le istituzioni comunitarie e una che ho concordato ieri, un incontro a tre con il presidente Sarkozy e il cancelliere Merkel per avere d'ora in poi permanentemente il contributo dell'Italia nella soluzione dei problemi dell'euro». Incassata la fiducia - e saltato il pranzo - Monti viene fagocitato dai giornalisti che ha cortesemente rimbalzato nell'ultima settimana senza concedere poco più che battute. Ed è in conferenza stampa che Monti annuncia l'intenzione di non candidarsi in futuro: «Benché io sia molto giovane», risponde, «non penso al futuro come mi sta suggerendo di fare. Nel mio passato non si nota particolare frequenza di occasioni in cui mi sia candidato a qualcosa». Non dice e non fa trapelare indiscrezioni il Monti presidente. Gli strumenti di governo, avverte, saranno quelli più idonei («anche con decreti d'urgenza»). Un'unica certezza: «A fare i maggiori sacrifici sarà chi finora ha dato meno», promette. Nella speranza che chi valuterà cosa è stato dato e da chi sappia far bene di conto... R I M A N D AT O / 2 Non siamo ostili a Monti ma un po' scettici sì Nessuna prevenzione verso il governo: segnaliamo solo la presenza di molti uomini di sinistra. Aspettiamo le riforme chieste dall'Europa, altrimenti lo attaccheremo Si allungano i tempi Braccio di ferro sui sottosegretari tecnici ::: ROMA  La questione, dicono gli addetti ai lavori, è trovare l'alchimia giusta: la sintesi tra i sottosegretari tecnici puri e quelli di area politica. Perché il rischio, ne è consapevole lo stesso premier, è che Parlamento e governo non riescano poi a intendersi. Il primo composto tutto da politici, il secondo da accademici, giuristi e banchieri: due lingue diverse alla prova dell'Aula. Ecco perché nel neonato esecutivo saranno essenziali come punto di raccordo viceministri e sottosegretari. «Anche loro siano tutti tecnici», chiede Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl. Al Pd sta bene. Il Terzo Polo vorrebbe invece affiancare ai ministri alcuni parlamentari e avrebbe già avanzato delle candidature. Sembra di tornare al caso LettaAmato: braccio di ferro su chi piazzare. I tempi infatti si allungano e la nomina dei sottosegretari per ora salta. Non arriverà prima della fine della prossima settimana. L'idea è di scegliere 24 tecnici, non avulsi dalle logiche di partito. Tra i papabili si parla dell'ex commissario dell'autorità dell'energia, Tullio Fanelli, che potrebbeandareallo Sviluppoeconomicocon delega all'energia. Insieme a lui arriverebbe anche Carlo Crea, attuale capo dipartimento della stessa autorità. All'Economia rispuntano come viceministri Anna Maria Tarantola e Guido Tabellini. Alla Cultura si fa insistente la voce di Umberto Croppi, ex assessore del Comune di Roma con Gianni Alemanno: un tecnico, vicino a Fini, che piace a Montezemolo, ma gradito anche a sinistra. Per lui un sì bipartisan. Nel totonomine ci sono anche Carlo Malinconico, presidente Fieg (dicono il futuro Bonaiuti di Monti), e per la Funzione Pubblica il capo del dipartimento del dicastero, Francesco Verbaro. Altri politici di area sono Gianluigi Magri e Francesco D'Onofrio (Udc), Giampaolo D'Andrea (già con Prodi), Luigi Meduri, Cristina De Luca, Vasco Giannotti (Pd), Italo Cucci e Federico Eichberg (Fli). B. B. . TOTO-NOMINE Da sinistra: Guido Tabellini, Carlo Malinconico e Umberto Croppi (...) una certa tempra: ad esempio non gli scappò neppure un sorriso quando il Cavaliere raccontò di avere pronta la mossa a sorpresa per vincere le elezioni: i cori di Forza Italia. Mentre noi alzavamo gli occhi al cielo, l'at tuale presidente del Consiglio non mosse un muscolo. Rimase imperturbabile, dando prova di straordinario autocontrollo. Come si fa dunque a non stimare un tipo così, che anche nei momenti più comici sa rimanere serio? Pure Corrado Passera lo conosco bene: dibattiti (uno anche in Bocconi, alla presenza di Monti), convegni, pranzi. Lui a casa di Berlusconi non l'ho mai visto, ma si dà il caso che fin dai tempi della Mondadori, quando cioè il nuovo ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture lavorava per conto di Carlo De Benedetti, tra il banchiere e il presidente del Consiglio non corresse buon sangue. Non che si detestassero: per niente, tanto è vero che sull'Alita lia hanno anche collaborato. Diciamo però che appartengono a mondi diversi. Che poi io non abbia pregiudizi nei suoi confronti né lui nei miei, lo dimostra il fatto che alcuni anni fa, quando a Palazzo Chigi governava Prodi, Passera mi concesse la sua prima intervista. Sembrava il preannuncio di una discesa in campo, una specie di programma di cose da fare per rilanciare l'Italia. La conversazione non era tenera con il governo di centrosinistra e dimostrava che il pallino di cambiare mestiere già lo aveva in testa. Potrei continuare citando anche altri nomi fra i tecnici che da mercoledì compongono il governo, ma non vorrei compilare l'elenco del telefono. Ho fatto riferimento a Monti e Passera perché sono i due esponenti del nuovo esecutivo su cui di più pesa la responsabilità di rispettare il mandato loro affidato. Come ha spiegato il nuovo premier, il governo ha una missione chiara ed è di fare quelle riforme necessarie a far crescere il Paese. Il compito è difficile e, per quanto Monti sia un economista e Passera un banchiere, tirar fuori l'Italia dalle secche non è facile. Soprattutto se non si dispone di un'investitura elettorale ma si deve usare i voti degli altri. I quali, ovviamente, li presteranno fino che a loro conviene o vi sono costretti dalla situazione, cioè quando non avranno la pistola dei mercati puntata alla tempia. È questa fragilità che ha lasciato me e i colleghi di Libero scettici sulla durata e sul successo dell'operazione. Non solo: da subito abbiamo segnalato che tra i ministri che compongono il nuovo gabinetto ve ne sono molti di chiara tendenza sinistra, tra questi ad esempio il ministro della Salute che risulta aver ispirato i Dico, cioè quella specie di contratto matrimoniale tra persone dello stesso sesso. C'è il rischio che alcuni fra loro sentano il richiamo della foresta, in particolare sul tema delle pensioni e del mercato del lavoro e in tal caso c'è il pericolo di dover dire addio alle modifiche richieste dall'Europa per modernizzare il nostro Paese. In sostanza, caro Berardi, noi non abbiamo nulla contro il nuovo governo. Se farà bene e terrà fede agli impegni anzi lo segnaleremo. Nel caso applicasse alla lettera le richieste della Bce, non avremmo problemi a riconoscere che ha operato da vero esecutivo liberale, facendo ciò che neppure i predecessori sono riusciti a realizzare. Ma se strizzerà l'occhio alla sinistra e ai sindacati, limitandosi a tosare i contribuenti, come spesso in questo Paese è accaduto con il consenso della buona stampa e dei poteri forti, lo denunceremo. Nelle prime mosse, come abbiamo scritto, abbiamo visto finora solo le tasse e un certo numero di promesse. Un modo furbo di presentarsi senza disturbare il can che dorme dei sindacati. Speriamo che arrivi presto il resto. Diversamente saremo qui a raccontarlo. maurizio.belpietro@libero-news.it ::: segue dalla prima MAURIZIO BELPIETRO . «Il governo che è nato», ha spiegato soddisfatto il neo-presidente del Consiglio, Mario Monti, «ha certamente una missione di gestione, speriamo incisiva ed efficace, ma anche di avvio e accelerazione della crescita, ma anche di aiutare le forze politiche a realizzare un disarmo reciproco». Poi non c'è da stupirsi che il Professore piaccia così tanto a Walter Veltroni. il graffio Ma anche...
17Sabato 19 novembre 2011ESTERI @ commenta su www.libero-news.it Stessi metodi di Gheddafi Ringraziamento libico: sequestrata nave italiana Il peschereccio, con a bordo 4 connazionali, era a 31 miglia dalla costa. I Fratelli Musulmani fondano il loro partito ::: GIANANDREA GAIANI  La Libia avrà anche voltato pagina dopo l'uccisione di Muammar Gheddafi ma del regime del Colonnello ha conservato quanto meno arroganza e disprezzo delle leggi. Nonostante l'Italia abbia speso centinaia di milioni di euro nella guerra contro il raìs le nuove autorità libiche non hanno esitato mercoledì a inviare una delle poche motovedette scampate al conflitto a intercettare il peschereccio “Twenty Two” della società armatrice “Asaro” di Mazara del Vallo che stava pescando nel Golfo della Sirte a 31 miglia dalle coste libiche. Acque internazionali per le leggi del mare considerate però territorio libico dal regime di Gheddafi che decise, in barba al diritto internazionale, di portare le acque territoriali da 12 a 72 miglia dalla costa. Un illecito che a quanto pare viene mantenuto in vigore dal Consiglio nazionale di transizione. A bordo del peschereccio, sequestrato e trattenuto a Tripoli, vi sono 4 italiani incluso il comandante, Salvatore Cangemi, e 6 tunisini. La Farnesina si è messa in contatto con la diplomazia libica per dirimere la questione che lascia l'amaro in bocca soprattutto alla luce dell'impegno militare e finanziario dell'Italia a favore della nuova leadership di Tripoli. Ammesso che ne esista una dal momento che il Paese sembra sprofondare nel caos più totale. Il premier designato, Abdurrahim al-Keib, si è detto contrario alla presenza di truppe e basi militari straniere e si è impegnato a varare un governo entro domenica. Il condizionale è d'obbligo perché la Libia è ormai in preda all'anarchia. Nel sud desertico tuareg e lealisti controllano ancora ampie aree guidati dal secondogenito del raìs, Seif al-Islam, A Zawya, non lontano da Tripoli, milizie tribali lealiste hanno combattuto nei giorni scorsi contro gli uomini del Cnt per il controllo di un deposito di armi. Sul fronte politico ai dissidi tra le tribù, con i cirenaici ormai in scontro diretto con gli esponenti della città di Misurata, si sono aggiunte le pretese degli estremisti islamici sostenuti dal Qatar. Abdelhakim Belhaj, capo del consiglio militare di Tripoli ed ex-leader del Fronte islamico combattente legato ad Al Qaeda, rivendica ministeri chiave nel nuovo governo candidando se stesso al ruolo di ministro della Difesa. Belhaj è sostenuto dall'emirato del Qatar che ha investito miliardi di dollari in Libia e inviato in segreto molti soldati per la presa di Tripoli. Da tempo però il Cnt accusa Doha di ingerenza e ieri l'ambasciatore libico all'Onu, Abdurrahman M. Shalgam, ha dichiarato che i qatarini «danno denaro e armi, cercano di intromettersi in affari che non li riguardano e vogliono dominare la Libia». Ad aumentare la confusione contribuiscono anche i militari. Centocinquanta ufficiali dell'esercito che abbandonarono Gheddafi all'ini zio della rivolta si sono riuniti in Cirenaica e dopo aver costituito il Consiglio militare di al-Baida hanno nominato unilateralmente il nuovo comandante dell'eser cito, il generale di Khalifa Haftar, fuggito negli Stati Uniti 20 anni or sono e rientrato in Libia dopo lo scoppio della rivolta. Una nomina non riconosciuta da Belhaj né da Abdallah Naker, uomo chiave del Cnt a Tripoli. Nel tutti contro tutti si inseriscono anche i Fratelli Musulmani, movimento islamico che sta dominando la cosiddetta “prima vera araba”, riunitisi a congresso a Bengasi dopo 25 anni di clandestinità imposta da Gheddafi. Il segretario generale, Suleiman Abdel Qader, ha affermato che «vogliamo costruire in Libia uno stato nel quale l'identità comune del popolo si basi sull'Islam perché crediamo che in esso si trovino i principi di giustizia ed equità sociale». CENSURA IN PAKISTAN . Gesù Cristo, sesso e ostaggio Le parole bandite dagli sms L'Agenzia delle telecomunicazioni del Pakistan ha pubblicato un elenco di parole che ritiene oscene o offensive, chiedendo alle società di telefonia mobile di bloccare i messaggi di testo che le contengono. Incluse nella lista troviamo parole come “rapporto sessuale”, “preservativo” e “seno”, oltre che parole apparentemente comuni come “ciclo mestruale”, “ostaggio” e “flatulenza”. Naturalmente tra le parole vietate non poteva mancare “Gesù Cristo”. [LaPresse]
15Sabato 19 novembre 2011ITALIA @ commenta su www.libero-news.it ::: MEDIA E POLITICA Caduto dal traliccio Santoro martire con le bombe degli altri L'attentato ai ripetitori era contro Radio Maria, non contro di lui. Gli autori? Gli indignados, coccolati in studio da Michele Oggi a New York con i manifestanti Saviano rischia le botte: vuole occupare Wall Street  Dopo le manifestazioni italiane per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi, Roberto Saviano ha deciso di esportare la protesta. Oggi è prevista la sua presenza a New York, in occasione della manifestazione degli «indignati» statunitensi di Occupy Wall Street. L'autore di Gomorra lo annuncia trionfalmente sul suo sito web: alle 12 pm sarà a Liberty Square, Zuccotti Park. Su www.robertosaviano.it si può anche scaricare il manifesto promozionale dell'evento «Occupy Wall Street against the mafia», in cui sono riportate dichiarazioni dello scrittore sulla crisi economica. Crisi che, precisa, «è stata a lungo negata dal governo Berlusconi». Nei giorni scorsi le agenzie hanno diffuso il contenuto di un video che Saviano ha inviato agli amici d'Oltreoceano per supportare la loro lotta. «Sono contento di essere stato invitato dagli organizzatori di Occupy Wall Street a parlaredi comela crisieconomica siasfruttata dalle mafie per conquistare sempre più soldi e potere», dice. «Invito tutti voi che volete protestare contro i crimini della Gomorra finanziaria - e tutti voi che volete capire i meccanismi che stanno dietro alla crisi dalla Grecia agli Stati Uniti passando per l'Italia. Spero di vedervi sabato per dimostrare che questa protesta non può essere zittita. See you soon». Suona un po' strano che Roberto, a parole paladino della legalità, appoggi un movimento che giovedì si è scontrato con gli agenti provocando 270 arresti e numerosi feriti tra agenti e manifestanti. Viene da chiedersi se Saviano sarà accompagnato dalla scorta anche durante la manifestazione. Nel 2008, partecipò a un incontro con Salman Rushdie nella Grande Mela. Il romanziere britannico si stupì (così riportava l'allora corrispondente di Repubblica Mario Calabresi): «Hai la scorta anche qui?». E lui: «Sì, me l'ha data l'Fbi: tutti agenti italoamericani, si occupano di mafia e traffici internazionali». Che succederà oggi, se gli indignati si scontreranno ancora con la polizia? Che farebbe la scorta dell'indignato ad honorem Saviano, sarebbe costretta ad arrestare pure lui? Così fosse, egli realizzerebbe il suo vecchio sogno di lasciare una volta per tutte l'Italia. FRAN. BOR. ::: FRANCESCO BORGONOVO  L'attentato, in effetti, c'è stato. Ma non era rivolto contro Servizio Pubblico di Michele Santoro. A farne le spese, piuttosto, sono state Radio Maria e Radio Dimensione Suono. Eppure, sui giornali di giovedì e di ieri , il protagonista è diventato immediatamente Michele, perseguitato da oscuri assaltatori di antenne. E forse, se non ci fosse stato Alessandro Sortino, ex Iena e inviato di Corrado Formigli a Piazzapulita, la versione ufficiale sarebbe ancora questa. Ecco la cronaca. Mercoledì sera due rudimentali ordigni sono stati posizionati sul monte Calisio, in località Calmuz, vicino a Trento, dove si trovano alcuni ripetitori. Uno, di proprietà della società TowerTel, trasmetteva Radio Maria e Rds e serviva per la telefonia Brennercom e Vodafone. Un altro apparteneva a una società che edita, fra l'altro, l'emittente locale Rttr, una delle reti che mandano in onda il nuovo format di Santoro. Giovedì pomeriggio, siti internet, blog e telegiornali riportavano tutti la stessa notizia: vogliono colpire Servizio pubblico. La lettura era la medesima ovunque, sulle agenzie e sui quotidiani: la scorsa settimana sono stati rubati due ripetitori di Telelombardia, adesso vengono colpiti quelli di Rttr, che a livello trentino realizza ascolti record. Il Fatto.it titolava: «Trento, attentato ai ripetitori tv di Rttr, emittente che trasmette Servizio pubblico». E riportava una dichiarazione del conduttore: «Mi pare siano decisamente interventi di boicottaggio». Repubblica.it era sulla stessa linea: «Nuovo attacco contro Santoro, incendiati i ripetitori in Trentino». COSA È SUCCESSO Ma che cosa è successo davvero? Lo spiega a Libero Marica Terraneo, direttrice di Rttr. «Al mattino abbiamo saputo delle molotov. Una ha provocato danni credo per 100 mila euro al traliccio di TowerTel. Del secondo ordigno, che era vicino al nostro traliccio, non si è attivato l'innesco e gli artificieri l'hanno disattivato». Dunque niente danni, la trasmissione di Michele è andata in onda. «Anche io subito ho pensato a Santoro», spiega la Terraneo, «visto quanto era stato denunciato da Telelombardia. Poi però le forze dell'ordine ci hanno detto che secondo loro la pista era quella anarco-insurrezionalista. Tempo fa, a Sud di Trento, si era verificato un fatto analogo: un attacco a ripetitori Vodafone. Sul posto era stata trovata una scritta simile a quella rinvenuta ieri: “Solidarietà agli arrestati di Roma”». Gli arrestati sono quelli del corteo che ha sfasciato la Capitale il 15 ottobre. Il capo tecnico di Rttr, giovedì, è corso sul luogo dell'attentato di prima mattina. La zona era sotto sequestro, ma dopo poco ha potuto verificare i danni e ha tranquillizzato i colleghi: «Ci ha detto che forse, inizialmente, la messa in onda sarebbe stata difficoltosa in una parte di Trento. Ma nel pomeriggio saremmo stati in grado di trasmettere». Nel frattempo, però, la notizia dell'«attentato a Santoro» era stata ribattuta dall'Ansa. LA VERSIONE DELL'ANSA Eppure, sull'agenzia si leggeva che in Trentino non si sarebbe visto Servizio Pubblico, idem sul sito del Fatto, il quale riportava un'in tervista a Valerio Gallorini, direttoregenerale diRttr, incui siaffermava che il programma santoresco avrebbe avuto problemi di diffusione. «Quell'intervista risaliva alle 11 del mattino», ha detto a Li beroGallorini. «Già alle 13 sapevamo che l'impianto sarebbe stato riattivato, e l'abbiamo comunicato all'Ansa. Ma ormai la notizia era partita. Al tg regionale di Rai3 l'hanno rilanciata alle 14, anche se io avevo già smentito da tempo. Il fatto è che di “attentato a Santoro” aveva parlato per prima, in tedesco, l'Ansa di Bolzano. La cosa è stata ripresa dall'Ansa di Trento in italiano e poi da tutti gli altri». Intorno alle 16 di ieri, Gallorini ha diffuso un comunicato in cui «smentiva categoricamente» che Servizio Pubblico non si sarebbe visto. Ma ormai fioccavano le dichiarazioni indignate, come quelle di Giuseppe Giulietti e del senatore del Pd Vincenzo Vita che parlavano di «grave intimidazione». E ieri il Fatto titolava in prima pagina: «Santoro, incendiato un altro trasmettitore tv». All'interno, ampio servizio non firmato con le dichiarazioni di Michele («Mi sembra un atto gravissimo»; «Noi continuiamo a fare il nostro lavoro» eccetera), in cui la tesi del boicottaggio era chiaramente supportata, tanto più che non si citava la frase a sostegno degli indignati romani e gli «anarco-insurrezionalisti» diventavano semplici «estremisti» (magari berlusconiani). Il primo ad accorgersi del cortocircuito informativo è stato Alessandro Sortino. Ieri mattina, un articolo di Gqrilanciava quanto da lui scritto su Facebook. Il cronista di Piazzapulita riepilogava la vicenda, spiegava che al massimo si era messa in pericolo la libertà di Radio Maria e chiosava: «Che c'entra Santoro? Niente». Tutto il can can, spiegava, è servito «a fare pubblicità a Servizio Pubblico a scapito dei concorrenti. Chi è l'au tore di questo dinamitardo attentato pubblicitario? Come verrà raccontata domani sui giornali?». GRAN PUBBLICITÀ Secondo lui, l'attentato semmai è «di carattere pubblicitario» e ai danni «di Piazzapulita». Lo spottone, in ogni caso, non ha impedito a Servizio Pubblico di calare ancora negli ascolti (9,7% di share, contro il 12,03 della prima puntata e il 10, 42 della seconda). Formigli però insegue ancora, su La7, al 5,02%. Forse le uscite del suo inviato gli saranno utili per recuperare, intanto però Sortino si è attirato una letterina dell'avvocato di Santoro, inviata ieri a Dagospia, in cui si precisa che le dichiarazioni sull'«attentato pubblicitario» sono «tendenziose» e «lesive dell'onore» di Michele. Insomma, tra i telemartiri volano stracci, pardon, tralicci. Blogger economici in rivolta contro Corrado Formigli e il suo «Piazzapulita». I fatti: una giornalista del programma di La 7 ha trascorso lo scorso sabato a Castrocaro Terme, dove un plotone di blogger economici si è riunito per discutere di crisi e di macro economia sotto la bandiera del “BlogEconomyDay”. Il convegno prevedeva in agenda dibattiti sulle politiche monetarie della Bce e della Fed, ipotesi di taglio dei tassi e proiezioni sui consumi e sui risparmi, analisi sul ruolo della Germania nell'attuale crisi. Insomma, analisi macroeconomiche complesse. Ma il servizio di «Piazzapulita» non ha soddisfatto i blogger: la giornalista, si lamentano, ogni due per tre ha infilato domande recitate ad arte: cosa ne pensa del club Bilderberg? E della Trilaterale? Quale complotto è in atto? Le risposte sono state le più varie, ma, spiegano gli organizzatori del “BlogEconomyDay”, il risultato finale voleva accreditare la tesi di una riunione di complottisti, tanto che il servizio è andato in onda con colonna sonora da 007 e risposte tagliate ad arte. Di macro economia (il tema del convegno)? A «Piazzapulita» non ne ha parlato nessuno. BLOGGER IN RIVOLTA «Piazzapulita» dalle notizie Il telepredicatore Michele Santoro con Marco Travaglio durante la trasmissione «Servizio pubblico» (Lapresse) “ .  Per la seconda settimana «Piazzapulita» subisce un attentato di carattere pubblicitario a poche ore dalla trasmissione  Che c'entra Santoro? L'attentato ha visto presi di mira due impianti con due ordigni incendiari  Un traliccio della società TowerTel è andato completamente distrutto e serviva il canale di Radio Maria. Dunque la libertà di stampa minacciata era quella di Radio Maria ALESSANDRO SORTINO Roberto Saviano Olycom
35Sabato 19 novembre 2011SPETTACOLI @ commenta su www.libero-news.it Quella linea d'Ambra che divide la divetta dalla “Casta Diva” Complimenti per la trasmissione di FRANCESCO SPECCHIA  Come l'omerico Pippo Baudo, Ambra Angiolini -lo confessiamo- ha accompagnato le varie fasi della nostra vita, suscitando sentimenti contrastanti. Antipatia per la logorrea nel pollaio di Non è la Rai; gioiosa incredulità per quell'auricolare che, nel '94, le fece suggerire da Boncompagni: «Il Padreterno sta con Berlusconi, il diavolo con Occhetto»; stizza per i tentativi canori («T'appartengo è una delle peggiori iatture della discografia occidentale»); perfino rabbia, per la patente di “giovane” che, pur priva d'idee, le consentiva di garantirsi tutti i contratti da conduttrice nei programmi dedicati alla categoria. Per inciso, la stessa categoria in cui sgomitavano Diaco e Melissa P. Solo che loro sono evaporati, Ambra è rimasta. Ambra si è evoluta, adattata all'ambien te, migliorata oltremisura, anche fisicamente. Sicché oggi possiamo dire che la sua interpretazione della “Casta Diva” è una delle vere sorprese nella PiazzaPu litadi Formigli (La7 , giovedì ore 21). Nelle ultime due puntate, algida su una sedia-trespolo, prima ha raccontato della cancellazione del vitalizio dei parlamentari: «Ora state esagerando. perché togliercelo? Sennò che abbiamo fatto a fare i parlamentari? Per la Patria?» beccandosi l'applauso di Di Pietro, ufficialmente l'anti-Casta per eccellenza e quindi spiazzato: «Complimenti per la professionalità». Poi ha dipinto la resistenza paradossale degli onorevoli a tagliarsi le spese: «Facciamo così: noi votiamo a favore dell'Ici e in cambio ci fate viaggiare gratis sui treni e sugli aerei». Intendiamoci i testi di Vittorio Zincone sono onesti ma rubacchiati a Stella & Rizzo, e a tutti i cronisti che si sono occupati di privilegi. Se parli di “Casta”, lo share s'impenna da solo. Matematico. E qui neppure l'esprit teatrale non è nuovo. Un tempo c'erano Bertoldo, e il Pasquino, e il fool elisabettiano che massacrava la sua regina. Poi è arrivata la pirotecnia di Travaglio che scavò il solco allo strano impasto di satira e giornalismo, che ha prodotto le appendici di Crozza a Ballarò, i prologhi di Vaime a Coffee Break, i monologhi di Piroso, Vauro. Qui Ambra legge i testi senza impararli, esagera forse con le pause e l'auto compiacimento. Ma rende efficace un'idea, e il pubblico la segue e non se ne accorge. Spettacolo del Cirque Du Soleil «IMMORTAL» JACKSON Il re del pop rinasce in un kolossal con 40 canzoni remixate ::: Palcoscenico Graffiti a teatro con «I masnadieri» di Gabriele Lavia ::: CARLO MARIA PENSA  Gli estri dei “writers” che decorano, si fa per dire, i muri delle case nelle nostre strade hanno fatto irruzione anche in teatro. Scena e sala del teatro India di Roma sono stati graffitati per dare spazio alla rappresentazione di un dramma, I masnadieri, che -niente niente- Friedrich Schiller cominciò a scrivere appena ventenne, nel 1779, agitando la bandiera dei suoi ardori shakespeariani nella bufera di quel movimento passionale della letteratura tedesca che fu detto dello Sturm und Drang. Gabriele Lavia ne fece, più di trent'an ni fa, uno spettacolo che abbiamo rivisto volontieri oggi con una compagnia tutta di giovani. E, si creda o no all'esaltazione libertaria del giovane Schiller, dopo due secoli la tragedia rivela la sua modernità non tanto per la violenza e lo spirito di eversione che la percorrono, quanto perché ribalta i valori della logica o, meglio, la logica dei valori. Alla natura che lo ha fatto storpio, Franz von Moor risponde devastando con malvagità l'area dei suoi rapporti con il privato: denigra il fratello assente, tenta di carpirgli la donna e di farlo uccidere, odia e seppellisce vivo il vecchio padre, fino a concludere col suicidio la sua tenebrosa avventura. Sull'altro versante, alla maledizione paterna ispirata dal nefando Franz, cioè a un'in giustizia inflittagli nel ristretto ambito del privato, Karl, il fratello “buono” che buono non è mai stato, oppone una rivolta d'ordine sociale, diventa il Robin Hood d'una Germania protoromantica, capo d'una banda di grassatori che nei raffinati costumi di Andrea Viotti sembrano acrobatici blousonsnoirs; e quando si accorge che il suo sacrosanto furore di brigatista ha travolto troppi innocenti, cerca il respiro della propria innocenza, lontana e perduta. E giustiziere di se stesso, decide di uccidere il padre ritrovato e l'amante fedele. Certo non bastano così brevi note di cronaca per esplorare negli abissi dei Masnadie ri; allo spettatore, del resto, tanto basta per lasciarsi prendere, ora dopo ora, da questa orgia di teatro affascinante, dove tutto, tra i colori dei “writers”, è eccesso: recitazione, movimenti, incongruenze, ironia. L'intrigo, le contorsioni politiche, l'offesa della libertà, le perversioni fanno dei Masnadieri la tragedia di un'epoca lontana, ma anche lo specchio di una moderna realtà in uno spettacolo che la regia di Gabriele Lavia con i suoi giovani interpreti ha trasformato in una macchina mostruosamente efficiente. ::: LEONARDO IANNACCI PORTLAND  Nei giorni in cui il dottor Murray, giudicato colpevole di omicidio per la morte di Michael Jackson, minacciando di suicidarsi attende la sua pena (sarà stabilita dal tribunale di Los Angeles il 29 novembre), e nelle ore in cui i Queen annunciano la prossima pubblicazione di una serie di duetti inediti registrati, negli anni '80, dallo stesso Jackson e da Freddie Mercury, il mito di Jacko si amplifica e riceve una lustratina niente male anche dal Cirque Du Soleil. Ha debuttato negli Stati Uniti il sontuoso Immortal sulla vita e le opere del Re del pop, il musical che abbiamo visto in anteprima a Portland. Un show di grande effetto scenico e artistico che ha per colonna sonora 40 brani celebri di Michael che verranno lanciati martedì prossimo da Sony Music in tutto il mondo sotto forma di doppio cd. Non si tratta della solita opera usa e getta per mungere altri soldi dalle opere del povero Jackson, scomparso il 25 giugno di due anni fa, ma di un progetto artistico complesso e articolato che ridà lustro alle sue canzoni immortali, nello specifico riarrangiate, remixate e sapientemente cucite insieme per fare da sfondo a uno show che stupisce per la capacità di dare nuova vita a note che sono ormai entrate nella leggenda del pop. Decine e decine di ballerini professionisti appartenenti all'orga nizzazione del Cirque Du Soleil, che fa capo al leggendario fondatore, Guy Lalibertè, hanno lavorato nell'ultimo anno e mezzo per fondere insieme la voce di Michael e una rappresentazione teatralmusicale di altissimo livello. SECONDO ESPERIMENTO Nulla a che vedere con gli abborracciati musical che, in questi ultimi due anni, hanno avuto come sfondo la vita di Jacko, malamente riprodotta sul palcoscenico soltanto per far soldi e accontentare le fameliche voglie dei famigliari dello sfortunato Peter Pan della musica, papà e fratelli in testa. Si tratta del secondo esperimento che il Cirque ha portato a termine nell'ambito della musica dopo l'eccelso Love, lo show messo in scena nel 2007 sulle note dei Beatles. E il risultato, come nel caso dei Fab Four, è entusiasmante: al Rose Garden di Portland abbiamo assistito a uno spettacolo che ha omaggiato Jacko con grande sincerità, come meglio non si poteva fare. Immortal ha davvero il pregio di aver dato nuovo lustro a canzoni come Beat it, Man in the mirror, la splendente Human nature, Smooth criminal, Dangerous ma anche di aver aggiunto nuove sonorità e pezzi della storia di Jacko a noi ancora inediti, come una versione alternativa di ABC dei Jackson 5 e un coro che Michael aveva inciso per They Don't Really Care About Us. Il cd uscirà in Italia in una versione con 15 brani, quasi tutti rivisitati e proposti nella versione Immortal, e in un cofanetto più ampio che comprende la colonna sonora del musical del Cirque. «È stata un'esperienza esaltante. L'eredità di Michael, il più grande entertainment della nostra epoca, è una fonte di ispirazione immensa. È stato evidente fin dall'inizio che la voce e l'essenza della sua musica erano la sola e unica fonte di energia creativa a guidare il progetto, non c'erano altre influenze esterne», ci ha raccontato il musical designer Kevin Antunes al quale è stato affidato il progetto, mentre la sceneggiatura dello show è stata affidata dalla Sony e da Estate Michael Jackson, la società che cura l'immagine del re del pop, a Jamie King, il regista preferito di Madonna, Justin Timberlake, Britney Spears, Rihanna, Elton John e tanti altri big dello show-business. ARRANGIAMENTI INEDITI «Dallo studio di registrazione al palcoscenico», ha aggiunto Antunes, «le performance vocali di Michael hanno sempre avuto un'in tegrità e un'autenticità innegabili, e gli arrangiamenti inediti di Im mortal non fanno che metterle in luce e rispettarle. Lo spettacolo è stato creato con amore e rispetto per la musica di Michael, la sua famiglia e i milioni di fan in tutto il mondo». Se si tratta dell'ennesimo sciacallaggio alle spalle del povero Michael, come taluni potrebbero malignamente sospettare nell'im minenza dell'uscita del cd, dopo due ore di estasiante show sulle note di canzoni immortali come quelle di Jacko, sinceramente non ce ne siamo accorti. ENTUSIASMANTE Un momento dello spettacolo, curato dal musical designer Kevin Antunes messo in scena a Portland dal Cirque Du Soleil TV A PAGAMENTO Mediaset: nasce Premium Play Dopo il successo delle sperimentazioni avviate con Premium OnDemand e Premium NetTv, Mediaset fa ancora un passo avanti e lancia l'innovativo servizio televisivo Premium Play, che consente di vedere i programmi “on-de mand”anche su console XBox 360 e computer, con la stessa facilità della tv. Basta un tocco sul telecomando per entrare in un nuovo mondo dove tutti i contenuti si possono fruire come fossero dvd ma senza bisogno di registrare niente. 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39Sabato 19 novembre 2011 @ commenta su www.libero-news.it SPORT FORMULA 1 Il mago della Red Bull si offre alla Ferrari Adrian Newey confessa: «Il Cavallino è la mia ambizione» E il dream team con Vettel in rosso nel 2013 non è utopia Trionfo delle azzurre Ribaltone Italvolley Dopo il pass per Londra ecco pure la World Cup ::: FABIO RUBINI MILANO  Adrian Newey è, insieme a Ross Brawn, il tecnico più vincente della F.1. Nella sua bacheca ci sono otto titoli mondiali vinti con Williams, McLaren e Red Bull. Le sue monoposto hanno infranto record e tritato avversari. Ma c'è un neo nella carriera del “genio dell'aerodinamica”: la Ferrari. E in un'intervista alla tv spagnola “Ca nal 9”Newey ha lanciato messaggi chiari proprio in direzione di Maranello. «Non c'è un motivo per il quale non sono mai andato in Ferrari - dice Newey -. In passato non si sono verificate le condizioni perché ciò accadesse. Non so come la mia famiglia potrebbe vivere un trasferimento dall'Inghilterra a Maranello». Certo che «c'è un po' di rammarico perché è un grande team e così come i piloti, anche i tecnici hanno l'ambizione di lavorare in Ferrari». Dichiarazioni che aprono scenari clamorosi. Già nei mesi scorsi si erano sparse voci di un possibile passaggio di Sebastian Vettel a Maranello nel 2013. Ora la fuga dalla Red Bull potrebbe essere addirittura duplice. Perché non è un segreto per nessuno che il prossimo a Maranello sarà l'anno della verità per tutti. Un altro flop non sarebbe tollerato e potrebbe convincere anche un riottoso Montezemolo a puntare tutto sull'aero dinamica e su quelle decisioni coraggiose che al Cavallino sono mancate negli ultimi anni. Dando così il via ad una delle più clamorose rivoluzioni nella storia della F.1, che porterebbe alla formazione di una super coppia di piloti Alonso-Vettel e un capo team come Adrian Newey. Questo però accadrà, se accadrà, non prima del 2013. Così Newey sta lavorando alla Red Bull per il 2012 che «sarà un'evoluzione della vettura del 2009 e sarà azzurro chiaro». Sempre nel corso dell'intervista alla tv spagnola Newey ha parlato dei suoi metodi di lavoro, rivelando che a Milton Keynes, sede operativa della scuderia, lavora con 60 ingegneri che disegnano al computer. E poi c'è lui, Adrian Newey da Stratford-upon-Avon (il paese di Shakespeare) che al computer, almeno in fase iniziale, preferisce carta e matita. Da sempre, da quando bambino disegnava automobili tra i banchi di scuola. Poi l'ingresso nel mondo dei grandi con la Fittipaldi di Postlethwaite. Il primo vero salto lo fa nel 1991 con l'arrivo alla Williams dove, in coppia con Patrick Head, costruisce la supercar che vincemondiali a raffica. Nel 2007 passa alla McLaren e bissa i successi stratosferici conseguiti con Sir Frank. Poi, dopo otto anni in “argento” l'ultimo salto alla Red Bull, che con pazienza e tante invenzioni ha dominato gli ultimi due mondiali. Una collana di successi alla quale manca però la gemma più preziosa: un titolo col mito, con la Ferrari. SERIE B, 16ª GIORNATA Iachini debutta, Toro senza Bianchi MILANO Dopo due pareggi di fila, il Toro deve ripartire. A Crotone la trasferta è impegnativa, mister Ventura sottolinea che la sua squadra non è Bianchi-dipendente, nonostante l'assenza del capitano. Sulla panchina della Sampdoria debutta Beppe Iachini, che aveva portato in A Chievo e Brescia, mentre al Modena esordisce in B Agatino Cuttone. Ultima chiamata per Scienza, il Brescia non segna da sei partite e mezza, in cui ha raccolto appena un punto, al Braglia fronteggia il Sassuolo, miglior difesa del campionato con il Torino. Ore 15 (Sky e Mp) Bari-Sampdoria, Crotone-Torino, Empoli-Verona, Juve Stabia-Modena, Nocerina-Vicenza, Padova-Grosseto, PescaraGubbio, Sassuolo-Brescia, Varese-Cittadella; lunedì alle 20,45 Albinoleffe-Reggina. Ieri Livorno-Ascoli si è chiusa con la sconfitta per 0-1 dei padroni di casa da parte dell'ultima in classifica. CLASSIFICA. Torino 34; Sassuolo 31; Pescara 29; Padova 28; Reggina 27; Verona 25; Sampdoria e Varese 22; Bari 21; Livorno e Grosseto 20; Cittadella 18; Juve Stabia(-6) e Brescia 17; Crotone (-1) e Vicenza 16; Empoli e Albinoleffe 15; Modena e Gubbio 14; Nocerina 13; Ascoli (-10) 5. V.ZAG. GENIO DELL'AUTO Adrian Newey, 52 anni, geniale disegnatore di auto da corsa, seduto dentro una sua Red Bull da F1 ::: TOKYO  E invece la World Cup è nostra. L'Italvolley vince (prevedibilmente) con il Kenya 3-0, ma il Giappone sorprende gli Usa, che rimangono a 26 punti, mentre le azzurre volano a 28. Campioni per la seconda volta, dopo il 2007. Il torneo si chiude così con 10 vittorie e una sconfitta (con gli Usa). Non potevano sperare di meglio, le azzurre e Massimo Barbolini, che in questa Coppa non hanno sbagliato quasi niente, smentendo tutti i critici (il ct tartassato dopo la sconfitta in finale agli Europei) e tornandoacasacondue obiettivisuduecentrati:qualificazione alle Olimpiadi 2012 e vittoria della kermesse. Carolina Costagrande ha vinto il premio di miglior giocatrice del torneo (nella foto con la Coppa), ma tutto il gruppo azzurro ha dimostrato forza, grinta e orgoglio. «Voglio ringraziare ancora la Federazione internazionale che ci ha assegnato una wild card che ci ha permesso di ottenere un risultato così importante -dice il ct -. Possiamo lavorare tranquilli e migliorare. A Londra andiamo per salire sul podio». Con Italia e Usa, va alle Olimpiadi la Cina. GAIA FRIGERIO Zlatan Ibrahimovic, 30, è al Milan da agosto 2010. Ha segnato 30 gol in 52 partite. Oggi vuole raggiungere quota 100 reti in serie A. [Olycom] Tevez, Lucas, Leandro Damiao e alcuni scambi fantasiosi poiché impossibili (Borriello per Bonera, ad esempio) gli elementi che caratterizzano il periodo giornalisticamente più caldo dell'inverno. A proposito di fantasia: ne serve parecchia per andare in Brasile a cercare talenti, dal momento che da quelle parti il boom economico è un fatto e i prezzi sono inaccessibili. NEYMAR 12 MILIONI Faccio un esempio o due: per trattenere Neymar fino ai Mondiali 2014 il Santos gli ha offerto un contratto da 12 milioni puliti l'anno. E Damiao, che ha giocato un numero di partite insufficiente, costa oggi 25 milioni di euro. Non ci resta che la seconda fascia: 45 milioni a cartellino. Mi auguro che i nostri attentissimi operatori riescano almeno a divertirsi tra Copa, Ipanema e Leblon. La sera. Fiorentina-Milan (20.45) Jovetic sicuro ko Allegri risparmia Pato per il Barcellona ::: FIRENZE  Un debutto da incorniciare quello di Delio Rossi sulla panchina della Fiorentina, perché l'avversario è ilMilan,nonunasquadra qualsiasi.AFirenze Rossi è già un idolo, l'entusiasmo è alle stelle (DELIriO Rossi) e lo stesso tecnico si perde in questo mare di speranze confondendo persino chi ha creato il mondo «Anche Gesù ci ha messo sette giorni per costruirlo» (ma non era Dio?). La carica è alta ma la gara di stasera è da massima concentrazione: «Più emozionato o preoccupato? Emozionato ma soprattutto curioso, sono appena arrivato e vivo una situazione in cui devo fare presto e bene». Non ha potuto avere a disposizione molti giocatori, causa nazionali, per cui oggi non si vedrà il suo calcio, ma «non sono un farmacista che ha le dosi, sono solo un allenatore che chiede alla sua squadra di lottare. Non so quanto ci metterò per vedere la mia Fiorentina, ma so che ci arriverò». Purtroppo Rossi parte senza uno dei miglio ri, Jovetic, che non recupera dall'infortunio rimediato in Montenegro-R.Ceca. Chi invece ha di nuovo tra i convocati un super giocatore è Allegri: Pato, infatti, sarà in panchina, perché come precisa il tecnico, «è fermo da due mesi, avrà bisogno di un po' di tempo per ritrovare la condizione». Meglio non rischiarlo, in vista del Barcellona mercoledì sera. Come sempre però, «un allenatore pensa partita dopo partita», per cui Guardiola può aspettare: «In Cham pions abbiamo passato il turno e quindi è più importante la gara di Firenze: quella con il Barça sarà una cosa a parte, dove ci giocheremo il primo posto del girone». Attenti a Ibra motivatissimo per trovare il 100° gol in A. La Fiorentina merita rispetto, comunque, soprattutto per il cambio tecnico: «Affrontare le squadre di Rossi è sempre difficile, con il Palermo e con la Lazio ha fatto ottime cose. I viola punteranno tutto sulla corsa».
“Il cimitero di Praga” di Eco bestseller anche negli Usa Umberto Eco trionfa nelle librerie americane. A una settimana dall'uscita della traduzione in lingua inglese del suo ultimo romanzo, Il cimitero di Praga, pubblicato dall'editore Houghton Mifflin Harcourt negli Usa e in Canada, sta per sbarcare nella top-ten dei bestseller del «New York Times», ovvero nella classifica dei libri più venduti che sarà pubblicata dal quotidiano domenica prossima. Nuova sede espositiva per la Galleria d'Arte Moderna di Roma La Galleria d'Arte Moderna di Roma trova finalmente una casa. Finisce la diaspora dei tanti capolavori che ora potranno “mettere radici” nell'antico monastero delle Carmelitane Scalze, l'edificio del XVIII in via Crispi, ora rinnovato. Da oggi fino al 15 aprile, con la mostra “Luoghi, figure, nature morte. Opere della Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale”, saranno presentate 140 opere della prestigiosa collezione. Vita bruciata di una voce che strappa l'anima Esce l'autobiografia della grande cantante francese, con una prefazione dello scrittore Jean Cocteau, che la ricorda così: «È inimitabile, come lei non ce saranno mai più» di JEAN COCTEAU  Ho sempre apprezzato la disinvoltura con la quale Stendhal utilizza la parola genio. Trova del genio in una donna che sale in carrozza, in una che sa come sorridere, in un giocatore di carte che lascia vincere l'avversario. In poche parole, riporta il termine con i piedi per terra. Con questo intendo dire che quelle donne e quel giocatore incarnano per un secondo tutte le potenze confuse che compongono la grazia, portandole all'estre mo. Permettetemi di imitare Stendhal per dire che la signora Édith Piaf possiede del genio. È inimitabile. Non ce ne sono mai state altre come Édith Piaf e non ce ne saranno più. Come Yvette Guilbert o Yvonne George, come Rachel o Réjane, è una stella che si consuma nella solitudine notturna del cielo di Francia. Le coppie abbracciate che sanno ancora amare, soffrire e morire contemplano lei. Guardate questa personcina minuta le cui mani sono simili a quelle di una lucertola. Guardate la sua fronte degna di Bonaparte, gli occhi ciechi che hanno appena ritrovato la vista. Come canterà? In che modo si esprimerà? Come riuscirà a far uscire da quel piccolo petto gli enormi lamenti della notte? Eccola che canta o, meglio, che come l'usignolo in aprile si esercita nel suo canto d'amore. Avete mai sentito un usignolo all'opera? Si sforza. Esita. Gratta. Si strozza. Si butta e ricade. E poi all'improvviso lo trova. Vocalizza. Sconvolge. Édith Piaf, sondando se stessa e il suo pubblico, ha trovato molto presto il suo canto. Ed ecco che una voce che viene dalle viscere, che la abita dalla testa ai piedi, srotola una grossa onda di velluto nero. Quest'onda calda ci sommerge, ci attraversa, penetra in noi. Il gioco è fatto. Édith Piaf diventerà invisibile anche lei, come l'usignolo invisibile posato sul ramo. Di lei resteranno solo lo sguardo, le mani pallide, la fronte di cera che cattura la luce e la voce che si gonfia, che sale, sale, che un po' alla volta si sostituisce a lei e che, crescendo come la sua ombra sul muro, prenderà gloriosamente il posto di questa timida ragazzina. Ora il genio di Édith Piaf diventa visibile e tutti lo possono contemplare. Si supera. Supera le proprie canzoni, ne supera la musica e le parole. Supera anche noi. L'anima della strada penetra in tutte le stanze della città. Non è più la signora Édith Piaf a cantare: è la pioggia che cade, il vento che soffia, il chiaro di luna che stende la sua tovaglia. La «bocca dell'ombra». Sembra che Victor Hugo abbia inventato questa espressione pensando a questa bocca di oracolo. © 2003 L'Archipel © 2011 Alberto Castelvecchi Editore srl ÉDITH PIAF Per concessione dell'editore, pubblichiamo la prefazione dello scrittore francese Jean Cocteau al volume Au bal de la chance. La mia vita (Castelvecchi pp. 192, euro 16) della cantante Édith Piaf. Il libro è l'autobiogra fia dell'artista. Di lei Cocteau diceva: «Edith Piaf ha la bellezza dell'ombra che si esprime alla luce. Ogni volta che canta sembra che strappi la sua anima per l'ultima volta». Tra storia e leggenda Morfina, prostituzione e amori sregolati: ecco la diva di strada ::: PAOLO BIANCHI  Chiunque passasse per Parigi nell'autunno del 1993, a trent'anni dalla morte di Édith Piaf, non poteva che imbattersi nei segni della sua celebrazione. Leggenda della canzone francese, l'artista scomparsa l'11 ottobre 1963, a soli 47 anni, dopo una vita di stenti, successi ed eccessi, ha sempre continuato a far parlare di sé. Lo testimonia il bel film uscito nel 2007 per la regia di Olivier Dahan, intitolato per l'estero La vie en rose(titolo della sua canzone più famosa), ma nell'ori ginale La Môme, che in gergo vuol dire «ragazza di strada» (per la precisione, quelle come lei venivano chiamate «Mômes de la cloche»). E Môme Piaf fu anche il suo primo pseudonimo. Lei era nata Édith Giovanna Gassion, sicuramente povera, per non dire miserabile, il 19 dicembre 1915, nel quartiere di Belleville, oggi molto di moda, ma allora ricettacolo di straccioni. Una volta raggiunto il successo, Édith Piaf ha fatto di tutto per confondere le tracce e depistare i biografi. Su di lei sono stati scritti una cinquantina di volumi, lei stessa ne ha ispirati due, in prima persona, ma con l'aiuto di giornalisti. È appena stato ristampato in Italia Au bal de la chance, scritto da Louis-René Dauven, giornalista di RadioCité e di La Vie Parisienne» e esperto di storia del circo, pubblicato per la prima volta nella primavera del 1958, con una prefazione di Jean Cocteau (Castelvecchi, pp. 192, euro 16, traduzione di Federica Alessandri). Chiamare turbolenta la sua vita vuol dire usare un eufemismo. Spunti per ricamarci su ce ne sono fin troppi. Ma questo libro, lei consenziente, racconta una buona parte della verità. Certo, impone alcune precisazioni. La madre, Anita Maillard, nata in Italia, a Livorno, nel 1895, la dà alla luce mentre il marito Louis, acrobata e cortonsionista circense, è di leva nella Grande guerra. La piccola nasce però in ospedale e non, come ricorda lei, sui gradini di Rue Belleville. È invece vero, tristemente, vero, che la madre la abbandona ben presto per fare la cantante di strada con lo pseudonimo di Line Marsa. Si perderà, vittima degli stenti e della morfina, e morirà nel 1945. La bambina viene affidata prima alla nonna paterna, un'alcolizzata che la trascura, poi a quella paterna. A quattro anni, a causa di una cheratite, rischia di perdere la vista. Nelle sue memorie, il fatto si trasfigura agli estremi: «Avevo quattro anni quando, in pochi giorni, una congiuntivite mi rese cieca. Allora vivevo in Normandia, insieme a mia nonna. Il 15 agosto 1919, la donna mi condusse a Lisieux, dove ai piedi dell'altare della piccola suor Teresa pregai insieme a lei mormorando con la mia vocetta: “Per pietà, fammi tornare la vista!”. Dieci giorni dopo, il 25 agosto alle quattro del pomeriggio, i miei occhi ricominciarono a vedere. Da allora, non mi separo mai dall'immagine di santa Teresa del Bambin Gesù». La realtà è un po' più prosaica. La piccola Édith era accudita dalle donne di un bordello. Un cliente abituale era un medico, e fu lui a curarla, con insperato successo. Il padre, di ritorno dalla guerra, la porta con sé nei suoi spettacoli, a tenere il cappello per la questua. Lei canta e rivela subito doti sorprendenti. Inizia così a sgolarsi agli angoli delle strade, appena possibile si sottrae a quel padre non cattivo, ma abbastanza manesco, e vagabonda con l'amica Simone Berteaut, detta Momone. A vent'anni ha una figlia da un giovane fattorino, Louis Dupont. Marcelle vive solo diciotto mesi, poi muore di meningite. Édith si prostituisce per pagare la sepoltura della figlia (episodio che più tardi cercherà di edulcorare), lascia il quartiere e si trasferisce a Pigalle, una zona di Parigi ancora più losca, ma artisticamente più vivace. Secondo la sua testimonianza «È successo qualche anno prima della guerra, in una strada verso l'Étoile, una via banale e senza passato, Rue Troyon. In quel periodo cantavo dovunque mi capitasse, insieme a un'amica La copertina
7Sabato 19 novembre 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it Contro i tecnici La strana coppia sulle barricate Mussolini e Scilipoti: «Così non va» ::: FRANCESCO SPECCHIA  Qualcuno snidi gli ultimi giapponesi dalla giungla ideologica. L'uno è livido in volto, ha il passo trascinato di chi ha scartato una cartella Equitalia, e una fascia nera a lutto sull'impermeabile candido: «Per segnalare che oggi è morta la democrazia parlamentare». Trattasi di Domenico Scilipoti. L'altra è quasi in eruzione, e molto mimica indicando come “raccolta differenziata” il biglietto - un po' prono- che Enrico Letta invia al premier Monti ( non c'en tra nulla, ma fa scena). Trattasi di Alessandra Mussolini. Domenico e Alessandra. Mimmo e Lalla. Uniti da un nostalgico destino. Entrambi, ieri, non solo hanno votato contro la fiducia al governo dei bocconiani, ma a Montecitorio si sono distinti per comportamenti eccentrici. Ora, immaginare Scilipoti e Mussolini - i parlamentari meno equilibrati in natura- come custodi dell'equilibrio parlamentare, come efori spartani, come militi acquattati nella trincea della coerenza; be', onestamente, spiazza. Qualcuno dovrebbe avvertire Mimmo & Lalla che il Pdl, fino ad ordine contrario, appoggia Monti. Certo, magari il nuovo Presidente del Consiglio sarà la longa manus dei poteri forti, e starà agendo in nome dell'Eu ropa, e l'Europa «che cosa ha mai fatto di buono per noi? Nulla», come dice la Mussolini, notoriamente esegeta del pensiero di Adenauer e del trattato di Schengen. Però, insomma, Monti è sostenuto da Silvio. E Monti non è del Pd, anche se assomiglia in modo impressionante all'onorevole Zanda dopo una levataccia (Zanda è più scarmigliato). Ciò detto gli analisti si chiedono il perchè del gran rifiuto di Mimmo & Lalla, assieme a due peones di Fli, uno del Pd, uno dell'Idv, uno di Pt e sei del Pdl. E, sfogliati affannosamente i variopinti curricula di entrambi e i guardaroba con le tante casacche, sono giunti alla conclusione che in tema di coerenza Mastella, al confronto di Mimmo & Lalla, sembra Franco Baresi al Milan. E non vale neanche il sospetto di un doppio gioco di Silvio. Sennò Bondi starebbe con Martino. Rimane l'ipotesi della visibilità. Non hanno votato Monti, idue, perchè, inunattacco di cupio dissolvi, tenevano a dimostrare al mondo d'esser vivi. Ma mentre alle intemerate mediatiche di Lalla - dall'autoprigio nia in una roulotte alle ospitate al Grande Fratello- il pubblico è avvezzo, agli scatti di Mimmo ci si deve ancora abituare. Così l'omeopata è riuscito ad ostentare annunci mortuari per la dipartita della democrazia, ottenendo l'at tenzione della stampa. Mimmo dice che la gente ha votato Silvio e che bisogna essergli debitore. Detto da lui che è stato eletto con l'Idv e ha un quinto dello stipendio pignorato per non aver pagato i creditori, conta parecchio... . NIENTE FIDUCIA Alessandra Mussolini ha votato contro la fiducia a Monti, Scilipoti addirittura ha messo il lutto al braccio GIULIANONE La rinuncia all'intervento ha stizzito Giuliano Ferrara, che aveva collaborato alla stesura del testo. Per il fedele Gianni si parla di un incarico in Fininvest il governo dei secchioni SILVIO IMBAVAGLIATO I colonnelli tappano la bocca al Cav Letta e gli altri convincono Berlusconi a rinunciare al discorso per evitare polemiche. E non oscurare Alfano SI CAMBIA Berlusconi parla fitto con Angelino Alfano. Il confronto fra i due sarà intenso e costante. È dall'ex Guardasigilli, nominato segretario del Popolo della libertà l'estate scorsa, che parte la nuova era del Pdl. Ora che il partito è fuori dall'esecutivo, bisogna riorganizzarne le fila. Le prime fasi dell'operazione non sono state semplici: all'interno dello schieramento azzurro covano sentimenti e aspettative diverse, a partire da quelli che chiedono ad Alfano una linea subito decisa nei confronti di Monti LaPresse ::: SALVATORE DAMA ROMA  Il discorso è pronto. E lui vuole parlare. Lo scrive pure su Facebook: «Oggi alla Camera farò la dichiarazione di voto sulla fiducia al governo Monti, a nome del Popolo della Libertà». Firmato Silvio Berlusconi. Poi la foga oratoria del Cavaliere trova ostacolo nelle insistenze dei consiglieri. Lo pregano di evitare. Gli estintori azzurri spengono l'incendio. Aggiornamento di stato sul social forum: «Ho riflettutto e preferisco non intervenire oggi in aula». La pressione dei dirigenti del Pdl sul leader comincia giovedì sera e finisce ieri mattina, a poche ore dal voto di fiducia. Cicchitto, La Russa, Lupi. Tutti che tirano la giacca: «Presidente non lo fare». Ma alla fine, come al solito, è risolutivo l'interven to di Gianni Letta (per il quale si parla di un incarico in Fininvest): «Silvio, non è il caso che tu intervenga, sei l'ex presidente del Consiglio». L'inopportunità di prendere la parola dai banchi del centrodestra, pronunciando un discorso di parte in un tempo contingentato (appena dieci minuti) e col rischio di accendere la polemica con l'opposizione. «Ma chi te lo fa fare, mantieni un profilo alto...», insistono le colombe. L'altra argomentazione, risultata convincente agli occhi di Berlusconi, si chiama Alfano: «Se non lasci parlare Angelino, sminuisci il suo ruolo». Non è questione di visibilità. È che il segretario del Pdl è impegnato nel percorso di legittimazione come interlocutore di Monti. Percorso che si fa impervio se Silvio continua a scavalcare il proprio uomo. E sia. I fogli del discorso finiscono nella carta straccia. Con la disapprovazione di Giuliano Ferrara, che aveva contribuito con i suoi spunti: «Hanno imbavagliato il Cav.», si irrita il direttore del Foglio. E Silvio evita di riattizzare il fuoco anche con le dichiarazioni a margine, scortato a vista da Cicchitto: «Presidente, andiamo in aula!», fa muro, il capogruppo, tra l'ex premier e giornalisti in Transatlantico. «Mai detto che staccherò la spina al governo», smussa la polemica del giorno prima, «Monti opererà in modo tale da essere utile al Paese, per tutta la durata del periodo che rimane». Torna sul vulnus alla sovranità popolare ma edulcorando i concetti: «La situazione dell'euro e del mercato è tale che siamo consapevolmente arrivati a questa situazione, che non rientra nei canoni della democrazia». Consapevolmente. Il Quirinale? «Il presidente della Repubblica è stato molto attivo in questa fase e certamente ha dato un contributo importante alla nascita di questo governo». Molto attivo, contributo importante. Unica frecciata per l'opposizione: «Immagino la loro intima soddisfazione di non vedermi più seduto al posto del presidente del Consiglio». E anche se ora sostengono insieme l'esecutivo, Silvio marca le distanze: «Noi siamo persone diverse da loro, certe cose non ci appartengono». Berlusconi entra in aula quando Monti ha già finito di parlare, è accolto dagli applausi dei suoi deputati. Siede nei banchi del Pdl, tra Alfano e Cicchitto. Rilegge con loro l'intervento che sta per fare Angelino. Poi gli fanno notare Gianni Letta, su in piccionaia, che segue il dibattito dalla tribuna degli ospiti. Silvio fa ciao con la mano. Un velo di tristezza: la sua squadra dispersa un po'qua un po'là. Quella nuova? «Ci sono buone professionalità, ministri competenti». Quando comincia la chiama, il Cavaliere va a salutare tutti i componenti del nuovo gabinetto, dispensa sorrisi, stringe mani, augura «buona fortuna». Quando esce dall'emiciclo Berlusconi cerca Bossi. I due si incontrano alla Buvette, si abbracciano, cercano una stanza dove improvvisare una riunione: «Umberto non ci dividiamo. Sto già lavorando alla campagna elettorale, sarà una cosa faraonica. Rivinceremo le elezioni insieme». Al Senatur, Silvio fa capire che l'orizzonte del governo Monti terminerà quando la coalizione di centrodestra sarà pronta ad affrontare le elezioni. Quando i sondaggi torneranno a sorridere al centrodestra. E ora? «Il Pdl ha affidato ad Alfano il compito delle scelte politiche», ribadisce ai taccuini Berlusconi, «io non nascondo la voglia di potermi riposare e rilassare, ma non si può». Oggi Silvio partirà per la Sardegna. Solo due giorni di relax a Villa Certosa, perché da lunedì, a Milano, ripartono i suoi processi. E - ahilui - non c'è più legittimo impedimento che tenga. GOVERNO NUOVO, CHIOMA NUOVA . E Barbato si fa tosare in piazza «Lo avevo promesso in diretta a “La zanzara”per festeggiare le dimissioni di Berlusconi dal governo e siccome sono uno che mantiene la parola l'ho fatto. Ora mi aspetto che Gianfranco Fini si dimetta da presidente della Camera. Lo aveva pro messo». Impagabile Francesco Barbato, deputato “Pierino” dell'Idv che ieri mattina ha messo in scena il suo show davanti all'ingresso di Montecitorio.
19Sabato 19 novembre 2011ATTUALITÀ @ commenta su www.libero-news.it I versamenti vanno intestati a: EDITORIALE LIBERO SRL LIBERO PRO ALLUVIONATI DELLE CINQUE TERRE E DI GENOVA Via dei Valeri 1 - 00184 RM I BA N : IT59 Z030 6909 4511 0000 0000 584 LA NOSTRA SOTTOSCRIZIONE Ancora aiuti per gli alluvionati di Monterosso e di Genova Matilde Bottura con 1.000 euro; Angelo Maria Pace con 300 euro; Fabrizio Colonna con 100 euro; Costantino Bonazzi con 100 euro; Consapevolmente con 10 euro; Enrico Rinaldo con 50 euro; Maria Grazia Fabruzzo e Sergio Ricci con 50 euro; Giuseppe Ceccati e Ivan Baroni con 50 euro; Sergio Costantini con 50 euro; Giovanni Tradi con 200 euro; Ornella Uboldi con 300 euro; Serafina Florita con 300 euro. Tre colpi in poche ore Il maledetto giorno dei rapinatori assassini A Thiene ucciso benzinaio, a Novara gioielliera in fin di vita. A Milano carabiniere ferito per fermare l'assalto alla farmacia PROMOSSO ALLA CONSULTA . Fa carriera il giudice di Eluana L'inchiesta sul San Raffaele «Il costruttore portava al vice di Verzé le buste con i soldi» ::: ANDREA SCAGLIA  Indagine e interrogatori proseguono, il quadro si delinea. Sempre più chiaramente si stagliano due, anzi tre figure, in quest'inchiesta che intende scavare sotto al (quasi) crac del San Raffaele. Innanzitutto Piero Daccò, mediatore d'affari, a cui gli inquirenti contestano almeno quattro episodi in cui avrebbe occultato fondi neri per complessivi 4,3 milioni di euro: Daccò è stato arrestato martedì scorso, ieri s'è svolta davanti al gip l'udienza di convalida del fermo, sette oredi domande e risposte e oggi la decisione. E poi ci sono Piero e Gianluca Zammarchi, padre e figlio, costruttori da sempre vicini don Verzé, anch'egli indagato per concorso in bancarotta. I due Zammarchi sono stati interrogati a lungo, ancora martedì. E pare chiaro che gli inquirenti li considerino - insieme con Daccò e con Mario Cal, storico braccio destro di Verzé suicidatosi il 18 luglio scorso - i punti cardine degli elementi fino ad ora raccolti. Anche perché proprio gli Zammarchi, come detto, hanno vissuto da protagonisti - nel senso che proprio li hanno costruiti - molti faraonici progetti, peraltro fonte di perdite enormi - e, stando agli inquirenti, anche sospette. Una loro società è stata socia d Edilraf, il “braccio edile”del San Raffaele. E nel 2008, con Piero Zammarchi coinvolto in una storia di mafia (da cui è uscito assolto), ne subentra un'altra, però intestata a Gianluca, subito incaricata di opere importanti sempre dal San Raffaele. I costruttori di fiducia. Rapporti dunque molto stretti, quelli fra gli Zammarchi e Cal - il quale a sua volta lavorava a stretto contatto con Daccò. Interrogata nel settembre scorso, la segretaria dello stesso Cal Stefania Galli ha confermato che Pierino Zammarchi «si comportava nei nostri uffici come se fossa a casa sua», e gli Zammarchi «ottenevano sempre quanto da loro richiesto», ossia «che gli venissero riconosciuti dei maggiori importi». Di più: ha riferito di soldi versati in contanti a Cal da Pierino Zammarchi. «Le consegne delle buste da parte di Pierino Zammarchi al dottor Cal sono iniziate orientativamente nel 2005, le consegne avvenivano all'incirca una volta al mese, saltuariamente anche più volte, in base alle richieste del dottor Cal». Le buste «per quanto a mia conoscenza erano di dimensioni abbastanza voluminose, più o meno dell'altezza di 3-4 centimetri e contenevano banconote da 500 euro». La segretaria ha inoltre raccontato che era Cal a contare il denaro nelle buste e poi a consegnarle a lei, che le custodiva in una «cassaforte». Aggiungendo che «una delle persone che potrebbero sapere» quale era con precisione il contenuto di quelle buste «è il ragionier Valsecchi», ex direttore amministrativo del San Raffaele e anch'egli indagato. Ultima cosa. Il 17 agosto scorso i pm interrogano in qualità di testimone Alessia Zacchia, dirigente amministrativo del San Raffaele, e le chiedono conto della strana operazione con cui la Fondazione che sovrintende il gruppo ha speso quasi 20 milioni di euro per un aereo. «La decisione è stata di Verzè e Cal, certamente risponde -. Convengo che si è trattata di un'operazione sopra le righe». E ancora: «Non so dire quanto venga sfruttato l'ae reo, so che viaggia su Roma, Olbia e in Brasile. Posso dire che don Verzè, vista l'età, non accetta facilmente i normali check-in quando viaggia in aereo. Convengo che non è esattamente una motivazione seria per una spesa così enorme». Dietro la società Assion, quella che ha acquistato il velivolo - «un aereo Bombardier modello Challenger 604» - ci sarebbe la Norconsulting, società riconducibile a Daccò. Eletto giudice costituzionale Mario Morelli, il magistrato della Suprema Corte che ha scritto una delle sentenze che più hanno suscitato clamore negli ultimi anni: il verdetto che nel 2008 mise fine alla vicenda di Eluana Englaro dando il via libera al distacco del sondino che la alimentava. Con 152 voti, Morelli ha prevalso sul collega Marco Pivetti che ne ha totalizzati 98. Hanno votato 253 su 318 aventi diritto. A scrutinio in corso, superato il giro di boa dei 128 voti, Morelli è stato applaudito dai giudici che al quarto piano della Cassazione, hanno assistito allo spoglio diretto dal primo presidente Ernesto Lupo. Classe 1941, sposato, con due figlie, Morelli è stato per venti anni assistente alla Consulta ed è uno dei «padri» fondatori delle regole sul contenzioso delle Regioni.Fotogram ma ::: ALESSANDRO DELL'ORTO THIENE (VICENZA)  È stato un pomeriggio di sangue. In poche ore a qualche centinaio di chilometri di distanza l'uno dall'altro - Thiene (Vicenza), Novara e Milano - tre rapinatori hanno messo a segno tre colpi. Risultato: un morto, una donna in fin di vita e un carabiniere ferito. Il primo agguato è avvenuto, nel primo pomeriggio, nel vicentino. Qui un benzinaio è morto accoltellato perdifendere il suo incasso giornaliero. A Novara la proprietaria di una gioielleria è stata ferita da un colpo di arma da fuoco alla testa. Mentre a Milano, nel tardo pomeriggio, un carabiniere in borghese è riuscito a sventare una rapina in una farmacia arrestando il malvivente, ma rimanendo ferito ad una mano. Ma andiamo con ordine. Partendo dall'agguato di Thiene. Quando ieri pomeriggio Francesco Zoppello, 49 anni, padre di due figli, ha capito che quello di fronte a lui era un bandito e stava per chiedergli l'incasso della giornata, ha agito d'istinto. Anzi, ha reagito d'istinto. Fanculo. Ha preso la mazza che teneva in un angolo del piccolo chiosco della Esso in viale Europa, nel centro città. L'ha alzata. Ha provato a colpire nel vuoto e poi verso quel bastardo che aveva di fronte, per difendersi e spaventarlo, per farlo scappare. Il bandito è caduto contro il registratore di cassa. Poi è finito contro la vetrata mandandola in frantumi. Si è rialzato, ma non se ne è andato. Quello che non aveva capito Francesco, è che l'uomo di fronte a lui non era solo un furfante. Era anche un assassino. Il quale, sorpreso dalla reazione improvvisa - e, chissà, forse sballato dalla droga - ha impugnato un coltello e, anziché scappare, si è fatto avanti. Uno. Due. Tre fendenti. Pugnalate date con violenza e cattiveria. Follia. La lama è affondata nella gamba. Poi nel petto, due volte. Cuore spappolato. Francesco Zoppello è caduto a terra. Dissanguato. È stato soccorso dai medici del 118, che hanno fatto di tutto per tenerlo in vita e l'hanno portato al pronto soccorso di Vicenza. Dove è arrivato in gravissime condizioni ed è morto poco dopo. La latitanza del killer è durata meno di cinque ore. Visionando i filmati delle videocamere i carabinieri guidati dal comandante Michele Sarno hanno indivuduato, nonostante il passamontagna, le fattezze di un pregiudicato per droga: Roberto e hanno chiesto l'incasso. L'uomo si è rifiutato di consegnarlo e i banditi hanno sparato due proiettili, uno dei quali l'ha colpito in piena testa ammazzandolo sotto gli occhi del figlio. Storie simili. Esiti purtroppo uguali. Nel 2007 Davide Pecora, 64 anni, è stato ucciso nella sua stazione di servizio Ip sulla statale 267 che collega Agropoli con Castellabate, in provincia di Salerno, mentre sette anni fa Giuseppe Maver, proprietario di una stazione di servizio a Lecco, è stato assassinato davanti alla moglie con un colpo di pistola al cuore sparato da una distanza ravvicinata. Dura la reazione del presidente della della Faib (Federazione autonoma italiana benzinai di Confesercenti). «L'uccisione di Zoppello ripropone la drammatica urgenza di mettere mano alla questione sicurezza sugli impianti - ha accusato Martino Landi - Dopo l'ucci sione di Mario Cuomo, l'estate scorsa alle porte di Roma, questo ennesimo omicidio su un impianto carburanti deve porre al centro dell'attenzione l'urgenza di estendere a tutta la rete nazioZuccollo di 41 anni, anche lui di Thiene. L'Arma ha fatto un blitz a casa sua alle dieci di sera e l'uomo, davanti alle divise, ha confessato subito il delitto. Caso chiuso. Resta la rabbia. Francesco è il quinto benzinaio - negli ultimi sette anni - ucciso in una rapina finita male. Lo scorso agosto a Cerenova, 40 km da Roma, è morto Mario Cuomo, 62 anni, titolare di una stazione di servizio sulla via Aurelia. Verso l'ora di pranzo due rapinatori, a bordo di un grosso scooter e con i caschi integrali, sono entrati nell'ufficio con la pistola in pugno nale l'esperimento di teleallarme varato dalla Questura di Roma e varare un pacchetto sicurezza che preveda anche l'assicurazione obbligatoria sugli impianti e i sistemi di videosorveglianza. Sono misure non più rinviabili necessarie ad evitare nuove vittime del lavoro. Chiediamo che queste misure vengano varate dal nuovo governo». Non solo. «I benzinai morti nell'esercizio della loro attività ormai ricordano i bollettini di guerra - ha spiegato Luca Squeri, Presidente della Commissione Sicurezza e Legalità di Confcommercio - Il fenomeno va aggredito con mezzi e strumenti più efficaci». Ma non è finita qui. A Novara, poco prima dell'ora della chiusura, la titolare di una gioielleria è rimasta ferita alla testa, nel corso di una rapina. È stato un passante a notare la donna distesa a terra, sanguinante dal capo. Ha subito dato l'allarme. La porta del negozio, dotata di un dispositivo automatico di chiusura, era chiusa. La donna è stata portata d'urgenza all'ospedale Maggiore di Novara. Lì i medici si sono accorti delle condizioni gravissime della proprietaria della gioielleria, tanto che temono per la sua vita. E, quasi nelle stesse ore, un'al tra rapina ha rischiato di finire in tragedia. Un carabiniere è stato ferito da un rapinatore, ma il militare è riuscito a bloccarlo. L'episo dio è avvenuto ieri alle 18 alla farmacia di via Rembrandt a Milano, dove il maresciallo del Nucleo Radiomobile, fuori servizio, si è trovato faccia a faccia con il malvivente, mentre acquistava alcuni farmaci. Il militare, non appena ha visto l'uomo entrare in farmacia armato di taglierino, gli si è scagliato addosso per disarmarlo. Ne è nata una colluttazione, durante la quale il carabiniere è rimasto ferito alla mano sinistra. Il maresciallo ha quindi esploso un colpo all'altezza della gamba del 32enne, riuscendo a fermarlo.
28 Sabato 19 novembre 2011 Sondaggio tra i produttori al top Soltanto l'export salva il vino made in Italy Le cantine sono in controtendenza: nell'anno nero le vendite estere spingono in alto i fatturati delle vigne Il momento della scelta in una vineria Olycom  Tempi duri e difficili sì, ma non per tutti. Una buona notizia arriva da un settore importante per l'economia italiana: il mondo del vino. Il 93% delle aziende vinicole più importanti d'Italia si apprestano ad archiviare il 2011 con un bilancio positivo, dato che l'anno che sta per chiudersi ha portato in media, sullo stesso periodo del 2010, un incremento delle vendite dell'8%. Un trend che troverà riscontro anche nelle imminenti feste natalizie, che per il 32% significheranno incrementi di vendita, mediamente, del 27%. E anche il futuro è roseo, con il 53% che esprime un “sen timent”abbastanza positivo per il 2012. La pensano così 25 tra le realtà enologiche più importanti d'Italia (sondate da www.winenews.it per il “Forum Vinum Loci sull'evoluzione dei mercati del mondo”, tenutosi a Soave) per storia, immagine e volume d'affari (che, complessivamente, rappresentano un fatturato di 1,8 miliardi di euro), non un “campione scientifico”, ma, comunque, un autorevole panel di aziende che sintetizza quella realtà più consolidata del comparto, composta dai marchi già affermati sui principali mercati esteri e in grado di “mordere” quelli nuovi grazie a reti commerciali solide e articolate, capaci di alimentare quell'export che, ancora una volta, si conferma il principale volano di sviluppo per le etichette tricolori. A dispetto di un anno in generale particolarmente delicato e dagli esiti ancora incerti, questa forza commerciale verso i mercati esteri ha permesso alle aziende tricolori di confermare sostanzialmente quella vitalità già evidenziata nel 2010, ribadendo la propria capacità di reazione ai fortissimi venti di crisi che minacciano tutto il mondo. Il che spiega anche l'ot timismo sul futuro espresso da una parte significativa delle aziende, che non sembrano particolarmente spaventate dalla crisi finanziaria globale, dichiarando un “sentiment” addirittura positivo (37%) sul futuro commerciale e complessivo del comparto, contro un 10% che, invece, lo percepisce negativo. Passando ai meno “soddi sfatti”, le aziende vinicole che hanno dichiarato una stabilità delle proprie performance di vendita sul 2010 (il 7%), non hanno però evidenziato interruzioni del trend positivo, che già era cominciato nel 2010. Anche le realtà produttive che non individuano grossi margini di crescita nelle vendite per le prossime feste natalizie, sono il 68%, non dichiarano arresti nel proprio flusso di vendita, ma, piuttosto, delle percentuali, in media del 3%, non particolarmente rimarchevoli. La voce di queste realtà produttive è, però, marginale rispetto al panorama complessivo del mondo vitivinicolo del Bel Paese, caratterizzato ancora da un patrimonio di imprese polverizzato e dai fatturati tendenzialmente deboli. E che, probabilmente, soffrono lo stato attuale dell'economia mondiale. WINENEWS Brunello e Barolo ai vertici nel mondo Il Brunello di Montalcino 2006 di Campogiovanni, la cantina di Montalcino di proprietà dell'azienda agricola San Felice, alla posizione n. 4, e il Barolo Ciabot Mentin Ginestra 2006 di Domenico Clerico alla numero 8: ecco i due migliori vini italiani secondo la “Top 100” 2011 di Wine Spectator, rivista americana tra le più influenti del mondo. Le vigne rare salvate dai potatori Come il restauratore salva il patrimonio le opere d'arte, nel mondo del vino c'è la possibilità di conservare la memoria del passato per le generazioni che verranno.Operazione che permette di ridar nuova vita a viti antichissime col metodo di Marco Simonit e Pier Paolo Sirch che riescono a raddoppiare l'età di una vite. Esploratori del Gusto a Santa Margherita Il 22 novembre al Four Seasons Hotel a Milano Santa Margherita una delle cantine italiane più famose, incorona gli «Esploratori del gusto 2011» che si sono cimentati in racconti inediti sul legame tra vino e cibo. A premiare mi vincitori del concorso promosso dalla griffe veneta con la Feltrinelli, ci saranno Gad Lerner, Alessandro Mari ed Enrico Ruggeri. A Trento la kermesse delle bollicine Doc Arriva la più “frizzante” delle kermesse, l'affascinante viaggio alla scoperta delle mitiche bollicine trentine, fra degustazioni, laboratori, incontri e oltre 50 etichette top: il Trentodoc sfila per le vie di Trento con “Bollicine su Trento”, l'evento dedicato al fiore all'occhiello dell'enolo gia trentina di scena dal 24 novembre all'11 dicembre. Gabriele Del Carlo sommelier d'Italia Ha 27 anni, lavora al “Restau rant Le Cinq” di Parigi ed è il miglior sommelier d'Italia 2011: ecco Gabriele Del Carlo, che a Milano si è aggiudicato il Premio Sommelier Franciacorta, tradizionale riconoscimento legato alla storia dell'Ais-Associazione Italiana Sommelier, promosso con il Consorzio per la Tutela del Franciacorta. Sono sette i 3 stelle della Michelin 2012 Osteria Francescana di Modena, Al Sorriso a Soriso, Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio, Le Calandre a Rubano, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola del Rome Cavalieri a Roma e Da Vittorio a Brusaporto: ecco i “magnifici 7” 3 stelle Michelin, incoronati dalla versione italiana della guida più celebre al mondo, edizione 2012. ANTONIO GALLONI Promossi anche dal guru di Wine Advocate Diversità di territori e vitigni come in nessun altro Paese; semplicità di abbinamento con il cibo e fascino storico ed esclusivo di certe zone: ecco i quattro assi del vino italiano per Antonio Galloni, corrispondente dall'Europa di “The Wine Advocate”, la newsletter del guru della critica Robert Parker. Visione avvalorata anche dal mercato Usa, ad oggi il più importante per i nostri vini, dove «è vero che da anni spiega Galloni - si cercano sempre più vini di territorio e da vitigni particolari, perché ormai di vino buono se ne fa in tutto il mondo, e quindi si punta sull'eccellenza, che spesso si trova proprio in vini che parlano di un mix tra vitigno e territorio non replicabili altrove». E di questo l'Italia è senza dubbio la più ricca. a cura di WINENEWS
34 Sabato 19 novembre 2011 SPETTACOLI @ commenta su www.libero-news.it La prima di Cattelan e le scarpe di Morgan La pagella di X Factor di ALESSANDRA MENZANI 10 Gli ascoltiper la prima diretta, giovedì scorso su Sky Uno: 747 mila spettatori medi, circa 100 mila in più del precedente record, registrato 15 giorni fa. 9 Jessica, “la pazza”, secondo Miguel Bosè «posseduta dall'ar te». Per Elio è «la potenziale vincitrice». 9Il commento di Arisa allaperformance di Claudio: «Da arrizzamento di carni». 7Alessandro Cattelan, il conduttore. Una macchina, impeccabile, tranne per quella camicia color minestrone. 10 La scenografia, le luci blu, l'impatto visivo. 8La rilettura di Overdose d'amore fatta dai Modernicapitanati da Elio. Lui si difende: «Sempre meglio di Five Sisters e Free Chords che non significa niente». 5Davide, quello con il papillon che ha cantato My Way. Sovreccitato. 9Francesca, 16 anni, per nulla emozionata. 7Il look di Simona Ventura. Finalmente ci ha azzeccato: vestita da capoa piedi da Salvatore Ferragamo, abito,scarpe e cintura pied de poule bianco e nero. Molto elegante.La sua, poi, è la squadra più forte: Jessica, Francesca e Nicole, che ieri i bookmaker hanno dato come vincitrice. 6La svolta di Arisa: dimagrita, vestita di pelle gialla, sexy. 4In generale l'assegnazione dei brani della prima puntata. Ricercati ma forse troppo di nicchia. 3Le 5 e I Moderni: i nomi criticatissimi che Elio ha dato a due delle sue tre band. 0Le scarpe di Morganusate tassativamente senza le calze. MASTERCHEF «Il successo? Far piangere i concorrenti» Bastianich, il guru del talent di cucina: «Nel programma gente normale che sogna la svolta» ::: ALESSANDRA MORI  Ha una vera e propria passione per il cibo e per il vino. E ha trovato il modo di renderla redditizia. Basti pensare che gestisce 25 ristoranti tra l'America (11 a New York tra i quali Del Posto, l'unico italiano con 4 stelle del NY Times) e Singapore, e nel nostro Paese ha tre aziende vinicole: Bastianich in Friuli, Brandini a La Morra (Alba) e La Mozza in Maremma (tutti vini distribuiti in esclusiva per l'Italia dal Gruppo Meregalli). Ma trova anche il tempo per fare Ironman, ovvero il Triathlon estremo (ha partecipato ai campionati del mondo) e, soprattutto, è conosciuto ai più come il “cattivo” di MasterChef, il talent show per appassionati di cucina in onda su Cielo e su Sky che proprio mercoledì scorso ha registrato l'1,60% di share con 433mila telespettatori, portando Cielo ad essere la rete del digitale più vista in prime time dopo le sette generaliste. È Joe Bastianich, americano di origini friulane. Ha 43 anni e vive tra gli Usa e l'Italia. Perché ha accettato di fare MasterChef ? «Lo facevo già in Usa, dove ha un notevole successo e volevo provare a farlo in italiano. Non è una sfida da poco». Come ne spiega il grande successo? «È una produzione di qualità, sono stati spesi tanti soldi in confronto ad altri programmi italiani. Il risultato è notevole perché la gente ha capito lo spirito del format. Il cibo è una cosa positiva e i concorrenti sono gente reale, tassisti, insegnanti infermieri che vedono nel cibo e nella cucina una strada per cambiare vita». Che ne pensa dei programmi italiani sul cibo, ad esempio quello della Clerici? «Non posso criticarli perché non ho visto abbastanza. Però il nostro è fatto meglio. La prova del cuoco è un po' passato come concetto di cibo in tv, non è moderno». Benedetta Parodi l'ha vista? «No, ma so che scrive libri e mi sembra controintuitivo che quel tipo di libro abbia successo nel pubblico italiano, ma forse ce l'ha proprio per questo. Immagino l'italiano come cuoco sofisticato, quindi interessato a libri più avanzati, invece questi sono molto semplici». E La notte degli Chef ? «Rappresenta una impostazione più classica di tv, quella che MasterChef non è. E poi ho visto la Canalis...». Che ne dice? «Faceva meglio a stare con George così non faceva quel programma, comunque è una bella donna». Come sono i suoi “colleghi”Bruno Barbieri e Carlo Cracco? «Barbieri è introspettivo, porta la passione della cucina italiana, molto bolognese, la sensazione del cibo legato al territorio. Cracco è lo chef stellato, porta severità al format, è bravo a capire chi ha talento». E Gordon Ramsay con cui fa l'edizione americana? «È matto come un cavallo, è il più riconoscibile non solo in Usa ma in tutto il mondo, ha un'energia frenetica». Il suo apporto al programma? «Porto il mio lavoro di business per condurre la gara, una prospettiva diversa da quella dello chef. E mi diverto, mi piace». I concorrenti hanno paura? «Forse all'inizio, e forse anche alla fine. Ma nasce un rapporto molto emozionale, a volte io mi arrabbio, loro piangono, il successo forse è legato a questo, ci sono emozioni vere e la gente a casa lo capisce». I suoi chef preferiti? «Massimo Bottura, Gennaro Esposito e Davide Scabin, ma per me la vera cucina italiana è fatta dalla nonna e dalla mamma». Farà altre trasmissioni tv? «Sì, ma non di cibo. Non posso dire altro». . IN ONDA SU CIELO Joe Bastianich, uno dei tre giudici del programma «MasterChef». Nel tondo, da sinistra, gli altri due: Bruno Barbieri e Carlo Cracco
29Sabato 19 novembre 2011
2 Sabato 19 novembre 2011 PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it I DOCUMENTI I tre testi sono datati 30 agosto, 13 e 27 ottobre, quando sullo scranno più alto di via Nazionale c'era ancora l'attuale numero uno della Bce il governo dei secchioni R I M A N D AT O / 1 Il Professore copia il programma da Draghi Su Ici, patrimoniale e pressione fiscale il premier ha riportato le stesse frasi pronunciate da tre responsabili di Bankitalia in Aula (...) Non un minuto di pausa, per l'ex commissario europeo, cui sono affidate lo sorti del nostro Paese. Poi, mercoledì, la maratona al Quirinale: la mattina per limare la lista dei ministri con il presidente della Repubblica, il pomeriggio il giuramento. In serata la prima riunione a palazzo Chigi con la nomina del sottosegretario, Antonio Catricalà, e l'Esecutivo al completo seduto attorno al tavolo. Insomma 72 ore di fuoco. Ecco perché il nuovo premier, probabilmente, non ha potuto dedicarsi più di tanto al programma che poi avrebbe illustrato giovedì al Senato. Tuttavia la tecnologia aiuta. E il professore della Bocconi si è adeguato ai tempi moderni. Così una delle funzioni più note (e comode) dei personal computer si è rivelata determinante nella stesura del programma di Governo. Parliamo della funzione “co pia e incolla” (o Ctrl-C e Ctrl-V per chi ha dimestichezza con le tastiere dei pc). Grazie alla quale Monti ha pescato rapidamente e a piene mani da altre fonti . Tre, nel dettaglio, i documenti da cui sono stati letteralmente copiati interi paragrafi del programma “firmato” dal primo ministro. E tutti e tre sono della Banca d'Ita lia. Solo una coincidenza? Probabilmente no, visto che in tanti hanno sostenuto, mentre ci si avvicinava alla messa in campo del super Governo tecnico, che le linee guida fossero state confezionate proprio a palazzo Koch. Gli atti di via Nazionale (depositati in Parlamento) che hanno dato “spunto”a Monti sono, in ordine cronologico: l'audizione del 30 agosto sulla manovra estiva del governatore, Ignazio Visco (all'epoca vicedirettore generale); l'audizione del 13 ottobre sulla riforma fiscale del responsabile tributario, Vieri Ceriani; l'audizione del 27 ottobre sulla legge di stabilità del capo della ricerca economica, Daniele Franco. Le date non sono del tutto secondarie. In quel periodo c'era ancora Mario Draghi alla guida di Bankitalia, il quale aveva già cercato di indirizzare il percorso dell'Esecutivo di Silvio Berlusconi, con la lettera del 6 agosto scorso (quella che arrivava dalla Bce di Francoforte). E adesso si scopre che l'attuale capo dell'Eurotower è più di un semplice ispiratore del pensiero di Monti. Fatta eccezione per le premesse (di stampo squisitamente politico-istituzionale) buona parte delle 12 pagine del discorso non sono farina del suo sacco. E non lo sono soprattutto alcuni passaggi chiave, come quelli sul ritorno dell'Ici per la prima casa, l'ipotesi di introdurre una patrimoniale, la conferma del pareggio di bilancio nella Costituzione nonché l'idea di ridurre le funzioni delle province con legge ordinaria. Financo le conclusioni sono riprese dai testi di Bankitalia. I documenti sono rintracciabili in rete. Qui solo due esempi: «L'esenzione dall'Ici delle abitazioni principali costituisce, nel confronto internazionale, un'anomalia del nostro ordinamento tributario» (Bankitalia 13 ottobre, pagina 8 di Monti). E ancora: «La composizione del prelievo fiscale può essere modificata in modo da renderla più favorevole alla crescita (....) Una rimodulazione che preveda una riduzione del peso delle imposte e dei contributi che gravano sul lavoro e sull'attività produttiva, finanziata da un amento del prelivo sui consumi e sulla proprietà, potrebbe sostenere la crescita senza incidere sul bilancio pubblico» (Bankitalia 27 ottobre, pagina 9 di Monti). Di là da chi ha materialmente scritto il programma, Monti sarà giudicato dai risultati. Per ora registriamo una falsa partenza del professore. twitter@DeDominicisF . DOPPIO MARIO A destra il premier Mario Monti al telefono in aula durante le operazioni di voto per la fiducia al governo alla Camera. Sopra lo stesso Monti in compagnia dell'ex governatore di Bankitalia e attuale numero uno della Bce Mario Draghi. Ansa e Fotogramma Fiducia alla Camera: 556 sì e 61 no Colpo al Cav: «Non parlate di staccare la spina» Frecciatina del bocconiano a Silvio, che replica: «Mai detto». L'ex commissario Ue: «Poteri forti? Magari ce ne fossero in Italia...» ::: ANTONIO CASTRO  Garbato, decisamente più rilassato, sicuramente sarcastico. Con in tasca il voto di fiducia dell'altro ieri a Palazzo Madama, Mario Monti si presenta a Montecitorio e incassa nel primo pomeriggio di ieri la fiducia più ampia che una democrazia occidentale abbia mai tributato ad un governo: 556 i sì e solo 61 i contrari, vale a dire tutta la truppa della Lega Nord più Domenico Scilipoti ed Alessandra Mussolini. Nessun astenuto. Monti, che ha annunciato per lunedì il primo Consiglio dei ministri («ma per le nomine dei sottosegretari ci sarà tempo», frena), dallo scranno di governo della Camera qualche sassolino se lo toglie. E poi semina a larghe bracciate rassicurazioni e precisazioni. Forte del suo ruolo di tecnico prestato al governo (e con lo spread pericolosamente vicino alla soglia di non ritorno), replica garbato alle voci di chi vorrebbe «staccare la spina». E così nella replica alle dichiara“ . zioni di voto l'ex Professore della Bocconi («I presidenti passano, i professori restano», ricorda citando Spadolini), chiede la cortesia «per indicare la profonda dipendenza del governo dal Parlamento poteste usare espressioni diverse da “staccare la spina” vi sarei grato perché, di nuovo, avremmo problemi di identità. Non ci consideriamo», taglia corto sarcastico guardando da sotto gli occhiali a destra dell'emiciclo, «un apparecchio elettrico e saremmo incerti se siamo un rasoio o un polmone artificiale». Scoppia una risata in aula. E l'ex premier, Silvio Berlusconi, primo indiziato per la frase della spina è costretto a smentire: «Io non ho mai detto che staccherò la spina, anche con riferimento a questo governo. È un'invenzione giornalistica», ribatte piccato a favore di telecamere. L'ultimo atto (scontato) per la nascita del governo ha provato i nervi dei parlamentari in bilico tra la fine anticipata della legislatura, cene e incontri più o meno carbonari per capire dove andare e con chi parlare. Ora con Monti che declama dallo scranno di governo ci si può anche rilassare. L'assegno di fine mandato è a meno di un anno di distanza e anche il vitalizio che si matura dopo 4 anni e sei mesi di legislatura. Monti riprende a replicare. Durante il dibattito - bicchiere d'acqua d'ordinanza - ha preso appunti e guardato e scrutato i parlamentari. Ora è il momento, il suo momento. E a quanti lo accusano di aver messo in piedi «il governo dei poteri forti», l'ex commissario europeo certo non si fa pregare. «Di poteri forti in Italia», ammette con un ghigno sconsolato, «non ne conosco, magari l'Italia avesse un po' di più di poteri forti. Ci sono alcuni poteri forti nel mondo, ho avuto il privilegio di vederli quasi tutti come commissario europeo alla Concorrenza e questi poteri forti se lo ricordano ancora». Insomma, a chi ha «manifestato dubbi sulla mia indipendenza di giudizio e di azione», il presidente del Consiglio ricorda quasi scusandosi per il riferimento personale («forse eravate troppo giovani») «il giorno in cui proibii una fusione fra due grandissime società americane, benché fosse intervenuto il presidente degli Stati uniti su di me. L'Economist disse che il mondo Usa considerava Mario Monti il Saddam Hussein del business. Capite perché», ha respinto al mittente Monti, «siamo leggermente disturbatida queste allusioni». E da bravo professore dopo le legnate rifila la carota alla platea di parlamentari-scolaretti che lo ascoltano: «Troppo facilmente la società civile punta il dito contro la classe politica. Io di questo sono indignato. E la missione che forse ci accorderete», dice, «sarà prolungare, ribilanciare il risanamento, puntare di più alla crescita, ma, nel breve periodo di permanenza al governo saremo contenti se vi avremo aiutati a recuperare credibilità delle istituzioni». Certo, solo qualche minuto prima aveva puntualizzato, come a pungolare l'auditorio: SULLA CASTA  Troppo facilmente la società civile punta il dito contro la classe politica. Io di questo sono indignato RICANDIDATURA  Nel mio passato non si nota particolare frequenza di occasioni in cui mi sia candidato a qualcosa ::: segue dalla prima FRANCESCO DE DOMINICIS .
37Sabato 19 novembre 2011 CANALI PREMIUM DIGITALE TERRESTRE I FILM LO SPORT TELEFILM SHOW E DOCUMENTARI RAGAZZI C Cult CN Cartoon Network D Discovery Channel HD ES Eurosport HD DY Disney Channel F - FR Fox HD - Fox Retro FC Fox Crime HD FL Fox Life MGM Metro Goldwyn Mayer NCK Nickelodeon NGC National Geographic HD SC1 Sky Cinema 1 HD SCC Sky Cinema Comedy HD SCF Sky Cinema Family HD SCH Sky Cinema Hits HD SCM Sky Cinema Max HD SCP Sky Cinema Passion HD SP1 Sky Sport 1 HD SP2-3 Sky Sport 2-3 HD SKU Sky Uno THC The History Channel LEGENDA HD Canale disponibile anche in alta definizione 11.30 Sci di fondo, Coppa del Mondo Beitostolen: Donne 10km Tecnica libera (Diretta) ES 13.15 Sci di fondo, Coppa del Mondo Beitostolen: Uomini 15km Tecnica Libera (Diretta) ES 13.40 Calcio, Premier League 12a giornata Norwich City Arsenal (Diretta) SP1 14.00 Rubrica sportiva Sky Studio Rugby (Diretta) SP2 14.30 Rugby, Heineken Cup 2011/2012 2a giornata Benetton Treviso Ospreys (Diretta) SP2 15.30 Pattinaggio su ghiaccio, ISU Grand Prix 2011 Trophée Eric Bompard: Coppie Free Program (Diretta) ES 15.55 Calcio, Premier League 12a giornata Manchester City Newcastle United (Diretta) SP1 16.15 Rubrica sportiva Sky Studio Rugby (Diretta) SP2 16.40 Rugby, Heineken Cup 2011/2012 2a giornata Gloucester Rugby Harlequins (Diretta) SP2 18.00 Rubrica sportiva Euro Calcio (Diretta) SP3 18.25 Calcio, Bundesliga 2011/2012 13a giornata Bayern Monaco Borussia Dortmund (Dir.) SP3 18.30 Pattinaggio su ghiaccio, ISU Grand Prix 2011 Trophée Eric Bompard: Donne Free Program (Diretta) ES 18.30 Rubrica sportiva Sky Studio Rugby (Diretta) SP2 19.00 Rugby, Heineken Cup 2011/2012 2a giornata Leicester Tigers Ulster Rugby (Diretta) SP2 20.00 Rubrica sportiva Sky Calcio Prepartita (Diretta) SP1 20.25 Rubrica sportiva Obiettivo Londra 2012 Studio SP3 20.40 Calcio, Serie A 2011/2012 Anticipo 12a giornata Fiorentina - Milan (Diretta) SP1 21.00 Fight Sport Superkombat: Finale (Diretta) ES 21.00 Wrestling WWE Domestic Raw Episodio 21 SP2 21.25 Rubrica sportiva Social Games SP3 21.55 Calcio, Liga 2011/2012 13a giornata Valencia - Real Madrid (Diretta) SP3 22.45 Rubrica sportiva Sky Calcio Postpartita (Diretta) SP1 23.00 Sci di fondo, Coppa del Mondo Beitostolen: Donne 10km Tecnica libera (Replica) ES 0.30 Golf, The Presidents Cup 2011 Da Melbourne 4a giornata (Diretta) SP3 3.00 Pallavolo, World Cup 2011 Gruppo B Cina - Stati Uniti (Diretta) SP2 19.55 La tata “Un bacio è solo un bacio” FR 20.05 Buona fortuna Charlie! DY 20.05 N.C.I.S.: Los Angeles “La testa del serpente” FC 20.25 La tata “Strani compagni di letto” FR 21.00 Law & Order - Unità Speciale “Schizofrenia e morte” FC 21.00 Moonlighting “Prossima fermata omicidio” FR 21.00 Terra Nova “Blackout” F 21.00 Bones “Il racket dei falsi” FL 21.50 Torchwood - Miracle Day “La fine del miracolo” F 21.55 Law & Order - Unità Speciale “Violenze coniugali” FC 21.55 King “Ahmad Khan” FL 22.00 In Tour DY 22.00 Top Secret “Regalo sospetto” FR 22.10 Cybergirl DY 22.35 Life Bites DY 22.45 The Walking Dead “Chupacabra” F 22.45 Medium “Chi la fa l'aspetti” FL 22.50 Law & Order - Unità Speciale “Uno stupro redditizio” FC 23.00 The Sleepover Club “La città dell'imbarazzo” DY 23.00 L'ora di Alfred Hitchcock “Partita a scacchi” FR 23.00 Victorious NCK 20.30 Missione restauro “A caccia di affari” THC 20.45 Prima tv Famiglia Extralarge SKU 20.55 Cosa ti dice il cervello? “Non è come sembra” NGC 21.00 Affare fatto! “Oggetti originali” D 21.00 Enigmi alieni “Riti extraterrestri” THC 21.30 Affare fatto! “Armi di distruzione del passato” D 21.55 Prima Tv JFK, capitolo finale “Quali verità nasconde il filmato originale di Zapruder che cattura le immagini dell'assassinio del Presidente Kennedy?” NGC 22.00 Prima Tv One Man Army “Sfida tra soldati” D 22.00 A caccia di UFO “Relitti alieni” THC 22.15 X Factor 5 “La gara - Prima serata. Ospiti Miguel Bosè e Kasabian” SKU 22.55 Le idee che hanno cambiato il mondo “Skywalk - Una terrazza sul Gran Canyon” NGC 22.55 Olgiata: il caso è chiuso “Il giallo di Alberica Filo della Torre” THC 23.00 Deadliest Catch D 23.40 America's Next Drag Queen “Il gioco delle Dive” FL 15.50 Spongebob NCK 16.20 Spongebob NCK 16.30 I Simpson “La storia più o meno infinita” F 16.35 Nuovi episodi Bakugan Invasori Gundalian CN 16.50 Spongebob NCK 16.55 Bob's Burgers “Torpedo” F 17.15 I pinguini di Madagascar NCK 17.25 Adventure Time CN 17.40 T.U.F.F. Puppy NCK 17.50 Lo straordinario mondo di Gumball CN 18.15 Leone il cane fifone CN 18.45 Ben 10: Ultimate Alien CN 20.00 I Simpson “Uragano Neddy” F 20.00 Spongebob NCK 20.05 Lo straordinario mondo di Gumball CN 20.30 I Simpson “Springfield Files” F 20.30 I pinguini di Madagascar NCK 20.30 Adventure Time CN 20.55 Regular Show CN 21.00 Spongebob NCK 21.25 Generator Rex CN 21.50 Due fantagenitori NCK 21.50 Virus Attack CN 22.10 Due fantagenitori NCK 22.15 Wakfu CN 22.30 Due fantagenitori NCK 22.40 Hero 108 CN 23.15 Titeuf CN 23.40 Polli Kung Fu CN 17.35 Natale a Beverly Hills Con Christian De Sica SCC 17.45 Serious Moonlight Con Meg Ryan SCP 18.25 E' nata una stella Con Judy Garland MGM 18.55 La prima cosa bella Con Valerio Mastandrea C 19.10 Insonnia d'amore Con Meg Ryan SCP 19.15 Dolf e la crociata dei bambini Con Joe Flynn SCF 19.15 Il sapore della vittoria Con Denzel Washington SCH 19.20 Ricomincio da zero - Crazy on the Outside Con Tim Allen SCC 19.20 Salt Con Angelina Jolie SC1 19.30 Nessun rimorso Con Tom Selleck SCM 20.30 Diamoci una mossa! Con Camille Guaty DY 21.00 Ricomincio da tre Con Massimo Troisi SCC 21.00 Z la formica SCF 21.00 L'erba del vicino è sempre più verde Con Cary Grant MGM 21.00 Manolete Con Adrien Brody C 21.00 Alpha Dog Con Emile Hirsch SCM 21.00 Harry ti presento Sally Con Meg Ryan SCP 21.10 Innocenti bugie Con Tom Cruise SC1 21.10 Il profumo del mosto selvatico Con Keanu Reeves SCH 22.30 The Karate Kid - La leggenda continua Con Jackie Chan SCF 22.40 Qualcuno volò sul nido del cuculo Con Jack Nicholson C 22.40 In The Cut Con Meg Ryan SCP 22.45 Nuovi inizi Con Sean Patrick Flanery MGM 22.55 Fantozzi 2000 La clonazione Con Paolo Villaggio SCC 23.00 Planet 51 SCH 23.00 After.Life Con Liam Neeson SCM 23.05 The Green Hornet Con Seth Rogen SC1 0.30 Cenerentola a Parigi Con Audrey Hepburn MGM 0.35 The Twilight Saga: New Moon Con Kristen Stewart SCH 0.45 Una calda estate Con Vanessa Marcil SCP Joi 21.15 Prima tv Rookie Blue “L'incendiodaoloso” con Missy Peregrym 22.00 The Black Donnellys “La veglia dei sospetti” con Michael Stahl-David 22.50 $#*! My Dad Says “La verità su mamma e papà” “Ed-ucazione sentimentale” con W.Shatner 23.45 IT Crowd “Fifty Fifty” “La porta rossa” con Chris O'Dowd Premium Cinema 19.15 La Mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone (Fantastico, 2008) con Brendan Fraser, Michelle Yeoh. Regia di Rob Cohen. 21.15 Seta (Drammatico, 2007) con Keira Knightley, Michael Pitt. Regia di François Girard. 23.10 Quel treno per Yuma (Western, 2007) con Russell Crowe, Christian Bale. Regia di James Mangold. 1.20 Arancia meccanica (Drammatico, 1971) con Malcolm McDowell. Regia di Stanley Kubrick. Premium Calcio 15.00 Calcio, Diretta Premium Serie B 16.55 Serie B Live 17.10 Studio Highlights Serie B 17.30 Serie A Live 18.00 Calcio, Serie A Anticipo 12a giornata Inter - Cagliari (Diretta) 19.55 Serie A Live 20.45 Calcio, Serie A Anticipo 12a giornata Napoli - Lazio (Diretta) 22.45 Serie A Live 23.55 All sport news 20.20 Rescue Special Operations “Festa di fine anno” 21.15 Leverage “Dieci piccoli truffatori” con Timothy Hutton 22.05 Camelot “La battaglia di Passo Bardon” con Joseph Fiennes 22.55 Backstage “Camelot - Il potere del mito” 23.15 Linea d'ombra “La Radio (MI) Libera - Linus” 23.25 Frost/Nixon - Il Duello (Storico, 2008) con Frank Langella, Michael Sheen. Regia di Ron Howard. Mya 19.35 Elle - l'ultima Cenerentola (Commedia, 2010) con Sterling Knight, Ashlee Hewitt. Regia di John Dunson, Sean Dunson. 21.15 Shameless “Car il killer” con Ethan Cutkosky 22.15 Fairly Legal “I due Richard” con Sarah Shahi 23.00 Mya Mag “The Vampire Diaries 2” 23.15 Paris Connections (Commedia, 2010) con Nicole Steinwedell, Anthony Delon. Regia di Harley Cokeliss. 0.35 The Vampire Diaries “Alla luce della luna” con Nina Dobrev Steel 19.35 Enterprise “Similitudini” “Carpenter Street” con Scott Bakula Premium Calcio 1 15.00 Calcio, Serie B 16a giornata Crotone - Torino (Diretta) 16.55 Serie B Live 17.10 Studio Highlights Serie B 19.55 Serie A Live 20.45 Calcio, Serie A Anticipo 12a giornata Fiorentina - Milan (Diretta) 22.45 Serie A Live Premium Calcio 2 15.00 Calcio, Serie B 16a giornata Bari - Sampdoria (Diretta) 16.55 Serie B Live 17.10 Studio Highlights Serie B 19.55 Serie A Live 20.45 Calcio, Diretta Premium Serie A (Diretta) 22.45 Serie A Live Premium Calcio 3 15.00 Calcio, Serie B 16a giornata Empoli - Verona (Diretta) 16.55 Serie B Live 17.10 Studio Highlights Serie B Studio Universal 20.40 Inside the Actors Studio 21.15 Scuola di Polizia 3: Tutto da rifare (Comico, 1986) con Steve Guttenberg, Bubba Smith. Regia di Jerry Paris. 22.45 Pink Floyd The Wall (Musicale, 1982) con Bob Geldof, Christine Hargreaves. Regia di Alan Parker. 0.25 The Assassination (Drammatico, 2004) con Sean Penn, Naomi Watts. Regia di Niels Mueller. SPETTACOLI TV I CONSIGLI DELLA GIORNATA a cura di Giorgio Carbone Studio Universal ore 18.15 Airport A bordo di un jet c'è un tale che vuol far saltare l'aereo perché la moglie riscuota l'assicurazio ne. Il primo del filone sulle catastrofi per aria. Cast di tutte stelle (Lancaster, Martin, Bisset). Premium Cinema ore 21.15 Seta A metà dell'800 un commerciante francese scopre la “via della seta” dal Giappone all'Europa. Pretenziosa versione del pretenzioso libro di Baricco. Keira Knightley sprecatissima. Cinema 1 ore 21.10 Innocenti bugie Quando Cameron Diaz incontra Tom Cruise lo crede l'uomo dei suoi sogni. Invece è un agente segreto che le fa rischiare la pelle. I divi sono disinvolti, ma lo script è pieno di buchi. Cinema Hits ore 21.10 Il profumo del mosto selvatico Una ragazza è incinta e non sa come dirlo ai suoi. Ma un dabbengiovane si assume la responsabilità. Una trama romantica, bei paesaggi californiani. Ma il melò è troppo carico.
33Sabato 19 novembre 2011 @ commenta su www.libero-news.it CULTURA Nuova collana di Lindau Sofri e Ravasi dialogano sulle Beatitudini Con la sinistra si deve dialogare Ma siamo sicuri che le interessi? Francesco Piccolo ha ragione: con Saviano «Libero» è stato feroce. Ma ha anche accolto le idee di chi dissentiva. «Repubblica», su Silvio, non ha fatto lo stesso. E così gli altri giornali d'area colloqui di pace Una nuova collana editoriale dedicata integralmente alla religiosità intitolata “Le Beatitudini”. A lanciarla la casa editrice torinese Lindau, già impegnata nella ristampa dell'opera omnia di G.K. Chesterton. Il taglio dato dai curatori, Roberto Righetto (caporedattore cultura del quotidiano «Avvenire») e Lorenzo Fazzini, è quello di far dialogare intellettuali di diversa provenienza e orientamento, che affrontano a due voci quella che è considerata la “magna charta” del cristianesimo, il discorso delle Beatitudini. Il primo volume della serie - dedicato alla prima beatitudine, ai «poveri in spirito», uscirà ad aprile e vedrà protagonisti il cardinale biblista Gianfranco Ravasi e Adriano Sofri. A seguire i testi sulle altre beatitudini con firme quali Remo Bodei, Franco Cardini, Franco Cassano, Luigi Ciotti, Duccio Demetrio, Goffredo Fofi, Sergio Givone, Salvatore Mannuzzu, Luisa Muraro, Salvatore Natoli, Andrea Riccardi, Fulvio Scaparro, Lucetta Scaraffia e Pierangelo Sequeri. La filosofia della nuova collana è spiegata da Roberto Righetto nell'introduzione al libro di Ravasi e Sofri: «La lotta fra bene e male sempre aperta tra terra e cielo finisce per intrecciarsi con il ruolo del “santi anonimi”. E dei beati, poveri di spirito o miti, perseguitati o pacifici, che nella storia hanno lasciato e lasciano traccia di sé». ::: GIAMPIERO MUGHINI  Ho letto con piacere la lettera che Francesco Piccolo ha inviato a Liberoun paio di giorni fa. Non che mi abbia minimamente sorpreso, leggo i suoi bei libri e so la persona civile che è. Dal vivo l'ho incontrato per la prima volta qualche giorno fa, un pomeriggio in cui si festeggiava l'uscita dell'ultimo romanzo della nostra comune amica Elena Stancanelli, e gli ho detto: «Mi fa piacere conoscerti. Tu sei uno di sinistra, ma non uno che partecipa del cretinismo di sinistra». Volevo dire che lo stimavo persona intelligente, che poi lui fosse massone o un militante del «popolo viola» o mussulmano o amico di Luigi Bisignani o sessualmente ambiguo, non me ne poteva importare di meno. Come di tutti. Che uno sia di sinistra o di destra, io me ne strafotto altamente. Leggo con lo stesso piacere Marcello Veneziani (o Stenio Solinas) o Piccolo. Se sono dei cretini non mi piacciono. Per il resto vanno bene tutti. Per il resto ci si misura con tutti, e mi si avvicinasse Joseph Goebbels, non gli direi affato che sicomme lui è nazi non gli rivolgo la parola. Gli direi invece: «Lei predica la superiorità della razza cui appartiene rispetto alle altre. Ma si è mai guardato allo specchio a vedere quanto è orrido?». Mi va bene che Piccolo sia stato avvicinato da Francesco Borgonovo e anziché gridargli «Al lebbroso!», perché lui è un giornalista di Libero, gli abbia scritto e ragionato. Come si fa tra persone civili. Piccolo gli ha detto che quanto a settarismo Borgonovo non scherza, e ha pienamente ragione. Voi non lo conoscete personalmente, ma in Francesco c'è un dottor Jekill e un mister Hyde. Quando scrive e polemizza lui si mette il coltello tra i denti a fare il campione del mondo del settarismo; nella vita e nella realtà lui non è affatto così, è aperto e curioso di ogni cosa. E comunque sono fattacci suoi. E comunque Piccolo s'è messo a ragionare e dialogare in terra degli infedeli, ha detto che Libero è particolarmente settario quando parla di Roberto Saviano e delle cose che lui fa, ad esempio la trasmissione televisiva che ha fatto accanto a Fabio Fazio. Piccolo ha ragione. Voglio solo ricordargli che di quella trasmissione io ho parlato elogiativamente sulle colonne di questo giornale, e non perché fossi un eroe, ma perché non c'è virgola che io scriva su questo giornale che venga osteggiata da Pietro Senaldi o Massimo de' Manzoni o Maurizio Belpietro. Mai. Confesso invece che non mi è mai capitato di leggere su Repubbica una virgola che non alludesse al fatto che Silvio Berlusconi è un mafioso, uno che lede la dignità di donne altrimorte e sepolte. Abbiamo bisogno di ragionare sul nostro dolore di oggi, sulle spine della nostra vita associata, sul fatto che in Europa ci trattano da miserevoli. Ciascuno di noi deve rinascere mettersi in discussione, perché le formulette che aveva imparato da ragazzo sono adesso monnezza. Sono sicuro che Piccolo condivida questo mio stato d'animo. Non sono sicuro che lui pensi che la sinistra cui (intelligentemente) appartiene ci sia arrivata a questo appuntamento della mente e della volontà. Non credo lo pensi. In questo, fra coloro che stanno a sinistra, Piccolo è minoranza. La gran parte di quelli di sinistra pensano di essere superiori, abitanti dell'Olimpo. Li vedete in tv, e non faccio nomi non per eleganza ma per disprezzo intellettuale, quanto ce l'abbiano scritto in fronte che loro sono impavidi e sublimi, che la sanno incredibilmente lunga, che i loro avversari se li mettono sotto lo scarpino o sotto i tacchi a spillo. Non faccio i nomi, ma li ricordo a memoria i loro ghigni, i loro sorrisetti, il loro sentirsi padroni della situazione, la loro convinzione di stare dalla parte degli italiani migliori perché tutti gli altri sono degli stronzi. Se c'è una tragedia italiana è questa. Se c'è un'impotenza italiana è questa. La inanità di un'alternativa politica e intellettuale all'andazzo di questi ultimi anni. Non che nel parlamento italiano esista e scorrazzi uno Scilipoti, peraltro ex mlitante dell'Italia dei Valori. Sopra, lo scrittore Francesco Piccolo. A fianco, gli articoli sui «colloqui di pace» lanciati da «Libero», in cui si rifletteva sulla possibilità di superare l'odio antiberlusconiano. Finora sono intervenuti Francesco Borgonovo e lo scrittore Francesco Piccolo. Lapresse che chiedeva l'elemosina ai passanti con la mano tesa. Quel giorno - un pomeriggio uggioso di ottobre, nel 1935 - stavamo lavorando all'angolo tra Rue Troyon e Avenue Mac- Mahon. Pallida, spettinata, con le gambe nude, svolazzando in un cappotto coi gomiti bucati le cui falde mi arrivavano alle caviglie, cantavo un ritornello di Jean Lenoir». E qui la scoprirebbe per caso Louis Leplée, potente impresario di cabaret, che la lancia al Gerny's, un locale frequentato dal bel mondo. È l'inizio di una carriera che non si ferma più. Il racconto in prima persona di Édith qui salta molti passaggi e semplifica parecchio una realtà ben più complicata. Resta il fatto che grazie a una tenacia straordinaria e a un talento immenso, la ragazza di strada si trasforma in una cantante con un solido repertorio. È Leplée a chiamala «Piaf», che sempre in dialetto vuol dire «passerotto» (era una donna gracilissima). È ancora lui a spingerla a rivolgersi agli editori musicali per cercare canzoni adatte. Una, L'Etranger, la ruba letteralmente a Annette Lajon. Nel suo ricordo, la impara a memoria ascoltandola, ma secondo la versione della Lajon lo spartito sparì improvvisamente dal pianoforte. La Piaf è piccola ma molto determinata. La canzone è stata composta da Marguerite Monnot, che in seguito le fornirà altri pezzi memorabili, come Mon Légionnaire, insieme a Raymond Asso, subentrato come manager dopo la morte violenta di Leplée (ucciso forse per un regolamento di conti) e diventato uno dei tanti pigmalioni di Édith. Lei in questa biografia sorvola, si sofferma soltanto su René Ducos, sposato nel 1952. Un matrimonio durato quattro anni. Ma vanno ricordate anche le relazioni con l'attore Paul Meurisse, con il cantante Eddie Constantine e il campione di ciclismo André Pousse, per non parlare di Marcel Cerdan («Il mio amato Marcel Cerdan»), il campione di boxe morto a soli trent'anni in un incidente aereo, nel 1949. Lei per mesi cercherà di entrare in contatto con lui attraverso sedute spiritiche. E poi troviamo, solo en passant, la rievocazione di «un incidente d'auto che mi allontanò dalla scena per molte settimane». Quell'incidente segnò il declino della Piaf. Avvenne nel 1951 e la rese dipendente dalla morfina. Nonostante i grandi successi in Europa e in America, qui puntualmente elencati, Édith Piaf era destinata a una carriera breve e a un'im mensa fama postuma. Ma lei era una che, come diceva Jean Cocteau, «Ogni volta che canta sembra che strappi l'anima per l'ultima volta». menti adamantine, uno che se non ci fosse stato lui l'Italia sarebbe un paradiso terrestre, uno che prima lo appendono per i piedi a Piazzale Loreto meglio è per tutti. Il settarismo è una cattiva cosa, il dialogo è un'ottima cosa. Tanto più in un'Italia a brandelli com'è la nostra. Dipendesse da me, io casserei tutte le insegne e tutte le identificazioni che alludono a faccende di inizio o di metà del Novecento, il comunismo e il fascismo e tutte quelle altre cose . SCENE D'AMORE Sopra, Édith Piaf (1915-1963) con Serge Reggiani. Nella pagina a fianco, la cantante assieme a Yves Montand Olycom . IL DIBATTITO Su La lettura, supplemento del Corriere della Sera di domenica, lo scrittore Francesco Piccolo (corsivista dell'Unità, sceneggiatore di Nanni Moretti e autore televisivo con Roberto Saviano) ha pubblicato un articolo sull'impegno politico degli scrittori. Libero ha risposto martedì con una «offerta di pace alla sinistra illuminata», un invito a confrontarsi con rispetto, mettendo da parte l'odio antiberlusconiano. Piccolo ci ha poi inviato una lettera, in cui si diceva disponibile al dialogo, ma criticava la nostra «violenza» verso gli avversari politici e Saviano in particolare.
10 Sabato 19 novembre 2011
25Sabato 19 novembre 2011 segue a pagina 27 IL TORCHIO Un etto di Brunello, incartato bene Davvero non ci si stupisce più di nulla. Ma tant'è: questo Paese angosciato dall'etilometro, che ha i bimbi più grassi d'Europa - perché nessuno fa educazione alimentare e in famiglia piuttosto che pane e olio danno loro le merendine ai grassi idrogenati o li portano a cena al fast food che costa poco e loro sono contenti purché non si interpelli il fegato - e i carrelli della spesa più vuoti del Continente, sembra in preda ad alcolismo demens. Capita a chi è astemio di ragione. È accaduto che una ditta inglese abbia fatto un roboante annuncio: il vino ve lo diamo nelle bottiglie di carta. Pesano niente e in più, udite udite, sono riciclabili al cento per cento. Nel paese, l'Italia, dove le ciclabili finiscono in nulla malgrado milioni di euro sperperati dalle pubbliche amministrazioni qualcosa che è ri-ciclabile è di per sé una notizia. Infatti i nostrani tiggì si sono buttati a pesce (in barile) sul caso bottiglie di carta, emulati da gran parte della carta (stampata). A nessuno che sia venuto in mente che se il vino finisce nel cartone (ci sono già i tetrabrik, ma quelli non sono del tutto riciclabili perciò non fanno notizia anche se fanno mestizia) diventa una commodity e addio valore aggiunto, addio specificità, addio made in Italy. E infatti gli inglesi a questo puntano: a commercializzare vino come fosse un prodotto qualunque. Noi invece abbiamo bisogno del vino unico per continuare ad alimentare un settore che è uno dei nostri primati economici e culturali. Avremmo dovuto bollare la paper-bottle come una stupidaggine. E invece... Come al solito quando si parla di agricoltura piuttosto che avere un approccio economico si fa un po' di colore e passa la notizia. Così il prossimo scoop sarà intervistare la signora che come dal pizzicagnolo chiede all'enoteca: mi dia un etto di Brunello, ma mi raccomando incartato bene! PS: Anche il vetro è riciclabile. Sicuro al cento per cento. La finanza a nozze col vino A Siena si apre il forum del Montepaschi mentre Bruxelles decide il futuro della vite ::: CARLO CAMBI SIENA  Il neoministo per le risorse agricole (abbiamo fatto poker: quattro ministri in quattro anni e all'agricoltura è andata grassissima perché si paventava una chiusura del dicastero) Mario Catania dovrebbe fare una capatina venerdì 25 a Siena. Assicuriamo che la città è amena, il luogo poi unico: Rocca Salimbeni da dove è partita nel 1472 una vera “Storia Italiana”. E' la sede storica del Monte dei Paschi di Siena, la banca dei pascoli. E lì si tiene il secondo forum nazionale sul vino organizzato dall'istituto preseduto da Giuseppe Mussari, che è anche presidente di tutti i banchieri d'Italia, che non ha mai smesso di guardare all'agricoltura come al settore che gli ha dato la vita. Dovrebbe venire sua eccellenza il Ministro per tre ragioni. La prima emblematica: a Siena una banca, una grande banca a vocazione internazionale, ma con solidissime e antiche radici nella sua terra, mette intelletto e soldi nell'agricoltura mentre pare che il mondo sia governato dalla finanza; la seconda ragione è che capirebbe come il vino sia un settore di assoluto interesse economico e di pregnante valore sociale; la terza è che vista Siena potrebbe tornarsene a Bruxelles, dove peraltro Catania è di casa, a picchiare i pugni sul tavolo contro l'Ocm-Vino, contro la Pac e chiedere che l'Euro pa si occupi di più di economia vera. Perché a Siena, grazie al Monte dei Paschi, l'agricoltura torna ad esercitare il suo primato economico. E dà, attraverso il vino, una plastica rappresentazione dell'economia italiana. Si disegna nel Forum (comincia alle dieci e trenta e va avanti per tutta la giornata in due sessioni la prima dedicata ad un focus sul vino di Toscana, la seconda allo scenario nazionale e internazionale) il futuro del nostro settore enoico che detto alla grossa vale 14 miliardi di euro, di cui oltre 4 dall'export e dà lavoro a 1,2 milioni di persone. Si scoprirà nello studio di Mps che le aziende hanno fortissima vocazione all'internazionalizza zione, che soffrono per un crollo dei consumi interni, che hanno necessità di meno burocrazia e di più certezza del quadro normativo e che devono comunicare di più. Si sentirà dire ancora una volta che il settore è atomizzato, che deve fare sistema. Ma tre fattori disegnano il futuro del vino italiano. Il primo: ci vuole più credito e più credito all'export, ci vuole un sistema paese di sostegno, ci vuole più protagonismo a Bruxelles. Il credito serve a innovare una viticoltura che si muove su due frontiere: l'eccellenza con vini esclusivi e di territorio e la forza d'urto di produzioni commerciali, il sistema Paese serve a comunicare e a promuovere, il protagonismo in Europa serve a evitare che l'Ocm consenta di piantare a tutti e dovunque vigna a partire dal 2016 e far si che la Pac restituisca ciò che ha tolto all'Italia. Il ministro Catania mentre si decidevano queste cose stava a Bruxelles. Se passa da Siena ci torna con le idee un po' più chiare. Ma egualmente dal Forum (vi partecipano tra gli altri Giuseppe Mussari, Piero Antinori, Marco Caprai, Chiara Lungarotti, Vallarono Gancia e Mastroberardino oltre al presidente di Tenimenti Mps Mario Marzucchi, perché il Monte è una Banca che fa vino, e Giovanni Bazzini, Staff Agroalimentare BMps) emergerà come il mercato interno abbia bisogno di sostegno. Meno spread e più mercato. Scrutando un bicchiere di vino. L'oro verde Extravergine di qualità straordinaria (in alcune regioni), ma in scarsa quantità. Il settore soffre eppure l'olio è uno dei veri tesori italiani ::: CARLO CAMBI IMPERIA  Si parte da qui, dalla taggiasca ritrovata per disegnare una mappa del tesoro italiano. Forse del più grande, certo del più minacciato: l'olio extravergine di oliva. Quest'anno la qualità è in alcune regioni (Umbria, Toscana, Marche, Sicilia) è eccelsa, ma di olio ce n'è pochissimo: colpa del clima che ha rinsecchito le olive e della mosca che se le è mangiate. Un motivo in più per difendere questo nostro oro verde. La Lunigiana ferita a morte, Genova travolta dalle acque sono ad un amen da qui, in questa falce di rocce e di monti poggiata su di un zaffiro liquido qual è il Tirreno: la Liguria. E viene in mente che anche nelle martoriate Cinque Terre dove c'è la vigna, con quei filari che paiano trincee di una resistenza rurale: economica e antropologica, dove sono rimasti gli ulivi e più a monte dove qualcuno ancora, come in Garfagnana, coltiva il castagneto l'acqua è scivolata via senza travolgere nulla. Dove invece la società post-industriale ha consentito di colare cemento, di disboscare, di violentare il rapporto uomo-natura è stata la morte. E in agonia è il nostro paesaggio. L'Italia senza gli olivi non esisterebbe. Non ci sarebbero né gli sfondi di Leonardo, né quelli del Gozzoli, non gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti, non la nostra cucina. L'Italia dipende dagli olivi ancora di più che dalla vigna, ma la sinecura in cui è stata posta l'agricoltura li sta uccidendo, con loro muoiono gli olivicoltori e la nostra identità geoantropica, si disperde come dilavata dalle piogge della surmodernità la buona terra dove affondano le nostre radici. Senza olivi addio Assisi, addio i benedettini che si dicono appunto olivetani. Senza olivi addio a Segesta, alle chiome dei laghi, al ritmarsi delle colline del Chianti, alle dolci sincopi dei profili umbri e marchigiani. Addio agli olivi plurisecolari di Andria, della Murgia, del Salento che vengono venduti a poche migliaia di euro per i giardini ornamentali e smettono d'es sere il dono degli dei più grato agli uomini. Addio alle ulivete di Sibari e all'infinito mito della classicità. Si parte da qui da Imperia dove proprio i Paesi del bacino hanno decretato, nel forum sulla dieta mediterranea che si conclude oggi voluto dal presidente delle Città dell'olio Enrico Lupi, che l'olio è il denominatore comune di questa dieta e in simmetria con questa chiedono all'Unesco di decretare il paesaggio olivicolo del Mediterraneo patrimonio mondiale dell'umanità. Ci sono i valori, ci sono anche (...) Giuseppe Mussari Olycom
26 Sabato 19 novembre 2011 In riva al lago tra paesaggi d'incanto C'è un fascino francese nei vini del Trasimeno E a tavola è festa con la fagiolina, l'extravergine e l'inebriante tegamaccio TORINOFAENZA Beer Fest e Golosaria appuntamenti d'eccellenza 'De appuntamenti d'eccellenza a Torino. Oggi e domani si tiene l'Italian Beer Festival nel Palaolimpico (ingresso da Corso Sebastopoli 123) con i seguenti orari: sabato 19 novembre (12-2); domenica 20 novembre (12- 24). Presenti i migliori birrifici artigianali d'Italia e tanti prodotti golosi. Info: www.degustatoribirra.it. Il 20 e 21 invece torna Paolo Massobrio con Golosaria. Il palcoscenico dell'iniziativasarà La Nuova Piazza dei Mestieri (via Jacopo Durandi), dove si alterneranno degustazioni, assaggi, laboratori, negli spazi raddoppiati del quartiere San Donato. Si può accedere su invito, scaricabile dal sito www.golosaria.it dove c'è anche il programma. Gli orari sono: domenica 20 novembre dalle 11 alle 20.30; lunedì dalle 10 alle 18. Enologica, un festival del buonissimo 'FAENZA (RA) - Tradizione, innovazione, identità. Sono le parole cardine di Enologica, il “Salone del Gusto dell'Emilia Romagna in programma a Faenza oggi e domani. Ricco il programma culturale con oltre 50 eventi. Ci saranno 12 degustazioni guidate, con una monografica del Sangiovese. Ci saranno 18 chef. E ancora, 15 momenti di approfondimento sul vino, sul cibo e sul loro linguaggio (spazio ‘Caravanserraglio'). Per non dimenticare i 14 appuntamenti con gli abbinamenti più stravaganti e irriverenti, insieme ai prodotti d'eccellenza dell'Emilia Romagna. Ci sono 138 cantine da Piacenza a Rimini. Enologica si tiene allo Spazio Fiera di Faenza e fa parte del “Wne Food Festival” vo luto da Apt Servizi dell'Emilia Romagna. Info: www.enologica.org, tel. 0546 621111 ::: INFO TRASIMENO COME ARRIVARE Arrivando con l'autostrada A1 prendere l'uscita Valdichiana-Bettole, seguire le indicazioni per Siena e uscire a Passignano Ovest. Dall'Adriatico, invece, prendere la SS 77 fino a Muccia, proseguire in direzione Perugia prima e Lago Trasimeno poi. DOVE MANGIARE Al Battibecco a Corciano (075/5170328, www.albattibecco.com); Castello di Magione (075/843547); Le Torri di Bagnara a Pieve San Quirico (335/6408549, www.letorridibagnara.it); Madrevite a Castiglione del Lago (075/9527220, www.madrevite.com); I Capricci di Merion a Tuoro (075/825002, www.capriccidimerion.it). DOVE DORMIRE Alla Corte del Sole a Petrignano (075/9689008, www.cortedelsole.com); Antico Casale di Monte Gualandro a Tuoro (075/8230295, www.anticocasale.it); Villa di Montesolare a Panicale (075/832376, www.villamontesolare.com); Relais Castelluccio Palusse a Città della Pieve (0578/298795, www.castellucciopalusse.it). ::: GIULIA CANUTO PERUGIA  Una terra antica quella abitata dal lago Trasimeno. Lo specchio di quella che una volta era l'Umbria, una terra coperta dalle acque che ritiratesi hanno dato vita a questo spettacolo naturalistico di uliveti e vigne dai colori rossicci. Colori e profumi d'autunno che mi ricordano i capelli di mia madre e gli odori della campagna di mio nonno. Bando ai sentimentalismi, parlo di un territorio che sta crescendo e puntando sull'identità e sull'autentici tà dei prodotti e dei suoi vini. Un itinerario, quello tracciato dalla Strada del Vino Colli del Trasimeno, che racchiude eccellenze dell'enogastrono mia. Dalla fagiolina - prodotto che si coltiva solo qui e ha un sapore che ricorda la farinosità dei fagioli e la freschezza della fava - allo zafferano, uno splendido fiore color indaco che cela al suo interno i pistilli della famosa spezia, solo tre per fiore, ed infatti richiede una maestria artigiana notevole. Dall'olio dei Colli al pesce di lago – fantastico il tegamaccio, piatto tradizionale a metà tra il pesce in umido e una zuppa – che viene pescato rispettando la natura, evitando allevamenti e coltura intensiva. Il minimo denominatore è però il vino che unisce il Trasimeno con le aree del MedioTevere. Da Panicale a Paciano, da Città della Pieve a Castiglione del Lago, da Tuoro a Passignano, da Magione a Corciano e verso Umbertide, le cantine si sono unite in un credo comune, quello che i francesi definiscono terroir. I vini Doc Colli del Trasimeno nascono su queste colline, tra onde di Grechetto, Trebbiano, Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Merlot, Ciliegiolo, Syrah, Gamay. Sì, proprio Gamay. Benché sia differente dalle uve che danno vita al francese Beaujolais, il microclima del lago consente la coltivazione del Gamay Perugino. Leggenda vuole che quando i soldati umbri passarono nei pressi di Lione videro queste viti ad alberello, basse e tozze, molto somiglianti a quelle che coltivavano nei loro campi e affermarono che se quello era Gamay anche il loro si sarebbe chiamato così. La storia e la scienza conferma il mito con la genetica. All'ombra della Rocca del Leone, a Castiglione del Lago, la Cantina Madrevite unisce la sapienza della coltivazione alla storia della terra da uva, quella che fu del marchesato di Ascanio della Corgna. Seguendo il lungolago si arriva a Magione, terra nobile, dove l'Azienda Agricola Castello di Magione presiede il colle e la Cantina Terre del Carpine occupa la piana. Appena fuori una fattoria settecentesca che è la Cantina Pucciarella si erge tra fitte chiome di alberi. Qui si respira la storia che fu, con borghi antichi, castelli, mura e architetture che sembrano catapultarti in un quadro del Perugino. A Città della Pieve, una nuvola tra l'Umbria e la Toscana aretina, la Cantina Duca della Corgna lascia riposare e invecchiare i suoi vini. Si chiude il cerchio a Panicale, lì dove l'azienda agraria Il Poggio si dedica al vino ormai da quarant'anni. Mi affaccio sulle sponde, in una giornata limpida, e oltrepasso con lo sguardo le isole che puntellano il lago – la Minore, la Maggiore, la Polvese – e riesco a scorgere i borghi al di là, Tuoro e Passignano, dove la magia delle vigne di Casa Colonica e i glicini dell'azienda agraria di Montemelino rapiscono anche le più impenetrabili menti. La Strada del Vino Colli del Trasimeno crea un fil rouge tra enogastronomia, eventi – il Trasimeno è la patria del blues - e arte; perché queste sono le terre che diedero i natali al Pomarancio e al Perugino – la cui magnifica “Adorazione dei Magi” è esposta nell'oratorio di Santa Maria dei Bianchi a Città della Pieve-, perché qui combatté Annibale e si insediarono i Cavalieri di Malta. «Vino, stellato figlio della terra» lo chiama Pablo Neruda. E se è vero che il passato è maestro, in queste parole esiste il senso per rivivere questi luoghi d'incanto. Ancora per due weekend A San Miniato si celebrano tutti i profumi del tartufo Asta e cena per il Giappone «Insieme» da Venica il vino della solidarietà  Ancora due week-end intensissimi di proposte del gusto, di cultura e di spettacolo nel bellissimo centro storico di San Miniato, castello ex fiorentino ora in provincia di Pisa che domina la valle dell'Arno. Tra queste colline si cavano i migliori tartufi bianchi e la Mostra del Bianco di San Miniato taglia quest'anno il prestigioso traguardo delle quarantuno edizioni. Cure della proposta culturale e gastronomica è il Palatartufo dove si degusta, si tengono convegni, si impara tutto sul tartufo. Nel centro storico e nei bellissimi palazzi rinascimentali sono ospitati i prodotti di Toscana, ci sono incontri oggi pomeriggio con le città gemellate con San Miniato per via gastronomica, domani si svolgono incontri sul farro e sulla carne di Chianina, ci sono le mostre di design e quelle dei cani da cerca. Il prossimo week-end 26 e 27 novembre ancora degustazioni dei prodotti rari, presentazioni di libri, il mercato della terra condotto da Slow Food, approfondimenti sulla via Francigena, la mostra-mercato dell'antiquariato la premiazione dei migliori tartufi. E ovviamente ancora degustazioni, attenzione all'olio nuovo e al vino di queste colline. Nei ristoranti menù a tema e negli hotel e negli agriturismo speciali pacchetti. Info: 0571.42745; www.samminiatopromozione.it  Lunedì sera, 21 novembre a Milano, un evento di vera solidarietà per il Giappone voluto dalla cantina friulana Venica & Venica. Dieci anni ha dormito nella barrique. E non era mai pronto. Poi un giorno di quest'anno, era l'11 marzo, quello che doveva essere un super Perilla – il raffinatissimo Merlot di questa incantevole cantina di Dolegna del Collio - si è svelato a Gianni, Giorgio e Ornella Venica. Ma dal televisore arrivano le immagini di devastazione del Giappone. Così hanno deciso: quel Merlot unico doveva diventare solidarietà. Lo hanno battezzato “Insieme” ne hanno fatte 2011 bottiglie da vendere per devolvere tutto in beneficenza per il Giappone. Il progetto presentato al Vinitaly ha preso corpo e il 21 novembre a Milano nella suggestiva “casa” del comando della Prima Regione Aerea di Milano ( Piazza Ernesto Noveli) ci sarà una cena di gala e l'asta della bottiglia numero uno di “Insieme” battuta da Bruno Pizzul. A cucinare saranno: Claudio Saddler (Saddler), Andrea Berton (Alla Scala Trussardi), Pietro Leemann (Joia), Haoky Naoko (Oska) e il pasticcere Ernest Knam. Tra gli ospiti d'onore il console generale del Giappone a Milano. Partecipare alla cena e ricevere due bottiglie di “Insie me” costa 250 euro che andranno al Giappone. Info e prenotazioni: 048160177; www.venica.it\insieme. Ornella Venica
43Sabato 19 novembre 2011CRONACA @ commenta su www.libero-news.it Blocco senza smog Per il Pd toglierci le auto è «un dovere» Scontro Provincia-Comune sulla domenica a piedi. I democratici: Podestà fermi tutto l'hinterland. Il Pdl: ridicolo ::: GIORGIO MIGLIORE  «Un dovere». Il segreterio provinciale del Pd Roberto Cornelli la vede così. Chi non appoggia la domenica a piedi è semplicemente un irresponsabile, anche se la stessa giunta ha candidamente ammesso che tutta l'iniziativa non avrà alcun effetto sullo smog. L'obiettivo, infatti, ora è diverso. Qualcuno a Palazzo Marino ha deciso di “educa re” i cittadini a una diversa concezione di mobilità. Anche quelli che, per esempio, l'auto la usano solo la domenica e il resto della settimana vanno in bicicletta. «Domenica sarà una festa per Milano e i comuni dell'hinterland che hanno aderito al blocco», ha spiegato ieri Cornelli, «Se solo la Provincia avesse contribuito a questo lavoro, ora avremmo l'intera area metropolitana alla prese con una bella iniziativa a favore della salute dei cittadini». Il “dovere”, quindi, è esteso anche al presidente Guido Podestà, che ha remato contro e fermato il piano. Quella del politico azzurro, tuttavia, è stata una scelta ben ponderata, dovuta al fatto che «dal punto di vista ambientale non c'è un vero benificio: questo ben lo sappiamo». Per di più, «il metodo utilizzato dal Comune, che verso questo tema ha un approccio ideologico, di decidere autonomamente il blocco del traffico». In altre parole, la domenica a piedi non serve a niente se qualcuno ha creato uno “strappo”tra i sindaci è proprio Pisapia, che invece di concordare le misure ha preso una decisione chiedendo poi a tutta la provincia di accordarsi. E alla fine solo undici Comuni su oltre 130 anno aderito. Un concetto che a quanto pare è sfuggito completamente al sindaco, che ieri sosteneva che Le lettere La rabbia dei lettori: «Il Comune ci leva anche il sangue» Redazione sommersa di lettere e firme contro il superEcopass di Giuliano Pisapia. Se volete lasciare la vostra adesione alla nostra campagna, scrivete a noecopass@libero-news.it o inviate un fax allo 02.999.66.227. Qui di seguito un'altra tranche di sostenitori. DICIAMO NO AL SUPER ECOPASS Sono d'accordo con l'iniziativa di Libero per evitare la congestion charge Nome......................................................... Cognome................................................... Città........................................................... Firma.......................................................... Ritaglia e invia a Libero viale Majno, 42 - 20129 Milano; oppure al fax 02.99966227; o alla mail noecopass@libero-news.it con la sottoscrizione del modulo si conferisce autorizzazione al trattamento e divulgazione dei dati personali RACCOLTA FIRME IN PIAZZA SAN BABILA ALLE 14 . «LiberoMilano» torna in piazza per dire di no a SuperEcopass Dopo le 15mila firme raccolte in un solo weekend la scorsa settimana, Libero torna in piazza con la Lega per dire di no al SuperEcopass di Giuliano Pisapia, provvedimento che porterà a 5 euro il pedaggio per entrare in centro senza alcun tipo di distinzione tra i veicoli: un motore diesel euro 1 paga come un benzina euro 5. Una tassa ingiusta sia per chi vive in centro che per chi tutti i giorni è costretto ad andarci per motivi di lavoro. Una gabella che, come la stessa giunta ammette, non abbasserà lo smog. Molto più probabile che riesca solo a far cassa al Comune di Milano. Per questi motivi oggi chiunque potrà venire a firmare al gazebo di Libero in piazza San Babila dalle 14 alle 18 o in quello della Lega in via Fauche. Domani i lumbard saranno alla festa di via del Lorenteggio, mentre per la prossima settimana il Carroccio ha organizzato una mobilitazione con oltre cinquanta gazebo sparsi per tutta la città. coloro che lavorano». E il pensiero va in particolare «agli artigiani, che si troverebbero in grave difficoltà a sostenere l'esborso di 5 euro, una volta chiamati per un intervento. Con il rischio, dunque, di portare la propria professionalità lontana dal centro». A preoccupare Palazzo Isimbardi sono soprattutto le reazioni dei sindaci dell'hinterland, pronti ad azioni di protesta per difendere il loro pendolari: «Riflettiamo per un momento su cosa potrebbe accadere se tutti decidessero di applicare una tassa equivalente a tutte le vetture che, ogni giorno, attraversano i loro comuni per recarsi in città. Se si prosegue in questa direzione sarà un disastro». Abito in via della Moscova e mi associo alla protesta di tanti milanesi contro l'imposizione del Sindaco che obbliga i cittadini che risiedono all'interno della cerchia dei Bastioni a pagare per poter rientrare a casa: è una grave limitazione della libertà personale! LAURA LOTTI Desidero manifestare il mio dissenso all'introduzione della nuova tassa Ecopass. MONICA MILANI Grazie per l'iniziativa. Lottiamo per cacciare subito il Sig. Pisapia! R. GARRAMMONE Sono residente nell'area "C" e credo che sia un mio diritto poter uscire ed entrare da casa quando lo ritengo più opportuno e senza pagare. SONIA STORONI Non esiste che debba pagare cinque euro per andare a prendere la mia fidanzata (che non è certo una miliardaria) in centro! FEDERICO RIVOLA Mi unisco per dire No all'Eco pass a Pisapia! ELENA FAVOINO Dopo aver cambiato la macchina con un modello “ecologico” per andare al lavoro mi trovo di fronte a due alternative: prendere i mezzi e impiegare ogni giorno un ora e venti minuti per andare al lavoro in centro o pagare tutti i giorni cinque euro. Grazie al nostro sindaco. LUCIANO COLOMBO Sono un residente in centro di milano. Ho comprato auto euro 5. Ho il box. Esco di casa alle 8 di mattina torno alle 18,30 di sera faccio il rappresentante 80.000 km l'anno per la lombardia. Cosa volete anche il sangue? DANIELE BARZIZZA Abito a 200 metri dall'area Ecopass e sono perfettamente convinta che tutto questo non farà che aumentare il traffico nelle vie sotto casa mia, “ripulendo” invece il centro cittadino dove si presume abitino persone non certo al limite dell'indigenza. Mi chiedo davvero a cosa serva. LUCIANA LORA «per la prima volta non sarà sola». Inutile sottolineare che con un'adesione di meno del 10% delle città sia piuttosto bizzarro parlare di grande coesione. E ovviamente si tratta esclusivamente di amministrazioni di centrosinistra. Cornelli, tuttavia, si è schierato a difesa del primo cittadino, spiegando che «è assurdo che ora il presidente della Provincia attacchi il Comune per aver fatto il proprio dovere», ovvero fermare il traffico. Di tutt'altro avviso il consigliere provinciale Francesco Esposito del Pdl, per il quale «il profeta Pisapia sbaglia solo nel fatto di andare da solo, così tanto che la gran parte dei Comuni dell'hin terland lo lasciano solo, rendendo così ancora più inutili le inutili domeniche a piedi». Per provare a consolare anche chi domani aveva effettivamente bisogno di usare la macchina, il Comune ha comunque attivato una lunga serie di iniziative, arruolando i soliti personaggi vicini alla giunta arancione come Dario Fo e Lella Costa. Pisapia, invece, parteciperà a un torneo di “Bandiera” in piazza San Carlo. Rimanendo in tema di lotta all'inquinamento, ieri Podestà si è scagliato anche contro SuperEcopass, o “Area C” secondo la nuova dicitura scelta dalla giunta di centrosinistra. Per l'ex eurodeputato si tratta di «una tassa che graverà sia sui cittadini sia su
13Sabato 19 novembre 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it L'OSTACOLO DEI POPOLI Secondo la stampa britannica la Merkel proverà a modificare i Trattati dell'Ue per rendere più difficile il ricorso al referendum il governo dei secchioni IL DOPPIO GIOCO DI ANGELA La Germania vuole commissariarci tutti Berlino punta a creare un fondo monetario europeo: dovrà intervenire sugli Stati in crisi in cambio della rinuncia alla loro sovranità Visto da Londra Un europeista come Monti non può battersi in Europa ::: NICHOLAS FARRELL  Lasciamo stare per un attimo il maligno deficit democratico dell'Unione europea, dell'euro e del nuovo premier tecnico, non eletto, italiano. Mario Monti soffre di un altro problema grave. Un problema – come dire – tecnico, cioè: pure dal punto di vista tecnico questo tecnico è il tecnico sbagliato. Solo la Banca centrale europea può salvare l'Italia (e non solo lei) dall'abisso, comprando a livelli stratosferici i titoli di Stato italiani ma ieri Mister Monti ha detto (ancora): non ce n'è bisogno! Davanti a questa crisi non solo economica ma esistenziale l'Italia ha bisogno disperato di un premier diversamente tecnico di Mister Monti. Serve un Harry Potter con la tecnica di un super mago per sconfiggere il malefico Voldemort tedesco e il suo viscido barboncino nano francese; un piccolo Davide che non ha paura del gommoso Golia di Bruxelles e che ha la tecnica di un super guerriero in grado senza scappare via di usare una fionda come si deve contro il terrore burocratico, o una Margaret Thatcher che, munita solo di una borsa, con la tecnica psicologica e politica saprà sistemare Frau Merkel e le sue grigie e sorde coorti della Banca centrale europea in nome di Sua Maestà e del popolo italiano. Ci vuole un premier tecnico con delle palle così, insomma, che ce l'ha - eh sì - con la razza tedesca prepotente e tendenzialmente terrificante ed i loro galoppini ovunque si manifestano e che - sì - of course, ricorda bene la Seconda guerra mondiale. Ma Mister Monti com'è messo, tecnicamente, in questo senso? Male, molto male. Anzi. Se fosse affondando la barca chiamata “Euro” come sembra che sia, chi salverebbe? L'Unione europea o l'Italia? Beh … Inutile negarlo: uno più europeo doc di Monti non esiste. Da economista è stato un Commissario europeo per tanti anni addirittura proprio durante il periodo di pianificazione e lancio del bloody Euro. Il Professore della Bocconi sapeva benissimo che per entrarci il governo Prodi doveva fissare il cambio fra l'euro e la lira (un euro, 2 mila lire) micidialmente alto. E così il giorno dopo l'arrivo dell'euro il primo gennaio del 2002 il prezzo del caffè si è raddoppiato da 1.000 lire a 1 euro e tutto il resto. Non ha ascoltato noi inglesi quando dicevamo: l'euro fallirà per forza perché una moneta unica non può funzionare senza una unione politica (cioè fiscale, che vuol dire ovviamente anche una Banca centrale di ultima istanza) e in ogni caso noi inglesi non vogliamo essere governati da Bruxelles Thank you very much! Mister Monti dovrebbe mandare a quel Paese l'eurocasta. Dovrebbe buttare giù la porta della Banca centrale europea e gridare: «Dateci il denaro! Stronzi maledetti!» Per un motivo. Ormai, solo la Banca centrale europea (Bce) può salvare l'economia italiana dall'abisso stampando una marea di denaro per comprare i titoli di Stato italiani (il debito pubblico) a livelli oceanici. Altrimenti, quel maledetto spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi e quegli interessi pagati dal governo italiano su tali titoli si piazzeranno a tempo indeterminato in zona di default e così ci arriverà l'Apoca lisse ben prima del previsto secondo i veggenti di Medjugorje. Ma non lo farà perché da bravo europeo vuole salvare l'euro e l'Eurozona e l'Ue a tutti i costi e perciò dà e darà sempre retta ai tedeschi che hanno detto «nein, verboten» ad un acquisto massiccio di titoli italiani a causa della loro paranoia patologica dell'inflazione e del loro disprezzo del debito e disordine dei Paesi latini. La crudele verità è questa: con tasse e qualche taglio qua, e una liberalizzazione e una privatizzazione là, i mercati non si calmeranno. Come dicono gli americani: «They'll eat you for breakfast!». Secondo la sua Costituzione, ovvero tecnicamente, la Bce non può né stampare denaro né comprare il debito pubblico dei Paesi dell'Euro zona. Da maggio scorso, lo sta facendo lo stesso ma a livelli bassi e tramite terzi. Ora deve farlo sul serio. Rimane l'unica speranza per l'Italia (e di conseguenza per l'Euro e l'Ue). Ed è giusto che lo faccia. Non solo perché non c'è alternativa valida ma perché il problema non è il Paese ma la moneta, cioè non è l'Italia ma l'euro, un euro gestito dai tedeschi per i tedeschi. ::: NINO SUNSERI  Un giallo degno veramente della migliore “spy story” in stile Ian Fleming (il papà di 007). I protagonisti sono Angela Merkel nei panni della “Spectre”, il quotidiano inglese The Daily Telegraph nel ruolo di James Bond, e i Paesi in difficoltà dell'Europa come prede o, se si preferisce, vittime. In ballo c'è, secondo il quotidiano britannico, un piano segreto di Berlino. Punta a creare un Fondo monetario europeo per soccorrere gli Stati dell'eu rozona afflitti da gravi difficoltà economiche o in crisi da debito. In cambio la Germania vuole il controllo sulle politiche di bilancio limitando significativamente la sovranità economica degli Stati che chiedono aiuto. In poche parole: vi diamo una mano, ma in cambio cedete un po' del vostro potere nazionale. Cosa che forse sta già in piccola parte accadendo, visto che i poteri forti dell'Europa, Berlino in testa, hanno imposto due premier tecnici a capo di Italia e Grecia. Non ci sono riusciti in Spagna per la semplice ragione che Zapatero li ha anticipati annunciando nuove elezioni prima che la situazione degenerasse. Madrid domani andrà al voto. Sceglierà il proprio leader anziché farselo imporre dall'euro. Le indiscrezioni sul piano tedesco sono pubblicate da The Daily Telegraph, citando un documento di sei pagine preparato dal ministero degli Esteri a Berlino. Il fondo monetario europeo, scrive il quotidiano, avrà il potere di mettere i paesi in ::: LA GIORNATA IL VERTICE Ieri a Berlino Angela Merkel ha incontrato il premier britannico David Cameron. Ad emergere sono state le divergenze: sulla Bce, sulla riforma del Trattati Ue, sulla Tobin Tax. LA GAFFE «Il mio tedesco non è buono ma credo che bazooka si dica Superwaffe: dobbiamo prenderemisuer decisiveper stabilizzare l'Eurozona sullaGrecia, il Fondo di Stabilità, la ricapitalizzazione delle banche», ha detto Cameron, corretto da un funzionario tedesco: «Ha usato la parola sbagliata». crisi in “amministrazione controllata” e gestire la loro economia per tutto il tempo che sarà necessario a mettere in sicurezza i conti. Il documento porta il titolo: «Il futuro dell'Unione europea: i necessari miglioramenti di integrazione politica per la creazione di un'unione di stabilità». Scrive il Telegraph citando i passaggi più significativi del documento: «Il dibattito sulle modalità di un'unione politica europea deve iniziare non appena sarà tracciata la strada per procedere verso un'unione della stabilità». Il quotidiano sottolinea il timore, molto sentito a Londra, che la posizione tedesca rappresenti un bivio. Da una parte non esclude la possibilità di default dei paesi in crisi di debito sovrano che no accettano la protezione. Dall'altro - con le proposte modifiche ai trattati e la devoluzione di sovranità nazionale all'Europa - alla creazione di un superStato europeo. Il Telegra ph scrive anche che limitare l'effetto delle modifiche dei trattati proposti ai soli membri dell'Eurozona (ma le modifiche dovrebbero venir approvate da tutti i 27 membri della Ue) renderebbe più facile la ratifica e renderebbe necessari meno referendum. Ciò anche per dissuadere Londra da un referendum sulla Ue, sempre secondo l'interpretazione del quotidiano britannico. Se fosse celebrato, infatti, non è escluso che, a questo punto, i cittadini britannici voterebbero contro Bruxelles. Una eventualità che al momento deve essere esclusa per evitare ulteriori indebolimenti della costruzione europea. Queste notizie sono piovute sui mercato scuotendo le quotazioni. Milano ha chiuso con un debole rialzo dello 0,23%. Lo spread italiano si è ristretto a 468 punti base, quello spagnolo a 477 punti. Segno negativo per tutte le altre Borse europee. Il governatore Bce Draghi chiede di accelerare sul fondo salva Stati  Mario Draghi alza la voce. Con una bacchettata ai ritardi dei Paesi europei, perché «non si può aspettare oltre» il rafforzamento del fondo salva Stati. E un segnale teso a rassicurare il settore bancario, le cui difficoltà sono ben presenti alla Banca centrale europea. Il presidente della Bce ha seguito questo doppio binario ieri nella prima uscita pubblica (fuori dall'Eurotower) e ha usato toni senza precedenti per pungolare i governi a sbrigarsi nel mettere in pratica le misure annunciate per rafforzare il fondo Efsf: «Dov'è l'implementazione di queste misure ormai annunciate da tempo? non si può aspettare oltre». Il problema è lo stallo su come potenziare il fondo, una questione che sta contribuendo a destabilizzare i mercati e fa dire a molti che dovrebbe essere la Bce a fare da supplente e mettersi a comprare bond. Non nasconde, l'ex governatore, una congiuntura economica che preoccupa e giustifica il taglio dei tassi appena varato. Nell'area euro «i rischi per le prospettive economiche sono aumentati» e ciò metterà pressione su prezzi e salari. È per questo - tornando sulla decisione d'inizio mese quando il primo consiglio da lui presieduto ha tagliato i tassi all'1,25% - che la Bce ha ridotto il costo del denaro. SORSO DOPO SORSO La cancelliera tedesca, Angela Merkel, 57 anni. Guida il governo di Berlino dal 2005 Ap Mario Draghi Olycom
55Sabato 19 novembre 2011 HINTERLAND ASSAGO UCI CINEMAS MILANOFIORI VIALE MILANOFIORI - TEL. 892960 Breaking Dawn - Parte 1 14.00-16.45-19.30-22.15 I soliti idioti 15.25-17.45-20.05-22.25-00.45 Scialla! (Stai sereno) 14.30-17.10-20.00-22.30-00.50 La peggior settimana della mia vita 14.00-16.10-18.20-20.30-22.40-00.55 Breaking Dawn - Parte 1 14.20-17.05-19.50-22.35 Anonymous 14.00-17.00-19.50-22.40 Immortals 3D 14.40-17.15-19.50-22.25-00.55 Le avventure di Tintin 15.00 Lezioni di cioccolato 2 17.45-20.10-22.35-00.55 Warrior 21.50-00.50 Il re Leone 3D 14.40-17.00-19.30 Breaking Dawn - Parte 1 16.00-18.45-21.30-00.20 BELLINZAGO LOMBARDO ARCADIA C.C. LA CORTE LOMBARDA - TEL. 02954164445 One Day 15.20-17.50-.20.10 Breaking Dawn - Parte 1 1 4.30-15.30-17.00-18.00-19.50-20.50-22.20-23.15 Warrior 22.25 Immortals 3D 14.50-17.20-20.30-23.00 Il re Leone 3D 14.10-16.10-18.20-20.00-22.10 I soliti idioti 14.20-16.20-18.30-20.40-22.50 Le avventure di Tintin 15.10 Anonymous 14.40-17.15-20.05-22.45 Scialla! (Stai sereno) 15.00-17.10-20.25-22.40 La peggior settimana della mia vita 17.30-20.20-22.30 Lezioni di cioccolato 2 17.40-22.15 Il cuore grande delle ragazze 15.15-20.15 BUSNAGO GLOBO - MOVIE PLANET V. BERLINGUER, 48 - TEL. 039 695182 (PRE.) - 039 6956516 (PRO) Immortals 3D 14.45-17.15-19.45-22.25 Breaking Dawn - Parte 1 16.15-19.00-21.30 I soliti idioti 15.00-17.15-20.00-22.25 Breaking Dawn - Parte 1 14.45-17.15-19.45-22.25 I Puffi 15.00-17.15 Scialla! (Stai sereno) 20.00-22.25 Il re Leone 3D 15.00-17.15 Anonymous 19.40-22.25 CERRO MAGGIORE THE SPACE CINEMA SPA CERRO MAGGIORE VIA TURATI, 62 - TEL. 892111 Breaking Dawn - Parte 1 14.30-17.15-20.00-22.45 Scialla! (Stai sereno) 14.40-17.00-19.25-21.50-0.15 I soliti idioti 15.15-17.30-19.45-22.00-0.15 Le avventure di Tintin 15.00-17.25 One Day 19.50-22.15-0.40 Anonymous 14.40-17.35-20.30-23.30 Il cuore grande delle ragazze 14.30 Breaking Dawn - Parte 1 16.30-19.15-22.00-0.45 Immortals 3D 14.30-17.00-19.30-22.00-0.35 Warrior 15.00-20.20 La peggior settimana della mia vita 18.10 La peggior settimana della mia vita 15.15-17.30-19.45-22.00-0.15 Breaking Dawn - Parte 1 15.00-17.40-20.20-0.20 I soliti idioti 16.10-18.20-20.30-22.40-0.30 CINISELLO BALSAMO MARCONI VIA LIBERTA' 108 - TEL. 0266015560 Kung Fu Panda 2 16.30 Pina 20.30 I soliti idioti 22.30 CINISELLO BALSAMO PAX VIA FIUME, 19 - TEL. 026600102 La peggior settimana della mia vita 21,15 COLOGNO MONZESE CINE-TEATRO SAN MARCO VIA DON P. GIUDICI 19/21 - TEL. Serata ad inviti COLOGNO MONZESE CINETEATRO VIA VOLTA - TEL. 0225308292 La kryptonite nella borsa 17.30-21.15 LEGNANO SALA RATTI C.SO MAGENTA, 9 - TEL. 0331546291 Il cuore grande delle ragazze 20.30-22.30 LISSONE EXCELSIOR VIA DON CARLO COLNAGHI, 3 - TEL. 0392457233 Il cuore grande delle ragazze 21.15 LISSONE UCI CINEMAS LISSONE VIA MADRE TERESA - TEL. 039 484767 I soliti idioti 15.30-17.50-20.20-22.30-00.40 Scialla! (Stai sereno) 15.00-17.15-19.50-22.15-00.35 Anonymous 14.15-17.00-19.50-22.40 La peggior settimana della mia vita 22.20-00.30 Il re Leone 3D 14.00-16.00-18.00-20.10 Immortals 3D 14.20-17.20-19.50-22.20-00.50 Breaking Dawn - Parte 1 14.30-17.15-20.00-22.40 Breaking Dawn - Parte 114.00-16.45-19.30-22.15-00.50 Breaking Dawn - Parte 1 16.15-19.00-21.45-00.20 I soliti idioti 19.40 Il mio angolo di paradiso 15.00-17.20-22.30-00.50 Johnny English - La Rinascita 14.45-20.10 Lezioni di cioccolato 2 17.40-22.30-00.45 I soliti idioti 14.45-17.10 One Day 19.50-22.10-00.30 MAGENTA CINEMATEATRO NUOVO VIA SAN MARTINO 19 - TEL. 0297291337 Montagne al Cinema 2009 - 7a Edizione 18.00-21.15 MELZO ARCADIA MULTIPLEX VIA MARTIRI DELLA LIBERTA `- TEL. 0295416444 Il re Leone 15.10-17.20 Il re Leone 3D 14.30-16.30-18.30 Anonymous 14.40-17.10-20.00-22.35 I soliti idioti 20.30-22.30 Immortals 3D 15.20-17.40-20.10-22.40 Breaking Dawn - Parte 1 15.00-17.30-20.20-21.00-22.50 MONZA MULTISALA CAPITOL VIA A. PENNATI 10 - TEL. 039324272 Il cuore grande delle ragazze 15.00-16.50-18.40-20.30-22.30 Lezioni di cioccolato 2 17.50 One Day 20.10-22.30 I Puffi 15.30 MONZA MULTISALA METROPOL VIA CAVALLOTTI 124 - TEL. 039740128 Il re Leone 3D 15.15-17.30 La peggior settimana della mia vita 20.15-22.30 Breaking Dawn - Parte 1 15.00-17.30-20.00-22.30 I soliti idioti 15.40-17.50-20.30-22.30 MONZA MULTISALA TEODOLINDA VIA CORTELONGA 4 - TEL. 039323788 Anonymous 15.00-17.30-20.00-22.30 Scialla! (Stai sereno) 15.30-17.50-20.15-22.30 PADERNO DUGNANO AREA METROPOLIS VIA OSLAVIA, 8 - TEL. 029189181 Il cuore grande delle ragazze 19.15-21.30 Scialla! (Stai sereno) 19.00-21.15 PADERNO DUGNANO LE GIRAFFE VIA BRASILE, 4 - TEL. 0291084250 Il re Leone 3D 15.10-17.30-20.00-22.30 Immortals 3D 15.30-17.50-20.20-22.50 Le avventure di Tintin 3D 15.15-17.30 One Day 19.30-22.15 Lezioni di cioccolato 2 15.10-17.15-19.15-21.15-23.30 Breaking Dawn - Parte 1 16.00-18.30-21.00-23.20 I soliti idioti 16.30-18.30-20.30-22.40 Breaking Dawn - Parte 1 15.00-17.20-20.00-22.20 La peggior settimana della mia vita 15.00-17.30-20.30-22.30 I soliti idioti 15.30-17.40 Il cuore grande delle ragazze 19.50-22.30 Anonymous 15.00-18.30-21.00-23.30 Breaking Dawn - Parte 114.45-17.00-19.15-21.30-23.40 Scialla! (Stai sereno) 16.00-18.10-20.30-22.30 Breaking Dawn - Parte 1 15.20-17.40-20.15-22.40 PIOLTELLO UCI CINEMAS PIOLTELLO VIA SAN FRANCESCO, 33 - TEL. 892960 Il mio angolo di paradiso 15.00-17.30-20.10-22.40-01.00 Scialla! (Stai sereno) 15.15-17.45-20.10-22.35-00.55 Warrior 22.30 Il re Leone 3D 15.45-18.00-20.15 Le avventure di Tintin 3D 15.30-18.30-21.30-00.20 Breaking Dawn - Parte 1 14.00-16.45-19.30-22.15-01.00 Anonymous 14.15-17.05-19.50-22.35 Breaking Dawn - Parte 1 14.30-17.15-20.00-22.45 Breaking Dawn - Parte 1 16.15-19.00-21.45-00.30 La peggior settimana della mia vita 14.30-17.20-20.05-22.20 I soliti idioti 14.50-17.20-20.00-22.25-00.50 Immortals 3D 14.35-17.25-20.05-22.35 Breaking Dawn - Parte 1 15.00-18.00-21.00 One Day 15.20-17.50-20.20-22.45 Il re Leone 15.00-17.20 Lezioni di cioccolato 2 20.05-22.45 ROZZANO THE SPACE CINEMA ROZZANO C.SO PERTINI, 20 - TEL. 892111 Breaking Dawn - Parte 1 15.30-18.15-21.00-23.40 Breaking Dawn - Parte 1 16.15-19.00-21.35-0.15 Le avventure di Tintin 3D 15.00-17.30 One Day 20.00-22.25-0.50 Scialla! (Stai sereno) 15.15-1735-19.55-22.20-0.40 I soliti idioti 14.45-17.00-19.15-21.30-23.45 Il mio angolo di paradiso15.00-17.25-19.50-22.15-0.40 La peggior settimana della mia vita 14.00-16.10-18.20-20.30-22.40-0.50 Breaking Dawn - Parte 1 14.25-17.00-22.00-0.45 La peggior settimana della mia vita 19.50 Anonymous 14.15-17.05-19.50-22.35 Il re Leone 3D 14.45-17.00-19.15 Warrior 21.30-0.30 I soliti idioti 15.45-18.00-20.15-22.30-0.45 Immortals 3D 15.00-17.30-20.00-22.30-1.00 Breaking Dawn - Parte 1 14.50-17.25-20.00-22.35-1.10 SAN DONATO MILANESE TROISI PIAZZA DALLA CHIESA, 1 - TEL. 0255604225 Scialla! (Stai sereno) 20.15-22.30 Anonymous 20.00-22.30 SEREGNO ROMA VIA UMBERTO I , 14 - TEL. 0362231385 Il cuore grande delle ragazze 20.00-22.00 SEREGNO S. ROCCO VIA CAVOUR, 83 - TEL. 0362230555 Lezioni di cioccolato 2 21.00 SESTO SAN GIOVANNI CINELANDIA - SKYLINE MULTIPLEX C/O CENTRO SARCA - TEL. 0224860547 Anonymous 14.10-16.50-19.30-22.10 Il cuore grande delle ragazze 20.35 Lezioni di cioccolato 2 22.40 Scialla! (Stai sereno) 14.00-16.10-18.20-20.30-22.40 Breaking Dawn - Parte 1 14.10-14.45-15.1016.40-17.15-17.40-19.10-19.45-20.15-21.40-22.15-22.45 Il re Leone 3D 15.20-17.20-19.20 One Day 22.15 I soliti idioti 14.05-16.10-18.15-20.20-22.30 Immortals 15.10-17.40-20.15-22.40 Le avventure di Tintin 15.20-17.40 La peggior settimana della mia vita 20.30-22.35 I Puffi 14.05-16.15-18.30 SESTO SAN GIOVANNI RONDINELLA VIALE MATTEOTTI, 425 - TEL. 0222478183 Kung Fu Panda 2 15.30 Scialla! (Stai sereno) 17.30-20.30-22.30 SETTIMO MILANESE AUDITORIUM VIA GRANDI, 4 - TEL. 023282992 I soliti idioti 21.15 Mia' e il Migu' 15.30 SEVESO MULTISALA POLITEAMA VIA GALIMBERTI 16 - TEL. 0362540692 Breaking Dawn - Parte 1 21.15 I soliti idioti 21.15 SOVICO NUOVO VIA BARACCA, 22/24 - TEL. 0392014667 Il re Leone 3D 16.30 Immortals 3D 21.15 VIMERCATE THE SPACE CINEMA TORRIBIANCHE VIA TORRI BIANCHE, 16 - TEL. 892111 La peggior settimana della mia vita 15.15-17.25-19.35-21.45-23.55 I soliti idioti 15.00-17.05-19.15-21.25-23.35 Warrior 16.30-21.50 One Day 14.05-19.25 Breaking Dawn - Parte 1 15.10-17.45-20.20-22.55 Breaking Dawn - Parte 1 15.35-18.10-20.45-23.20 Breaking Dawn - Parte 1 22.25 One Day 17.40 I soliti idioti 16.10-18.15-20.20-22.30 Insidious 15.20-20.05 Breaking Dawn - Parte 1 14.15-16.50-19.25-22.00 Il re Leone 3D 15.45-17.55-20.00-22.05-0.10 Scialla! (Stai sereno) 14.50-17.10-19.30-21.50-0.15 Le avventure di Tintin 14.10-19.10 Breaking Dawn - Parte 1 16.35-21.35-0.10 Anonymous 16.25-19.10-21.55 Immortals 15.00-17.25-19.50-22.15 Il mio angolo di paradiso14.30-16.55-19.20-21.40-0.05 Immortals 3D 16.30-19.00-21.30-0.00 Breaking Dawn - Parte 1 16.10-18.40-21.15-23.50 Il cuore grande delle ragazze 14.30 BERGAMO CONCA VERDE VIA MATTIOLI, 1 - LOC. LONGUELO - TEL. 035251339 One Day 20.30-22.30 Faust 16.00-20.00-22.30 Azur e Asmar 16.15 DEL BORGO PIAZZA S. ANNA 51 - TEL. 035270760 La kryptonite nella borsa 20.30-22.30 MULTISALA SAN MARCO P.LE REPUBBLICA 2 - TEL. 035240416 Breaking Dawn - Parte 1 15-17,30-20-22,30 Pina 3D 15,30-17,45-20.15-22.30 STUDIO CAPITOL VIA TASSO, 41 - TEL. 035248330 This Must Be the Place 15,30-17,45-20,15-22,30 Scialla! (Stai sereno) 14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 Il cuore grande delle ragazze 14,30-16,30-18,30-20,30-22,30 CORTENUOVA CINESTAR MULTIPLEX CORTENUOVA VIA TRIESTE, 15 - TEL. 0363992244 Lezioni di cioccolato 2 20.20-22.30 Il cuore grande delle ragazze 17.30 Johnny English - La Rinascita 15.20 Anonymous 15.10-17.35-20.10-22.35 Immortals 15.20-17.35-20.20-22.35 I soliti idioti 14.55-16.45-18.40-20.35-22.30 Breaking Dawn - Parte 1 15.10-17.40-20.10-22.40 Breaking Dawn - Parte 1 16.10-18.35-21.10-23.35 La peggior settimana della mia vita 20.25-22.25 Il re Leone 3D 14.55-16.45-18.35 CURNO UCI CINEMAS CURNO VIA LEGA LOMBARDA, 39 - TEL. 892960 Breaking Dawn - Parte 1 15.15-18.10-21.00-23.55 Scialla! (Stai sereno) 15.00-17.30-20.00-22.30-01.00 La peggior settimana della mia vita 17.40-20.00-22.20-00.40 Le avventure di Tintin 14.50 Lezioni di cioccolato 2 22.20-00.50 Il re Leone 3D 14.50-17.20-19.50 Breaking Dawn - Parte 1 14.00-17.00-19.50-22.45 Immortals 3D 14.50-17.30-20.10-22.45 I soliti idioti 15.00-17.25-20.10-22.30-01.00 Anonymous 16.00-19.00-22.00 Breaking Dawn - Parte 1 16.30-19.30-22.25 ROMANO DI LOMBARDIA MULTISALA IL BORGO S.S. SONCINESE - TEL. 0363903816 Breaking Dawn - Parte 1 18.00;21.30 Scialla! (Stai sereno) 18.00;20.30 Lezioni di cioccolato 2 22.30 Il re Leone 18.00 Breaking Dawn - Parte 1 20.20;22.40 I soliti idioti 18.00;20.30;22.30 Immortals 18.00;20.30;22.40 TREVIGLIO ARISTON MULTISALA VIALE MONTEGRAPPA - TEL. 0363419503 Anonymous 15.10-17.40-20.10-22,40 Il re Leone 14.50-16.40-18.30 Il re Leone 3D 15.10-20.10 Lezioni di cioccolato 2 22.30 Breaking Dawn - Parte 115.00-17.30-00.30-20.00-22.30 Breaking Dawn - Parte 1 16.00-18.30-21.00-23.30 I soliti idioti 14.50-16.40-18.30-00.40-20.30-22.40 Immortals 15.00-20.20-00.30 Immortals 3D 17.20-22.10 Il cuore grande delle ragazze 14.50 BRESCIA METROPOL VIA GALILEO GALILEI, 56 - TEL. 030/305828 I primi della lista 20.40-22.40 MORETTO VIA S. ALESSANDRO - TEL. 03048383 This Must Be the Place 20.20-22.40 MULTISALA WIZ VIALE ITALIA ANG. VIA F.LLI UGONI - TEL. 0302889211 Breaking Dawn - Parte 1 15.20-17.40-20.20-22.40 One Day 15.20-17.30-20.30-22.40 Scialla! (Stai sereno) 14.20-16.25-18.30-20.35-22.40 I Puffi 14.40 Il cuore grande delle ragazze 16.50-18.40-20.30-22.20 Breaking Dawn - Parte 1 14.50-17.15-20.00-22.20 Il re Leone 3D 14.50-16.45 La peggior settimana della mia vita 18.40-20.35-22.30 NUOVO EDEN VIA NINO BIXIO 9 - TEL. 0308379404 Pina 21.00 OZ IL REGNO DEL CINEMA VIA SORBANELLA 12 - TEL. 0303507911 Breaking Dawn - Parte 1 14.20-15.25-16.00-16.40-17.45-18.20-19.00 Breaking Dawn - Parte 1 20.10-20.40-21.20-22.30-23.00-23.40-0.45 Scialla! (Stai sereno) 14.20-16.25-18.30-20.35-22.40-0.35 Lezioni di cioccolato 2 14.20-16.25-18.30-20.35-22.40-0.35 La peggior settimana della mia vita 15.00-17.00-19.00-21.00-23.00-0.40 I soliti idioti 14.30-16.30-18.30-19.00 I soliti idioti 20.30-21.00-22.30-23.00-0.25-0.45 Il re Leone 3D 14.30-16.25-18.20 Immortals 14.30-16.45 Immortals 3D 20.15-22.30-0.35 Le avventure di Tintin 15.30-17.40 Warrior 20.10-23.00 PICCOLO CINEMA PARADISO VIA FRANCESCO LANA, 15 - TEL. 030280010 Un'altra donna 17.00 Il deserto rosso 19.00 SOCIALE VIA CAVALLOTTI, 20 - TEL. 03041140 Anonymous 20.10-22.40 CAPRIOLO GEMINI VIA PALAZZOLO - TEL. 0307460530 Breaking Dawn - Parte 1 17.15-20.15-22.30 I soliti idioti 20.15-22.30 This Must Be the Place 20.15 Immortals 3D 17.15-22.30 CORTE FRANCA MULTIPLEX NEXUS VIA ROMA 78 - TEL. 030986060 Breaking Dawn - Parte 1 17.30-18.40-20.00-20.40-21.20-22.00-22.40 Anonymous 17.20-21.30 I soliti idioti 18.00-20.20-22.30 Immortals 3D 17.50-20.30-22.50 Il re Leone 3D 17.40 La peggior settimana della mia vita 20.50-22.50 Scialla! 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49Sabato 19 novembre 2011CRONACA @ commenta su www.libero-news.it Colonie abbandonate Gattare randagie Pisapia toglie pure il Garante Da sei mesi non c'è più un riferimento in Comune per gli animali. Le volontarie lanciano l'allarme Via Calvairate La vittoria di Daniela Una casa Aler per lei e i suoi 23 felini ::: CARLOTTA CLERICI  Vittoria per Daniela e per i suoi gatti. Ieri mattina all'anziana gattara lasciata in strada dal 31 ottobre dal Comune di Milano, è stata finalmente assegnata dall'Aler una nuova casa. Un piccolo appartamento di 36 metri quadri con balcone in via Calvairate, a due passi dalla sua colonia felina dove, la settimana prossima, la settantenne potrà andare a vivere con i suoi 23 randagi. «Sono veramente felice - dice la gattara - finalmente potrò riabbracciare i miei bambini». Infatti, in questo periodo senza tetto la signora è stata costretta a lasciare i suoi gatti al canile. «Da quando sono in strada - racconta la Possenti - sono andata comunque a trovarli per non farli sentire abbandonati. Due ore ogni giorno per dargli da mangiare e coccolarli. I miei gatti mi mancano tanto e non vedo l'ora che sia la settimana prossima per stare di nuovo con loro». Un risultato questo, ottenuto dopo la battaglia portata avanti in Consiglio comunale da Letizia Moratti, grazie a un'interrogazione d'urgenza presentata il 24ottobre per cercare disalvare dallo sfratto esecutivo Daniela Possenti e i suoi gatti. Con il sostegno dei cittadini, capeggiati dal ex garante, ora presidente della federazione italiana per il benessere degli animali Gianluca Comazzi. «Aver fatto ottenere una casa a Daniela - afferma con soddisfazione Comazzi - è una grande gioia. Una vittoria che restituisce la dignità a lei e ai suoi gatti, perché il Comune l'aveva abbandonata negandole un alloggio popolare nonostante ne avesse tutto il diritto». Questa vicenda, prosegue Comazzi, «dimostra anche come il sistema di attribuzione delle case popolari sia inadeguato. La giunta Pisapia dovrebbe prendere una posizione chiara e non ambigua o addirittura tollerante nei confronti degli abusivi. Il Comune inoltre ha completamente abbandonato a se stesse le gattare di Milano che adesso, per prendersi cura delle colonie feline, devono mettere i soldi di tasca propria. Sia per i farmaci che per il cibo. Mi auguro che dopo sei mesi di sonno assoluto sul tema, la Giunta nomini un nuovo garante». ::: DINO BONDAVALLI  Non solo le associazioni animaliste. Adesso a lamentarsi della scarsa attenzione del Comune di Milano nei confronti del tema della tutela degli animali ci sono anche le gattare. Le discussioni intorno al nuovo Garante per la tutela degli animali, il cui posto è ancora vacante a sei mesi dall'insediamento della nuova giunta, hanno infatti privato i volontari di una figura che negli ultimi anni era diventata per loro un prezioso punto di riferimento. E così le gattare si sono trovate abbandonate a se stesse nella gestione delle colonie felineenel far fronteaproblemiequestioni economiche di cui, invece, dovrebbe occuparsi il Comune. È quanto sta accadendo, ad esempio, a Vanda, pensionata di 84 anni che cura due colonie in zona Corvetto. «Da quando in Comune non c'è più il garante - spiega una volontaria alla quale la donna si è rivolta per chiedere aiuto - Vanda non ha più ricevuto sostegno da nessuno». Nonostante ciò, la pensionata si sta prendendo cura anche di altre due colonie, di cui si occupava una signora anziana che ora è ammalata. «Adesso, però, Vanda si sente abbandonata - prosegue la volontaria - ed è molto preoccupata per il futuro delle sue colonie, visto che non sa a chi rivolgersi per avere una mano e trovare qualcuno di più giovane che la affianchi». Un caso, purtroppo, non isolato, visto che tra chi si prende cura delle oltre 500 colonie feline esistenti a Milano sono molte le persone che avrebbero bisogno di un sostegno operativo. E fa poca differenza che si tratti di questioni economiche, di cibo, sanitarie, o di rapporti con i condomini, le scuole o gli ospedali attorno a cui si creano le colonie. «Dopo sei mesi di giunta Pisapia la situazione delle colonie feline in città sta diventando drammatica», conferma Gianluca Comazzi, presidente della Federazione italiana benessere animale ed ex Garante per la tutela degli animali a Palazzo Marino. «Le gattare che noi avevamo ufficialmente riconosciuto, con tanto di tessera, sono ormai del tutto abbandonate, senza nessun aiuto nella gestione delle colonie, nel supporto con il cibo ed i farmaci. Inoltre, il taglio del 30% dei fondi per la sterilizzazione effettuato dalla giunta sta facendo aumentare sensibilmente il numero di gatti nelle colonie feline». Come se ciò non bastasse, a peggiorare la situazione ci si metterà presto anche il nuovo superEcopass da cinque euro, che da gennaio si abbatterà inesorabilmente su volontari e associazioni animaliste, con il rischio di penalizzare ulteriormente le oltre 100 colonie feline che si trovano all'interno della Cerchia dei Bastioni. SANT'AGOSTINO . Dodicenne investito in Solari È polemica sul cartellone Il papà di Giacomo Scalmani, il bambino di 12 anni morto in via Solari, ha denunciato un cartellone pubblicitario in piazza Sant'Agostino, a pochi metri dal luogo dell'incidente che ritrae un Suv e la scritta «L'unica regola è che non ci sono regole». L'assessore Stefano Boeri: «Sarà rimosso». [Ftg]
14 Sabato 19 novembre 2011 L'orologio perfetto esiste. www.citizen.it Scopri l'intera collezione Eco-Drive Radiocontrollato a partire da 348 AS2031-14W 398 Regolato dallo spazio. Preciso al milionesimo di secondo. Mai più batterie grazie all'energia della luce. VETRO ZAFFIRO Perfetta trasparenza, preziosità e inalterabilità nel tempo. Più resistente e più leggero dell'acciaio inossidabile.
23Sabato 19 novembre 2011 A ACEA 5,665 -0,7 5,7049 5,025 8,2927 -30,42 19/12/11 1.206,4 ACEGAS-APS 3,658 -0,6 3,6484 3,228 4,64 -1,4 11/07/11 201,1 ACOTEL GROUP 22,8 -2,73 23,1889 20,44 44,14 -48,54 26/05/03 95,1 ACQUE POTABILI 0,7775 -0,06 0,7531 0,76 1,477 -44,62 02/05/06 28 ACSM 0,7015 -0,5 0,6925 0,698 1,192 -36,11 04/07/11 53,7 AEDES 0,0626 -5,3 0,0626 0,0626 0,2309 -66,47 07/05/07 45,7 AEFFE 0,597 -2,29 0,6033 0,477 1,477 21,59 18/05/09 64,1 AEGON 3,074 -2,23 3,0896 2,69 5,64 -33,82 25/04/08 485,1 AEROPORTO DI FIRENZE 9,11 -4,81 9,11 8,555 12,5 -18,66 09/05/11 82,3 AGEAS 1,277 - 1,2527 1,101 2,495 -25,54 02/05/08 3.003,1 AHOLD KON 9,55 - 9,55 8,04 9,9 -2,55 26/04/11 1.138,3 AICON 0,122 - 0,1197 0,1182 0,281 -32,11 13,3 ALCATEL-LUCENT 1,429 -7,21 1,4225 1,423 4,432 -34,82 04/06/07 3.311,7 ALERION 4,178 -3,87 4,2037 3,27 5,82 -21,17 18/04/11 183,9 ALLIANZ 72,4 -0,34 72,2377 57,65 108,43 -18,58 05/05/11 32.862,4 AMPLIFON 3,196 0,82 3,2312 3,17 4,502 -14,43 09/05/11 705,3 ANSALDO STS 7,245 0,14 7,2102 5,385 9,6 -21,15 23/05/11 1.014,3 ANTICHI PELLETTIERI 0,31 -2,52 0,3065 0,2721 0,596 -35,75 26/05/08 14,1 APULIA PRONTOP 0,1746 - 0,1747 0,1746 0,3835 -51,63 27/04/09 41,2 ARENA 0,0092 1,1 0,0091 0,0089 0,0285 -63,78 24/07/00 14,5 ARKIMEDICA 0,0957 1,81 0,0956 0,0831 0,4525 -78,83 8,3 ASCOPIAVE 1,394 1,53 1,3951 1,299 1,718 -11,55 09/05/11 326,8 ASTALDI 4,95 1,39 4,8919 3,638 5,96 0,56 02/05/11 487,2 ATLANTIA 11,01 -0,81 11,0053 9,365 16,0972 -24,3 21/11/11 6.939,7 AUTOGRILL 7,655 -1,48 7,6339 7,315 10,97 -27,58 23/05/11 1.947,4 AUTOS MERIDIONALI 18,2 - 17,8018 18 24,38 -21,21 18/04/11 79,6 AUTOSTR TO-MI 7,245 -0,07 7,2474 6,695 11,4 -27,91 14/11/11 637,6 AXA 9,54 -1,14 9,5469 8,25 16,16 -23,68 29/04/11 19.930,6 AZIMUT 6,135 -0,49 6,202 4,39 8,3489 -6,47 23/05/11 878,9 A2A 0,838 0,24 0,8415 0,825 1,231 -18,56 20/06/11 2.625,4 B B CARIGE 1,328 -0,38 1,3256 1,24 1,812 -15,31 23/05/11 2.146,2 B CARIGE RSP 1,974 -1,89 1,9869 1,86 2,78 -28,86 23/05/11 344,1 B DESIO BRIA RSP 2,5 - 2,4618 2,36 3,75 -32,3 02/05/11 33 B DESIO E BRIANZA 3 - 3,0006 2,95 4,12 -26,11 02/05/11 351 B IFIS 4 2,77 3,9316 3,892 5,585 -23,66 09/05/11 215,2 B INTERMOBILIARE 3,05 -0,97 3,0544 3,04 4,388 -27,03 05/05/08 476,4 B M.PASCHI SIENA 0,2834 -0,07 0,2855 0,2801 0,8589 -60,61 18/05/09 3.073,2 B P DI SONDRIO 5,42 3,53 5,3648 4,922 6,6 -11,87 18/04/11 1.670,2 B P EMILIA ROMAGNA 5,865 2,71 5,7827 5,41 9,895 -37,27 26/04/11 1.705,8 B POP ETRURIA E LAZIO 1,23 -1,6 1,2283 1,23 3,0967 -58,4 11/05/09 92,5 B POP MILANO 0,28 -6,95 0,2963 0,28 1,025 -67,02 23/05/11 116,2 B POP SPOLETO 2,1 -0,1 2,1003 2,1 3,455 -37,96 09/05/11 62,5 B PROFILO 0,2614 -1,17 0,2584 0,248 0,44 -41,59 09/05/11 177 B SANTANDER 5,595 1,18 5,5417 5,295 9,3 -29,8 01/08/11 47.933,7 B SARDEGNA RSP 4,2 1,2 4,215 4,15 9,95 -55,65 02/05/11 27,7 BANCA GENERALI 7,14 -1,52 7,1738 6,265 11,56 -21,24 16/05/11 797,4 BANCO POPOLARE 1 0,2 1,0034 0,9535 2,7525 -59,32 23/05/11 1.763,5 BASF 49,79 -2,08 49,8642 43,35 69,45 -20 09/05/11 45.962,6 BASICNET 2,16 -0,28 2,1582 1,854 3,1 -22,02 13/06/11 131,7 BASTOGI 1,03 3 1,03 0,95 1,66 -35,5 18,3 BAYER 46,24 -1,55 46,2142 36,58 59,25 -15,93 02/05/11 35.343,2 BB BIOTECH 44,51 -1,09 45,1215 39,3 55 -10,08 23/03/11 730,1 B&C SPEAKERS 3,07 0,33 3,0967 2,5 4,08 -18,78 03/05/10 33,8 BCA FINNAT 0,2955 -4,68 0,3036 0,2955 0,522 -40,9 23/05/11 107,2 BEE TEAM 0,32 8,47 0,3119 0,281 0,541 -20,3 06/05/02 22,1 BEGHELLI 0,48 15,11 0,437 0,417 0,732 -27,49 23/05/11 96 BENETTON 3,24 - 3,2204 3,24 5,725 -34,18 23/05/11 591,9 BENI STABILI 0,3529 0,83 0,3516 0,35 0,7645 -44,25 09/05/11 676,3 BEST UNION COMPANY 1,11 -3,39 1,0959 1,107 1,45 -22,92 10,4 BIALETTI INDUSTRIE 0,2558 -4,8 0,2633 0,235 0,4245 -30,68 19,2 BIANCAMANO 1,357 - 1,3508 1,286 2,012 2,03 04/07/11 46,1 BIESSE 3,318 -0,18 3,3068 2,3 7,81 -38,95 12/05/08 90,9 BIOERA 0,445 2,3 0,4388 0,4199 0,675 -11 26/05/08 16 BMW 53,95 -0,74 53,6897 44,97 73,65 -8,4 13/05/11 32.477,6 BNP PARIBAS 28,12 -1,68 28,3743 23,3 59,48 -41,74 20/05/11 25.648,1 BOERO 21 - 21 20 21 5 26/04/10 91,1 BOLZONI 1,8 - 1,8163 1,641 2,35 -17,24 18/05/09 46,8 BON FERRARESI 22,24 1,74 21,9142 20,77 31,43 -24,41 23/05/11 125,1 BORGOSESIA 0,928 - 0,928 0,885 1,349 -27,73 19/08/81 41,7 BORGOSESIA RSP 1,33 - 1,33 1,25 1,456 -1,41 04/02/08 1,2 BREMBO 6,8 -2,09 6,8547 6,075 10,31 -11,97 09/05/11 454,1 BRIOSCHI 0,1054 -1,22 0,1056 0,1054 0,1729 -26,04 19/05/03 83 BUONGIORNO 0,9875 -2,42 0,9961 0,737 1,46 -15,67 105,1 BUZZI UNICEM 6,74 1,74 6,6757 5,655 10,76 -21,08 24/05/10 1.114,5 BUZZI UNICEM RSP 3,38 -1,46 3,3662 3,08 6,09 -37,87 23/05/11 137,6 C CAD IT 3,088 2,59 3,0724 3,01 4,4475 -25,59 10/05/10 27,7 CAIRO COMMUNICATION 2,932 -0,95 2,949 2,464 3,29 7,79 09/05/11 229,7 CALEFFI 1,319 0,69 1,3021 1,14 1,399 17,77 17/05/10 16,5 CALTAGIRONE 1,44 -1,37 1,4217 1,402 2,118 -18,6 23/05/11 173 CALTAGIRONE EDITORE 1,13 -0,88 1,124 1,13 1,945 -33,53 23/05/11 141,3 CAMFIN 0,2698 -2,07 0,2652 0,229 0,4291 -26,68 19/05/08 181,7 CAMPARI 5,065 3,24 5,0424 4,438 5,935 4 23/05/11 2.941,8 CAPE LIVE 0,078 - 0,0753 0,0753 0,411 -70 4 CARRARO 2,076 0,68 2,0461 2,062 4,4675 -46,7 05/05/08 95,5 CARREFOUR 18,97 - 18,97 14,79 36,3 -39,82 07/05/10 13.372 CATTOLICA ASSICURAZIONI 15,28 1,13 15,2004 15,11 20,31 -19,66 09/05/11 826,5 CDC 1,007 -5,18 1,0203 1,007 1,939 -39,04 25/07/11 12,3 CELL THERAPEUTICS 0,785 -3,21 0,7922 0,739 1,932 -52,42 151,4 CEMBRE 5,9 -0,42 5,8926 5,9 8,715 -5,52 16/05/11 100,3 CEMENTIR HOLDING 1,6 -0,62 1,6007 1,549 2,34 -24,35 23/05/11 254,6 CENTRALE DEL LATTE TO 1,926 -1,73 1,8813 1,891 4,1 -19,92 05/05/08 19,3 CHL 0,0793 -4,46 0,0806 0,0697 0,1497 -40,06 12,9 CIA 0,27 -1,71 0,2574 0,238 0,34 -7,06 11/05/09 24,9 CICCOLELLA 0,397 1,9 0,394 0,3896 0,777 -39,85 21/05/01 71,7 CIR 1,328 0,53 1,3286 1,316 1,789 -3,35 23/05/11 1.053,5 CLASS EDITORI 0,2939 -1,67 0,2941 0,263 0,52 -34,18 10/05/10 31 COBRA 0,7935 - 0,7863 0,6975 1,44 -40,78 32,1 COFIDE 0,588 -2,97 0,5898 0,5795 0,784 -10,77 23/05/11 422,9 COGEME SET 0,0588 -2,33 0,0587 0,0588 0,371 -84,11 3,6 CONAFI PRESTITO' 0,6145 -0,24 0,6148 0,5905 1,07 -37,61 10/05/11 28,6 CR ARTIGIANO 0,849 1,68 0,8301 0,835 1,461 -33,62 26/04/11 267,7 CR BERGAMASCO 19,4 1,04 19,0346 19,11 24,77 -5,09 02/05/11 1.197,5 CR VALTELLINESE 1,965 0,15 1,9795 1,937 3,695 -40,36 26/04/11 530,9 CREDEM 3,08 -2,22 3,0939 2,622 5,505 -33,44 16/05/11 1.023,8 CREDIT AGRICOLE 4,372 -1,93 4,3764 4,254 12,82 -54,34 20/06/11 9.733,6 CRESPI 0,0378 0,27 0,0371 0,0353 0,161 -61,55 19/05/03 6 CSP INTERNATIONAL 0,7 -0,5 0,7006 0,7 1,295 -33,46 06/06/11 23,3 D DADA 2,05 -2,38 2,0669 1,96 5,02 -57,64 33,2 DAIMLER 31,76 -0,44 31,4244 31,19 58,58 -37,11 14/04/11 30.635 DAMIANI 0,951 2,2 0,9254 0,84 1,26 16,12 78,6 D'AMICO 0,4865 -4,51 0,4958 0,4865 1 -50,18 27/04/09 73 DANIELI & C 18,26 1,78 18,1837 14,34 24,58 -23,76 07/11/11 746,5 DANIELI & C RSP 10,05 1,67 9,9414 7,705 13,69 -22,21 07/11/11 406,3 DANONE 45,41 - 48,3345 41,76 53 -5,4 10/05/11 23.331,8 DATALOGIC 5,95 2,15 5,8114 5,42 6,54 -1,73 02/05/11 347,8 DEA CAPITAL 1,318 2,17 1,2985 1,125 1,6 15,82 404,1 DE'LONGHI 7,75 -4,32 7,9299 5,82 9,3 31,8 26/04/11 1.158,6 DEUTSCHE BANK 27,01 -1,21 27,1271 21,52 48,57 -30,74 27/05/11 15.418,9 DEUTSCHE TELEKOM 9,32 -0,16 9,2686 7,945 11,33 -3,02 13/05/11 40.647,5 DIASORIN 21,85 -1,22 21,7284 21,85 36,09 -32,16 20/06/11 1.217 DIGITAL BROS 1,155 0,26 1,1327 0,936 1,573 -23,51 08/12/08 16,3 DMAIL GROUP 1,792 -3,4 1,7914 1,792 3,265 -38,63 19/05/08 13,7 DMT 15,27 -2,49 15,4488 14,87 23,51 1,13 172,6 E EDISON 0,8395 0,06 0,8406 0,736 0,9585 -2,38 12/04/10 4.349,5 EDISON RSP 0,857 0,82 0,8553 0,85 1,287 -30,04 12/04/10 94,8 EEMS 0,638 -0,55 0,6456 0,62 1,539 -52,28 27,8 EL EN 9,72 -1,82 9,7372 8,56 15,14 -23,34 23/05/11 46,9 ELICA 0,94 2,12 0,9259 0,915 1,768 -34,49 23/05/11 59,5 EMAK 2,2 -6,3 2,2405 2,174 4,6 -50,45 06/06/11 60,8 ENEL 3,166 0,25 3,1618 2,9 4,832 -15,35 21/11/11 29.771 ENEL GREEN POWER 1,674 0,66 1,6707 1,492 2,048 5,88 23/05/11 8.370 ENERVIT 1,9 - 1,9 1,217 2,398 52,73 23/05/11 33,8 ENGINEERING 22,58 0,8 22,6619 19,27 24,32 6,81 13/06/11 282,3 ENI 15,85 0,7 15,8316 12,17 18,42 -3 19/09/11 63.484,9 E.ON 17,38 0,52 17,2739 13,05 25,05 -24,73 07/05/09 34.777,4 ERG 9,505 1,77 9,4522 7,9 10,44 -9,04 23/05/11 1.428,8 ERGYCAPITAL 0,318 2,58 0,3121 0,2901 0,498 -33,82 30,2 ESPRESSO 1,273 2,83 1,2585 1,094 2,104 -24,94 23/05/11 522,2 ESPRINET 2,8 -2,17 2,823 2,73 6,275 -49,37 02/05/11 146,7 EUROTECH 1,707 1,37 1,6964 1,559 2,44 -9,44 60,6 EXOR 14,8 -1,2 14,8874 13,44 25,76 -40,03 23/05/11 2.371,8 EXOR PRV 13,86 -0,79 13,8731 12,51 21,3 -25,48 23/05/11 1.064,5 EXOR RSP 12,81 -2,51 12,8822 10,85 20,1 -30,98 23/05/11 117,5 EXPRIVIA 0,649 1,41 0,6277 0,64 1,155 -31,83 02/05/11 33,7 F FALCK RENEWABLES 0,8195 -1,27 0,8209 0,6855 1,7576 -51,07 23/05/11 238,8 FIAT 3,858 -3,16 3,9069 3,598 8,05 -42,38 18/04/11 4.215,6 FIAT INDUSTRIAL 6,245 -0,24 6,2502 4,888 10,66 - 6.821,6 FIAT INDUSTRIAL PRV 4,262 - 4,2907 2,61 7,415 - 440,2 FIAT INDUSTRIAL RSP 4,476 1,5 4,4597 2,738 7,395 - 357,7 FIAT P 3,284 -3,13 3,3348 2,53 6,385 -38,55 18/04/11 339,2 FIAT RSP 3,45 -2,49 3,4518 2,582 6,375 -35,21 18/04/11 275,7 FIDIA 2,76 -3,16 2,76 2,7 4,14 -25,35 20/05/02 14,1 FIERA MILANO 3,7 0,43 3,6851 3,45 4,916 -15,38 04/05/09 155,9 FINMECCANICA 3,214 -2,78 3,2143 3,214 9,865 -62,21 23/05/11 1.858,2 FNM 0,3479 5,42 0,3413 0,33 0,515 -31,78 86,5 FONDIARIA SAI 1,21 -0,17 1,2128 1,16 4,3675 -66,55 24/05/10 444,1 FONDIARIA SAI RSP 0,5845 2,36 0,5682 0,571 2,9414 -76,83 24/05/10 74,6 FRANCE TELECOM SA 12,45 -0,48 12,3966 11,41 16,44 -23,62 10/06/11 32.548,6 FULLSIX 2,03 1 1,9785 1,071 3,262 86,92 22,7 G GABETTI 0,0604 -0,66 0,0619 0,0585 0,2451 -72,05 15/05/06 15,4 GAS PLUS 6,16 -2,99 6,0754 2,23 7,15 54,97 24/05/10 276,6 GDF SUEZ 19,02 -5,56 19,2405 18,7 30 -30,48 04/05/11 41.723,1 GEFRAN 2,98 -0,2 2,98 2,8 5,25 -30,21 16/05/11 42,9 GEMINA 0,647 -0,46 0,6467 0,54 0,7655 21,73 18/06/07 950,6 GEMINA RSP 0,85 - 0,85 0,79 1,17 -10,38 18/05/09 3,2 GENERALI 12,27 0,33 12,2983 10,65 16,99 -13,65 23/05/11 19.102,8 GEOX 2,43 -2,02 2,4464 2,43 4,95 -29 23/05/11 629,9 GREENVISION 5,09 -0,49 4,8964 4,29 5,41 4,95 25/05/09 29,8 GRUPPO MINERALI MAFFEI 4,002 - 4,002 2,9 4,49 -10,47 24 H HERA 1,131 0,09 1,1342 1,02 1,76 -26,99 06/06/11 1.261,1 I I GRANDI VIAGGI 0,6895 2,68 0,6738 0,6715 1,08 -15,55 07/04/08 31 IGD 0,957 -0,57 0,9605 0,957 1,755 -34,32 23/05/11 296 IL SOLE 24 ORE 0,87 -0,17 0,8708 0,75 1,51 -37,09 28/04/08 37,7 IMA 13,83 0,44 13,8066 12,57 15,2 -5,53 23/05/11 509,3 IMMSI 0,6 0,08 0,5836 0,5305 0,91 -26,43 24/05/11 205,9 IMPREGILO 2,098 - 2,1 1,52 2,4625 -0,92 18/07/11 844,4 IMPREGILO RSP 7,7 - 7,5842 7,05 8,2 -2,47 18/07/11 12,4 INDESIT 3,852 -3,36 3,8981 3,852 9,015 -52,03 17/05/11 437,8 INDESIT RSP 4,6 - 4,3018 4,382 7,34 -32,99 17/05/11 2,4 INDUSTRIA E INNOVAZIONE 1,94 2,92 1,94 1,671 2,89 -17,45 45,5 ING GROEP 5,32 -0,65 5,3102 4,48 9,375 -26,52 14/08/08 10.966,1 INTEK 0,37 1,07 0,3687 0,2714 0,54 -6,09 20/06/11 48,3 INTEK R 0,735 1,38 0,7286 0,66 0,815 5 20/06/11 4,2 INTERPUMP 4,886 -0,89 4,8984 3,88 6,175 -14,21 09/05/11 477,2 INTESA SANPAOLO 1,219 2,44 1,213 0,868 2,3294 -33,23 23/05/11 18.896,1 INTESA SANPAOLO RSP 0,989 1,91 0,9887 0,766 1,978 -37,05 23/05/11 922,2 INV E SVIL 2012 W 0,0021 -4,55 0,0022 0,0015 0,0068 -27,59 23/05/11 922,2 INVEST E SVILUPPO 0,4268 3,69 0,4148 0,4116 1,87 -65,86 18/06/01 5,4 IRCE 1,939 - 1,9154 1,528 2,708 24,69 09/05/11 54,5 IREN 0,8 3,43 0,7971 0,7665 1,407 -36,15 23/05/11 945,4 ISAGRO 2,54 -0,55 2,529 2,53 4,034 -25,18 16/05/11 44,6 IT WAY 1,25 -0,79 1,2458 1,166 2,7643 -52,22 02/02/09 9,9 ITALCEMENTI 4,44 0,14 4,4402 4,178 7,65 -29,8 23/05/11 786,4 ITALCEMENTI RSP 2,02 0,5 2,0081 1,924 3,886 -41,95 23/05/11 213 ITALMOBILIARE 17,92 -0,17 18,0138 17,55 29,9 -28,61 06/06/11 397,5 ITALMOBILIARE RSP 11,99 0,76 11,8373 11,68 19,73 -32,37 06/06/11 196 ITALY1 INVESTMENT 9,915 - 9,915 8,7681 10,08 - 148,7 J JUVENTUS FC 0,5585 -0,27 0,557 0,537 0,986 -41,61 04/11/02 112,6 K KERSELF 1,6 -1,96 1,6165 1,242 3,7 -55,56 24/05/10 27,9 KINEXIA 1,21 3,33 1,1746 1,171 2,135 -42,11 17/07/91 25,8 KME GROUP 0,3183 4,19 0,3107 0,2475 0,391 -4,27 09/05/11 142,4 KME GROUP RSP 0,538 - 0,5382 0,5255 0,7235 -7,24 09/05/11 23,5 KME GROUP 2011 W 0,0018 200 0,0007 0,0006 0,0219 -89,71 09/05/11 23,5 K.R.ENERGY 0,0255 - 0,0257 0,0237 0,0737 -63,2 24,8 L LA DORIA 1,735 0,29 1,6781 1,468 2,068 -8,15 23/05/11 53,8 LANDI RENZO 1,034 -7,6 1,0467 1,034 3,015 -65,36 23/05/11 116,3 LAZIO S.S. 0,64 -0,31 0,6382 0,4101 0,9095 -12,45 43,4 LE BUONE SOCIETA' 0,315 - 0,3052 0,3 0,755 -20,85 29/04/02 3,4 L'OREAL 80 - 78,1124 71 90,4 -6,1 29/04/11 48.193 LOTTOMATICA 11,5 -2,04 11,5848 8,925 15,44 23,99 24/05/10 1.979,6 LUXOTTICA GROUP 21,22 -2,66 21,3434 18,73 23,49 -6,93 23/05/11 9.912,2 LVMH 112,7 -0,7 112,8909 97,1 130,8 -11,25 29/11/10 55.215,9 M MAIRE TECNIMONT 1,142 2,7 1,1432 0,5595 3,6375 -65,32 16/05/11 368,3 MARCOLIN 3,716 0,98 3,692 3,226 5,47 -14,97 09/05/11 230,9 MARR 7,26 -0,55 7,2767 7,01 9,46 -16,31 23/05/11 483 M&C 0,2004 -2,24 0,199 0,199 0,23 -6,44 95 MEDIACONTECH 1,42 -10,64 1,444 1,42 2,47 -39,89 22/04/02 26,4 MEDIASET 2,072 1,47 2,0761 2,042 4,9225 -54,24 23/05/11 2.447,5 MEDIOBANCA 5,18 -3,63 5,2536 5,18 8,01 -22,22 21/11/11 4.460,6 MEDIOLANUM 2,85 - 2,8633 2,218 4,084 -7,84 21/11/11 2.091,3 MERIDIANA FLY 0,0417 -0,95 0,042 0,0417 0,0918 -7,54 58,1 MERIDIE 0,0933 -9,33 0,0985 0,0771 0,3575 -73,34 4,7 MID INDUSTRY CAPITAL 10 - 10 9,11 10,73 - 11/05/09 38 MILANO ASS 0,2451 -2,39 0,2483 0,2334 0,8951 -67,48 26/04/10 451,6 MILANO ASS RSP 0,2187 -1,93 0,2161 0,2187 0,8676 -71,94 26/04/10 22,4 MITTEL 2,126 - 2,0855 1,624 3,1975 -31,58 28/02/11 149,9 MOLMED 0,4801 -1,82 0,4848 0,381 0,7665 17,96 101,1 MONDADORI 1,4 1,97 1,3979 1,373 2,868 -47,17 23/05/11 345 MONDO HE 0,4753 -4,81 0,4854 0,1566 0,72 177,14 9,8 MONDO TV 3 -11,76 3,3798 3 7,2 -36,91 28/02/05 13,2 MONRIF 0,3095 -2,06 0,3015 0,3095 0,46 -23,58 22/05/06 46,4 MONTEFIBRE 0,116 -0,85 0,1166 0,103 0,175 -23,43 20/05/02 15,1 MONTEFIBRE RSP 0,192 -6,8 0,2095 0,192 0,33 -35,35 19/05/03 5 MONTI ASCENSORI 0,2024 3,79 0,1985 0,1923 0,848 -76,45 20/09/10 2,7 MUNICH RE 88,4 -1,28 88,4 78,65 125 -22,52 21/04/11 18.246,1 MUTUIONLINE 3,75 0,27 3,7172 3,74 5,59 -22,36 02/05/11 148,2 N NICE 2,56 -1,01 2,5989 2,33 3,4 -15,79 23/05/11 297 NOEMALIFE 5,55 - 5,55 5,335 6,39 -12,39 24 NOKIA CORPORATION 4,85 -0,7 4,8387 3,462 8,45 -37,3 04/05/11 18.434,6 NOVA RE 1,09 - 1,09 1,09 1,175 -6,84 04/06/07 14,7 O OLIDATA 0,3405 9,84 0,3273 0,31 0,67 -43,25 10/05/04 11,6 P PANARIAGROUP 0,968 -1,58 0,9336 0,968 1,622 -36,86 11/05/09 43,9 PARMALAT 1,52 -1,75 1,532 1,479 2,64 -25,85 18/04/11 2.667,3 PARMALAT 2015 W 0,5425 -2,25 0,5357 0,4912 1,56 -48,14 18/04/11 2.667,3 PHILIPS 13,9 -0,86 13,9 12,12 25,5 -39,3 04/04/11 13.516,5 PIAGGIO 2,296 -0,26 2,3063 2,138 3 -2,4 16/05/11 853,6 PIERREL 1,24 -3,43 1,2131 1,24 3,8125 -63,53 18,5 PININFARINA 2,78 -0,36 2,749 2,78 7,1 -21,41 23/05/05 83,9 PIQUADRO 1,8 0,78 1,7737 1,742 2,91 -4,15 25/07/11 90 PIRELLI E C. 6,695 -1,47 6,7369 4,912 7,675 10,66 23/05/11 3.185,1 PIRELLI E C. RSP 4,774 -2,49 4,7704 3,898 6,31 -14,9 23/05/11 58,5 POLIGRAFICA S.FAUSTINO 4,98 -0,28 4,9073 4,784 10,11 -46,37 08/05/00 5,9 POLIGRAFICI EDITORIALE 0,3287 -2,11 0,3218 0,3287 0,4949 -31,09 21/05/07 43,4 POLTRONA FRAU 0,85 - 0,8426 0,7795 1,468 -11,46 26/05/08 119,2 PPR 109,4 - 109,4 94,7 132,1 -9,32 21/05/10 13.845,2 PRAMAC 0,939 2,07 0,9291 0,72 1,205 -11,16 30/06/08 28,6 PRELIOS 0,1059 0,19 0,1059 0,1 0,5925 -76,26 21/04/08 89,1 PREMAFIN 0,1671 -5,65 0,1757 0,1671 0,792 -77,46 26/05/08 68,6 PREMUDA 0,4545 5,53 0,4276 0,4307 0,766 -40,08 20/06/11 85,3 PRIMA INDUSTRIE 6,67 -1,33 6,677 5,88 10,03 -7,94 26/05/08 57,6 PRYSMIAN 10,12 -1,84 10,1939 9,415 15,95 -20,63 18/04/11 2.169,7 R RATTI 1,71 -1,16 1,713 1,618 2,42 -0,75 18/05/98 46,8 RCF GROUP 0,658 -0,15 0,6344 0,615 0,8865 -24,8 09/05/11 21,1 RCS MEDIAGROUP 0,692 -4,55 0,7081 0,635 1,354 -32,68 19/05/08 507 RCS MEDIAGROUP RSP 0,569 -1,3 0,5564 0,527 0,8795 -22 16,7 RDB 0,3799 0,9 0,3686 0,3765 2,0775 -81,01 12/05/08 17,4 RECORDATI 5,665 -2,83 5,7323 5,6 7,805 -19,7 21/11/11 1.184,7 RENAULT 26,4 - 26,4 23 49,34 -39,28 11/05/11 7.522,3 RENO DE MEDICI 0,1709 3,08 0,169 0,1655 0,2485 -29,79 13/05/02 64,5 REPLY 15,11 -3,45 15,0752 15,11 21,49 -23,61 30/05/11 139,4 RETELIT 0,37 -0,67 0,3702 0,279 0,607 4,08 59,1 RICCHETTI 0,1679 - 0,1597 0,16 0,305 -35,42 19/05/08 13,7 RICHARD GINORI 1735 0,2798 -0,07 0,2704 0,2798 0,584 -38,23 27/05/02 12,9 RISANAMENTO 0,102 -4,23 0,1092 0,102 0,2925 -54,4 19/06/06 82,7 ROMA A.S. 0,516 -0,58 0,5187 0,516 1,249 -51,09 68,4 ROSSS 0,8515 -0,41 0,8595 0,8515 1,392 -39,87 9,9 RWE 29,25 0,17 28,9278 21,77 55,22 -43,63 21/04/11 15.309,6 S SABAF 13,9 - 13,8248 12 25,3 -45,47 23/05/11 160,3 SADI SERVIZI INDUSTR 0,2915 0,87 0,2954 0,2348 0,4 -15,38 06/06/11 27 SAES GETTERS 5,9 1,46 5,8468 5,29 8,8 -14,99 26/04/11 86,6 SAES GETTERS RSP 4 1,57 3,9954 3,85 6,18 -20 26/04/11 29,5 SAFILO GROUP 4,95 6,45 4,9421 4,31 13,72 -62,81 12/05/08 281,3 SAIPEM 31,58 -0,41 31,7433 23,55 38,52 -14,28 23/05/11 13.935,4 SAIPEM RCV 30 - 30 30 39,25 -17,81 23/05/11 4,1 SALVATORE FERRAGAMO 11,5 -1,29 11,5399 8,705 13,7 - 1.936,7 SANOFI 49,81 -0,88 49,7116 45,45 56,15 2,47 16/05/11 65.526,3 SAP 44,03 0,57 44,03 33,54 45,93 14,99 26/05/11 53.970,3 SARAS 1,001 -0,99 1,0101 0,965 2,0225 -36,44 18/05/09 952 SAT 9,355 -2,45 9,35 8,77 10,7 -8,46 23/05/11 92,2 SAVE 6,585 3,05 6,4601 6,34 8,1 -14,26 02/05/11 364,4 SCREEN SERVICE 0,309 -3,13 0,3016 0,3005 0,6395 -52,24 28/02/11 42,8 SEAT PAGINE GIALLE 0,0319 2,24 0,0318 0,0312 0,095 -61,43 21/05/07 61,5 SEAT PAGINE GIALLE RSP 0,91 - 0,91 0,725 1,7 10,98 19/05/08 0,6 SERVIZI ITALIA 4,888 2,22 4,8457 4,562 7,35 -17,57 02/05/11 79,2 SETECO INTERNATIONAL 0,299 - 0,299 0,299 0,299 - 7,8 SIAS 5,54 -0,18 5,5159 5,435 8,78 -23,37 31/10/11 1.260,4 SIEMENS 72 -1,37 72,5597 64,35 99,2 -22,58 26/01/11 65.822,6 SNAI 1,76 0,57 1,7534 1,75 2,7725 -34,94 24/07/00 205,6 SNAM RETE GAS 3,376 0,96 3,3642 3,182 4,286 -9,25 24/10/11 12.056,3 SOCIETE GENERALE 16,7 -1,88 16,825 15,5 52,1 -59,16 31/05/11 9.698,1 SOGEFI 2,256 -2,59 2,2991 1,93 2,95 -8,66 26/04/11 263,2 SOL 4,2 -0,1 4,1837 4,2 6,05 -14,81 23/05/11 380,9 SOPAF 0,0333 -7,5 0,0341 0,0333 0,0958 -56,36 25/05/08 14 SORIN 1,345 -1,03 1,3455 1,303 2,102 -21,8 643,9 STEFANEL 0,3379 2,39 0,3257 0,319 0,66 -31,11 08/05/06 28,6 STEFANEL RSP 167,5 - 167,5 166,7 167,5 0,48 08/05/06 0,3 STMICROELECTRONICS 5,03 -0,79 5,0317 4,028 9,645 -36,05 28/11/11 4.580,1 T TAMBURI 1,445 -0,69 1,433 1,402 1,59 3,21 09/03/11 196,6 TAS 0,48 2,81 0,4474 0,4656 1,45 -26,94 05/05/03 20 TELECOM ITALIA 0,848 -1,62 0,85 0,725 1,144 -12,31 18/04/11 11.377,5 TELECOM ITALIA RSP 0,7245 -1,9 0,728 0,6645 1,025 -10,78 18/04/11 4.365,9 TELECOM ITALIA MEDIA 0,1585 -4,17 0,1621 0,1495 0,2397 -33,35 24/04/06 229,2 TELECOM ITALIA MEDIA RSP 0,2001 - 0,2001 0,2 0,4 -37,95 24/04/06 1,1 TELEFONICA 13,88 0,29 13,8483 12,61 18,61 -18,5 08/11/10 65.305,4 TENARIS 12,77 -1,16 12,7904 9,055 18,51 -30,41 20/06/11 15.075,5 TERNA 2,702 -0,37 2,714 2,424 3,476 -14,49 21/11/11 5.431 TERNIENERGIA 2,59 0,39 2,5323 2,096 3,78 -26 09/05/11 72,1 TESMEC 0,3673 2,03 0,3661 0,341 0,712 -43,05 23/05/11 39,3 TISCALI 0,0415 -1,43 0,0423 0,0415 0,0896 -48,38 77,3 TOD'S 71,7 0,49 72,2041 61,05 96,55 -2,98 23/05/11 2.194,7 TOSCANA FINANZA 1,255 - 1,2642 1,255 1,72 -13,92 38,4 TOTAL 37,29 -1,11 37,1137 30,5 45,62 -7,35 23/05/11 88.444,7 TREVI 6,11 -1,45 6,1173 6,11 11,34 -43,32 11/07/11 391 TXT E-SOLUTIONS 13,95 3,95 14,0251 5,37 13,95 160,26 08/05/06 36,7 U UBI BANCA 3,07 3,72 3,0367 2,2 7,3746 -49,95 23/05/11 2.768,4 UNI LAND 0,504 - 0,5019 0,49 0,53 -0,88 12/05/08 80,5 UNICREDIT 0,7535 1,14 0,7558 0,6505 1,997 -51,32 23/05/11 14.523,1 UNICREDIT RSP 1,248 0,65 1,2385 1,24 2,15 -33,65 23/05/11 30,3 UNILEVER 24,48 -0,93 24,4029 20,96 25,24 3,03 09/02/11 41.976,5 UNIPOL 0,284 0,18 0,2836 0,2576 0,5475 -38,46 24/05/10 600,4 UNIPOL P 0,2102 0,14 0,2088 0,1908 0,419 -41,53 24/05/10 273,7 V VALSOIA 4,168 -0,05 4,0443 4 4,78 -0,76 09/05/11 43,6 VIANINI INDUSTRIA 1,263 -0,55 1,2359 1,15 1,52 -1,41 23/05/11 38 VIANINI LAVORI 3,45 -0,58 3,4207 3,45 4,64 -13,32 23/05/11 151,1 VITTORIA ASS 3,19 0,57 3,1821 2,594 4,11 -10,14 16/05/11 214,9 VIVENDI 16,35 2,19 16,3733 14,59 22 -18,74 05/05/11 19.132,9 W W CAMFIN 11 0,0104 -31,13 0,0111 0,0104 0,0838 -83,75 05/05/11 19.132,9 W ERGYCAPIT 16 0,1025 - 0,098 0,07 0,1478 -19,92 05/05/11 19.132,9 W GABETTI 13 0,0155 3,33 0,0155 0,015 0,0982 -81,98 05/05/11 19.132,9 W INTERPUMP 12 0,446 - 0,4463 0,446 0,853 -29,09 05/05/11 19.132,9 W PRI 2013 1,5 23,97 1,5 1,2 3,2 -4,76 05/05/11 19.132,9 W RGINORI 2013 0,006 9,09 0,006 0,005 0,0265 -55,56 05/05/11 19.132,9 W TISCALI 14 0,0013 8,33 0,0013 0,0012 0,0025 -40,91 05/05/11 19.132,9 W UAI 2011-2015 - - - - - - 05/05/11 19.132,9 WARR AEDES 2009-2014 0,0104 -3,7 0,0109 0,0104 0,0489 -74,57 05/05/11 19.132,9 WARR BPM 09-13 0,2 -1,48 0,2026 0,18 1,2 -83,32 05/05/11 19.132,9 WARR CREVAL 2014 0,1055 - 0,1054 0,09 0,275 -56,04 05/05/11 19.132,9 WARR ERGYCAPITAL 11 0,0012 -40 0,0012 0,0012 0,0295 -95,64 05/05/11 19.132,9 WARR FIRST CAPITAL 2013 - - - - - - 05/05/11 19.132,9 WARR IKF 10-14 - - - - - - 05/05/11 19.132,9 WARR INTEK 2011 0,0019 - 0,0018 0,0016 0,029 -92,24 05/05/11 19.132,9 WARR ITALY1 0,45 - 0,45 0,37 0,789 - 05/05/11 19.132,9 WARR KME 09-11 0,0011 - 0,0011 0,0011 0,0174 -92,25 05/05/11 19.132,9 WARR KRE 09-12 0,0079 - 0,0079 0,007 0,024 -66,38 05/05/11 19.132,9 WARR MADE IN ITALY 1 - - - - - - 05/05/11 19.132,9 WARR MERIDIE 11 0,0006 - 0,0006 0,0005 0,0179 -96,63 05/05/11 19.132,9 WARR PIERREL 08-12 0,07 - 0,07 0,04 0,25 -68,04 05/05/11 19.132,9 WARR RETELIT 08-11 0,0942 4,9 0,0942 0,0303 0,1711 96,25 05/05/11 19.132,9 WARR TAMBURI 2013 0,094 -5,91 0,0908 0,0731 0,51 -57,27 05/05/11 19.132,9 WARR UNIPOL PRV 2013 0,009 - 0,0094 0,009 0,0249 -60,18 05/05/11 19.132,9 WARR UNIPOL 2013 0,0086 -7,53 0,0086 0,0079 0,0243 -62,93 05/05/11 19.132,9 Y YOOX 9,42 2,56 9,2727 8,15 13,32 -2,08 499,9 YORKVILLE BHN 1,6 6,81 1,5676 1,498 5,35 -70,75 18/03/93 1,6 Z ZIGNAGO VETRO 4,836 -0,74 4,8596 4,552 5,69 1,17 09/05/11 386,9 ZUCCHI 0,3437 -1,8 0,371 0,1074 0,42 205,78 01/08/05 8,4 ZUCCHI RSP 0,2022 -1,37 0,2127 0,0769 0,28 144,2 19/05/08 0,7 AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2010/2011 2010/2011 DAL 30/12/10 DATA (MLN/EURO) AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2010/2011 2010/2011 DAL 30/12/10 DATA (MLN/EURO) AZIONI PREZZO VAR% PREZZO MINIMO MASSIMO VAR% PR. UF. DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE RIF. EURO SU PR. RIF. UFF. EURO 2010/2011 2010/2011 DAL 30/12/10 DATA (MLN/EURO) Mercato Azionario
30 Sabato 19 novembre 2011 ::: le lettere lettere@libero-news.eu @ www.libero-news.it Le lettere via e-mail vanno inviate sottolineando nell'oggetto: “lettere”. Via posta vanno indirizzate a: Libero - viale L. Majno 42 - 20129 Milano; via fax al n. 02.999.66.264. Due camere più cucina più tasse infinite Il governo Monti vuole a tutti i costi far diventare l'Italia europea, non tenendo conto che il nostro Paese ha sua particolari specificità. Per esempio, le case e la relativa tassazione sugli immobili. Vero, l'abolizione dell'Ici è un'anomalia europea. A me pare, però, che anche il nostro mercato immobiliare sia diverso da quello europeo, e dunque la cosiddetta patrimoniale dovrebbe corrispondere alle nostre caratteristiche. Cosa ne pensa? Eugenio Fabrizi e.mail Penso che la patrimoniale sugli immobili sia un furto e anche una sciocchezza. Penso di più: è una follia fiscale. E il fatto che in Europa esistano forme analoghe di tassazione non è un'attenuante. Vuol solo dire che la follia è piuttosto diffusa. Ragioniamo terra terra: tralasciando gli evasori, i ladri, i mafiosi, i camorristi e qualche altro (categorie da noi numerose ma non rappresentative dell'intera popolazione), chi compra una casa lo fa utilizzando i propri risparmi, talvolta i risparmi di una vita. E quei risparmi sono già stati tassati. Abbondantemente e iniquamente tassati se si è lavoratori dipendenti. Ma i sostenitori della patrimoniale se ne infischiano: devono raccattare soldi e lo fanno nel modo più rapido e doloroso e anche più stupido, visto che una tassa del genere finirà inevitabilmente per incidere sul valore degli immobili (in senso negativo) e dunque colpirà due volte i proprietari di prime e seconde abitazioni. E c'è di più: la casa, oggi, è il bene più tassato in Italia, assieme agli stipendi. Rapido conto fatto dalla Confedilizia e noto ai più. C'è la tariffa sui rifiuti, ci sono l'Irpef (seconde case) con l'ag giunta delle addizionali comunali e regionali, l'imposta di registro e le imposte ipotecarie e catastali (quando si acquista il bene), l'Iva (se a vendere l'immobile è un'im presa). C'è persino la tassa sui passi carrabili e, in caso di lavori e ponteggi (le abitazioni hanno bisogno di manutenzione), la tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche. Poi l'Imu, che sostituirà l'Ici, e il contributo da versare ai Consorzi di bonifica (anche quando non si ricevono benefici diretti dall'eventuale pulizia di fossi e canali). Una valanga di tasse dirette e indirette. E ora arriva una nuova imposizione. Con la scusa dell'Eu ropa e dell'anomalia italiana. Avrebbero fatto prima a chiedere a tutti gli italiani un contributo di solidarietà. Ugualmente rapido, ugualmente doloroso ma almeno non ambiguo. mattias.mainiero@libero-news.eu A tu per tu DISTRIBUTORE PER L'ITALIA E L'ESTERO PRESS-DI Distribuzione Stampa e Multimedia Srl STAMPA: Litosud Srl - Via Aldo Moro, 2 - Pessano con Bornago (Mi) EDIZIONI TELETRASMESSE Litosud Srl - Via Carlo Pesenti, 130 - Roma S.t.s. S.p.A. - Strada V zona industriale, 35 - Catania L'UNIONE EDITORIALE S.p.A. - Viale Regina Elena, 12 - Cagliari MARTANO EDITRICE S.r.l. - Viale delle Magnolie - Modugno (BA) CENTRO SERVIZI EDITORIALI Srl - Via del Lavoro, 18 - Grisignano (Vi) TESTATA: Opinioni nuove - Libero Quotidiano Contributi diretti legge 7 agosto 1990 n. 250 n° 280 anno XLVI Registrazione: n° 8/64 del 22/12/1964 - Tribunale di Bolzano PREZZO VENDITA ESTERO: CH - Fr. 3.00; MC & F - 2.00. di MATTIAS MAINIERO EDITORIALE LIBERO s.r.l. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE: Arnaldo Rossi CONSIGLIERI: Maurizio Belpietro - Sergio De Benedetti DIRETTORE RESPONSABILE Maurizio Belpietro VICE DIRETTORI Massimo de' Manzoni (vicario) - Franco Bechis Fausto Carioti - Pietro Senaldi DIRETTORE GENERALE: Stefano Cecchetti REDAZIONE MILANO 20129 - Viale L. Majno, 42 Telefono: 02.999.666 - Fax: 02.999.66.264 REDAZIONE ROMA 00187 - Via Barberini, 50 Telefono: 06.999.333 - Fax: 06.999.33.443 UFFICI AMMINISTRATIVI: Viale L. Majno, 42 - 20129 Milano SEDE LEGALE: Via dei Valeri, 1 - 00184 Roma COMINCIAMO MALE/1 Contro i golpisti ha ragione la Lega Caro Silvio, non mollare e tieni duro, non ci lasciare in mano al golpista Monti. Soprattutto non circondarti più di sciacalli-traditori con in testa Fini. Non sostenere il governo Monti e vota sempre contro, come giustamente fa la Lega. Danilo Degipo Kobenhavn (Danimarca) COMINCIAMO MALE/2 Rimpiangeremo perfino Craxi Ma che vergogna! Letta (Enrico) che scrive le letterine a Monti autocandidandosi per non si sa quale incarico, su suggerimento di Bersani. Mah, forse voleva che questa letterina arrivasse a Santa Lucia... Monti è stato o onesto o ingenuo a renderla pubblica, solo che non capisco se lo ha fatto per far vedere che è pulito o se è stata una mossa pubblicitaria per farci capire che è onesto. Una cosa però non me la leva dalla testa nessuno: questo governo ci farà rimpiangere non solo Berlusconi, ma anche Craxi e Andreotti... Alda De Carli Lazise (Vr) COMINCIAMO MALE/3 Il programma è più tasse per tutti Dopo aver sentito le dichiarazioni programmatiche di Monti, mi sono subito convinta che questo è il governo delle tasse, tutto il contrario del governo Berlusconi per il quale ho votato. Pertanto pregherei Berlusconi e il Pdl (che ancora stimo molto) di non avallare provvedimenti volti a tartassare ancora di più i cittadini. Leonella Sabbatini Ancona COMINCIAMO MALE/4 Silvio sbaglia ad appoggiare Monti Sono un po' sorpreso dall'accoglienza tiepida riservata alla notizia che Monti ha intenzione di ripristinare l'Ici sulla prima casa. A nessuno sembra importare più di tanto, tranne alla Camusso, che questo governo inizi col ripristinare una tassa iniqua e potenzialmente recessiva, anzichè iniziare da subito a tagliare sprechi, privilegi e spese eccessive della pubblica amministrazione. Ma soprattutto mi stupisce l'apparente (spero) acquiescenza di Berlusconi. L'abolizione dell'Ici sulla prima casa era stato un fiore all'occhiello del suo governo, una misura molto popolare, e adesso accetta che Monti la reintroduca. Maurizio Botti Piacenza COMINCIAMO MALE/5 L'unica cosa certa: non si taglia la Casta Sembra di capire però che verranno ampiamente messe le mani nelle tasche dei soliti italiani mentre i privilegiati di sempre e la intoccabile Casta continueranno a navigare in acque tranquille e soprattutto a tasche gonfie. Un fatto certo però emerge ed è l'unico che ci infonde fiducia e speranza sulle nostre sorti future: la grande reazione di Berlusconi che pare aver ritrovato la grinta e la determinazione dei tempi migliori. Si sta organizzando in modo capillare per rendere possibile la sua riscossa in un prossimo futuro e credo ne vedremo delle belle. Rita Muscardin e.mail COMINCIAMO MALE/6 Quel premier troppo spavaldo Troppa spavalderia caro Monti. Neanche Craxi aveva osato tanto, e dire che lui era stato eletto dal popolo e non messo lì da qualcuno che un'urna non sa neanche cosa sia. I parlamentari che approveranno provvedimenti altamente impopolari dovranno rendere conto ai propri elettori uno per uno. Tolto di mezzo il porcellum, gli attuali parlamentari dovranno chiedere ai propri elettori di scrivere espressamente quel nome, non potranno più contare sulle liste decise dalle segreterie di partito. Per completare il quadro non resta che rendere pubbliche le liste dei nomi di chi ha votato le misure impopolari. Un ottimo deterrente per chi pensa di far passare leggi imposte da poteri non democratici e magari illudersi di essere rieletto come se nulla fosse. Francesca Sidoni e.mail COMINCIAMO MALE/7 Le menzogne vengono a galla La maggioranza silenziosa è sempre con Berlusconi. Adesso ancora di più, ora che molti politici di centrosinistra si sono dimostrati mezze cartucce e falsi, attribuendo l'alto spread e il “rosso” della valutazione nella Borsa italiana alla presenza del premier Berlusconi. Con Monti le cose sono anche peggiorate, comunque non migliorate, a dimostrare che il fenomeno (strumentale soprattutto per Germania) investe l'intera area euro, tra le fauci della speculazione. Giacomo Sironi Reggio Emilia COMINCIAMO MALE/8 Basta privilegi alla Chiesa cattolica Se dobbiamo pagare paghiamo tutti, anche il Vaticano con il suo immenso patrimonio immobiliare utilizzato per attività commerciali e per lucrosi affitti a privati. L'esenzione Ici deve restare per tutto il patrimonio adibito a culto (chiese, seminari, oratori). Vedremo cosa farà Monti con i suoi ministri Ornaghi, Riccardi e Severino, vecchi amici del cardinale Bagnasco. Guido Morelli e.mail COMINCIAMO MALE/9 La democrazia è a rischio in Europa Tale Italia, tale Europa. Meno male che sia a Roma che a Bruxelles c'è ancora qualcuno che non ci sta ad assistere impotente all'occupazione golpista che questi cosiddetti tecnici stanno attuando ai danni della democrazia continentale. Se a casa nostra quel soggetto si chiama Lega, al parlamento europeo colui che si è reso conto che qualcosa non quadra è l'eurodeputato Nigel Farage. Questo ha attaccato duramente il signor Van Rompuy. Questa è gente che non ha nulla a che fare con la democrazia e che tuttavia stanno dando lezioni e impartendo ordini a tutti. Intanto le Nazioni Unite così pronte a intervenire ovunque la democrazia è in pericolo, tacciono. Jorg Pfandflasch e.mail COMINCIAMO MALE/10 Adesso solo Bossi difende l'Italia Nel governo Monti compaiono uomini legati al Vaticano, a ex comunisti, alla Fiat, all'alta finanza americana e internazionale. L'unico partito a difendere l'interesse dell'Italia paradossalmente risulta essere la Lega. Roberto Quaglia e.mail COMINCIAMO MALE/11 Un brindisi con la Coca Cola Tutti collegano Monti alla Goldman Sachs e alla Coca Cola, per le sue note consulenze. Si può dire spiritosamente che Monti non brinderà al successo del governo con lo champagne, ma con la Coca Cola. Arnaldo Cantani e.mail BERLUSCONI/1 Spero che Silvio diventi più prudente Dopo milioni di voti che abbiamo dato a Berlusconi mai avremmo immaginato di ritrovarci con un governo orientato a sinistra, pronto a caricarci di tasse; perfino l'Ici sulla prima casa, l'unica promessa mantenuta dal Cav, sta per tornare in pompa magna. Valanghe di promesse, chiacchiere, gaffe, barzellette e comportamenti privati non proprio in linea con il suo ruolo politico gli hanno tolto credibiltà e prestigio, segnansegui la rubrica anche su www.
51Sabato 19 novembre 2011 @ commenta su www.libero-news.it ::: le lettere TuttoMilano Le lettere via e-mail vanno inviate a: milanolettere@libero-news.eu sottolineando nell'oggetto: “lettere a LiberoMilano”. Via posta vanno indirizzate a: LiberoMilano - viale L. Majno 42 - 20129 Milano; via fax al n. 02.999.66.227. Vi invitiamo a scrivere lettere brevi. La redazione si riserva il diritto di tagliare o sintetizzare i testi. APPUNTAMENTI MERCATI Oggi ARCANGELI - Via Arcangeli - zona 7 ARDISSONE - Via Ardissone - zona 8 ASMARA - Via Asmara - zona 9 BENEDETTO M. - Via Benedetto M. - zona 3 BORDIGHERA - Via Bordighera - zona 5 CICCOTTI - Via Ciccotti - zona 9 DARSENA - Zona Darsena - zona 1 DELLA RONDINE - Via Della Rondine - zona 6 FALCK - Via Falck - zona 8 FAUCHE' - Via Fauchè - zona 8 GARIGLIANO - Piazzale Minniti - zona 9 MARTESANA - Piazzale Martesana - zona 2 OGLIO - Largo Oglio - zona 4 OLMI - Via degli Ulivi - zona 7 OSOPPO - Via Osoppo - zona 7 PAPINIANO - Piazza S. Agostino - zona 1 P. NUOVA - Bastioni di Porta Nuova - zona 1 ROGOREDO - Via Rogoredo - zona 4 TABACCHI - Via Tabacchi - zona 5 TRASIMENO - Via Trasimeno - zona 2 V. PERONI - Via Pascal - zona 3 Lunedì ARPINO - Via Ferrieri - zona 7 CAMBINI - Via Cambini - zona 2 CESARIANO - Viale Elvezia - zona 1 DE PREDIS - Via J. da Tradate - zona 8 GHINI - Via Ghini - zona 5 KRAMER - Via Goldoni-Via Kramer - zona 3 MORETTO DA BRESCIA - Via Reni - zona 1 PALMI - Via Forze Armate - zona 7 PISANI DOSSI - Via Pisani Dossi - zona 3 PONTI ETTORE - Via Ponti Ettore - zona 6 SAN MARCO - Via San Marco - zona 1 SANTA TERESA - Via Santa Teresa - zona 5 TRECHI - Via Trechi - zona 9 ZAMAGNA - Via Zamagna - zona 7 Chiusura al traffico: Via Carlo Maria Maggi e Piazza Lega Lombarda: chiusa al traffico da P.za Lega Lombarda sino al civico 6 Via Varesina: strada chiusa al traffico causa mercato dalle 07:00 del 13 novembre 2011 festa di via Varesina. Via Arona (tratto da Giovanni da Procida a p.le Carlo Magno): per lavori di approntamento cantiere logistico per la metropolitana linea 5. Termine lavori previsto: 2015 Via Giovanni Pascoli: strada chiusa al traffico causa cantieri tra Piazza Leonardo da Vinci e Viale Romagna in direzione Viale Romagna. Via Messina: strada chiusa al traffico tra Via Cenisio e Piazza Giovanni Perego dalle 06:00 del 20 ottobre 2011 causa lavori linea 5 metropolitana. Via Alfonso Capecelatro: tratto chiuso causa lavori stradali chiusura della carreggiata lato civici pari dal civico 66 fino a Via Pessano.Via Errico Petrella: divieto di transito causa lavori tra Via Luigi Settembrini e Via Benedetto Marcello accesso solo ai residenti. Via San Marco: senso unico di marcia causa lavori tra Via Montebello e Via della Moscova in direzione Via della Moscova. Viale Bligny: possibili rallentamenti tra Piazzale di Porta Lodovica e Via Corrado Guglielmo Röntgen dalle 07:00 del 19 alle 17:00 del 19 novembre 2011 causa chiusura semicarreggiata per movimentazione carichi sospesi. Traffico difficoltoso in: Via Cenisio: difficoltà di circolazione per la chiusura della rotatoria a seguito lavori MM5. Termine previsto Aprile 2015. Via Giacomo Antonini: difficoltà di circolazione causa lavori tra Via Virgilio Ferrari e Via Bernardino Verro in direzione Via Ripamonti Termine lavori previsto 30 novembre 2011 Via Pola: .difficoltà di circolazione, restringimento di carreggiata causa lavori tra Via Pola in entrambe le direzioni per opere di ristrutturazione stradale. Viale Lodovico Scarampo: possibili rallentamenti causa grandi lavori stradali tra Viale Alcide De Gasperi e Via B. Colleoni. Termine previsto per il 2015. Via Casoretto: restringimento di carreggiata causa lavori gasdotto tra Largo Vincenzo Gemito e Via Teodosio in direzione Via Teodosio termine lavori 22 novembre 2011. LAVORI IN CORSO MILANO E LOMBARDIA INQUINAMENTO Conto lo smog cambiamo le caldaie Prima di proporre la domenica a piedi, non si potrebbe intervenire sugli impianti di riscaldamento alimentati da fonti inquinanti (gasolio, carbone etc) che contribuiscono ad innalzare il Pm10? Altre città italiane hanno già da tempo eliminato le caldaie a gasolio e a carbone degli stabili civili, noi cosa aspettiamo? Giampiero De Censi Milano INQUINAMENTO Ma ora il sindaco mi paghi il bollo Commentando la giornata di blocco del traffico di domenica 20 novembre, l'assessore all'am biente Maran ha incredibilmente dichiarato «Le domeniche a piedi? Contro l'inquinamento non servono a nulla ma le facciamo lo stesso per educare i cittadini». Ci ritroviamo con una giunta che non si limita a fare delibere insensate, ma ora prende pure in giro i cittadini. Il sottoscritto come molti altri milanesi usa l'auto solo la domenica: se il sindaco non me ne consente l'utilizzo per insegnarmi l'educazione, dovrebbe almeno pagarmi il bollo e l'assi curazione. Giacomo Sempioni Milano MALGOVERNO Hanno tolto persino la certezza dell'ora Gli orologi verdi del Comune sono tutti sballati. Cinque minuti avanti, cinque minuti indietro. La cura della città si riconosce nei dettagli e nelle piccole cose. Peccato che nessuno, ai piani alti di Palazzo Marino, ci pensi. Giulio Bardozzi Milano Se la sbobba la serve Pisapia la sinistra mangia e ringrazia Caro Besana, vista la mia età, da qualche tempo ho messo da parte ogni attività lavorativa per dedicare più tempo a una delle poche passioni che mi sono rimaste: i miei nipoti. Negli ultimi mesi, quindi, mi è capitato di seguire da vicino vari aspetti della loro vita. Tra questi, come dovere di nonno, l'alimentazione, in particolare per quanto riguarda i loro pranzi a scuola. Avevo letto nelle cronache del vostro giornale di strane sperimentazioni nelle mense comunali, cibi “bio” e cose simili. Mi aspettavo che la nuova giunta desse seguito alle promesse fatte in campagna elettorale e imprimesse una svolta. In realtà mi sembra che il cibo servito sia rimasto lo stesso. Lo stesso schifo, ovviamente. Vedo che in Comune si parla in continuazione tagli e nuove tasse. I sacrifici toccano a tutti in periodi come questo, ma risparmiare sul cibo dei bambini non mi sembra una buona idea. Giulio Guarnieri Milano Risponde Renato Besana Caro Guarnieri, non è questione di risparmi e tagli, che in questo settore non ci sono stati. La salvifica presenza di Pisapia, il sindaco dei miracoli, ha redento anche Milano Ristorazione, la società comunale che prepara i pasti per le mense scolastiche. Prima delle elezioni era tacciata di ogni nefandezza: pasta scotta, secondi immangiabili, scarsa attenzione per dieta e igiene. Poi è stato rimosso il presidente insediato dal centrodestra e, come d'incanto, la qualità è cambiata in meglio. Gabriella Iacono, la nuova presidentessa, decanta sulle pagine di Repubblica le meraviglie del centro cottura di via Sammartini, entrato in funzione in era Moratti. Ieri era uno scandalo, adesso è un esempio. La sbobba nei piatti resta la stessa, ma è diventata buona e democratica. I socialisti del Pdl in convegno a Milano CONFERENZA «In questa fase nuova del Paese, una delle priorità del Popolo della Libertà, insieme alla fiducia attiva al governo di emergenza, deve essere il partito. Il processo di consolidamento, di democratizzazione e posizionamento strategico del Pdl. Chi pensa che in questa fase nuova, il partito dei moderati e dei riformisti italiano sia destinato a saltare in aria, si sbaglia di grosso».Sono questi i temi del convegno “I socialisti riformisti nel PdL” che si terrà oggi al Palazzo delle Stelline. Parteciperà anche il capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto. ___________________________ Oggi alle ore 10.00. Palazzo delle Stelline (Corso Magenta, 61) Da Bacon ai Beatles, gli anni '50 e '60 in mostra MOSTRA Tra gli anni '50 e '60 del Novecento l'Europa è stata protagonista di una rivoluzione sonora ed estetica: le stelle del rock lanciavano i loro inni, ma grandi artisti come Francis Bacon e Mimmo Rotella univano la natura espressionista con stili tra l'informale e il pop. La Permanente di Milano ricorda quel periodo sperimentale con la mostra “Da Bacon ai Beatles”: ad accompagnare i visitatori lungo il percorso delle tele esposte è una colonna sonora che mescola musica e commenti sulle opere, tra Elvis Presley e l'ultimo album dei Beatles, “Let it be”. ___________________________ Fino al 12/2/12, al Museo della Permanente. Biglietti: 6 / 4 euro ridotti. Una maratona di lettura per i bambini EVENTO «Unicef Italia» ha scelto Milano per una grande lettura pubblica, a cui possibile partecipare in prima persona in riferimento alla «Giornata dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza». Domenica 20 il Teatro Elfo Puccini ospiterà l'evento «Io come Tu-Maratona di lettura» contro la discriminazione. Saranno presenti diverse personalità e personaggi conosciuti, che per una sera saranno ambasciatori Unicef per i bambini, alcuni nomi: Roberto Bolle, Lino Banfi, Kledi Kadiu, Rudy Zerbi, Gad Lerner, Malika Ayane, Claudia Mori, ma anche uomini di cultura di Milano, come Michele Serra. Lo scopo comune è quello di sensibilizzare il pubblico sull'uguaglianza dei bambini e dei ragazzi di origine straniera che crescono in Italia, e proprio per questo si leggeranno brani tratti dal libro «Nel mare ci sono i coccodrilli» di Fabio Geda, storia vera del viaggio di Enaiatollah Akbari, ragazzo afghano. ___________________________ Domenica 20, dalle ore 20, al Teatro Elfo Puccini. Magia, Burlesque e Cabaret mix perfetto SHOW Il Mabukà: acronimo di Magia, Burlesque, e Cabaret, è un progetto, organizzato e promosso da EGO Milano, costituito da un gruppo, guidato dai fratelli Gallarini, di illusionisti, comici tra cui Nicotera e Bonini (Zelig), Margò Volo, il Pistillo di Colorado, pantomimi come Angelo Sorrisi, e performer quali Lily Le Ludique, artisti del Burlesque, che presentano il proprio lavoro in una chiave che richiama il Varietà o il Teatro di Rivista in voga fino agli anni sessanta. Dopo il grande successo delle prime serate, il Mabukà diventa un appuntamento fisso della terza domenica del mese al Cafè Casanova fino a giugno 2012. ___________________________ Da domenica 20 novembre dalle 20.00 al Cafè Casanova di via Filippo Meda 29. Cena e spettacolo, 30 euro. FARMACIE (dalle ore 8 alle ore 20) CENTRO (Zona Duomo, P. Volta, Garibaldi, Monforte, Lamarmora, Carrobbio, Magenta): c.so V. Emanuele II, 15; v. Torino, 52; v. Carducci, 11; v. Pontaccio, 22; v. Lamarmora, 2. NORD (Bovisa, Affori, Niguarda, Greco, Quarto Oggiaro, Staz. F.S. Garibaldi): v. Mac Mahon, 111; v. degli Imbriani, 28; p.za Oberdan, 4; v. Casarsa, 13; v.le F. Testi, 90; v. Viviani 2. SUD (Ticinese, Vigentina, Rogoredo, Barona, Gratosoglio): p.za Bonomelli, 4; v. M. Pichi, 9; v. Renzo e Lucia, 3; v. Lodovico il Moro, 163. EST (Venezia, Vittoria, Romana, Loreto, Città Studi, Lambrate, Ortica, Forlanini, Mecenate): p.za Caiazzo, 2; v. Chavez, 19; v. Pacini, 30; v. Smareglia, 1; v. P. Sottocorno, 1; v. Ciceri Visconti, 10; p.zza Monte Titano. OVEST (Lorenteggio, Baggio, Sempione, S. Siro): v.le C. Troya, 11; v.le S. Gimignano, 13/a; v. Faccioli, 2; v. Etna, 2; v. Morgantini, 14; v. Trenno, 15; v.le Cassiodoro, 12; p.za Baiamonti, 1. (dalle ore 20 alle ore 8) v. Boccaccio, 26; p.za Duomo, 21; p.za Cinque Giornate, 6; c.so Magenta, 96; p.za S. Maria Beltrade, 1; p.za Clotilde, 1; p.le Sempione, 8; v.le Zara, 38; v.le Testi, 90; Ripa Ticinese, 33; Stazione Centrale (Gall. Delle partenze); Stazione Garibaldi; v. Stradivari, 1; c.so Buenos Aires, 4; v. Celentano, 1; v.le Lucania, 6; v. Boifava, 31/b; c.so S. Gottardo, 1; v. Lorenteggio, 208; v. Buonarroti, 5; v. Canonica, 32; v. R. Di Lauria, 22; v Vigevano, 45; v.le Ranzoni, 2 NUMERI UTILI Soccorso pubblico - polizia........................113 Carabinieri.................................................112 Vigili del fuoco..........................................115 Emergenza medica ....................................118 Corpo forestale dello stato......................1515 Guardia di Finanza .................117 (02.62771) Vigili urbani......................................02.77271 PRONTO SOCCORSO Guardia medica................................02.34567 Fatebenefratelli ............................02.6363469 Policlinico.........................................02.55031 San Carlo ...........................................02.4022 San Paolo...........................................02.8184 San Raffaele.....................................02.26431 ASSISTENZA Alcolcorrelati ..............................02.33029701 Antiveleni...................................02.66101029 Anziani.......................02.8911771/89127882 Handicap...............02.88463050/02.077/078 Odontoiatrica.............................02.66982478 Ortopedica-Traumat. .....................02.582961 Ostetrica ..........................................02.57991 Pediatrica ...................02.3119233/33100000 Psichiatrica .................................02.58309285 Tossicodipendenza .....................02.64442452 Ustioni .....................02.64442381/64442625 TELEFONI UTILI Cittadinanzattiva........................02.73950559 Lac Lombardia ...........................02.58306583 Linea Amica (ore 20-24)............02.39325273 Sordomuti DTS. .........................02.48204247 SOS Usura. ................................02.72022521 Tel. Amico Milano Sud...............02.48203600 Tel. Donna .................................02.64443043 Telefono Azzurro...................................19696 Telefono Azzurro (per i maggiori di 14 anni) ...........051.481048 Trib. diritti del malato...................02.7389441 Voce Amica................................02.70100000 Linea Verde Droga.......................800.458854 Alcoolisti Anonimi ........................02.3270202 Tel. Blu Sos Consum. .................02.76003013 Telefono amico ..........................02.55230200 ENPA Milano..............02.9706421/97064230 Ass. Consumatori.......................02.36599999 SERVIZI PUBBLICI Comune............................................02.02.02 Anagrafe servizio tel. ...................199.199600 Servizio sociali Milano..................800.777888 Multe e tasse comunali ................800.851515 GAS ...................................................02.5255 Elettricità AEM ...................................02.2521 Elettricità ENEL.................................02.23201 Acquedotto................................02.84772000 AMSA ..........................................800332299 TRASPORTI ATM ............................................800.808181 Ferrovie Nord Milano.......................02.85111 Trenitalia .............................................892021 Radio Bus...................................02.48034803 Aeroporto Malpensa..................02.58583218 Aeroporto Linate..........................02.7382787 Aeroporto Orio al Serio................035.326323 Malpensa Express ........................199.151152 Trasporto Orio al Serio....................86464854 Taxi Numero Unico .......................848814781 Radio Taxi Milano ..............................02.8585 Radio Taxi Milano ..............................02.6969 Radio Taxi Milano ..............................02.4040 Radio Taxi Malpensa....................800.911333 ACI - Soccorso Stradale ......................803116 BENZINAI NOTTURNI Viale Marche 32.......................dalle 22 alla 1 Piazzale Accursio ......................dalle 22 alle 7 Viale Liguria 12 ........................dalle 22 alle 7 Piazzale Baracca .......................dalle 22 alla 1 Viale Certosa 228 .........................fino alle 23 Turno notturno Turno diurno Agenda Commenta anche sulla pagina Facebook di Libero Milano
Redazione cronaca: viale Majno 42, 20129 Milano; telefono 02.999666; fax 02.99966227; email: milanocronaca@libero-news.eu; Pubblicità: PUBLIKOMPASS SPA, Via Winckelmann 1, 20146 Milano; Tel. 02.24424611 - Fax 02.24424490 [SPORT] Davanti al Castello si fa sci di fondo TOMMASO LORENZINI a pagina 47 [ANIMALI] Non c'è il Garante Gattare randagie DINO BONDAVALLI a pagina 49 I NUMERI DI IERI ::: 18 furti d'auto ::: 30milioni per i rincari Ecopass ::: 8 arresti ::: 385 milioni dalla vendita Sea-Serravalle ::: 43 borseggi ::: 67 milioni incassati per i rincari Atm ::: 13 truffe ::: 180 milioni in arrivo dalla nuova Ici Polemica sulla mostra della Provincia «Resistenza snobbata», i partigiani si offendono La giunta fa cassa Al Comune 700 milioni, ma la stangata resta Con l'Ici e la vendita di Sea il bilancio tornerà in attivo: è il momento di togliere Irpef e aumenti Atm. Ma Tabacci frena ::: LUIGI SANTAMBROGIO  Gli arancioni di Milano gli dovrebbero fare un monumento in piazza Scala. Magari una composizione in bronzo con il professor Monti a cavallo, al posto del Leonardo del Magni. L'assessore alla Cultura e archistar Stefano Boeri dovrebbe farsene carico presso i colleghi di giunta o, almeno, indire un referendum popolare sulla statua, come fece con il Ditone di Cattelan in piazza Affari. Già, perché a Monti, premier e tassator cortese, la (non)premiata ditta Pisapia &Tabacci un monumento bronzeo o anche un altarino di cemento dovrebbe farlo davvero: con la restituzione dell'Ici ai Comuni la giunta ha fatto inaspettatamente bingo. Con tanti saluti a quel presunto buco nel bilancio di 186 milioni che il ragionier Tabacci sventolò come una furia incolpando la Moratti di aver taroccato i conti. Ora, grazie a Monti e all'Ici ritrovata, a Palazzo Marino c'è di nuovo trippa per gatti. Non ci credete? Solo dalla tassa sulla prima casa (Ici), sul Comune scenderà una manna di almeno 180 milioni di euro: basterebbe questa a riassestare il bilancio. Invece no, perché la giunta rosso-arancio di Milano ha la vita lunga e mano svelta: in poco più di due mesi ha messo in piedi una stangata che neanche i tecnici dello staff di Monti se la sognano. E che porterà a chiudere il prossimo 2012 con profitti da bazar dell'oppio. Vediamo. L'addizionale Irpef, introdotta per la prima volta da Pisapia, porterà in cascina almeno 47 milioni di euro; il nuovo super Ecopass a 5 euro per tutti frutterà altri 30 milioni di euro, mentre l'aumento, già in vigore, del prezzo dei biglietto di bus, tram e metro fa la bellezza di 67 milioni. E che dire dell'annunciata (s)vendita della Sea? Ma diciamolo pure: 385 milioni, almeno. Il totale della somma (Ici + Irpef + Ecopass + Ticket + Sea) fa 709 milioni, che meno i 180 del presunto deficit danno un attivo di 529 miloncini. Mica bruscolini per chi straparlava di una Milano alla bancarotta per colpa dei Moratti boys del centrodestra. A questo punto non c'è neanche più bisogno di cedere ai privati la Sea e, a ben considerare, il mastro contabile Tabacci potrebbe fare a meno pure dell'addizio nale e dei biglietti auto-metro-tranviari a carissimo prezzo. Pisapia si tenga pure i soldi dell'Ecopass per comprare qualche bici in più, ma sul resto ha solo da sottrarre. Aspettiamo con (s)fiducia. Allarme sicurezza sull'Alzaia Ciclisti aggrediti dai rom ::: SARA BIONDINI  La storia d'Italia messa all'indice. La Provincia di Milano sta esponendo a Palazzo Isimbardi una mostra per raccontare lastoria dell'Italia. «Tre coloriper una Patria. Storia della Bandiera Italiana» ed è soprattutto uno dei pannello allestiti per illustrare le fasi del secondo conflitto mondiale che accende la polemica. Da una parte, l'Anpi, sostiene che il ruolo della Resistenzasia stato «snobbato». Dall'altra l'assessore alla cultura Novo Umberto Maerna che cerca di ristabilire l'ordine. L'Anpi, indignata, si attacca a una frase: «L'entrata in guerra dell'Italia non fu “imposta dalle contingenze politiche e accettata in nome del realismo politico”, come si legge. È un offesa alla Resistenza», ha detto il presidente lombardo dell'associazione Antonio Pizzinato. Secondo l'Anpi nella mostra non è stato dato il giusto merito al ruolo dei partigiani. In soccorso dell'Anpi, ovviamente, arriva il Pd che chiede di non esporre mai più la mostra. Polemica faziosa e strumentale, spiega l'assessore Maerna, «la didascalia del cartellone “incriminato” è intitolata la Tragedia, e ricorda il dramma della guerra perduta senza fare sconti a nessuno, Mussolini compreso, e chiude con un ricordo sentito ai partigiani della Osoppo, alla “resistenza tricolore” che difese dai nazisti e dai soldati di Tito il confine orientale del nostro paese». NUOVI PROVVEDIMENTI Giù l'ecomostro su le bancarelle di CARLO SALA Giù l'ecomostro di Italia '90 a Parco Sud, quello che avrebbe dovuto essere un complesso alberghiero ma che non è mai entrato in funzione, su le tariffe per occupazione del suolo pubblico a carico dei venditori ambulanti. a pagina 42  Per chi fa jogging o va in bici sui Navigli, al freddo pungente si aggiunge il pericolo aggressioni dei rom che occupano l'area poco distante. Decine di cittadini sono aggrediti sull'Alzaia Naviglio Grande. Responsabili, secondo le testimonianze delle vittime, gli zingari che bivaccano alle spalle del muro della ferrovia. E il tema della sicurezza relativo ai rom che vivono in città riprende forza, potendo ripartire dall'ennesimo episodio violento. Finora non si è andati oltre qualche aggressione, ma la paura cresce velocemente. Per questo ieri il consigliere comunale leghista, Matteo Salvini, ha presentato un'in terrogazione urgente per evidenziare la questione. SALVATORE GARZILLO a pagina 45 OGGI POMERIGGIO IN SAN BABILA . «Libero» in piazza contro Ecopass  Dopo le quindicimila firme raccolte in un solo weekend la scorsa settimana, Libero torna in piazza. Dalle 14 alle 18 i milanesi potranno firmare al gazebo allestito in piazza San Babila per dire no al SuperEcopass di Giuliano Pisapia, che porterà a cinque euro il pedaggio per l'ingresso nel centro di Milano a prescindere dal modello di veicolo. Una gabella inutile, come spesso è stata definita, anche perché la stessa giunta ha garantito che non servirà affatto ad abbassare i livelli di polveri sottili presenti nell'aria della nostra città. Esattamente come le domeniche a piedi. La giunta ha vietato la circolazione alle auto per tutta la giornata. Ad aderire sono stati solo 11 comuni su 134 in provincia di Milano. DOMENICA A PIEDI Toglierci le auto per il Pd è «un dovere» di GIORGIO MIGLIORE Scontro Provincia-Comune sulla domenica a piedi. I democratici: Podestà fermi tutto l'hinterland. Il Pdl: ridicolo a pagina 43Servizio a pagina 42 DURANTE GLI SGOMBERI L'assessore non si fida «Seguiamo la polizia» di BRUNO BASO Richiesta choc di Lucia Castellano, assessore alla casa: «Bisogna prevedere che le forze dell'ordine siano affiancate dallo staff dell'assessore quando si operano gli sfratti nelle case popolari». a pagina 42 ARREDA CON IL MASSELLO PROMOZIONI www.cadoroarredamenti.it CA D ORO' 'CA D ORO' ' Via De Amicis, 29/31 MILANO Tel. 02.8321130
22 Sabato 19 novembre 2011 DALLA BORSA Piazza Affari in altalena Mediobanca scende ancora ::: Titano SAN MARINO VARA LA PATRIMONIALE E OFFRE SGRAVI AI FRONTALIERI Patrimoniale sugli immobili e sgravi per i lavoratori frontalieri nella Finanziaria di San Marino. Sono di 362 milioni le uscite complessive del Bilancio dello Stato e il Bilancio previsionale per il 2012 prevede un deficit di circa 26 milioni. I dati sono riportati nella relazione del segretario alle Finanze Pasquale Valentini, depositata insieme al progetto di legge di Bilancio dello Stato 2012 che andrà in prima lettura in Consiglio grande e generale, il parlamento sammarinese, nella sessione che parte il 24 novembre. «Sarà una Finanziaria snella, perchè contestualmente alla seconda lettura della legge di Bilancio verrà presentato un documento sulle linee di sviluppo», hanno spiegato dal Ministero delle Finanze. Dei 362 milioni di uscite complessive, il 70% è costituito da oneri retributivi e trasferimenti agli enti pubblici. ::: Ricerca LA BEI FINANZIA I FARMACI 100 MILIONI A PIERRE FABRE La ricerca farmaceutica dei Laboratori Pierre Fabre potrà contare su un prestito di 100 milioni di euro dalla Banca europea d'investimenti. La Bei ha infatti deciso di fare del settore ricerca e sviluppo uno dei suoi settori chiave di intervento, per rilanciare l'innovazione nell'Ue. Questi fondi consentiranno di finanziare i progetti che puntano alla scoperta di nuove molecole di origine naturale, chimica o biologica. Le principali aeree terapeutiche per questi futuri composti sono quelle dell'oncologia, la neuropsichiatria e la dermatologia. Questi piani di ricerca sostenuti dalla Bei sono guidati dalla Francia, nei principali centri dei laboratori Pierre Fabre: Tolosa, Saint-Julien-en-Genevois (Alta Savoia) e Castres (Tarn).  Fine settimana altalenante per le Piazze europee che chiudono in ordine sparso: a Milano l'indice Ftsemib oscilla attorno ai 15000 punti per tutta la sessione, chiudendo poi a 15323 (+0.23%); positiva anche Madrid +0.48%. Negative Parigi 0.44%, Francoforte -0.85% e Londra -1.11% (la peggiore). Tra le blue chips con segno positivo in evidenza UBI banca +3.72%, L'Espresso +2.83% ed Intesa +2.44% mentre sul fondo del listino si trova ancora BPM -6.95%, negativa anche Mediobanca -3.75% e Fiat -3.16%. Relativamente a Mediobanca l'analisi tecnica rileva come sia tuttora in atto la tendenza ribassista indirizzata al raggiungimento di 4.85 euro, con spazio per ulteriori approfondimenti a 4.50 euro (come peraltro già rilevato nei precedenti commenti). Rimbalzi in area 5.40euro rientrano nella norma con la resistenza settimanale transitante a 5.80 euro che mantiene negatività sul titolo. Petrolio light crude che ripiega sui 99/dollari dopo aver toccato quota 103/dollari nelle precedenti sessioni. Oro in leggero ripiegamento si porta a 1730dollari/oncia. Euro in recupero su dollaro si riporta a 1.36 dopo aver toccato quota 1.342. DANIELA TURRI (andaniela@hotmail.com) SU WWW.LIBERO-NEWS.IT LA BORSA IN UN CLICK Gli indici internazionali FTSE Italia All Share Mib Star HONG KONG Hang Seng DAX Zurigo SMI New York DOW JONES valore var. % valore var. % quantità var. % Il maggior rialzo Il maggior ribasso L'azione più scambiata Beghelli 0,48 +15,11 Mondo TV 3 -11,76 Snam Rete Gas 9.572.146 +0,96 Cross Rates Euro G.Bretagna Giappone Svizzera Danimarca Canada Norvegia Svezia Usa Euro Gran Bretagna Giappone Svizzera Danimarca Canada Norvegia Svezia USA FTSE Mib Titolo Rif. in Var. % Titoli di Stato ultima rilev.ultima rilev.Titolo Ren. Titolo Ren. ultima rilev.Titolo Ren. Oro e monete Euribor Titolo Titolo 360 365Denaro Lettera TS TSF FTSE Italia Mid Cap Gli indici di Milano 18/1117/1116/1115/1114/11 18/1117/1116/1115/1114/11 18/1117/1116/1115/1114/11 18/1117/1116/1115/1114/1111/11 18/1117/1116/1115/1114/1111/11 18/1117/1116/1115/1114/1111/11 18/1117/1116/1115/1114/1111/11 18/1117/1116/1115/1114/1111/11 18/1117/1116/1115/1114/1111/11 18/1117/1116/1115/1114/1111/11 18/1117/1116/1115/1114/1111/11 16.004,36 +0,14 15.232,56 +0,23 9.497,45 -0,23 18.413,21 +0,22 18.491,20 -1,73 5.800,24 -0,85 5.614,61 -0,53 11.791,80 +0,18 dato di metà pomeriggio Chiusura Var. %Titolo Gli altri indici di Milano Chiusuraus Var. % Titolo grafica a cura di centimetri.it DJ It Titans 30 Mediobanca Generale Comit Globale Comit Globale R Comit Globale R 1040 Comit Performance R Comit Performance R 1040 Assicurazioni Banche TLC e Servizi Finanziarie Immobiliari Trasporti e tempo libero Industriali +0,10 -0,28 -0,36 +0,01 -0,13 +0,01 -0,13 +0,08 +0,27 -0,11 -1,11 -0,63 -0,60 -0,71 1.619,66 43,29 819,26 818,14 49,26 2.717,91 57,58 2.862,27 561,65 1.119,27 227,99 101,17 1.181,7 475,07 su www.libero-news.it l'aggiornamento delle borse ogni venti minuti ANSALDO STS 7,245 0,14 ATLANTIA 11,01 -0,81 AUTOGRILL 7,655 -1,48 AZIMUT 6,135 -0,49 A2A 0,838 0,24 B M.PASCHI SIENA 0,2834 -0,07 B P EMILIA ROMAGNA 5,865 2,71 B POP MILANO 0,28 -6,95 BANCO POPOLARE 1 0,2 BUZZI UNICEM 6,74 1,74 CAMPARI 5,065 3,24 DIASORIN 21,85 -1,22 ENEL 3,166 0,25 ENEL GREEN POWER 1,674 0,66 ENI 15,85 0,7 EXOR 14,8 -1,2 FIAT 3,858 -3,16 FIAT INDUSTRIAL 6,245 -0,24 FINMECCANICA 3,214 -2,78 FONDIARIA SAI 1,21 -0,17 GENERALI 12,27 0,33 IMPREGILO 2,098 INTESA SANPAOLO 1,219 2,44 LOTTOMATICA 11,5 -2,04 LUXOTTICA GROUP 21,22 -2,66 MEDIASET 2,072 1,47 MEDIOBANCA 5,18 -3,63 MEDIOLANUM 2,85 PARMALAT 1,52 -1,75 PIRELLI E C. 6,695 -1,47 PRYSMIAN 10,12 -1,84 SAIPEM 31,58 -0,41 SNAM RETE GAS 3,376 0,96 STMICROELECTRONICS 5,03 -0,79 TELECOM ITALIA 0,848 -1,62 TENARIS 12,77 -1,16 TERNA 2,702 -0,37 TOD'S 71,7 0,49 UBI BANCA 3,07 3,72 UNICREDIT 0,7535 1,14 BOT BOT 31.11.2011 (183) 99,96 1,77 BOT 15.12.2011 (365) 99,714 2,85 BOT 15.12.2011 (91) 99,681 3,42 BOT 27.12.2011 (74) 99,677 3,17 BOT 30/12/2011 (180) 99,789 3,36 BOT 16.01.2012 (367) 99,408 4,39 BOT 31.01.2012 (186) 99,071 4,22 BOT 15.02.2012 (365) 99,09 4,14 BOT 29.02.2011 (182) 98,799 4,67 BOT 15.03.2012 (366) 98,7 4,06 BOT 30.03.2012 (182) 98,28 4,99 BOT 15.04.2012 (367) 98,1 4,82 BOT 30.04.2012 (182) 97,698 5,32 BOT 15.05.2012 97,58 5,1 BOT 15.06.2012 97,415 5,14 BOT 16.07.2012 (367) 96,96 5,01 BOT 15.08.2012 (366) 96,448 5,15 BOT 14.09.2012 (365) 96,14 5,2 BOT 15.10.2012 (367) 95,549 5,3 BOT 15.11.2012 (366) 94,8 5,43 BTP BTP 01.02.2012 5% 99,899 5,57 BTP 01.03.2012 3% 99,1 5,91 BTP 15.04.2012 4% 99,479 5,7 BTP 01.07.2012 2,5% 98,399 5,71 BTP 15.10.2012 4,25% 98,796 5,71 BTP 15.12.2012 2% 96,06 5,72 BTP 01.02.2013 4,75% 98,6 5,83 BTP 15.04.2013 4,25% 98,16 5,87 BTP 01.06.2013 2% 94,4 6 BTP 1.8.2013 4,25% 97,16 6,01 BTP 01.11.2013 2,25% 93,08 6 BTP 15.12.2013 3,75% 95,3 6,15 BTP 01.04.2014 3% 93,07 6,15 BTP 01.06.2014 3,5% 93,57 6,23 BTP 01.07.2014 4,25% 94,86 6,32 BTP 1.8.2014 4,25% 94,86 6,25 BTP 1.2.2015 4,25% 93,75 6,36 BTP 15.04.2015 3% 89,96 6,32 BTP 15.06.2015 3% 89,37 6,33 BTP 1.8.2015 3,75% 91,55 6,33 BTP 01.11.2015 3% 88,17 6,33 BTP 15.04.2016 3,75% 89,7 6,38 BTP 1.08.2016 3,75% 89,06 6,39 BTP 15.09.2016 4,75% 92,63 6,48 BTP 01.02.2017 4% 89,34 6,39 BTP 1.8.2017 5,25% 93,96 6,48 BTP 01.02.2018 4,5% 89,37 6,55 BTP 01.08.2018 4,5% 88,56 6,59 BTP 1.2.2019 4,25% 86,28 6,61 BTP 01.03.2019 4,5% 87,57 6,64 BTP 01.09.2019 4,25% 85,26 6,69 BTP 1.2.2020 4,5% 86,37 6,65 BTP 01.03.2020 4,25% 85,08 6,59 BTP 01.09.2020 4% 83,24 6,55 BTP 01.03.2021 3,75% 80,76 6,54 BTP 1.8.2021 3,75% 79,8 6,59 BTP 01.09.2021 4,75% 86,18 6,67 BTP 1,3,2022 5% 85,13 7,06 BTP 01.08.2023 4,75% 81,3 7,11 BTP 15.09.2023 2,6% 69,2 6,39 BTP 1.11.2023 9% 110 7,73 BTP 01.03.2025 5% 81,52 7,25 BTP 01.03.2026 4,5% 76,56 7,18 BTP 1.11.2026 7,25% 97,61 7,56 BTP 1.11.2027 6,5% 89,44 7,69 BTP 1.11.2029 5,25 77,52 7,58 BTP 01.05.2031 6% 83,5 7,68 BTP 1.2.2033 5,75% 81 7,59 BTP 01.08.2034 5% 74,27 7,4 BTP 1.2.37 4% 67,31 6,72 BTP 01.08.2039 5% 74,3 7,2 BTP 01.09.2040 5% EUR 74,45 7,14 BTP 15.09.2041 2,55% 62,89 4,94 CCT CCT 1.3.2005-2012 99,1 5,96 CCT 1.11.2012 98,198 6,11 CCT 1.7.2006-2013 95,2 7,19 CCT 1.3.2014 IND 91,4 7,94 CCT 1.12.2014 90,02 7,74 CCT 01.09.2015 87 7,93 CCT-EU 15.12.2015 84,7 7,29 CCT 01.07.2016 IND 84,8 7,97 CCT 1.03.2017 83,59 7,92 CCT-EU 15.10.2017 78,75 7,43 CCT-EU 15.04.2018 78,4 7,42 CTZ CTZ 29.02.2012 98,39 6,01 CTZ 30.04.2012 97,723 5,87 CTZ 31.08.2012 95,85 5,52 CTZ 31.12.2012 95,301 4,39 CTZ 31.12.2012 93,7 5,78 CTZ 30.04.2013 92,3 5,9 CTZ 30.09.2013 89,36 6,06 BTP INDICIZZATI BTPI 15.9.2012 1,85% 97,377 5,26 BTPI 15.9.2014 2,15% 88,99 6,82 BTPI 15.09.2016 2,1% 80,6 6,87 BTPI 15.9.2017 2,10% 78 6,96 BTPI 15.09.2019 2,35% 75,1 6,47 BTPI 15.9.2021 2,1% 70,29 6,32 BTPI 15.9.2026 3,1% 68,81 6,38 BTPI 15.9.2035 2,35% 63,82 5,01 ORO FINO (EURO/GR) 37.72 41.05 ARGENTO (EURO/KG) 593.93 754.20 LONDRA ($/ONCIA) 1716.25 1716.75 ARGENTO LONDRA ($/ONCIA) 32.08 32.13 STERLINA V.C. 304.71 328.67 STERLINA N.C. (ANT.73) 305.44 330.22 STERLINA (POST.74) 305.44 330.22 KRUGERRAND 1187.59 1340.21 MARENGO ITALIANO 232.41 255.13 MARENGO SVIZZERO 230.34 247.92 MARENGO FRANCESE 230.34 247.92 MARENGO BELGA 230.34 247.92 MARENGO AUSTRIACO 230.34 247.92 20 MARCHI 255.65 296.96 10 DOLLARI LIBERTY 617.17 694.63 1,000 1,165 0,961 0,808 0,134 0,721 0,128 0,109 0,737 0,858 1,000 0,825 0,693 0,115 0,618 0,110 0,094 0,632 104,060121,275 100,000 0,841 0,140 0,750 0,133 0,114 76,650 1,238 1,443 1,190 1,000 0,166 0,892 0,158 0,135 0,912 7,443 8,674 7,152 6,013 10,000 5,363 0,952 0,812 5,482 1,388 1,617 1,334 1,121 0,186 1,000 0,177 0,152 1,022 7,820 9,113 7,515 6,318 1,051 5,634 10,000 0,854 5,760 9,161 10,676 8,803 7,401 1,231 6,600 1,171 10,000 6,748 1,358 1,582 1,305 1,097 0,182 0,978 0,174 0,148 1,000 1 SETT. 0.906 0.919 2 SETT. 0.996 1.01 3 SETT. 1.08 1.095 1 MESE 1.199 1.216 2 MESI 1.313 1.331 3 MESI 1.465 1.485 4 MESI 1.531 1.552 5 MESI 1.609 1.631 6 MESI 1.694 1.718 7 MESI 1.753 1.777 8 MESI 1.813 1.838 9 MESI 1.866 1.892 10 MESI 1.923 1.95 11 MESI 1.976 2.003 12 MESI 2.031 2.059
12 Sabato 19 novembre 2011 PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it LE OMBRE I giornali elogiano in coro i neo ministri cattolici. Dimenticando i loro trascorsi. E tacendo sul fatto che non sono ben visti da tutta la Chiesa il governo dei secchioni RICCARDI Il catto-pacifista dal pugno di ferro Diplomazia segreta e disciplina militare: l'altro volto del leader di Sant'Egidio, noto per le minestre ai senzatetto BALDUZZI L'uomo della Bindi che voleva i DiCo Il nuovo titolare della Salute abolì la concorrenza negli ospedali e scrisse la legge sulle coppie di fatto ::: ROMA  Adesso è tutto un lodare i «cattolici tornati protagonisti». Registi, più o meno occulti, di una delle spallate decisive date a Silvio Berlusconi. Ovvero le conclusioni, ad ottobre, del summit di Todi, quando i principali movimenti ecclesiali inviarono l'avvi so di sfratto all'allora presidente del Consiglio in nome dell'«inadeguatezza» del suo esecutivo. Di quella giornata Andrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant'Egidio, fu uno degli animatori. Riccardi che nel frattempo è diventato ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione del governo di Mario Monti. Esecutivo dove ritrova un altro protagonista del forum umbro: Lorenzo Ornaghi, titolare dei Beni culturali. Di Riccardi, sui quotidiani sono usciti ritratti entusiasti. «Il padre di Sant'Egi dio: spero nel rilancio della solidarietà» (Il Messaggero). La Repubblica, ha definito il ruolo di Riccardi «centrale», in relazione alla politica estera. «Snodo cruciale», secondo Il Sole 24 Ore, «oltre che con il Vaticano, anche nelle relazioni internazionali». Fin qui le biografie ufficiali. Perchéne esisteun'altra, dibiografia, non autorizzata, ma nello stesso tempo, secondo il suo autore, «mai oggetto di alcuna smentita, la cui lettura è stata sempre proibita ai seguaci di Sant'Egidio». L'autore è il giornalista vaticanista dell'Espresso, Sandro Magister, che sul settimanale in tre puntate pubblicate nel 1998 svelò «il grande bluff» della comunità ribattezzata «l'Onu di Trastevere» per la tendenza dei suoi aderenti a «fare i demiurghi della pace» in giro per il mondo. Una comunità, quella di Sant'Egidio, a due facce. «Sulla ribalta del mondo, si batte indiscutibilmente per la pace e la democrazia», ha concesso Magister. «Ma la democrazia vale per quelli di fuori. Dentro la comunità non ce n'è ombra», visto che la «gerarchia interna è rigidissima e in trent'anni di vita della comunità lui solo è sempre stato al comando». Lui è Riccardi, ovvio, che fino all'intervento del Vaticano successivo all'inchiesta si era ritagliato per sè anche il ruolo di predicatore. La prima faccia del movimento, che dichiara circa 50mila aderenti sparsi in 70 Paesi del mondo, sono le minestre calde servite ai senzatetto e l'aiuto agli anziani. Così come l'attivismo sui teatri internazionali (Mozambico, Kosovo, Burundi, Algeria, Sudan). La seconda faccia è meno conosciuta ed è rappresentata dalle modalità con le quali si svolge la vita nel centro di comando della comunità, l'ex convento delle monache carmelitane di piazza Sant'Egi dio, nel quartiere romano di Trastevere. Magister è riuscito a squarciare il velo sull'associazione, fondata da Riccardi il 7 febbraio 1968, grazie al memoriale di uno dei suoi aderenti, G.F., che nel 1998 sull'Espresso svelò i lati più oscuri della comunità. L'or ganizzazione interna gerarchica, in primis. «Per ogni membro di Sant'Egidio, infatti, la vera madre è la comunità. E tutti si considerano tra loro fratelli e sorelle. Ma tra questi vi sono i maggiori e i minori» in base all'anzianità “di servizio”. Il filo conduttore della denuncia di G.F. è lo stato di «costrizione» in cui versano i componenti del movimento. I vertici di Sant'Egidio, con i padri spirituali, decidono tutto. Il corso di studi («ci furono altri che come me furono obbligati a cambiare facoltà»), i fidanzamenti («era una prassi comune fidanzarsi con partner indicati da padri e madri spirituali»), e le nascite («i più osservanti pianificano con il proprio padre spirituale anche se avere o no un figlio, se farlo subito o dopo qualche anno»). E se a qualcuno capitava di abbandonare la comunità, dopo un tentativo di recupero scattava la riprovazione, con conseguenti «disagi, sofferenze, depressioni e in alcuni casi persino suicidi». T.M. ::: TOMMASO MONTESANO ROMA  Ieri, nel corso del dibattito sulla fiducia al governo Monti alla Camera, è stato il primo ministro ad essere preso di mira. È successo quando Vincenzo D'Anna, deputato eletto con il Pdl e poi transitato in Popolo e territorio, gli ex Responsabili, prima di cedere la parola ha sottoposto al premier «due problemi». «Il primo è quello che riguarda il suo ministro della Salute, il professor Renato Balduzzi». Perché Balduzzi, presentato da Repubblica, insieme ai “colleghi cattolici” Andrea Riccardi e Lorenzo Ornaghi, come «la pattuglia della svolta di Todi che un mese fa disse basta» al governo Berlusconi, «è stato l'estensore della controriforma della sanità». Ovvero, ha ricordato il deputato dell'ex maggioranza, «il famoso, famigerato decreto Bindi che ha completamente cassato i principi della concorrenza e dell'ef ficienza e che ha reso il sistema pubblico un sistema meramente statale». Ma non è l'unico scheletro nell'armadio del costituzionalista lombardo. Con Rosy Bindi, infatti, Balduzzi contribuì a scrivere il disegno di legge sui “DiCo”, ossia i diritti e doveri delle coppie non sposate, ma conviventi. Una proposta lanciata l'8 febbraio 2007 e che vide Balduzzi, allora consigliere giuridico del ministro, nella parte del coordinatore del pool di giuristi chiamati a stendere il provvedimento. Un testo, però, che ben presto si arenò in Parlamento per via dell'opposizio ne manifestata, nel centrosinistra, da altri ambienti cattolici. Fatto sta che Balduzzi, presidente del Meic, il Movimento ecclesiale di impegno culturale, provò a tessere la tela del consenso su un articolato osteggiato dalle gerarchie vaticane. «Se l'unico criterio diventa quello dell'opinione generale perché dire no, oggi, a forme di convivenza stabile alternative alla famiglia, ma domani alla legalizzazione dell'incesto o della pedofilia tra personeconsenzienti?», ammonì il cardinale Angelo Bagnasco il giorno della sua designazione al vertice della Conferenza episcopale italiana, il 7 marzo 2007. I DiCo, ma non solo. C'è anche il caso di Eluana Englaro ad arricchire la parte scomoda del curriculum del neoministro. È il 2008 e lo scontro sul destino di Eluana è durissimo. A fare da detonatore è la decisione della Corte di Cassazione di autorizzare l'interruzione dell'alimentazione alla donna, in coma da 17 anni, in presenza di due circostanze: lo stato vegetativo irreversibile del paziente e l'accertamento che quest'ul timo, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso al prosieguo del trattamento. Una mossa che il Parlamento, a luglio, contrasta approvando, una mozione per sollevare un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Corte costituzionale. A guidare la rivolta, Pdl, Lega e Udc. Quella stessa Udc che oggi applaude al profilo dei ministri tecnici di Mario Monti. «È un ottimo inizio e, da oggi, nulla sarà come prima», ha esultato Pier Ferdinando Casini. Chissà se lo stesso Casini ricorda le parole con le quali Balduzzi prese di fatto le distanze dalla mozione parlamentare che sul “caso Englaro” tirava in ballo la Consulta. «Mi sembra azzardata e anche un po' peri colosa l'ipotesi di conflitto di attribuzione», disse il consigliere di Bindi. Rivolgersi alla Corte costituzionale, infatti, «aggiunge motivi di contrasto ad una situazione già molto delicata nei rapporti tra politica e magistratura». Molto meglio, quindi, che su una «materia così complessa» a farla da padrone siano le regole «della prudenza, del silenzio». E comunque, concluse Balduzzi, «bisogna in ogni caso garantire una periodica verifica delle volontà del soggetto». Non proprio una barricata contro la sospensione dell'alimentazione ad Eluana. MONTI SALUTA BENEDETTO XVI ALL'AEROPORTO DI FIUMICINO . Primo incontro con il Papa Prima di ottenere alla Camera il voto di fiducia, ieri mattina Mario Monti ha incontrato all'aeroporto di Fiumicino Benedetto XVI, in partenza per un viaggio apostolico in Benin. Una lunga stretta di mano. Poi i due hanno camminato fianco a fianco per un tratto di strada. Il Papa - ha detto il suo portavoce - ha fatto gli auguri al nuovo premier. [Lapresse] L'aria è cambiata. E i membri del governo scelgono la sobrietà assoluta. Repubblica di ieri: «Ministri in silenzio stampa: “Si capirà che dal carnevale siamo passati alla quaresima”». Suggestivo. Peccato che, proprio giovedì, il neo ministro Corrado Clini era su Radio2, a Un giorno da pecora. Evidentemente Clini festeggia il carnevale ambrosiano. Che dura qualche giorno in più. il graffio Carnevale ambrosiano Ieri il ragionier Rossi ha eccezionalmente presieduto la riunione di condominio (l'amministratore eletto era indisposto). «Il lavoro», ha detto in apertura, «sarà molto difficile, altrimenti sospetto che io non sarei qui». I condomini si sono stizziti: «Ma chi si crede di essere? Legga l'ordine del giorno e poi stia zitto». Il ragioniere ha fatto così. E alla fine ha preso il suo loden verde e se n'è tornato a casa. il graffio La tassa sulla casa Andrea Riccardi Olycom Renato Balduzzi Ansa
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53Sabato 19 novembre 2011LOMBARDIA @ commenta su www.libero-news.it CREMONA Fornai irregolari Via il pane dagli asili nido Como La parrucchiera rifà il look ai clochard Ormai in pensione, Agnese taglia i capelli ai senzatetto: «Sono esigenti, con idee chiare sullo stile» CREMONA Da giovedì i mille bambini delle tredici scuole comunali (tra asili nido e materne) stanno mangiando un pane diverso dal solito. L'Asl ha prescritto di non servire quello del normale fornitore perché la sua attività, dopo un sopralluogo, è stata sospesa in via temporanea a causa di alcune inadempienze burocratiche riscontrate e della disposizione dei locali che non è risultata conforme alle normative. «Non è stata contestata assolutamente la qualità del nostro prodotto», commentano i titolari dell'agri turismo Il Campagnino, di Pessina Cremonese (Cr), che dai primi di novembre è il nuovo panificatore di fiducia del Comune. «Con il nostro tecnico stiamo provvedendo per dare attuazione alle indicazioni dell'Asl». L'assessore alle Politiche educative Jane Alquati si dice «molto rammaricata per i disagi arrecati da questo inconveniente» e rassicura le famiglie: «Gli uffici stanno facendo tutte le verifiche del caso per trovare il prima possibile una soluzione. Dev'essere chiaro che non c'è stato segnalato nessun problema per la salute dei bambini». Ieri pane nuovo, oggi scuole chiuse e lunedì si vedrà. G. BAZ. ::: DARIO ALEMANNO COMO  Parrucchiera in pensione, ora taglia i capelli gratis ai senzatetto. È questo il modo scelto dalla comasca Agnese Vandin per fare beneficenza. Da circa due anni una volta al mese la vivace settantenne gira la città di Como in bicicletta e fa tappa nelle piazze e nei giardini pubblici più frequentati dai senzatetto. Nel suo zaino ha tutto l'oc corrente per praticare un buon taglio e una buona acconciatura: forbici, pettine, rasoio elettrico, gel e persino la mantellina. Ecco allora che è facile imbattersi in una curiosa scena nel bel mezzo del centro città: la signora Agnese che sfoltisce, sfuma e sfila la chioma di un clochard, mentre questo se ne sta placidamente seduto su una panchina. Ormai per la comunità dei senzatetto comaschi è diventato un appuntamento fisso e la parrucchiera in pensione è diventata la loro beniamina. Qualcuno di loro ironizza: «Siamo i B.D.L. Sai cosa significa? Barboni di lusso!». Per quasi 45 anni la signora Agnese ha avuto un negozio in via Varesina. Poi pochi anni fa è andata in pensione. Una volta chiusa l'attività ha deciso, però, di continuare a lavorare gratis per chi non può permettersi un taglio di capelli. «È il mio modo di aiutare queste persone - ci racconta mentre è all'opera - visto che non posso e non voglio dare soldi, anche perché non so come li utilizzerebbero. Molti spendono i pochi soldi delle elemosine in alcolici e forse, qualcun altro, fa uso di droga». Loro, i clochard, sembrano davvero apprezzare lo spirito caritatevole della loro parrucchiera personale. «Ma non crediate che siano clienti poco esigenti continua - tutt'altro. Avanzano delle richieste ben precise in merito al look. Una ragazza mi ha chiesto di rasarla quasi a zero sui lati, lasciando i capelli via via più lunghi sulla parte alta della testa con un ciuffo sfilato sulla fronte. Un altro signore, di circa quarant'anni, li ha voluti sfumati in modo particolare con una lunghezza ben precisa. Insomma, non mi danno carta bianca ma decidono loro. E io sono contenta di soddisfare le loro richieste». Nello zaino, insieme agli attrezzi del mestiere, la signora Agnese non si fa mai mancare un paio di guanti in lattice: «Purtroppo molti di loro hanno, come è facile immaginarsi, una scarsa cura dell'igiene. Spesso i loro capelli sono davvero troppo sporchi. Se posso li aiuto a lavarsi la testa in un bagno pubblico, altrimenti uso i guanti per evitare eventuali malattie trasmissibili attraverso la cute». Intanto la parrucchiera dei senzatetto continua a tagliare i capelli al clochard di turno. Sul cortile dei giardini di piazza Vittoria, nel cuore di Como, i ciuffi di capelli cadono copiosi. La signora Agnese è un po' preoccu pata: «Speriamo che il vigile non mi dia la multa». PAVIA . «Le tasse sono troppo alte» Condannata l'università PAVIA L'Università degli studi di Pavia dovrà risarcire tutti gli studenti del proprio ateneo per aver aumentato le tasse, nell'anno accademico 2009-10, oltre il limite previsto dalla legge e a rifondere le spese di giudizio. Lo annuncia la stessa Unione degli Studenti che aveva presentato ricorso in tal senso. Il Tar di Milano, spiega l'associazione studentesca condanna l'ateneo lombardo a risarcire gli studenti aprendo «la concreta possibilità di ricorsi a catena in ogni Università italiana». [Fotogramma] Agnese Vandin
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8 Sabato 19 novembre 2011 PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it PD SDRAIATO Letta jr si offre in saldo «Dimmi cosa devo fare» Il numero 2 del partito manda un pizzino al premier E Bersani firma in bianco: «Fiducia senza paletti» Zero ministri a Nordest Tra Roma da mangiare e Milano da bere il Prof tradisce il Veneto ::: MATTEO MION  Addio a Brunetta, Galan, Sacconi e Zaia: i ministri targati Nordest del governo Berlusconi. Si ritorna all'antica e il neo esecutivo Monti lascia fuori dal Palazzo una regione settentrionale che contribuisce significativamente al Pil nazionale. Il prof della Bocconi, sebbene si dichiari estraneo ai poteri forti, non può certo nascondere di aver maggior dimestichezza con i salotti bene che non con i militanti dell'olio di gomito. Il primo ministro strizza l'occhiolino a tutti: donne, giovani, diccì, Cgil, banche, compagni, meridione su su fino a Nordovest. Vade retro Triveneto però. Si torna all'antica: nessun ministero ai polentoni in castigo dietro la lavagna! Il pendolino Venezia–Roma tornerà ad essere quella lumaca che impiegava ore e ore per arrivare nella capitale. Galan e l'alta velocità avevano consentito di coprire la distanza in tre ore, ma oggi tanta fretta appare inutile e i venetacci è meglio tenerseli alla larga. Il Nordest ritorna ai margini della cronaca politica nazionale, escluso dalla neo Italchic montiana in concorrenza con l'Italialand di Crozza. Passera è l'ac me dell'iceberg centralista e, se la storia personale parla per ognuno di loro - come ha dichiarato il premier - nel caso del manager di Banca Intesa il curriculum, a cominciare da Alitalia, ci preoccupa non poco. Il Cavaliere la chiamerebbe una «scelta di campo»: di qua, con l'Italia produttiva delle partita Iva, un po' rozzette e dalle gote rosse, con qualche callo sulle mani e un po'di sudato contante sotto le coperte, oppure, di là, con la finanza speculativa dal colletto perfettamente bianco e dalle mani poco callose, ma abili a muoversi nel torbido impasto delle speculazioni nazionali. La «scelta di campo» romanocentrica del neo primo ministro non lascia dubbi: addio polentoni, largo ai tecnocrati made in Italchic. Ed è notorio al Belpaese che poco si addicono alla Serenissima salotti bene, Milano da bere e Roma da mangiare. Parafrasi invise a rozzi lavoratori come il sottoscritto. Dalle mie parti c'è ancora chi ingenuamente pensa che la ricchezza sia risultato della produzione e non della speculazione. Concetti “sani” il cui abbandono ci ha condotto nella più grande crisi occidentale del secolo. Il mondo è andato al contrario spinto da teorie economiche globalizzanti adatte ai manuali della Bocconi e della Cattolica, ma che poco conforto hanno trovato nella spicciola pratica del capanon. Logica conseguenza è che nel raffinato new Italy che tenta di abbattere lo spread con banche, università e apparato, il Nordest c'entri come i cavoli a merenda. Ennesima prova che, se tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, tra il Veneto e l'Italia ci son di mezzo Monti. Facciamo mesto ritorno al leone alato che con il Cav aveva finalmente avuto una rappresentanza governativa strameritata sia in termini di capacità che di contribuzione fiscale. Siamo troppo poco avvezzi alle convention bocconiane per essere chiamati d'im provviso a parteciparvi. Saremmo stati assolutamente imbarazzati a sedere al nuovo tavolo della concertazione nazionale che va da Di Pietro al Vaticano, passando per Pdl, Pd, Confindustria, banche e sindacati. Un'ammuc chiata al cui confronto il pentapartito era uno sparuto gruppuscolo scudocrociato. Dal bipolarismo al tutti dentro con le mani sulla torta, tranne il Veneto: l'eccezione che conferma la regola. È un déjà vu da cui rimaniamo fuori molto volentieri. Aspettiamo sempre con ansia quel giorno fatidico in cui non solo Roma non c'inviterà alla pappatoia, ma smetterà di sbranare voracemente la nostra. Nell'attesa, un grazie a Silvio per qualche giorno di gloria concesso ai diversamente italiani… www.matteomion.com ::: ENRICO PAOLI  Ebbene sì, ogni stagione ha i suoi biglietti. Una volta c'erano quelli galanti, inviati da Silvio Berlusconi ad alcune deputate del Pdl e sui quali le penne dei giornaloni hanno ricamato per settimane, più per invidia che per il loro oggettivo valore. Oggi, invece, ci sono quelli contenenti vere e proprie auto-raccomandazioni, come quello inviato dal numero due del Pd, Enrico Letta, al presidente del Consiglio, Mario Monti, tutt'altro che innocente. «Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall'esterno», si legge sul biglietto, «sia ufficialmente (Bersani mi chiede per esempio di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!». Tipo mostrare le missive a beneficio dei fotografi. Certo, poi non si può dimenticare la stagione dei “pizzini” inviati dai deputati di tutti gli schieramenti ai direttori dei telegiornali. E in quelli c'erano solo e soltanto vere raccomandazioni. Difficile, a questo punto, non propendere per i primi, data la giustificazione di Letta (Enrico, non Gianni), autore del messaggio inviato al neo presidente del Consiglio e mostrato in aula dal premier. Forse per distrazione, forse per consumata furbizia. «Certo che il biglietto è mio», ammette il diretto interessato dopo un lungo giro indiscrezioni, «e mi pare la dimostrazione che in privato diciamo le stesse cose che in pubblico». Eh, come no. Se il Pd è già a questi punti, alle dichiarazioni d'amore, vuol dire che siamo già un pezzo avanti. Anche se il bigliettino, alla fine, crea più imbarazzi che certezze al Pd, tanto che il solo Vannino Chiti, vicepresidente del Senato, si schiera al fianco del “giovane” Letta. «Non inventiamo polemiche quando non ce n'è bisogno», sostiene l'esponente del partito di opposizione e governo, «abbiamo bisogno di una fase senza polemiche, o almeno di polemichegiuste. Dove sta lo scandalo?». Nessuno scandalo, per carità, soltanto comprovata esperienza nell'arte dell'accondiscendenza verso chi governa. O chi ha il potere. D'altro canto se Letta scrive biglietti al premier, il segretario del partito, Pier Luigi Bersani, fa ancor di più, consegnando al premier una cambiale in bianco, ovvero una «fiducia senza paletti». «Non chiediamo miracoli e ci fa piacere che non ne promettiate», dice il leader del Pd, durante il suo intervento in Aula, «chiediamo sobrietà e desideriamo verità e fiducia perché la fiducia nasce solo dalla verità e ci fa piacere di aver ascoltato solamente parole di verità sulla crisi». Un tortuoso giro di parole per dire “caro Monti faccia ciò che vuole”. In fondo l'opposizione diventata maggioranza assieme a chi lo era già, per mandato degli elettori, vuole solo poter dire «basta con l'egoismo sociale, se le rimanesse un solo euro in tasca, per cortesia, lo spenda per un servizio per i disabili. Senza solidarietà non c'è senso della comunità e non possiamo salvarci». Bersani, poi, rendendosi conto di aver esagerato, prova a far pace con la storia del suo partito, nato sulle ceneri del Partito Comunista: «Serve uno sforzo collettivo: chi ha di più deve dare di più. Chi è stato disturbato meno deve essere disturbato di più». Altro tortuoso giro di parole per dire “avanti tutta con la patrimoniale”. E poi c'è il gran finale, con uno occhio rivolto alla Lega: «Tuteleremo il governo verso chiunque vuole scaricare su di esso colpe che non ha. Mi auguro, onorevole Reguzzoni, non sia così, loro sono qui da un giorno, noi da tre e voi al comando 8 anni su 10 e conosciamo la colla dei manifesti». In fondo ha davvero ragione Letta (Enrico) quando, in serata, si sfoga su Facebook: «Un'ottima giornata per l'Italia, un po'meno per me. Aiuto! Oltretutto sono oggetto di numero crescente di telefonate di aspiranti viceministri. Mai più letterine in via mia». Sì, forse è meglio. Per il governo però. RETROMARCIA «È la dimostrazione che in privato diciamo le stesse cose che in pubblico». Ma in serata su Facebook rettifica: «Aiuto, mai più letterine» il governo dei secchioni Mani semilibere Sì con riserva dell'Idv. Ma sulla mozione separata è lite Di Pietro-Donadi  Vai a capirli quelli dell'Italia dei Valori. Vorrebbero essere all'opposizione, ma alla fine stanno in maggioranza. Votano la fiducia, ma solo un pò, come Giacomino nel film “Tre uomini e una gamba”. Vogliono la patrimoniale, ma non riescono a pronunciare la parola in aula. Insomma, indecisi su tutto, al punto che anche il sì al nuovo governo è un sì condizionato. Talmente condizionato che al momento della dichiarazione di voto, fra i banchi dei dipietristi c'è stato un duro scontro verbale fra il leader del partito, Antonio Di Pietro, e il capogruppo Massimo Donadi, contrario alla presentazione di una mozione separata rispetto a quella messa a punto dal Pd. Un dettaglio per alcuni, un episodio tutt'altro che secondario secondo altri, ma sufficiente chiaro a dimostrare quanto sia stata sofferta la scelta di Di Pietro di non seguire la Lega, che ha scelto di collocarsi all'opposizione. «L'Idv darà la fiducia al suo governo e lo fa per il bene del Paese», dice Di Pietro, «ma noi abbiamo voluto presentare una distinta mozione di fiducia nella quale non ci siamo limitati a darle la fiducia in bianco». Un modo sottile per dire ai propri elettori che l'Idv, intanto, si è liberato una mano. Poi si vedrà. Donadi, invece, avrebbe voluto aderire alla mozione unica evitando l'inutile, vista l'am piezza del risultato numerico, distinguo. «Noi non saremo spettatori ma protagonisti con le nostre proposte e le nostre idee di riforme di cui il Palese ha veramente tanto bisogno», ha detto il capogruppo dell'Idv, durante la discussione in Aula, «la prima parola che ha pronunciato è stata: “basta privilegi”. E in questo vedo una continuità con il lavoro che ha svolto come commissario per la concorrenza in Europa. Speriamo che quello stile Monti lo porti anche in Italia, perché quando si parla di privilegi si parla di tante cose ma a noi viene in mente anche l'Antitrust». Ecco, chissà se Di Pietro la pensa allo stesso modo del suo capogruppo. E.PA. . PIZZICATO Nonostante sia un politico navigato, Enrico Letta (in piccolo) pare essersi dimenticato che in aula i teleobiettivi dei fotografi spopolano. Il tempo di recapitare il pizzino e subito il clic lo immortala: da lì a finire sul Web è un attimo. Figuraccia compresa. [Ansa]
52 Sabato 19 novembre 2011
Avanza la recessione L'industria europea s'inchioda Fatturato e ordinativi calano in tutto il Continente. Tra le big soffrono Germania (-4% per il terzo mese di seguito), Francia (-2%) e Italia (-5%). Nonostante l'export segni +6% e in Veneto addirittura +17 ::: Il caso I cinesi investono a casa nostra ma fanno dumping di cervelli ::: DAVIDE GIACALONE  Mentre rallenta (e quasi si ferma) la spinta alla delocalizzazione delle imprese italiane, tesa a portare la produzione dove la forza lavoro costa di meno, accade che un gigante cinese ha deciso di localizzare a Milano il suo più avanzato centro di ricerca. È un fatto positivo, di cui, però, faremmo bene a leggere tutti i risvolti, senza ipocrisie e vergogne: da noi ci sono giovani ad altissima preparazione e basso costo. Vendiamo a poco la nostra ricchezza più preziosa, senza essere in grado di comprendere la lezione che ne deriva. Huawei è una multinazionale cinese delle telecomunicazioni, già presente in Italia e già fornitrice per tutte le reti. L'Italia è il Paese in cui la telefonia wireless ha avuto l'espansione più rapida. Gli italiani hanno dimostrato una straordinaria propensione all'innovazione e all'assorbi mento di prodotti innovativi, mentre la società che gestiva il servizio (era ancora la Sip), incassava alla grande, investiva nelle reti e giocava un ruolo multinazionale. In pochi anni, grazie a privatizzazioni senza liberalizzazioni e porcherie governative, a favore di gruppi privati e interessi non italiani, siamo riusciti a distruggere tutto. Sicché vengono i cinesi a investire e, sia chiaro, sono i benvenuti. Sono più che convinto che ciascuno dei due Paesi, pur in scala così diversa, rappresenta un'irripetibile occasione per l'altro. Ma qui mi occupo di una questione diversa, partendo dai nostri giovani ingegneri: quelli bravi sono pagati poco, quindi diventano merce appetita. Se ne prendi pochi e li porti all'estero, approfittando delle loro capacità, chi li assume deve pagarli in linea con gli standard vigenti altrove, quindi parecchio. Ma se ne prendi tanti e li tieni a casa loro puoi approfittare del fatto che in Italia i non protetti, i non sindacalizzati, i non operai, costano poco. Così come puoi approfittare del fatto che le università dove si formano costano molto al contribuente, ma poco alle famiglie e alle imprese, quindi la ricchezza che ne esce può essere raccolta senza sforzi. Noi dovremmo reagire intanto premiando quelle facoltà capaci di attirare investimenti come quello di Huawei, il che significa cancellare la superba cavolata del valore legale del titolo di studio, finanziare maggiormente chi produce maggior valore, chiudendo il rubinetto dell'ossi geno a chi produce laureati senza valore. Così facendo potremmo chiedere alle imprese private di contribuire alle spese per la formazione della loro forza lavoro pregiata, il che significa avvicinare l'università al mondo dell'impresa e i soldi dell'impre sa all'università. Ciò fa inorridire i custodi della sacralità umanistica e universitaria, ovvero quegli stessi che sono riusciti a tutelare sé stessi, ridurre l'Italia a Paese con troppo pochi laureati e assistere al fatto che la Cina ci supera non solo nella produzione (che ci si può stare), ma anche nella formazione dei musicisti (il che dovrebbe far pensare, seriamente). In tanti parlano senza sapere quel che dicono, talché credono noi si sia una specie di paradiso della cultura e della competenza, disposto a compare ciabatte cinesi, ma anche pronto a condannare il “dumping sociale”,vale adire lo sfruttamento della manodopera. Se osservassero il mondo senza paraocchi si accorgerebbero che presto avremo marchi cinesi globali, produzioni orientali ad alto valore aggiunto, mentre siamo noi a praticare il “dumping intellettuale”, nel senso che senza meritocrazia non premiamo il valore e finiamo con il regalare quel che ci è costato formare. Al ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca è arrivato un grande: Francesco Profumo. Sa benissimo dove mettere le mani, anche se dovrà fare i conti con complessità impressionanti (che da fuori si tende a sottovalutare) e poca forza politica. Di tempo ne ha poco, cominci dai simboli. Faccia in modo che, dopo, sia impossibile tornare indietro. Quei giovani ingegneri sono la prova del nostro valore, dobbiamo imparare ad attirarli da ogni parte del mondo. Per loro e nostra convenienza. www.davidegiacalone.it ::: ANTONIO CASTRO  Chiamarla recessione sembra vietato, però il rallentamento economico - e non solo in Italia - è conclamato e confermato. Non a caso la conferma arriva dagli ordinativi dell'indu stria che a settembre sono calati del 8,3% (dato destagionalizzato) su agosto, una discesa su cui ha pesato la negativa performance del mercato interno. Controllando la serie storica salta fuori che è il dato congiunturale più basso dall'agosto del 2009. Come se non bastasse sempre ieri l'Istat ha diffuso i dati relativi al fatturato dell'indu stria che sempre a settembre è diminuito del 5,4% (sul mercato interno e del 5,3% su quello estero. È bene ricordare che si tratta del dato congiunturale peggiore da novembre 2008. Nella media degli ultimi tre mesi (luglio-settembre) l'indice aumenta dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti (aprile-giugno). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 come a settembre 2010) il fatturato totale cresce invece su base annua dell'1,9% con una variazione nulla sul mercato interno e un aumento del 6,2% su quello estero. Il che tradotto vuol dire che se in Italia i consumi languono è l'export che salva la situazione. Non a caso - secondo i dati diffusi in settimana da Unioncamere l'export a settembre ha registrato un aumento congiunturale del 2% e l'import un calo dell'1,3% e grazie soprattutto ai mercati extra Ue (+4,1%). E ci sono delle regioni, come il Veneto, che proprio grazie alla forte ripresa delle esportazioni riescono a mettere a segno risultati di tutto rispetto. Infatti, dopo la ripresa delle esportazioni nel 2010 (+16,2%), nel primo semestre 2011 il Veneto ha il trend in forte rialzo: l'export nei primi sei mesi di quest'anno è cresciuto del +14% raggiungendo i 25 miliardi, mentre le importazioni sono aumentate del +13,9% toccando i 21 miliardi e generando un saldo commerciale positivo superiore ai 4 miliardi di euro. Ma quello del Veneto - sottolineato con soddisfazione dal Centro Studi regionale di Unioncamere - è un caso più unico che raro. E non solo a casa nostra. Dopo il picco positivo di agosto per ordinativi e fatturato, infatti, si attendeva con ansia una conferma non senza qualche timore. Già il mese scorso il Centro studi Confindustria - così come i tecnici dell'Istituto di statistica - avevano raffreddato i facili entusiasmi: un dato in controtendenza non fa media. E il calo registrato a settembre dimostra che la prudenza era più che giustificata. Non è certo consolatorio però, una volta tanto, l'Italia non è la sola a dover fare i conti con la frenata. Secondo i dati diffusi dall'Organizzazione economica per la cooperazione e lo sviluppo (Ocse), la frenata della produzione industriale a settembre riguarda, in misura diversa, un po' tutti i grandi d'Eu ropa, compresa la locomotiva tedesca che ha visto scendere nell'ultimo mese censito la capacità produttiva del 4%. Campanelli d'allarme importanti visto che gli ordinativi per l'indu stria tedesca sono diminuiti bruscamente a settembre, del 4,3% rispetto ad agosto. Si tratta del terzo mese consecutivo con il segno meno. Un calo simile, però, non si registrava dal gennaio del 2009. L'aspetto più allarmante è che sarebbe crollata la domanda da parte dei Paesi dell'eurozona (-12,1%), e non va affatto bene neppure la domanda interna che è calata di tre punti percentuali. Ma la notizia è che neppure gli analisti si attendevano un calo tanto netto, che proprio per settembre avevano previsto una limatura di poco più dello 0,1%. E non si tratta di un bel segnale considerando che anche la Francia mette a segno una riduzione della produzione industriale del 2%. Scorrendo sempre i dati dell'Ocse si scopre che le uniche economie che tirano sono (Svezia a parte) quelle dell'ex blocco socialista. Ma in questi casi si tratta di alte percentuali con basso impatto sull'aggregato europeo. E poi c'è da dire che queste giovani economie oggi non soffrono dei problemi delle vecchie democrazie. Per dirla con le parole del capoeconomista dell'Ocse, Piercarlo Padoan, «Effettivamente il rischio recessione c'è». E non è affatto confortante. MERCATINO Wind annuncia lo stop degli investimenti e chiede tariffe basse pure per la rete fissa TLC/1 «La decisione adottata sulla terminazione mobile non è un buon segnale per l'Italia perché non coerente con l'obiettivo di varare misure utili ad attrarre capitali e finanziamenti privati, soprattutto esteri». Wind scende sul piede di guerra sulle tariffe di terminazione mobile e annuncia che «valuterà tutte le misure, eventualmente anche drastiche, necessarie a garantire il mantenimento della sua posizione di mercato ed a tutelare il valore per gli azionisti». Allo stesso tempo l'operatore di Tlc chiede, «in coerenza con i recenti pronunciamenti della Ue, una rapida e sensibile riduzione delle tariffe di accesso alla rete in rame». Telecom fa spallucce sui tagli dell'Agcom «Nessun impatto sui conti del gruppo» TLC/2 Avrà un'influenza «molto modesta» sui conti di Telecom Italia la modifica del percorso di riduzione (glide path) delle tariffe di terminazione mobile deciso ieri dall'Agcom su richiesta dalla Commissione europea. È in sintesi quanto spiega l'ad di Telecom Italia Marco Patuano. «Per quanto riguarda i valori», ha proseguito Patuano parlando a margine di Working Capital, premio nazionale dell'innovazione, «c'era un'indicazione molto forte che arrivava dall'Ue. Francia e Inghilterra si erano già allineate su questi valori e credo che fosse da attendersi un riallineamento anche dell'Italia». Gli indici Borsa Milano-FTSE Mib Borsa Londra-FTSE 100 Borsa Parigi-CAC 40 Petrolio - al barile Euro/Dollaro -0,34% 15.232,56 2.997,01 107,84 $ 1,3576 5.362,94+0,23% -1,11% -0,44% +0,71%
9Sabato 19 novembre 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it A TERMINE «Il Professore farà da parafulmine: da qui a Natale toccherà a lui stangare. Il prezzo personale sarà alto ma lui ha già ricevuto la ricompensa dello scranno a vita» il governo dei secchioni LA CONFESSIONE Passera a Maroni: «Siete stati pazzi a lasciare» L'ex ministro rivela la confidenza del titolare dello Sviluppo. E prevede: è l'uomo forte, vuol fare a pezzi Pd e Pdl e diventare premier (...) e in una chiacchierata di scenario non ufficiale prova a disegnare i prossimi mesi. Maroni non è in cattivi rapporti con l'ammini stratore delegato uscente di Banca Intesa. Anzi, ieri mattina i due si sono visti, riuscendo pure a scambiare quattro chiacchiere. «Sono entrato al ministero», sembra abbia confidato Passera all'ex ministro della Lega, «e ho trovato tante di quelle cose pronte per essere realizzate, già finanziate, con solo i nastri da tagliare per dare il là, che non volevo credere ai miei occhi. Siete stati proprio matti a buttare via tutto così». Maroni ha sorriso amaro e cominciato a ragionare. Su poteri forti e poteri deboli, che in fondo è stata la parola chiave di ieri anche a Montecitorio. Vero, quando si è sibilato qualcosa negli ultimi giorni sul vizio natale dell'esecutivo, tutti hanno pensato al professore Monti prima di tutto. Voluto, chiamato, acclamato dal Corriere della Sera a dal truppone dei suoi grandi azionisti. Gradito se non suggerito dai grandi azionisti d'Europa. Lui, il diretto sospettato, ieri ha fatto l'offeso. Macché forti, macché poteri. Quelli che esistono in Italia sono debolucci, poteri quaquaraquà, ha provato a fare ridere l'aula nella replica tradizionale del premier al dibattito sulla fiducia. Per allontanare da sé lo spettro, super Mario si è perfino ritagliato un'immagine se non equivoca, certo non da spot. Ha ricordato l'epoca in cui era commissario dell'Unione Europea, castigatore di Bill Gates e della Coca Cola: «Mi chiamavano Saddam Hussein». La battuta più che far ridere, ha raggelato un po' l'aula. I più hanno ironizzato, e alla Lega Nord quella che subito è stata definita la barzelletta dei poteri deboli, non è andata proprio giù. Nella “vascona” di Montecitorio, in attesa dell'apparizione di Silvio Berlusconi che avrebbe calamitato taccuini e microfoni dei cronisti, gli unici protagonisti assoluti erano quelli con il fazzoletto verde nel taschino. I leghisti, sola opposizione al governone Monti sorretto da voti che mai nessun presidente della Repubblica si è sognato di avere. Da ieri perfino Giorgio Napolitano è sembrato contare meno. Nel Carroccio si sprecavano battutine, e scenari da tregenda. «Arrivano nuove tasse, questo massacra le partite Iva, stanga sulle pensioni. Nessuno difenderà più la povera gente». Un leghista, che sembra il fratello gemello di Aldo Cazzullo, ma nella vita fa l'ingegnere con il suo vero nome (Alberto Torazzi), si lanciava in grandi scenari macro economici: «Monti è solo lo strumento di un disegno chiaro che viene da Berlino. Quella che sta “ . menando le danze da tempo è la Germania che sta giocando sul doppio euro. Non vedete le quotazioni? L'area dell'euro è sotto attacco, ma la moneta resta forte sul dollaro, come rappresentasse solo più il vecchio marco. Significa che la Germania è pronta a spezzare in due l'Europa. Lei con i suoi stati satelliti andrà a braccetto con la Russia per fare la terza superpotenza del mondo dopo Cina e Stati Uniti. Noi siamo destinati all'euro di serie B, forse anche con la Francia». Ma a ragionare davvero sugli scenari immediati e futuri è in splendida solitudine proprio Maroni. Gli mettono un microfono davanti, stretto in un capannello di giornalisti. Spiega loro che non si sta «facendo la vecchia Dc. Non è un ritorno al passato, ma un ri“ . torno al futuro. È una novità quella che si sta costruendo e noi non ne vogliamo fare parte. Hanno un progetto di ristrutturazione politica da realizzare». Di più in pubblico non dice. Poi rivede il cronista di Libero che conosce dal 1994 e appartandosi spiega più nel dettaglio: «Tutti parlano di Monti. Ma non passa da lui il progetto politico in corso. Il professore farà da parafulmine. Da qui a Natale toccherà a lui tutta la pars destruens, quella della stangata. Rapida, dolorosa, e con lui al centro che copre il sistema politico costretto a dare i suoi voti. Fino a Natale anche noi della Lega avremo spazio grazie a questa situazione. Urleremo no, manifesteremo in piazza, probabilmente acquisteremo consenso. Per Monti il prezzo personale sarà alto, ma lui ha già ricevuto la ricompensa prima di partire con quella nomina a senatore a vita senza la quale probabilmente non avrebbe accettato l'incarico». Secondo Maroni dopo lo tsunami Monti di questo primo mese o mese e mezzo, si aprirà una fase due che «è il vero obiettivo politico di questo governo: destrutturare e ristrutturare il sistema politico esistente. E cioè distruggere e ricomporre gli attuali Pd e Pdl». Per l'ex ministro dell'Interno l'uo mo chiamato a prendere le redini politiche di questo progetto sarà proprio Passera: «Lui ha futuro politico, non Monti. Sarà sempre più popolare perchè trascorrerà i mesi a tagliare nastri e inaugurare opere pubbliche, magari sfruttando anche quello che abbiamo lasciato in eredità noi. Il progetto politico dei poteri veri è quello di affidare a lui la guida di un solo polo Lib-lab che avrà fuori certamente noi, la sinistra allargata ma sempre più radicale e vendoliana e forse Antonio Di Pietro e i grillini. Avranno in mano anche lo strumento micidiale della legge elettorale, che potrebbe essere usata proprio per rendere insignificante il peso di Lega Nord e sinistra non parlamentare». Scenario un po' fantasioso, ma non impossibile. Però, se in campo resta Silvio Berlusconi, certo più difficile da attuare. «Può essere», sostiene Maroni, «ma io non credo che Berlusconi resti in campo. È possibile che molli e lasci fare Passera. Sinceramente sono restato stupito da come è finita. In fondo lui ha dato le dimissioni dopo solo un giorno di attacco vero ai titoli Mediaset. Non ha la forza di opporsi a tutto questo». E se davvero la direzione è quella, alla Lega cosa accadrà? «È quello a cui dobbiamo pensare ora», sostiene Maroni, «perchè certo non possiamo andare avanti una vita a urlare, dire no e portare la gente in piazza. Bisognerà inventarsi qualcosa per la seconda fase e soprattutto evitare che ci facciano fuori con le regole elettorali». Rivelazione di Dagospia Quella casa da 300 metri che imbarazza Corrado ::: I NODI TRASPORTI/1 Intesa è presente nel capitale di Ntv, operatore privato dell'alta velocità in concorrenza con le Fs, con una quota del 20%. TRASPORTI/2 Intesa è presente nel capitale di Cai, società che controlla Alitalia, con una quota del 10%. AUTOSTRADE Intesa è presente nel capitale della Serenissima con una quota del 31%, in Brebemi con il 26%, in Tem con il 5%. TELEFONIA Intesa è presente con l'11,5% nel capitale di Telco, società che controlla il principale operatore telefonico italiano Telecom. ENERGIA Intesa è advisor per il riassetto di Edison in corso attraverso l'operazione di acquisto dei francesi di Edf. Il ministro Corrado Passera e nel tondo l'ex titolare dell'Interno Roberto Maroni [Lapresse]  Il primo a rompere gli indugi è Rocco Sabelli, forse per rifarsi della mancata nomina a ministro delle Infrastrutture. Proprio mentre tutti parlano del conflitto di interessi dell'ex banchiere, Corrado Passera, e lui tenta in ogni modo di dimostrare la sua indipendenza, l'ad di Alitalia, società privatizzata e partecipata proprio da Intesa, chiede candidamente al neo ministro dello Sviluppo e infrastrutture di attivarsi per rafforzare lo scalo di Fiumicino con il nuovo contratto di programma. C'è poi l'ad delle Ferrovie, Mauro Moretti, il quale si dice convinto che «Passera farà gli interessi del Paese» e non, viene subito da pensare, quelli di Ntv, la società privata di Montezemolo, partecipata da Intesa, che farà concorrenza sull'alta velocità. Ma al passato di Passera fa riferimento anche il presidente del consiglio di gestione di A2A, Giuliano Zuccoli, quando sottolinea che il neo ministro «conosce tanti dossier e quindi, probabilmente, è in grado di formarsi opinioni molto più articolate sul caso Edison». Inutile dire che Intesa è il primo creditore della Carlo Tassara, che ha debiti complessi per 2,5 miliardi con le banche ed è socia di Edison al 10% Lui, il superbanchiere, continua a mantenere un basso profilo, aspettando che la bufera passi. Ieri si è limitato a dire che «l'unico superministro è Monti», che «il lavoro è il disagio numero uno» e che «sarà proseguito il lavoro iniziato dai vecchi ministri». Le notizie e le indiscrezioni, non proprio benevole, che lo riguardano, però, spuntano come funghi. La più velenosa, manco a dirlo, arriva da Dagospia, che racconta di una villa immersa nel verde dell'Appia antica affittata prima dell'estate da Passera. Il proprietario della casetta (300 metri quadri) è Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini, il quale ha una quota nella società GWM Renewable Energy. Il caso ha voluto che un mese dopo il contratto d'affitto, a luglio, Intesa sia entrata con un investimento di 20 milioni di euro (pari ad una quota del 12,5%) proprio in GWM Renewable. Cose vecchie. Passera ha già chiarito che da ora è solo ministro. La conferma arriverà dai fatti. E le occasioni non mancheranno davvero, visto che trovare un'azienda che non abbia nulla a che fare con l'istituto di credito guidato fino a qualche giorno fa dal neo titolare dello Sviluppo è quasi impossibile. ::: segue dalla prima FRANCO BECHIS .  Al ministero ho trovato tante di quelle cose pronte che non volevo credere ai miei occhi CORRADO PASSERA  Il progetto politico in corso non passa da Monti: non ha futuro politico ROBERTO MARONI
6 Sabato 19 novembre 2011 PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it Il posto delle fregole I ministri sfollati tornano nei banchi degli onorevoli qualunque CAPANNELLI La Russa e la Meloni fra i più decisi a chiedere che venissero posti paletti al Professore, mentre gli scajoliani sono «per un sostegno leale». E Tremonti siede al posto di Papa il governo dei secchioni GRANE AZZURRE Alfano troppo morbido I duri del Pdl s'infuriano Il primo intervento del segretario è moderato e gli ex An insorgono: no a Ici e patrimoniale. Lui: la linea è questa ::: ROMA  Amari e Monti. I tempi per il Pdl alle prese con la fiducia al nuovo governo. Il partito unico non ha ancora assorbito il dramma della caduta del Berlusconi quater che, bam, arriva la nuova botta. L'esecutivo tecnico voluto da Napolitano, con i professori, i banchieri, i manager. Che fare? È evidente che la discussione tenuta durante l'ultimo ufficio di presidenza del Pdl non è bastata. Ok, la linea è quella di votare la fiducia all'esecutivo e poi si vede. Ma ci sono sacche di resistenza all'interno del gruppo parlamentare Pdl che non si vogliono arrendere alla disciplina di partito. Capannello numero 1. Al centro c'è Angelino Alfano. Si avvicinano gli ex An Giorgia Meloni, Fabio Rampelli, Marco Marsilio. Chiedono al segretario del Pdl di inserire precisi paletti nel suo intervento sulla fiducia. Specie su Ici e patrimoniale. Sottolineando anche che il voto del Popolo della Libertà è dettato dal senso di responsabilità, non da un effettivo gradimento per questo esecutivo. Anche Ignazio La Russa è su questa linea. Cioè, il “ti voto, ma non mi convinci”. Al crocchio si aggiungono gli scajoliani Ignazio Abrigniani e Salvatore Cicu. La linea degli ex An a loro non sta bene: i vertici del Pdl si sono espressi per un appoggio leale a questo governo. Dunque, niente paletti. Alfano? Fa presente che il suo discorso deve ricalcare la linea del partito, il sì a Monti deciso a Palazzo Grazioli l'altra sera. E in effetti, nell'intervento, non c'è traccia dei toni più duri e ultimativi sollecitati dai postmissini. Capannello numero 2. Due deputati sardi del Pdl, Nizzi e Cicu, si affrontano tra i banchi di Montecitorio. Il primo ha consegnato a Monti un dossier sull'emergenza in Sardegna senza informare il secondo. Il clima si scalda, volano parole grosse («Sei un pezzo di merda!») e qualche spintone. Finché non arrivano altri colleghi a dividere. Per dire, il clima. Smarrimento. Ma anche il fastidio di dover votare un governo insieme a Di Pietro e Bersani. Questo è il Pdl. Un fascio di nervi. Spaccato in due. Divisioni che non necessariamente ricalcano il dualismo ex An-ex Forza Italia. Emblematico il caso dell'azzurrissimo Beppe Moles che informa di aver votato la fiducia a Monti «solo per senso di responsabilità». Il mal di pancia è trasversale. Ed è la proiezione dei sentimenti della base. Secondo un sondaggio che circola a via dell'Umiltà il 45 per cento degli elettori del Pdl non vogliono Monti a Palazzo Chigi, preferivano andare a votare. Poi si litiga, si litiga per tutto. Per gli incarichi, per le stanze, per le segretarie, per i posti in aula. Il ritorno degli ex ministri e degli ex sottosegretari ha creato scompiglio al gruppo parlamentare. Un caso su tutti, quello di Giulio Tremonti. A lui è toccato il seggio che era di Alfonso Papa, deputato agli arresti domiciliari. L'ex superministro l'ha interpretato come un gesto di scortesia personale, ha messo su il muso e non ha salutato nessuno. Neanche Berlusconi. D'accordo i seggi più invisi. Ma poi ci sono anche quelli più ambiti. Uno in particolare, la poltrona di Fabrizio Cicchitto. Raccontano si sia scatenata una corsa al ruolo di presidente dei deputati del Pdl. Per il posto da capogruppo si sono candidati Claudio Scajola, Ignazio La Russa, Franco Frattini, Mario Baccini. Cicchitto? A mollare non ci pensa proprio. E anche Verdini e Alfano sono della stessa idea. D'altronde Berlusconi con i suoi è stato chiaro. Non intende dare vita a una girandola di poltrone, finirebbe per alimentare rancori e delusioni. L'unica persona a cui vuole trovare una sistemazione è Gianni Letta, rimasto senza incarichi istituzionali dopo la caduta del governo. Per lui si parla di un incarico nel gruppo Fininvest. Ma la voce che torna a circolare è che Napolitano stia seriamente pensando di nominarlo senatore a vita. SA.DA. IMPRENDITORE LOMBARDO Compra una pagina per dire «grazie Cavaliere» È giovane e fa l'imprenditore in Lombardia. Si occupa di auto e servizi per le aziende, un puntino nella miriade di Pmi che sono il traino storico del Paese. Michele Conac ha preso carta e penna e ha deciso di scrivere a «Libero», di pubblicare un'inserzione a pagamento per dire «grazie» a Berlusconi. «Ho sentito il dovere spiega nella missiva al Cavaliere - di ringraziarla per il gesto di grande responsabilità istituzionale e umana che ha compiuto...perché come scrisse Wiston Churchill: “Un pessimista vede le difficoltà in ogni opportuinità; un ottimista vede l'opportunità in ogni difficoltà...” E poi: “Il nostro progetto dovrà proseguire, noi l'abbiamo eletta in democrazia e libertà e lei rimarrà il nostro Presidente”. Conac spiega così il suo gesto: «Mi sono sentito in dovere morale verso il Presidente, visto il fuggi fuggi di amici e politici. So quant'è importante il valore della riconoscenza». E sul futuro della politica italiana? Ho scritto questa lettera perché voglio dirgli grazie per quello che ha fatto e per quello che farà in futuro. Voglio dirgli: “Silvio non mollare”». T. DES. ::: BRUNELLA BOLLOLI ROMA  Si sono guardati intorno, si sono voltati verso i banchi del governo, dove stavano fino all'altra settimana e dove ora siedono i componenti del nuovo esecutivo, poi hanno cercato una sistemazione. Spaesati a scuola. Fortuna che c'erano i commessi della Camera. Primo giorno da ex per i ministri del governo guidato da Silvio Berlusconi. Lui, il capo, è andato a colpo sicuro: parte centrale dell'emiciclo riservato al Pdl, seduto tra il capogruppo Fabrizio Cicchitto e il segretario Alfano. Più in là l'ex sottosegretario Laura Ravetto, con giacca bianca e non in nero come le colleghe un po' più tristi per la fine dell'avventura. Tutti mischiati tra i peones del partito, magari senza azzeccare subito il posto, presenti (Bossi e Maroni nella Lega), ma con lo sguardo ancora al tavolo lasciato. La rossa Michela Vittoria Brambilla, ex ministro del Turismo, non trovava il suo banco. Avrebbe voluto stare accanto alla collega di governo Stefania Prestigiacomo e dopo avere a lungo indugiato in piedi all'ingresso dell'Aula è salita su fino alla penultima fila per sistemarsi vicino a Marco Marsilio, Antonio Palmieri e all'ex titolare dell'Ambiente. Ma è durato poco. «Scusa, ma qui ci sono io», pare che le abbia detto il legittimo proprietario. E la “rossa” è uscita dal retro per ricomparire più tardi, al momento del voto, nel posto a lei assegnato da inizio legislatura: sesta fila tutta laterale accanto a Niccolò Ghedini. Per vedere l'amica Stefania ogni volta è un principio di torcicollo, ma fa niente. Di fianco alla Brambilla dovrebbe esserci l'ex ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, il quale però non ci pensa proprio ad andare fin lassù, infatti ieri se n'è stato tranquillo in prima fila: ottima visuale e via di fuga assicurata per uno, come lui, velocissimo e puntuale. Brunetta era in pole position per vedere il nuovo governo insieme all'ex sottosegretario Paolo Bonaiuti, a Filippo Ascierto e Giorgio Stracquadanio. Giulio Tremonti, ex numero uno di viale XX Settembre, è entrato dopo Berlusconi e si è accomodato nella fila davanti al Cav, la stessa di Nunzia Di Girolamo e Denis Verdini, in realtà sfrattando Enrico La Loggia. Il quale, per tutta risposta, gli si è messo accanto sul bracciolo. Tremonti non si spostava L'altro neppure. Tra ex premier ed ex ministro dell'Econo mia una veloce stretta di mano. Niente con l'ex braccio destro Milanese. I maligni hanno fatto notare che il posto di Tremonti era occupato da Alfonso Papa. Per l'ex titolare della Farnesina, Franco Frattini, sistemazione al terzultima fila le belle Paola Pelino e Gabriella Giammanco. Dietro, quasi in tribuna, c'è l'ex sottosegretario Crosetto, che però con la sua altezza rischia di oscurare mara Carfagna. A lei, a Giorgia Meloni e a Raffaele Fitto è andata peggio: ultimissima fila in cima alla tribuna. Idem per Stefania Craxi. Chissà se è solo un caso, ma Ignazio La Russa, già titolare della Difesa, si è ritrovato vicino tutti ex An: il vicecapogruppo Massimo Corsaro, Barbara Saltamartini, Paola Frassinetti, Vincenzo Piso. I viceministri tra i Responsabili sono tornati dov'erano prima, vicino a Scilipoti e agli altri. E lassù nella compagine di Popolo e Territorio, è tornato pure Saverio Romano, con i fedelissimi del Pid. Gelmini, Bernini e Paolo Romani sono invece in posizione centrale, appena sopra gli scajoliani. Gianni Letta, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, non è deputato e si è seguito tutta la scena dalla tribuna stampa accanto a Franco Carraro. La Gelmini e Romani ieri fra i banchi della Camera Ansa
47Sabato 19 novembre 2011CRONACA @ commenta su www.libero-news.it ::: Tacchi a spilli Martedì al Mib si cena insieme a Cleo Viper la regina del burlesque Aperta a tutti Pista da sci al Castello Via alle gare di fondo Il 14 e 15 gennaio al Sempione ci sarà un anello di 620 metri ::: IL GATTO E LA VOLPE  Cena e burlesque show insieme martedì 22 novembre, dalle 20.30, al Mibdi piazza Affari. In scena la spettacolare star del Burlesque Cleo Viper e Cristopher Wonder, che daranno vita ad un esclusivo Wonder Magic Burlesque Show. Cleo Viper, osannata dalla critica, che l'ha riconosciuta come perla rara nel panorama Burlesque italiano, protagonista di servizi televisivi ed articoli sulle principali testate giornalistiche, incoronata Miss Pin Up 2009, è partita alla conquista del mondo, portando la sua arte ovunque. Christopher Wonder MagicShow vive e lavora come mago a tempo pieno, disegnando elegantissimi e caotici disastri in giro per il mondo da più di quindici anni. Grottesco e sciocco, crudele e naif, fastidioso ma bellissimo, Christopher Wonder non è un mago come tutti gli altri. Il Wondershow assume la forma ora del suo sogno più delirante, ora del suo incubo più spaventoso. Le persone ridono, sussultano, urlano, scalpitano. Durante la cena musica a tema, dopo la cena e il Burlesque Show, la serata prosegue sempre con la musica. (Cena 40 euro, bevande escluse - info 349/5534768). Mib nasce dall'idea di offrire un punto d'in contro per tutti coloro che amano il piacere di una cena a lume di candela, un drink dopo teatro o semplicemente due chiacchiere con gli amici fino a sera tardi in un'atmosfera elegante e raffinata tale da rendere questo locale assolutamente unico. Raffinato e attento ai dettagli, Mib è un vero ossimoro, che stupisce giocando con le proporzioni e con l'inatteso. Un ingresso sottile per un luminoso mondo sotterraneo. Il progetto è di Claudio La Viola Architetture, la cucina è curata da Alfredo Guida, che fonde, rigore e passione in una cucina mediterranea con prodotti di stagione, ricette tradizionali e lavorazioni artigianali, ma rinnovate esteticamente per un percorso tra le regioni d'Italia. ::: TOMMASO LORENZINI  Se i cittadini non vanno allo sport, è lo sport che va in città. Curioso sillogismo, ma ormai quasi di routine. Del resto, se neanche tre mesi fa Bergamo Alta si è travestita da green per la prima edizione del “Berghem Street Golf”, Milano non poteva mancare all'appuntamento, ospitando la “Race in the city”. Intorno alle mura del Castello Sforzesco sono infatti in programmalegare dellaFISCross-Country World Cup di sci di fondo, quattro prove specialità sprint (due maschili e due femminili, delle quali una individuale e una a squadre) in un circuito cittadino assolutamente particolare e suggestivo, con la nuova skyline e i grattacieli al posto delle cime alpine, a pochissimi minuti a piedi dal Duomo. «Sapessi com'è strano, sciare a... Milano», canterebbe Memo Remigi, ma in realtà non si tratta di un inedito, viste le tappe di Coppa del Mondo di sci di fondo alla Fiera Campionaria e al Velodromo Vigorelli nel 1998 e, proprio nel gennaio 2011, l'ultima prova sprint nel Parco Sempione, sebbene in un area diversa e più ridotta rispetto a quella prevista per l'imminente edizione. ILPERCORSO Le date da segnare in calendario sono il 14 e 15 gennaio 2012 e costituiscono la terza e ultima tappa italiana di Coppa del Mondo FIS dopo il celeberrimo Tour de Ski con Dobbiaco e Val di Fiemme. Le gare si svilupperanno nel Parco Sempione, storico giardino meneghino. La pista sarà innevata prelevando neve dalle montagne vicine, e se necessario sarà integrata artificialmente; avrà la forma di un anello di 620 metri da percorrere due volte, con partenza e arrivo in piazza del Cannone. È stato previsto uno stesso circuito sia per le prove maschili che femminili, con medesima lunghezza. Il tracciato non presenterà dislivelli significativi, a tutto vantaggio della velocità e dello spettacolo, soprattutto in chiave volata finale. L'area tecnica e gli atleti saranno invece ospitati presso l'Arena Civica, tempio dell'atletica progettato dall'architetto Luigi Canonica, ubicato all'interno del Parco Sempione. Già previste dirette tv da oltre 15 Paesi e l'afflusso di alcune migliaia di appassionati stranieri. PROMOZIONE «La “Race in the city” rappresenta uno scenario inedito e affascinante che contribuirà ad avvicinare il grande pubblico a questo sport e che costituirà un importante valore aggiunto. Senza dimenticare il fatto che si tratterà di un evento concepito nel pieno rispetto dell'ambien te e con criteri assolutamente ecosostenibili», dice il presidente del Comitato Organizzatore Maurizio Dallocchio.Colpiti favorevolmenteanchegli atleti della Nazionale Italiana e il commissario tecnico Silvio Fauner, oro olimpico a Lillehammer 1994. «Correre nel centro della città in mezzo alla gente sarà incredibile - esclama Fauner -. Sarà un evento sportivo dalla fondamentale importanza promozionale, in un periodo in cui la necessità di un ricambio generazionale si fa sentire». Non a caso, gli organizzatori prevedono di rendere fruibile la pista alcuni giorni prima e dopo le gare, con gare per bambini e per permettere ai chiunque di sciare sotto le mura del Castello. PIAZZA DEL CANNONE Il circuito - partenza e arrivo sono in piazza del Cannone - è di 620 metri e vale sia per le prove maschili che per quelle femminili. Il tracciato non presenta dislivelli significativi, a tutto vantaggio della velocità e dello spettacolo, soprattutto in chiave volata finale. L'area tecnica e gli atleti saranno invece ospitati presso l'Arena Civica LIBERO m i aperti domenica 20 novembre dalle 9 alle 20 LOMBARDIA: Milano A causa del blocco del traffico saranno aperti solo i Punti Vendita di: - viale Papiniano - viale Piave Bergamo - via Corridoni - via San Bernardino Brescia - via Milano - via della Volta Broni (PV) dalle 8 alle 13 - strada Padana Inferiore Casatenovo (LC) - località Cascina Levada Como - via Ambrosoli (ang. via Carloni) Corte Franca (BS) - località Timoline, via Roma Cremona - via Ghisleri (ang. via Rialto) Curno (BG) - statale Briantea Desenzano del Garda (BS) - via Mantova Desio (MB) - via Caravaggio (ex via Togliatti) Gessate (MI) - statale Padana Superiore Lipomo (CO) - via Provinciale Macherio (MB) - strada provinciale Monza/Carate Monza - via Buonarroti - località San Fruttuoso Pavia - alla Minerva, via Fabio Filzi Sesto San Giovanni (MI) - via Picardi Stezzano (BG) dalle 9 alle 21 - via Guzzanica Varese - viale Borri - loc. Masnago, via Caracciolo Vigevano (PV) - via Santa Maria (ang. statale Vigevanese) Vimercate (MB) - via E. Toti Voghera (PV) - viale Montebello EMILIA ROMAGNA: Bologna - Santa Viola, via Emilia Ponente Casalecchio di Reno (BO) - nel centro Meridiana Piacenza - via della Conciliazione - via Manfredi (ang. via Gadolini) LIGURIA: La Spezia dalle 8 alle 20 - corso Nazionale PIEMONTE: Alessandria - corso Borsalino Asti - corso Casale - corso Torino Biella - via Lamarmora Castelletto Ticino (NO) - via Sempione (loc. Tre Strade) Quaregna (BI) - via Martiri della Libertà Rivalta (TO) - via Torino (ang. Via Gozzano) Tortona (AL) - corso della Repubblica Valenza (AL) - viale della Repubblica (ang. via Brescia) Verbania - Pallanza, viale Azari TOSCANA: Camaiore (LU) dalle 8 alle 20 - loc. Lido, via Aurelia (ang. viale Kennedy) Campi Bisenzio (FI) - via Barberinese (via Magenta) Carrara (MS) dalle 8 alle 20 - località Turigliano, via Aurelia (ang. viale XX Settembre) Lucca - via Dante Alighieri (ang. via di Tempagnano) - viale Del Prete (ang. via Marchi) - viale San Concordio Massa (MS) dalle 8 alle 20 - viale Roma Montecatini Terme (PT) dalle 8 alle 20 - via provinciale Lucchese Viareggio (LU) dalle 8 alle 20 - via Aurelia Nord
Sabato 19 novembre 2011 OPINIONI NUOVE Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004, n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano Prezzo all'estero: CH Fr. 3.00 / MC & F 2.00 / SLO 2.0 0. y(7HB5J1*KOMKKR ( FONDATORE VITTORIO FELTRI DIRETTORE MAURIZIO BELPIETRO * Con: ”Fantasie di frutta” 6,0 0. ANNO XLVI NUMERO 280 EURO 1,20* LA RIVELAZIONE PASSERA CONFESSA A MARONI «SIETE STATI PAZZI A MOLLARE» Il leghista: «L'ex banchiere si è stupito perché lasciamo un mucchio di opere già pronte. È lui il vero uomo forte di questo governo che travolgerà i partiti» NON SIAMO OSTILI AL PROFESSORE MA UN PO' SCETTICI SÌ Caro direttore, sono un fedele lettore di «Libero» e quasi sempre condivido i suoi editoriali, sia quando fustiga la sinistra sia quando non lesina critiche al centrodestra. Da qualche giorno però mi capita di non essere d'accordo: non mi piacciono, per intenderci, le critiche preventive al nuovo governo. Ancora non si erano presentati e lei già sparava contro i ministri. Le rammento che il pregiudizio non è mai una buona cosa. PIETRO BERARDI di MAURIZIO BELPIETRO Caro lettore, se Libero fosse pregiudizialmente contro Mario Monti e i suoi collaboratori, lei avrebbe ragione a tirarci le orecchie, ma si dà il caso che il nostro giornale a priori non abbia nulla contro l'ex rettore della Bocconi e tanto meno contro i tecnici che compongono il nuovo governo. Anzi. Di alcuni di loro, per quanto mi riguarda, mi posso definire se non amico almeno estimatore. Il nuovo presidente del Consiglio ho avuto modo di incontrarlo in occasioni ufficiali, come dibattiti e convegni universitari, ma anche cene. Ne ricordo una che credo risalga ad almeno tredici anni fa e, guarda caso, si svolse a Macherio, nella residenza di quello che all'epoca era il capo dell'opposizione. Non so se Monti fosse ancora commissario europeo: a naso direi di sì. Sta di fatto che era estate e nell'aria giravano delle zanzare così grandi che parevano elicotteri. Mentre io e le signore davamo segno di non resistere, due soli si mostravano imperturbabili al salasso: il primo era Berlusconi, il secondo Monti. Ripensandoci, forse la sopportazione dei fastidiosi insetti è una delle prove in cui si manifesta l'attitudine a guidare un Paese. È sicuro che già allora Monti dimostrava (...) segue a pagina 3 Sorpresa Il programma di Monti l'ha scritto Draghi segue a pagina 2 di FRANCO BECHIS segue a pagina 9 Mario Monti L'esenzione dall'Ici delle abitazioni principali costituisce, nel confronto internazionale, un'anomalia del nostro ordinamento tributario (17 novembre 2011) Bankitalia L'esenzione dall'Ici delle abitazioni principali costituisce, nel confronto internazionale, un'anomalia del nostro ordinamento tributario (13 ottobre 2011) di FRANCESCO DE DOMINICIS Certo non ha avuto molto tempo a disposizione. E in effetti nel giro di appena tre giorni - dopo aver ricevuto l'incarico dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano - Mario Monti ha consultato tutte le forze politiche e ha costruito la squadra per il nuovo Governo. Lunedì e martedì un vero e proprio tour de force a palazzo Giustiniani per i colloqui con gli esponenti dei partiti e dei 21 gruppi parlamentari. (...) APPUNTO Troppi maiali Ci sono in giro dei pazzi. Uno è Marco Travaglio: ieri ha spiegato che Mario Monti anzitutto dovrebbe «mettere all'ordine del giorno una draconiana legge sul conflitto d'interessi». Un'altra è Liana Milella di Repubblica, secondo la quale il nuovo ministro della Giustizia dovrebbe immediatamente: 1) dare una calmata agli avvocati, che si permettono di fare scioperi troppo lunghi; 2) cancellare le ispezioni chieste dal ministro berlusconiano; 3) sostituire il capo degli ispettori che è troppo berlusconiano; 4) cancellare le leggi berlusconiane e far sparire progetti su intercettazioni, prescrizione breve, processo lungo eccetera; 5) fare qualcosa per la situazione delle carceri (i suicidi ormai sfiorano la sessantina) il che lo scrivente, diversamente dal resto, condivide in pieno. L'altra categoria di pazzi, a tal proposito, sono Marco Pannella e Luigi Amicone: un radicale e un ciellino che si sono uniti per chiedere un'amnistia che, in attesa di soluzioni più strutturali, dia respiro a carceri che sono stipate come porcili. Anzi, peggio: la direttiva europea sui suini - hanno calcolato - prevede che ciascun maiale disponga di almeno 6 metri quadri, ma la Corte di Strasburgo ha appena condannato l'Italia perché un detenuto a Rebibbia viveva in 2,7 metri. Napolitano il 21 luglio scorso ha definito «ripugnante» la situazione, ma forse non basta. Deve dirlo anche la Merkel. di FILIPPO FACCI «Quando si parla di poteri forti tutti pensano a Mario Monti. E invece non è lui la chiave forte di questo governo. Tutto passa per un altro nome, quello di Corrado Passera». Nel giorno del trionfo dell'esecutivo a Montecitorio, nel giorno in cui la politica intera bacia la pantofola del super-professore, c'è solo una voce che si alza controcorrente. È quella dell'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni, che si confida con il cronista di Libero (...) ::: MINISTRI Il cattolico che vuole le coppie di fatto di TOMMASO MONTESANO a pagina 12 Dicasteri vietati se hai i tacchi a spillo di SIMONA BERTUZZI a pagina 5 Santoro e l'attentato immaginario FRANCESCO BORGONOVO a pagina 15 +=!#!=!#!;
18 Sabato 19 novembre 2011 ATTUALITÀ @ commenta su www.libero-news.it Gli sprechi della sinistra Diciassette consulenti per lui De Magistris peggio di Rosetta Due nuove assunti nello staff per un totale di seicentomila euro di compensi annui. Intanto la differenziata è ferma e i termovalorizzatori al palo ::: L'intervento Ma quali indignati! I ragazzi che protestano vogliono solo apparire ::: DON CHINO PEZZOLI  Ho osservato i ragazzi che sono scesi in piazza mercoledì scorso. Indignati? Non lo so, l'indignazione non si presta a violenze, a sfide incontrollate. Alcuni opinionisti hanno evidenziato le ragioni di tanta rabbia e incautamente le hanno giustificate. Certi comportamenti dispotici ed aggressivi non vanno mai incoraggiati. Alcuni opinionisti sono propensi a ritenere il fenomeno della violenza giovanile transitorio, episodico, legato ad un'età emotiva e difensiva. Altri invece ritengono la prepotenza di alcuni giovani un comportamento da verificare,correggere, per evitare disordini sociali sempre più gravi. Basterebbe ricordare i fatti di Roma del 23 ottobre scorso….L'impressione di noi educatori è che questi giovani che sfilano per le strade gridando, insultando, sporcando e spaccando vetrine, auto, vogliono farsi notare, desiderano apparire. C'è chi sostiene che certe aggressività giovanili vengono assorbite dai comportamenti sociali di competizione, di sfida, di contrapposizione. Basterebbe pensare al linguaggio aggressivo e prepotente usato dagli adulti, intriso di parolacce, di offese o alle molteplici immagini rovesciate sui giovani dai media per niente serene e pacifiche. I modelli di riferimento per i nostri giovani non sono esemplari, non promuovono rapporti paritari, empatici, amicali. Il “du ro” vale, il prepotente vince. Ci sono poi adulti che deviano i ragazzi e giovani con ogni mezzo per creare disordine, avversità, sfide. Il disprezzo di tutto ciò che è ordinato, programmato è concepito da questi burattinai come creatività, novità, originalità generazionale. Si confonde la novità con l'istintività, l'in novazione comportamentale con l'arro ganza e l'immaturità. Che fare allora? Mi sembra che un primo suggerimento debba essere immediato: evitare di rapportarsi ai giovani violenti con riconoscimenti subdoli, interessati. Ogni giovane deve capire chela sua presenza è importante se collabora a rendere la società migliore. Sbagliano quegli adulti che mettono sul piedistallo e tifano esageratamente per quei giovani violenti, spigolando in loro motivazioni assurde per giustificarli. L'umiltà è una virtù importante per i giovani. Per favore, facciamoli crescere con i piedini per terra, capaci di conoscere i veri problemi e difficoltà. Ci sia un confronto intelligente tra giovani e adulti, se vogliamo farli crescere “bello dentro”. La mia esperienza di educatore dei tossicodipendenti, mi ha permesso di evidenziare come il permissivismo presente nei diversi contesti sociali è molto pericoloso. Parecchi dei giovani in trattamento terapeutico per uso di droghe e abuso di alcol, provengono da ambienti familiari, scolastici e sociali in cui vige il principio “vietato vietare”, da cui deriva un insieme di atteggiamenti disordinati, incoerenti, irrispettosi, violenti. Mi fa paura una gioventù violenta e presuntuosa (già vista in passato) che fomenta il concetto d'attaccare l'uomo in divisa e abbattere le leggi dello Stato e che fa parlare di sé solo per la violenza inferta. Francesco Profumo, il nuovo ministro dell' Istruzione, puntualizza: «La forza delle proprie idee e proposte non può essere offuscata dalla violenza e dalla prevaricazione». Mi piace questa “forza delle proprie idee e proposte” da manifestare attraverso il dialogo costruttivo. Sono convinto però che l'esempio di questo stile nuovo di confronto parte da noi adulti, capaci di abbandonare le astiosità parlamentari e mediatiche. «Nessuno ha la verità in tasca», recita un proverbio popolare. Abbiamo, infatti, nella nostra zucca solo opinioni da mettere a confronto. La trovata di Padova Vietato fare il vigile urbano se sei grasso e senza denti ::: PEPPE RINALDI NAPOLI  Accade in ogni ente locale e, in linea di principio, non c'è niente di straordinario se tutto è gestito con equilibrio. Ma quando è a Napoli che si verifica una bella infornata di “staffi sti”, ecco che la faccenda cambia i connotati e assume dignità di notizia dal rilievo particolare. Tutto dipende dal fatto che a guidare la terza città d'Italia c'è oggi un uomo che, tra le altre cose, ha costruito la propria carriera politica con il dito indice puntato ovunque si annidasse il sospetto di sprechi e clientelismo. Procediamo con ordine. Il sindaco di Napoli ha già battuto ogni record da quando ha nominato gli ultimi due componenti del suo staff: erano già numericamente elevati perché mai prima d'ora il capo di Palazzo San Giacomo aveva avuto in carico, e solo per sé, 15 staffisti. Rosa Iervolino, per dire, al massimo disponeva di 10 collaboratori pur avendone nel corso degli anni cambiati parecchi: ma così tanti mai. Da qualche giorno sono diventati addirittura 17 grazie a un decreto sindacale di nomina (il n. 543) con il quale De Magistris ha caricato a bordo Federica D'Isanto e Federica Cola, assunte in qualità di «collaboratore semplice di sesta fascia funzionale» finalizzata alla «cura di specifiche attività che il sindaco intende seguire». La notizia è stata diffusa dall'agenzia Il Velinoe rilanciata dal Corriere del Mezzogiorno. Sesta fascia funzionale significa che le due ragazze percepiranno uno stipendio annuo lordo di circa 22mila euro, anche se al momento il loro contratto è previsto cessi il prossimo 31 dicembre. Sempre che il sindaco non decida di rinnovarlo, ovvio. Il cerchio, allo stato, si chiude in questo modo: 1 portavoce, 2 capostaff, 1 staffista, 1 assistente particolare giornalista, 5 staffisti di quarta fascia, 1 collaboratore quinta fascia e 4 collaboratori di sesta fascia. Costi aggiuntivi non ce ne sono, almeno finora, e tutto rimane nell'ambito del budget per l'ufficio di diretta collaborazione del sindaco, ovvero 600mila euro all'anno. Che non sono più di quanto spendeva la Iervolino, questo va detto, pur se il problema (sempre che sia tale) non è tanto lo spreco di danaro quanto l'assonanza dell'operazione ‘nuovi incarichi'con il concetto di clientelismo, dal quale De Magistris da sempre dice di essere estraneo. Estraneo almeno quanto lo è stato con la convenzione stipulata in favore della cugina (già ribattezzata la “Cuggiggina”)Luisa Russo presso l'assessorato allo sport. Sarà stata colpa delle leggi della statistica, il sindaco c'entra poco dal momento che in risposta alle montanti polemiche sorte dopo la diffusione di questa notizia De Magistris ebbe a dire che «a Napoli ci sono 21mila dipendenti comunali, statisticamente può capitare che una mia parente vi lavori». Se proprio dobbiamo scendere sul piano dei soldi, va detto che con questa operazione il sindaco arancione e la sua giunta, stracciano quel milione e 400mila euro circa necessari per pagare stipendi e gettoni ai rappresentanti del comune nelle partecipate, dove pure il bisturi del sindaco sta lavorando alacremente: tra i 600mila euro solo per il suo staff, il milione e 200mila per gli staff degli assessori (sono 12 e ognuno ha 100mila euro da impegnare) e gli altri 200mila euro per necessità varie, fanno all'incirca un paio di milioni di euro all'anno (contributi vari esclusi) che i contribuenti versano per gestire queste strutture. Ma le stravaganze, se così si può dire, dell'amministrazione non finiscono qui. Ieri si è assistito a una surreale esaltazione da parte del Comune, in particolare del vice sindaco Sodano, per la gara andata nuovamente deserta per la realizzazione del termovalorizzatore a Napoli est. Quello, cioè, che «mai sarà fatto a Napoli perché noi faremo la differenziata spinta, porta a porta e dell'impianto non ci sarà bisogno». E poi la solita giaculatoria contro i poteri forti, la camorra che vi metterebbe le mani e così via. Differenziata spinta? Quale, quella che avrebbe dovuto già essere a percentuali record (il 70% entro Natale)? A giudicare dai risultati ufficiali la media è piuttosto slegata da quelle ardite previsioni. Libero l'ha già scritto un paio di settimane fa. Oggi si conferma il dato: siamo a un misero 18 virgola qualcosa per cento. L'importante, par di capire, è che non si faccia il termovalorizzatore. Anche se, filtra dalla Regione, non è detta l'ul tima parola. . PROBLEMI IRRISOLTI In alto il sindaco Luigi De Magistris; sopra cumuli di spazzatura in strada [Oly] ::: ALESSANDRO GONZATO PADOVA  Agli aspiranti vigili di Padova, d'ora in poi una speciale commissione guarderà in bocca prima di deciderne l'assunzione. Come ai cavalli. Non basterà che siano seri e preparati, ma dovranno avere anche una discreta bocca o perlomeno tale da poterla aprire senza imbarazzo, proprio e del cittadino che chiederà loro un'informazione o ragione di una multa. Non basterà che conoscano alla perfezione il codice della strada o sappiano dirigere il traffico. Dovranno avere una dentatura senza vistose defezioni. Quelli che contano soprattutto sono i denti davanti, canini e incisivi e, in ogni caso, il candidato dovrà dimostrare di possedere almeno più della metà dell'intera dotazione dentaria. Lo stabilisce il nuovo “regolamento speciale”dei vigili urbani, appena approvato dalla giunta cittadina per dare nuove inflessibili norme a un settore che annovera 291 dipendenti, circa il 15% degli impiegati comunali. Sennonché il regolamento non si riferisce solo ai denti. I nuovi vigili non dovranno essere né obesi né troppo magri. «Sono da considerarsi imperfezioni ed infermità» si legge nel documento approvato, «che comportano l'esclusione dalle procedure» anche l'asma, i piedi piatti o cavi, le mani o piedi con dita in eccesso o in difetto. Il vigile non potrà inoltre possedere una vista inferiore ai cinque decimi per occhio. Non potrà essere balbuziente, soffrire di ernia al disco, di varicocele, di idrocele o di incontinenza. Non c'è dubbio che l'or dinanza farà selezione e che un candidato prima di affrontare la commissione si guarderà allo specchio, si conterà i denti e si sottoporrà a scrupolose analisi. Non si sa se anche l'altezza sarà uno dei parametri che saranno valutati, col rischio però che il Consiglio di Stato intervenga, come ha fatto a Milano negli anni '90, annullando le disposizioni del Comune che voleva i vigili uomini non più bassi di un metro e 65 e i vigili donna non sotto il limite di un metro e 58. Ma se questi sono i requisiti necessari per accedere alla professione, chi è già in servizio da anni può avere meno denti del necessario, può essere incontinente, ma se non vorrà perdere il lavoro dovrà osservare delle nuove norme. Il “regolamento speciale”, infatti, oltre a proibire lo sfoggio di tatuaggi e piercing (articolo 3), vieta di portare capi di vestiario sbottonati - con l'unica eccezione del primo bottone dell'uniforme a maniche corte - di tenere alzato il bavero del cappotto, delle giubbe e degli impermeabili. Sbottonarsi la camicia per non morire di caldo, dunque, è consentito dal regolamento comunale, ma proteggersi dai rigori dell'inverno padano è vietato. Lo potrà fare rafforzando l'intimo anche se l'ordina mento non ne fa esplicita menzione. È anche severamente proibito utilizzare l'ombrello in servizio. In caso di pioggia il vigile non dovrà curarsene e bagnarsi. Magari sorridendo stoicamente, mostrando una bella chiostra di denti. SINDROME DI OTELLO Lega la moglie al letto Arrestato il marito geloso NOTO (SIRACUSA) La sindrome di Otello gli ha fatto perdere il controllo e gli è costata le manette. Un ristoratore di Noto, Calogero Mingoia, 52 anni, colto da un raptus di gelosiha prima picchiato la moglie e poi l'ha legata al letto per tre giorni. Denunciato dalla consorte è stato arrestato ieri dai carabinieri. Pesanti le accuse per il marito: sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e detenzione illegale di armi e munizioni.
5Sabato 19 novembre 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it LA MATTONATA L'Ici sulla prima casa costa 715 euro a famiglia Secondo le varie ipotesi l'imposta può portare dai 3,5 ai 14,3 miliardi di euro. Allo studio la revisione dei valori catastali ALTRE MAZZATE IN ARRIVO Lunedì subito i provvedimenti economici dell'esecutivo. Si parla anche di eliminare lo sconto di 100 euro sugli immobili il governo dei secchioni IL DOPO CATRICALÀ C'è Pitruzzella Un altro prof guida l'Antitrust Un professore e avvocato approda all'Antitrust dopo la nomina di Antonio Catricalà a sottosegretario alla presidenza del Cosniglio del nuovo governo Monti. Giovanni Pitruzzella arriva al vertice dell'Au torità dalla presidenza della Commissione di Garanzia sugli Scioperi. Palermitano, classe 1959, Pitruzzella è Professore ordinario di Diritto Costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo. Avvocato cassazionista, esperto nel Diritto dei pubblici appalti, in Giustizia Costituzionale e nel Diritto Pubblico dell'Econo mia, svolge la professione forense davanti alle giurisdizioni superiori. Presidente della Commissione paritetica per la Regione siciliana, è stato consulente della Commissione dell'Assemblea Regionale Siciliana per la riforma dello Statuto speciale della Regione. È stato inoltre consulente della Commissione bicamerale per le questioni regionali del Parlamento e ha partecipato a diverse commissioni per la elaborazione di disegni di legge, di Statuti e regolamenti di enti locali. È autore, fra gli altri, di numerosi saggi, monografie e manuali di diritto. La provocazione La sinistra disprezza le belle al governo Ma brutta non è sinonimo di brava ::: FRANCESCO DE DOMINICIS ROMA  Nella migliore delle ipotesi ilconto saràdi 450euro afamiglia. Ma il salasso per i proprietari di casa (cioè l'80% della popolazione italiana) potrebbe arrivare fino a 715 euro. È il regalo di Natale del Governo di Mario Monti. Che con ogni probabilità, per tenere a bada i contipubblici, siappresta astretto giro a mettere le mani nelle tasche dei cittadini (lunedì arrivano i primi provvedimenti). Il giro di vite lo ha annunciato senza girarci intorno lo stesso professore della Bocconi, giovedì scorso a palazzo Madama, in occasione del voto di fiducia. Monti vuole il ritorno dell'Ici sulla prima abitazione. L'imposta comunale sugli immobili è stata progressivamente azzerata negli ultimi anni. Prima da Romano Prodi, poi da Silvio Berlusconi. Sta di fatto che il nuovo Esecutivo, da ieri sostenuto da una fiducia record del Parlamento (556 i voti alla Camera su 630, dopo i 281 sì su 315 incassati al Senato), sostiene che l'esenzio ne dall'imposta comunale sugli immobili delle cosiddette abitazioni principali sia «una anomalia italiana». Dunque non si scappa. Ora si tratta solo di capire tempi e modalità di reintroduzione. L'Ici, secondo quanto già stabilito dalla riforma fiscale, deve essere riassorbita con altri 5-6 balzelli locali nella nuova imposta municipale unica (Imu), destinata a coprire una fetta enorme dei bilanci degli 8mila comuni italiani. Monti ha due alternative: definire subito l'Imu oppure rimettere in pista l'Ici. La seconda opzione pare quella più semplice e dunque più probabile. Soprattutto se - fatte le verifiche - il Governo si accorgerà che serve un'altra correzione ai saldi di finanza pubblica. Le cifre che girano in questi giorni oscillano dai 10 ai 25 miliardi di euro. Una montagna di quattrini cresciuta nelle ultime settimane di pari passo con la corsa dello spread (differenziale di rendimento) tra i btp italiani e i btp tedeschi. L'Ici sulla prima casa rappresenta una sicura fonte di gettito. Secondo la varie ipotesi può portare dai 3,5 ai 14,3 miliardi di euro. Prima che il Governo di Berlusconi decidesse l'esenzione totale per l'abitazione principale nelle casse dello Stato entravano circa 9 miliardi di euro l'anno. I ragionamenti del premier partiranno da lì: un livello di prelievo che comporta un esborso di circa 450 euro per le 20 milioni di famiglie italiane proprietarie di case. Occhio, però. Perché in ballo ci sono un paio di variabili cui prestare parecchia attenzione. Una riguarda la possibilità (non remota) che venga spazzato via pure lo sconto di 100 euro fino al 2008 concesso sulle prime case, l'altra l'aggiorna mento dei valori catastali: l'ade guamento dei vecchi estimi al mercato potrebbe arrivare al 10%... Nel primo caso si tratta di 34 miliardi di euro in più, mentre nel secondo caso l'aggravio potrebbe valere 1,3 miliardi. Calcolatrice alla mano, vuol dire che il bottino finale del salasso Ici targato Monti arriverebbe a 14,3 miliardi di euro con una batosta per ciascuna famiglia da 715 euro. Mentre si fermerebbe a 650 senza l'ag giornamento delle rendite catastali. Che, peraltro, potrebbero incidere anche sull'attuale prelievo per terreni edificabili e abitazioni secondarie. twitter@DeDominicisF IL CONFRONTO A sinistra il nuovo ministro dell'In terno Anna Maria Cancellieri, a destra l'ex ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna LaPresse-Oly ::: SIMONA BERTUZZI  Se non ora quando smettete di lamentarvi. Voi che poverette vi eravate abituate alle Brambilla, alle Gelmini, alle Carfagna, alle Meloni. Quante notti allucinanti dovete aver passato costrette sulle seggioline scomode delle vostre cucine a vedere quelle ministre cinguettare in tv di materie così pretenziose come l'istruzio ne, i giovani e l'ambiente. E loro alte, quasi tutte, insopportabilmente carine, addirittura in gonna e tacchi a spillo le sciagurate. Ve li ricordate i tailleur neri della Carfagna? Che orribile insulto per le lady dei salotti milanesi vedere gli occhi sgranati del ministro alle Pari Opportunità e doversi «prostrare» all'idea che «la vita finisce a trent'anni», che puoi essere figa e pure ministro. Roba da accanirsi sul telecomando, mandare in frantumi la tazza di deteinato e scendere in piazza al grido «se non ora quando». Tanto pregnante il movimento di neo femministe che dopo un anno di onorata carriera fatichi a trovarne traccia su google, figurarsi nelle piazze. E invece succede che ti svegli una mattina e ti ritrovi catapultata nell'era del montismo. Con la pregevole penna di Natalia Aspesi che su Repubblica appun to verga l'era delle nuove ministre. Dunque alzate i calici signore. Perché al governo non siedono tre ragazzotte in età da reality show. Ma tre signore (Cancelleri, Severino, Fornero) sui sessanta, vestite con «tailleur un po' squadrati, possibilmente con pantaloni comodi. Bei tacchi solidi». Pensate, sono persino «nonne». E chi non la vorrebbe la propria nonna al governo, che fra una torta e l'altra ci aggiusta i conti e raddrizza la giustizia. Certo hanno anche curricula di tutto rispetto, le ministre, decenni di studio, lavoro, impegno, carriera e successo professionale alle spalle. Ma quanto vuoi che conti per una sinistra galvanizzata dal governo Monti e molto più dall'uscita di scena di Berlusconi andarsi a perdere nei dettagli di quelle onorate carriere quando è tanto facile e morboso stroncare «le belle gambe, le cascate di capelli rossi e la capacità vanesia di rimbeccare con sarcasmo nei talk show» delle ministre dell'era berlusconiana? Signore e signorine la cui unica consolazione era di non potersi «definire più incompetenti della maggior parte dei colleghi maschi, oltretutto quasi sempre bruttissimi». Qualche giornale – dai più autorevoli fino all'Unione sarda – è riuscito persino nell'operazione straordinaria di accostare le fotografie delle neoministre e quelle del governo Berlusconi, come se la taglia 42 della Gelmini e della Prestigiacomo per non parlare del caschetto nero della Carfagna - fossero la ragione del fallimento del governo Berlusconi e il grigio funereo dell'abito delle Cancellieri, il look senza vezzi della Severino, la dimostrazione che d'ora in poi saranno solo rose e fiori. No non è quello il problema. Non è con l'aspetto, l'età, la misura dei pantaloni che si fa un buon governo. Non è l'essere giovani e avvenenti una prova di fallimento. E non è l'essere sessantenni e sobri la garanzia di un successo. Ci saremmo aspettati giudizi più pregnanti. Chessò, un garbato riferimento ai contenuti del programma del governo Monti. Un generoso plauso a un presidente del consiglio che per la prima volta parla di donne, dell'esigenza di conciliare lavoro e figli, e di agevolazioni fiscali per le aziende che le assumono. Che è vero fa tanto “ca tegoria protetta” ma è comunque un inizio. Invece ci barcameniamo ancora fra commentatori che citano la «birichina» Meloni, la «presuntuosa» Gelmini, per non dire della «lacrimosa» Prestigiacomo. E al contempo si sentono rassicurati dalle solide neoministre. Ultrassesantenni, badate, perché l'età è importante, ma «di aspetto giovanile e senza civetteria». «Hanno le perle in comune le tre donne del governo Monti» (citiamo sempre «Repubblica») «una collana per la Cancellieri e la Severino, orecchini a schiarire il volto della Fornero». Non fraintendete. Siamo sicuri che le neoministre si comporteranno benissimo. Non dubitiamo che la Cancellieri, già solido prefetto della Bologna commissariata e disfatta dall'era Delbono, farà come e meglio di Maroni al Viminale. Lei che, pensate, è tanto lontana dalla casta da andare a Roma col primo treno disponibile. Ma lasciamo stare la taglia, l'età, il tacco grosso e il pantalone comodo. Quelli al massimo ricordano la Merkel. E non sono garanzia di bontà e buon governo.
21 @ commenta su www.libero-news.it Sabato 19 novembre 2011 Uilca-Fisac fa il pieno alla Bpm Più lontana la liquidazione di Delta E su Modiano pesano i derivati Per il dopo Passera Bazoli benedice Auletta Al via le consultazioni per il nuovo ad. Tra gli interni ha i numeri Miccichè, mentre il professore spinge per l'uomo di Rothschild ::: CLAUDIO ANTONELLI  Tra oggi e martedì si sceglie il successore di Corrado Passera alla testa della banca di sistema. Le consultazioni in Intesa sono molto più complesse di quelle del nuovo governo, lo stesso che ha offerto all'ex ad il duplice incarico ministeriale. C'è quindi una certa fretta, ma la lucidità della cultura montiniana non prescinde mai dalla riflessione. Se dovesse servire qualche giorno in più per trovare la quadra non sarà un problema. Bisogna rispondere agli azionisti torinesi che vogliono un banchiere vecchia scuola, comunque stimato e conosciuto all'estero. Dall'altro lato, prestare ascolto ai suggerimenti di Passera uscente, delle Fondazioni e ovviamente del professore Giovanni Bazoli che non è mai stato così giovane come in questi giorni (Alla faccia di Diego Della Valle). Ecco che il nome di Gaetano Miccichè che dentro l'Istituto avrebbe i numeri migliori per l'upgrade (basti vedere i bilanci di banca Imi) si trova paradossalmente penalizzato dalle capacità e dalla sua specializzazione. L'incontro di ieri mattina tra il manager palermitano e Giuseppe Guzzetti della Fondazione Cariplo avrebbe dovuto fare il punto proprio su queste limature. Non da poco conto. Marco Morelli, attuale vicario, soffre d'altro canto per i sottili contributi riversati sugli utili del gruppo. Anche per questo avanzano una serie di nominativi esterni. Ecco perché prendono sempre più piede le ipotesi esterne. Il numero uno di Vodafone, Vittorio Colao, è arruolabile, ma a Torino si fa presente che ha poca esperienza bancaria. Stesso discorso per il capo del Global Banking di Bank of America-Merrill Lynch, Andrea Orcel. È poco pratico di sportelli e mutui. Le alternative «italiane» sono: Giampiero Auletta Armenise e il suo successore in Ubi Banca Victor Massiah. Entrambe conoscono la Banca Intesa «preSanpaolo» e risultano graditi a Giovanni Bazoli. Auletta soprattutto ha ricevuto la benedizione del professore. E in un certo senso assommerebbe le richieste delle parti. Vecchio stampo come banchiere e nome conosciuto all'estero. Il fatto poi che ci sia l'imprimatur di Bazoli, lo rende francamente papabile. ma si sa il toto nomine è un gioco fallace per dna. I nomi che emergono con più insistenza sono spesso quelli che nessuno vuole realmente proteggere. Inoltre le dimissioni di Passera hanno aperto un vorticoso valzer di nomi. Da cui non sono rimasti fuori nemmeno Francesco Micheli, sicuramente gradito a Passera, e Pietro Modiano, altrettanto sicuramente gradito al professore (Modiano ora è Nomisma e Carlo Tassara) e pure all'attuale governo. Certo sull'ex di Unicredit, che recentemente ha fatto una sorta di mea culpa grava il peso degli strumenti derivati di cui il banchiere è stato responsabile della divisione in Piazza Cordusio. Nessuno dimentica infatti che la crisi finanziaria che si è spostata sulla bolla dei debiti pubblici trae origine anche e particolarmente da quegli strumenti finanziari. Così ieri in attesa delle consultazioni che si terranno oggi con le Fondazioni, il titolo è salito a Piazza Affari per il terzo giorno di seguito. Non male di questi tempi. EX UBI Giampiero Auletta Armenise è stato ai vertici di Ubi Banca oly OPA A PREMIO SU EDISON Edf fa la dura con la Consob Edf non arretra di un passo e minaccia di mandare all'aria l'accordo raggiunto con i soci italiani per il riassetto di Edison nel caso in cui la Consob dovesse imporle di lanciare un'Opa a premio sulle minoranze del gruppo di Foro Buonaparte. «Se dovessimo lanciare un'Opa allora dovremmo rinegoziare l'intero accordo» ha ammonito il direttore finanziario di Edf, Thomas Piquemal.  Gli Amici della Bpm, l'associazione che rappresenta i soci dipendenti della banca milanese, ha rinnovato assemblea e direttivo. La lista sponsorizzata dalla Uilca e dalla Fisac ha fatto man bassa dei posti disponibili eleggendo 12 dei 13 componenti del direttivo e 30 dei 34 componenti dell'assemblea. «L'altissima partecipazione al voto per il rinnovo del direttivo dell'Associazione, oltre il 72% degli aventi diritto usando per la prima volta il voto elettronico, ha dimostrato che i lavoratori sanno esattamente cosa fare» ha commentato il segretario generale della Uilca, Massimo Masi. «A nulla sono valsi gli inviti al non voto da parte di due delle sigle più importanti del settore», ha detto riferendosi a Fabi e Fiba-Cisl.  Il Piano Delta, la holding partecipata da Cassa di Risparmio di San Marino (Carisp), è stato omologato dal Tribunale di Bologna. Lo ha reso noto, con un comunicato, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di San Marino, Tito Masi. «Finalmente è giunta la buona notizia che attendevamo», ha commentato, spiegando che i 14 ricorsi presentati contro il Piano Delta sono stati tutti respinti. Si tratta dei ricorsi, tra gli altri, presentati dagli ex manager di Delta, confluiti nella società Estuari, e gli eredi di Mario Fantini, l'ex ad di Carisp recentemente deceduto. «È stata così evitata», ha detto, «la liquidazione coatta di Delta, più volte minacciata, che avrebbe avuto conseguenze molto pesanti per la Cassa».
36 Sabato 19 novembre 2011 6.30 UnoMattina In Famiglia. Con Miriam Leone e Tiberio Timperi 10.05 Settegiorni 10.55 Che tempo fa 11.00 Aprirai. Condotto da Cinzia De Ponti 11.10 Dreams Road 2011 “Austria” 12.00 La prova del cuoco. Con Antonella Clerici 13.30 TG1 14.00 Linea Blu “Porto Cesareo” 15.10 Le amiche del sabato “Ospiti: Corinne Clery, Manuela Villa, Samantha De Grenet e Maria Teresa Ruta” 16.25 A sua immagine “La storia di frate Adriano” 17.00 TG1 17.10 54° Zecchino d'oro “Finale - Ospite: Irene Grandi” 20.00 TG1 20.30 Rai TG Sport 20.35 Soliti ignoti 21.10 Ti lascio una canzone “Ospiti: Paul Anka e Shel Shapiro”. Con Antonella Clerici 0.40 Di che talento sei? “La comicità femminile di ieri e di oggi con Franca Valeri e Bice Valori” 1.20 TG1 Notte - TG1 Focus 1.30 Che tempo fa 1.35 Cinematografo 2.35 Sabato Club - Prima tv Rai Giorni di guerra (Drammatico, 2007) con Benoît Magimel, Albert Dupontel. Regia di Florent Emilio Siri. RAI UNO 7.00 Cartoon Magic 9.25 Rebelde Way 9.50 Summer in Transylvania 10.10 Un minuto di diritti 10.15 Sulla via di Damasco “I fiori della crisi” 10.50 Aprirai. Condotto da Cinzia De Ponti 10.55 Quello che... Regioni “Ospite: Flavio Tosi” 11.35 Mezzogiorno in famiglia 13.00 TG2 13.25 Rai Sport Dribbling 14.00 La casa nella prateria “Prima parte” 15.35 Sorelle a metà (Drammatico, 2006) con Lacey Chabert, Sammi Hanratty. Regia di Steven Robman. 17.10 Sereno variabile 18.05 Crazy Parade 18.35 Prima tv Rai Sea Patrol “Addio ET” 19.30 Squadra Sp. Cobra 11 Sezione 2 “Il testimone” 20.25 Estrazioni del Lotto 20.30 TG2 - 20.30 21.05 Prima tv Rai Castle Detective tra le righe “Nikki Heat” con Nathan Fillion 21.50 Prima tv The Good Wife “La stagione della sciocchezza” con Julianna Margulies 22.40 RaiSport Sabato Sprint 23.25 TG2 23.35 TG2 Dossier “L'assedio di Wall Street.” 0.20 TG2 Storie - I racconti della settimana “Tra i temi: la rivincita di Gela” RAI DUE 7.00 La grande vallata “Il cacciatore della luna” 7.50 La cento chilometri (Commedia, 1959) con Marisa Merlini, Massimo Girotti. Regia di Giulio Petroni. 9.10 PaeseReale 10.15 Il Gran Concerto “L'inno della Champions League” 11.00 TGR BellItalia 11.30 TGR Prodotto Italia 12.00 TG3 - Rai Sport Notizie 12.25 TGR Il Settimanale 12.55 TGR Ambiente Italia 14.00 TG Regione - Meteo 14.20 TG3 14.50 Tv talk 16.45 Un caso per due “Poliziotto sotto accusa” 17.45 Magazine Champions League 18.10 90° Minuto - Serie B 18.55 Meteo 3 - TG3 19.30 TG Regione - Meteo 20.00 Blob 20.10 Che tempo che fa “Ospiti: Andrea Bocelli, Concita De Gregorio e Dori Ghezzi”. 21.30 Nuova edizione, prima puntata E se domani Quando l'uomo immagina il futuro “Ospite il procuratore antimafia Pietro Grasso”. Condotto da Alex Zanardi 23.20 TG3 - TG Regione 23.40 Amore criminale “Vanessa - Gallicano (Lucca)”. Condotto da Camila Raznovich 0.45 TG3 RAI TRE 6.00 Prima Pagina 8.00 TG5 Mattina 8.50 Loggione 9.45 Superpartes. Condotto da Piero Vigorelli 10.35 Ciak Speciale 10.40 Cocoon - L'energia dell'Universo (Fantastico, 1985) con Don Ameche, Hume Cronyn. Regia di Ron Howard. 13.00 TG5 - Meteo 5 13.40 Grande Fratello Riassunto 14.10 Amici 11. Condotto da Maria De Filippi con Grazia Di Michele, Mara Maionchi, Rudi Zerbi, Luciano Cannito, Alessandra Celentano e Garrison Rochelle 15.30 Verissimo - Tutti i colori della cronaca “In scaletta: intervista ad Alessandro Matri”. Con Silvia Toffanin 18.50 Avanti un altro 20.00 TG5 - Meteo 5 20.30 Striscia la notizia La voce della contingenza. 21.10 Ultima puntata C'è posta per te “Ospiti: Simona Ventura e Laura Pausini”. Condotto da Maria De Filippi 0.30 Ciak Speciale 0.35 Mai dire Grande Fratello. Condotto da la Gialappa's Band 1.15 TG5 - Meteo 5 Notte 1.45 Striscia la notizia - La voce della contingenza. (Repl.) CANALE 5 7.30 Cartoni animati 11.15 Dragon Ball Z: I super Saiyan (Animazione, 1992) 12.20 Zig & Sharko 12.25 Studio Aperto - Meteo 13.00 Studio Sport 13.40 I Simpson “Un tram chiamato Marge” 14.10 Mr. Bean 14.20 Johnny English (Comico, 2002) con Rowan Atkinson, John Malkovich. Regia di Peter Howitt. 16.00 Prima tv Mediaset Il mistero della pietra magica (Commedia, 2009) con Jimmy Bennett, Kat Dennings. Regia di R. Rodriguez. 17.30 Ciak Speciale 17.35 Robin Hood “L'ultima battaglia seconda parte” con Jonas Armstrong 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.00 I Simpson “Mariti e coltelli” 19.35 Giù per il tubo (Animazione, 2006) Regia di David Bowers, Sam Fell. 21.10 Garfield 2 (Commedia, 2006) con Breckin Meyer, Jennifer Love Hewitt. Regia di Tim Hill. 22.50 Galline in fuga (Animazione, 2000) Regia di Peter Lord e Nick Park. 0.35 Studio Sport XXL La top ten della settimana “Intervista esclusiva a Matteo Manassero” 1.30 Ciak Speciale ITALIA UNO RETE QUATTRO LA 7 6.00 TGLa7 - Meteo - Oroscopo - Traffico Informazione 7.00 Omnibus 10.00 Bookstore 11.00 Cool Japan 11.35 Ferragosto in bikini (Commedia, 1960) con Raimondo Vianello, Walter Chiari. Regia di Marino Girolami. 13.30 TG La7 14.05 I menù di Benedetta (Replica) 15.00 Chef per un giorno “Ospite: Riccardo Rossi” 16.00 Basket, Serie A Maschile 2011/12 Banco di Sardegna Sassari Virtus Roma (Diretta) 18.15 J.A.G. - Avvocati in divisa “Un caso di coscienza” “La partita di baseball” con David James Elliott 20.00 TG La7 20.30 In Onda “Ospiti: Giorgia Meloni, Bruno Tabacci, Massimo Garavaglia e Nicola Fratoianni”. Con Luca Telese e Nicola Porro 22.30 Camicie Rosse (Drammatico, 1952) con Raf Vallone, Anna Magnani. Regia di Goffredo Alessandrini. 0.50 TG La7 1.00 M.O.D.A. Condotto da Cinzia Malvini 1.45 Mike Hammer “Dead on a dime” con Stacy Keach 2.40 Due South “Due sbirri e un bambino” con Paul Gross Rai 4 20.20 Caprica “Qui ci sono i draghi” con Eric Stoltz 21.10 Medium “Gli strani sogni del capitano Push” “Nei panni di un'altra” con Patricia Arquette 22.50 La tela dell'assassino (Thriller, 2004) con Samuel L. Jackson, Andy Garcia. Regia di Philip Kaufman. 0.30 The Getaway (Azione, 1993) con Alec Baldwin, Kim Basinger. Regia di Roger Donaldson. Rai Storia 21.00 Dixit 150 anni “Storia del Risorgimento: I lager dei Savoia” 21.45 Dixit 150 anni “Storia del Risorgimento: I Briganti” 23.00 Res Tauro “E' una domenica di sera di novembre - pima parte” Iris 19.15 Il gemello scomodo (Commedia, 1995) con Andy Garcia. Regia di A. Davis. 21.20 Tigerland (Guerra, 2000) con Colin Farrell, Matthew Davis. Regia di Joel Schumacher. 23.10 La vita è un miracolo (Drammatico, 2004) con Slavko Stimac, Natasa Solak. Regia di Emir Kusturica. 1.55 L'assassino di pietra (Poliziesco, 1973) con Martin Balsam. Regia di M. Winner. MTV 16.05 Prima tv Breaking From Above 17.05 Plain Jane 18.05 16 & Pregnant 19.05 Teenager in crisi di peso 20.00 Ginnaste: Vite Parallele 21.05 Il testimone. 23.00 The Inbetweeners 24.00 Made The Movie (Commedia, 2010) con Cyrina Fiallo. Regia di S. Rehem. Deejay Tv 17.00 Deejay Hits 18.00 Iconoclasts 18.55 Deejay TG 19.00 DJ Stories All Areas 20.00 The Flow 20.30 The Club 21.00 Best of Lorem Ipsum 21.30 Fino alla fine del mondo 22.30 DVJ Saturday 0.30 Best of Rock Deejay Canale Italia 14.00 Shopping in TV 20.30 TG Canale Italia 20.55 Meteo 21.00 Cantando e Ballando 23.45 C'era una volta 0.30 Notte Canale Italia 7 Gold 18.00 Diretta Stadio... Ed è subito goal! 20.00 Casalotto 20.30 Diretta Stadio... Ed è subito goal! 23.20 Vivi in salute 23.50 Sea Legends 0.20 Overseas Legends Odeon 20.00 CNR News 20.05 Italia oh!. 20.30 Copertina 21.55 Schiamazzi - confessioni ad alta voce. 22.25 CNR News 22.30 Safe Drive 23.00 CNR News 23.05 Blu Sport 23.30 Superbike TV 0.15 Safe Drive - Motorsport Telelombardia 17.55 Qui Studio A Voi Stadio 23.00 Motorpad TV 23.30 Apriregione 23.45 Io tubo 0.00 Speciale Istituto Giglio - dedicato alla cura del capello Antenna 3 19.00 Tantasalute 19.45 Io tubo 20.15 Le ricette di Giorgia 20.30 Varietà musicale 23.00 Azzurro Italia Gol 0.00 Bunga Bunga TelePadania 20.35 Agenda Padana 21.25 I padri del Federalismo 21.35 Quasi Gol 22.00 L'angolo della mente LE ALTRE EMITTENTI Class Tv Msnbc 13.05 C25 Options of Luxury “25 anni di moda, design e lusso” 16.30 Esteri News “Dossier USA” 18.00 Class Life 7 “Il meglio di moda, lusso e lifestyle” 20.05 Law & Order con Sam Waterston 21.00 Caught on Camera “Politics gone wild” 23.30 Top Lot Class Cnbc 7.00 Desk China 8.40 Le interviste di Class Cnbc “Parla Romano Prodi” 9.30 5 Giorni sui Mercati 11.00 Esteri News “Dossier USA” 12.00 Class Life 14.30 Design&Living 16.00 Ride&Drive 19.05 Sapori&Profumi 20.45 The Boat Show 23.00 C25 Options of Luxury “25 anni di moda, design e lusso” Class Horse TV 18.00 Class Horse TG Weekend 18.15 Turismo Equestre “In sella al Centro Ippico Rosolina Mare” 20.00 Parelli Natural Horsemanship “La doma naturale” 21.00 Web Riding 21.30 FEI World Cup Jumping Lione III tappa Rolex Grand Prix LE TV DI CLASS EDITORI Class Tv Msnbc Dig. Terr. Canale 27, Tivù Sat 30 Class Cnbc Sky Canale 507 Class Horse TV Sky Canale 221 Tivù Sat 55 7.20 Magnum P.I. “Ladri di bestiame” 8.25 Vivere meglio - Anteprima 8.35 Vivere meglio “Come curare il cheratocono; l'A.S.A.M.S.I.”. Con Fabrizio Trecca 9.55 R.I.S. 5 - Delitti Imperfetti “Una donna romantica” 10.50 Ricette di famiglia 11.30 TG4 - Meteo 12.00 Un detective in corsia “Il paziente detective” con Dick Van Dyke 13.00 La signora in giallo “Caratteristica di famiglia” 13.50 Forum: sessione pomeridiana del Sabato 15.05 Poirot: Memorie di un delitto (Giallo, 1996) con David Suchet, Hugh Fraser. Regia di Andrew Grieve. 17.00 Prima tv Psych “La lista d'attesa” con James Roday 17.50 Ieri e oggi in tv 18.00 Pianeta mare 18.55 TG4 - Meteo 19.35 Tempesta d'amore 21.15 Il rapporto Pelican (Thriller, 1993) con Julia Roberts, Denzel Washington. Regia di Alan J. Pakula. 0.00 Contagion (Drammatico, 2002) con Bruce Boxleitner, Megan Gallagher. Regia di John Murlowski. 2.05 TG4 Night News 2.30 Raffaella Carrà Show 1988 SPETTACOLI TV a cura di Giorgio Carbone I CONSIGLI DELLA GIORNATA Rete 4 ore 21.15 Il rapporto Pelican Otto magistrati sono uccisi dal solito complotto Cia. Un prof sa e viene ucciso. La sua ragazza sa ma non si fa uccidere. Buon suspense fantapolitico. Bene la Roberts come non facile preda. Raitre ore 23.40 Amore criminale La storia “nera” anzi nerissima rievocata stasera da Camila Raznovich (foto) è quella di Vanessa Simonini, ventenne di Lucca uccisa due anni fa da un innamorato respinto. La7 ore 22.30 Camicie Rosse Garibaldi dopo la caduta della Repubblica Romana fugge con la moglie Anita. Che gli muore tra le braccia. Anita è Anna Magnani. Fece il film per aiutare il suo ex, il regista Alessandrini. Raiuno ore 0.40 Di che talento sei? Seconda puntata della trasmissione super nostalgica condotta da Costanzo e Vaime. Stasera molto spazio è dato a due grandi attrici comiche. Franca Valeri (foto) e Bice Valori.
11Sabato 19 novembre 2011PRIMO PIANO @ commenta su www.libero-news.it GLI OBIETTIVI Non c'è solo il Copasir: alla fine Maroni potrebbe ottenere la Vigilanza Rai. Le liti Pdl-Pd congelano i ritocchi nelle commissioni il governo dei secchioni PROFEZIA BOSSI «La gente incazzata caccerà i tecnici» Il Senatur: dietro a Monti si sta formando il partito di Fini e Casini. Ed è già rissa per il decreto su Roma Capitale PUGNO DI FERRO Bossi scherza con Bonaiuti alla Camera. Il leader leghista, come fa spesso, dà prova di forza colpendo col pugno destro la mano dell'azzurro LaPresse ::: MATTEO PANDINI ENRICO PAOLI  La Lega alza i toni contro Mario Monti, lui risponde punto per punto e rilancia il decreto per Roma Capitale. Si torna all'antico, insomma. Il Carroccio urla e non ne fa passare una. Ieri è stato il giorno della fiducia alla Camera. La pattuglia padana ha confermato il pollice verso. «Non concordiamo sul programma» ha tuonato Marco Reguzzoni. «Volete colpire i risparmi di una vita per portarli sotto il vostro controllo. Volete toccare le pensioni. Abbasserete la soglia per l'uso del contante ma così favorite le banche con il pagamento delle commissioni. Le banche devono tornare a fare le banche e smettere di fare finanza». L'Aula risponde con un boato ironico, quando il capogruppo leghista dice che Monti rischia di ritrovarsi addirittura con «l'opposi zione della Padania intera». Umberto Bossi, invece, sceglie l'indifferenza. Quando arriva a Montecitorio ammette di non aver neanche ascoltato Monti, e comunque «faremo opposizione, il voto di oggi non c'entra con la Padania». Un modo per dire: in caso di provvedimenti a favore del Nord, a partire dal federalismo, il Carroccio è pronto ad ammorbidirsi. Lo ribadisce anche Roberto Maroni: «Se rivede il patto di stabilità siamo pronti a dire sì». Peccato fosse una richiesta che i lumbard avevano fatto più volte anche con Berlusconi premier, ma s'erano scontrati col niet del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Il «grande amico» di Bossi che vorrebbe entrare nel Carroccio a pieno titolo, ma che al momento è tenuto a debita distanza da quasi tutti i colonnelli. Comunque, osserva il Senatur, «Monti è una copertura, l'hanno premiato per fare il cattivo, ma lo cacceranno quando la gente si incazzerà». E poi: «Fino a quando durerà il governo Monti? Fino a quando il partito che c'è dietro di lui non sarà formato». Il riferimento è all'asse tra Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini. Alla Camera il capo lumbard ha anche incontrato il Cavaliere. Pochi minuti di chiacchiere, prima di abbandonarsi a una riflessione con i giornalisti: «Ho detto mille volte a Silvio di dimettersi prima, ma non mi ha ascoltato. Si è fidato di chi è arrivato nel suo partito all'ultimo: sono quelli che tradiscono». Grandi manovre dietro le quinte. Maroni non ha ancora le idee chiare sul suo futuro: è in pole per il Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza che spetta all'opposizione (circola anche il nome di Roberto Calderoli). Alcuni deputati vorrebbero Bobo capogruppo per scalzare Reguzzoni, bollato come colonna del cerchio magico (i colonnelli vicini alla famiglia di Bossi). Ma la vera destinazione di Maroni rischia di essere un'altra, ovvero la Vigilanza Rai, che i lumbard faranno di tutto per accaparrarsi. Ieri l'ex ministro ha tagliato corto: «Non sono alla ricerca di posti». La sensazione è che la partita non si chiuderà prima di qualche settimana. Idem per le commissioni: i padani potrebbero alzare la voce per chiedere i posti che spettano all'opposizione (cioè solo a loro). Attualmente hanno ancora in mano cinque presidenti: se facessero un passo indietro si aprirebbe la lotta tra Pd e Pdl per dividersi le poltrone di comando. E gli azzurri non vogliono dare spazi agli esponenti del centrosinistra. È una pratica dove sarà necessario lambiccarsi coi regolamenti e non è escluso che tutto resti così com'è. Monti, intanto, annuncia di voler rilanciare il decreto per Roma Capitale. Lunedì sarà in Consiglio dei ministri. Applaude Gianni Alemanno: «Senza Lega ci saranno meno problemi». Rabbioso il padano Luciano Dussin: «Monti comincia malissimo». Si torna all'antico. Piace a molti questo governo tecnico. Soprattutto a una certa sinistra. Repubblica lo adora. E lo adora il suo vicedirettore Massimo Giannini. Già, proprio lui che a lungo è stato il principale sponsor di Tremonti a largo Fochetti. Da Tremonti a Monti: il giornalista-alpinista. il graffio Giannini l'alpinista
31Sabato 19 novembre 2011 @ www.libero-news.it Vi invitiamo a scrivere lettere brevi. La redazione si riserva il diritto di tagliare o sintetizzare i testi. Tutte le e.mail inviate a «Libero» e non pubblicate in questa pagina per mancanza di spazio le trovate sul nostro sito all'indirizzo www.libero-news.it Numero verde 800 - 984824CERTIFICATO N. 6896 DEL 21/12/2010 ISSN 1591-0423 La tiratura di sabato 19 novembre 2011 è di 178.975 copie WebSystem - Gruppo24Ore Concessionaria esclusiva per la pubblicità Direzione Milano 20146, Via Winckelmann 1 Tel. 02.24424611 Fax 02.24424490 Filiale di Roma 00196, Via C. Beccaria 16 Tel. 06.69548111 Fax 06.69548125 Concessionaria per la pubblicità sul WEB Via Pisacane,1 - 20016 Pero (MI) Italia Tel. +39 02 30223462 Fax +39 02 30223058 e-mail: marketing.websystem@ilsole24ore.com sito internet: http:/websystem.ilsole24ore.com Per l'attivazione si prega di inviare i dati precisi dell'intestatario dell'abbonamento, unitamente alla ricevuta del versamento effettuato, al Fax 02.999.66.279 Ufficio Abbonamenti e arretrati del quotidiano: Tel. 02.999.666 e-mail: abbonamenti@libero-news.eu Orario: 10.00-12.30 (dal lunedì al venerdì) Arretrati del solo quotidiano: disponibili, salvo esaurimento scorte, le copie dell'ultimo anno. 3,00 cad. con richiesta scritta, accompagnata dall'importo in valori bollati, indirizzata a Libero - Uff. Arretrati Viale L. Majno, 42 20129 Milano Abbonamenti nazionali  12 mesi: 6 giorni .................................. 290  6 mesi: 6 giorni .................................. 155  3 mesi: 6 giorni .................................. 85  12 mesi: 5 giorni .................................. 250  6 mesi: 5 giorni .................................. 130  3 mesi: 5 giorni .................................. 70  12 mesi: 4 giorni .................................. 205  6 mesi: 4 giorni .................................. 105  3 mesi: 4 giorni .................................. 60 Il versamento dovrà essere intestato a: Editoriale Libero S.r.l. Viale L. Majno, 42 - 20129 Milano Modalità di pagamento:  versamento su C/C Postale n. 41953050  bonifico banc. Banco di Brescia Ag. 5, via V. Veneto, Roma IBAN: IT67Y0350003205000000034492  Carta di credito sul portale www.libero-news.it do un fallimento politico clamoroso. Ora per Berlusconi maggior prudenza e molto lavoro sottotraccia sarebbero altamente consigliabili. Santino Schiavini e.mail BERLUSCONI/2 Senza il Cav Santoro va in tilt Immagino la sua sofferenza. Acidità di stomaco, insonnia, pressione alta, inappetenza. Povero Santoro. Come si sa, le mono ossessioni provocano serie difficoltà all'equilibrio psicofisico. E sviluppano fissazioni, manie, dipendenze. Dalla mattina alla sera, 24 ore al giorno, sempre. È davvero brutto. Le cose importanti della vita, l'amore, l'arte, l'amicizia, il lavoro, la salute, non contano più. Per colpa di quel fisso, insistente, cronico pensiero. Non gli resta che sperare nell'unico servizio pubblico disponibile. Quello dell'Asl. Roberto Brambilla e.mail POLITICI Se il parlamento diventa un mercato Passeggiare tra le bancarelle del mercato politico, traboccanti d'ogni genere di frutto, è sempre un vero piacere. Immaginate di recarvi ora al mercato. Colà troverete frutti gustosi e freschi, dalla riscrittura dei Trattati alla riforma della Bce, dagli Eurobond al fondo salva Stati, per giungere, con rapidità, alla fine dei governi a guida tecnocratica e del commissariamento franco-tedesco. L'importante è scegliere frutti di buona qualità, facendo attenzione a provenienza e tracciabilità, con i quali preparare lo squisito dolce: la “Crostata democratica”. Pierpaolo Vezzani Correggio (Re) STORIA Ci vuole più rispetto per la nostra patria Mi ha colpito, in un dibattito all'ateneo di Napoli in seno alle celebrazioni per il 150 anni dell'unità d'Italia, un discorso erudito di uno dei titolari di cattedra, esprimente in realtà una visione dell'Italia posseduta dai Paesi esteri, come affetta da prevenzioni e stereotipi che si possono far risalire ai primi scambi commerciali con l'Oriente di secoli fa. Successivamente molto è stato influenzato proprio dalla nascita dello Stato italiano. Forse i principi dell'unità d'Italia ci dovrebbero rifornire le premesse per difenderci con un rinnovato carattere di serietà, di abnegazione e di rispetto per noi stessi. Bruno Russo Napoli POVERA ITALIA Luxuria invita i gay a non fuggire Luxuria ha inaugurato a Foggia la prima sede dell'Arcigay al motto “per non fuggire da Foggia”. Dopo tante brutte notizie, finalmente un sospiro di sollievo per i foggiani, che vedono ridimensionata l'antica maledizione: ora sappiamo che il vecchio invito “fuggi da Foggia” non riguardava tutti i foggiani. Francesco Berardino Foggia PROTESTE/1 Con i violenti usiamo la forza Una non piccola differenza tra gli Stati Uniti e l'Italia c'è. Negli Usa gli indignados, solo per il fatto di occupare stabilmente un piccolo parco oppure per sfilare verso Wall Street, vengono arrestati. Da noi gli indignados che assaltano i bancomat, incendiano le automobili e assaltano i mezzi della forza pubblica dopo pochi giorni "dentro" li mettono "fuori"... Luigi Fassone Camogli (Ge) PROTESTE/2 Chi si cela dietro gli indignados? Qualcuno ricorda quando, alcuni decenni orsono ai tempi della guerra fredda, c'erano le manifestazioni, in tutto il mondo dei pacifisti e contro le basi missilistiche. Accadevano ciologia, l'antropologia. Il professore sapeva bene che certe cose non si possono insegnare; ma ai suoi studenti, che diventavano sempre più numerosi e di tutte le età, regalava serenità e saggezza, insistendo sulla loro straordinaria unicità. E ne fece degli uomini liberi. Gianna Radice Genova CATTIVA PUBBLICITÀ Quello spot offende i credenti Lo squallido fotomontaggio riguardante la figura del Papa e dell'Imam esibito da Benetton impone alcune considerazioni. Anzitutto, sul carattere gratuitamente offensivo dell'iniziativa nei confronti del sentimento religioso. Poi, sulla furbesca pretesa di trasformare lo squallido fotomontaggio in un sublime invito all'armonia universale. Ora dovremo essere ben determinati ad abbandonare sui banchi di vendita gli articoli reclamizzati da gente che si arroga il diritto di dileggiarci. Loris Bianchi e.mail PRECISAZIONE L'Istat e i dati del nostro Pil Nell'articolo “E il Pil diventa top secret”, pubblicato il 17 novembre, viene riportato correttamente che a causa della revisione in corso delle serie dei conti nazionali si dovrà aspettare il 21 dicembre per conoscere l'andamento del Pil nel terzo trimestre di quest'anno. Ciò che viene invece omesso nell'articolo è che era già tutto previsto sin dall'inizio dell'anno, ovvero da quando il calendario dei comunicati stampa 2011 è stato pubblicato e poi recapitato nelle redazioni di agenzie di stampa, quotidiani, periodici. Parlare perciò di «velo di silenzio» che «cala proprio quando sullo stato della nostra economia c'è un clima di grande attesa» è a dir poco fuorviante, poiché potrebbe indurre il lettore a pensare che l'Istat abbia preso questa decisione “ad arte”. Patrizia Cacioli Dir. della comunicazione Istat ANCONA AOSTA BARI BOLOGNA CAGLIARI CAMPOBASSO FIRENZE GENOVA L'AQUILA MILANO NAPOLI PALERMO PERUGIA POTENZA PRATO ROMA TORINO TRENTO TRIESTE VENEZIA 6 0 9 -1 13 4 1 10 1 1 10 14 -1 3 1 3 1 -3 8 1 12 12 15 10 17 13 15 15 12 10 17 19 13 12 15 16 12 10 12 10 Temperature previste oggi MIN MAX MIN MAX Dati meteo a cura di 3BMeteo.com,elaborazione grafica centimetri.it NORD: nuvoloso sul Ponente ligure, foschie o nebbie sulla Val Padana, in parziale dissolvimento diurno, sereno o velato su Alpi e Prealpi. Temperature in calo, massime tra 9 e 14. CENTRO: variabile con piogge sulla bassa Sardegna, discreto altrove ma con nubi medio-alte in arrivo da Ovest, più compatte in Toscana. Temperature stabili, massime tra 13 e 18. SUD: acquazzoni sparsi su medio-bassa Sicilia e reggino, soleggiato altrove ma con velature in arrivo da Ovest. Temperature stabili, massime tra 15 e 20. NORD: bel tempo su Alpi e Prealpi, foschie e nebbie nelle ore più fredde su Val Padana, nubi basse sulla Liguria. Temperature stabili, massime tra 9 e 14. CENTRO: soleggiato, con foschie o banchi di nebbia al mattino nelle valli interne e sul Pesarese. Nuvoloso con piovaschi su est Sardegna. Un po' di nubi basse sulla Toscana. Temperature stabili, massime tra 14 e 18. SUD: bello ovunque salvo una maggiore copertura sulla Sicilia sudorientale, con qualche debole pioggia. Temperature stabili, massime tra 15 e 20. NORD: ancora nebbie al mattino sulla Val Padana, nuvoloso sulla Liguria; peggiora tra sera e notte con piogge su Liguria, Emilia Romagna e bassa Lombardia. Temperature in calo, massime tra 8 e 13. CENTRO: nuvoloso con piogge su Sardegna, Toscana ed alto Lazio; nubi in aumento altrove con piovaschi sull'Umbria. Temperature in calo, massime tra 13 e 17. SUD: nubi sparse alternate a schiarite, anche ampie sulla Puglia; peggiora la notte con piogge su Sicilia e Ioniche. Temperature stabili, massime tra 15 e 20. Su www.libero-news.it ovunque, in Inghilterra, negli Usa, in Francia, in Italia, in Spagna, in Germania. Sembravano degli idealisti che si battevano per la salvezza del mondo. Si scoprì poi che erano manipolati e finanziati dal Kgb che aveva tutto l'interesse a destabilizzare le democrazie occidentali. Oggi questi indignados assomigliano molto ai loro progenitori pacifisti. Nessuno si è ancora chiesto chi li guida e li finanzia. Il comunismo è scomparso ma ci sono altre ideologie che hanno lo stesso interesse, quello di mettere in crisi le democrazie. Fulvio Bellani Gradisca d'Isonzo (Go) SOCIETÀ Non emarginiamo gli anziani Stiamo assistendo alla progressiva emarginazione degli anziani dal tessuto sociale attivo. Giorno dopo giorno il mondo intorno a noi sta cambiando, dando sempre più spazio all'informatizzazione ed al computer. Chi ha più di 60 anni d'età, ha pochissima familiarità con questi mezzi e si ritrova tagliato fuori dalla tecnologia moderna. Vivono in un mondo che non riconoscono più, restano avulsi dalla realtà e si affidano ai figli o ai nipoti. Nessuno pretende di fermare il progresso, ma occorre gradualità e comprensione verso coloro che hanno il “torto” di essere nati qualche anno prima. Patrizio Pesce Livorno QUALE EDUCAZIONE? In Usa vanno forte i corsi sull'amore Quindi hanno inventato un corso universitario per apprendere la “scienza della felicità”. Mi piace ricordare che, negli anni Ottanta, Leo Buscaglia, docente al Department of Special Education all'Università di California, aveva dovuto superare il sarcasmo dei colleghi per istituire dei corsi, definiti “di Amore”, rispettosi e delicati, rivolti alla crescita e all'e v oluzione degli studenti, senza disturbare più di tanto la psicologia di gruppo, la so-
45Sabato 19 novembre 2011CRONACA @ commenta su www.libero-news.it Terremoto ai vertici Serravalle, due si dimettono decade il cda  Terremoto al vertice della Milano-Serravalle. Si sono dimessi il presidente Marzio Agnoloni e il consigliere Bruno Villois. Di conseguenza l'intero consiglio è decaduto. Una prossima assemblea dei soci provvederà al rinnovo. Le dimissioni vengono motivate come semplice obbligo procedurale. La società ha appena cambiato lo statuto che impone un numero massimo di sette consiglieri. Quattro espressi dalla Provincia in quanto azionista di maggioranza. Uno dal Comune perchè al secondo posto. Le restanti due poltrone potranno essere occupate su designazione di qualunque altro socio. Con questa modifica gli azionisti pubblici non potranno avere più di cinque rappresentanti. In realtà, da quanto si può capire, il cambio della guardia tiene conto di valutazioni più ampie. Per esempio la decisione del Comune di Milano di cedere il suo 18%. Se la trattativa dovesse chiudersi tempestivamente il diritto di nomina toccherebbe a Vito Gamberale, patron del fondo F2i. Tuttavia la conclusione dell'affare potrebbe non essere vicinissima. Gamberale, infatti, non è interessato tanto alla Milano-Serravalle quanto alla Sea. Inizialmente con una quota di minoranza e poi si vedrà. Solo che le valutazioni sono piuttosto ballerine e il dibattito al consiglio comunale molto acceso. Gamberale è pronto a pagare le azioni Sea intorno a 250 milioni. Equivale ad una valutazione complessiva dell'azienda pari a 1,2 miliardi. Solo che, come ha spiegato Giuseppe Bonomi, presidente della società aeroportuale, il contratto di programma ha cambiato i valori. Ora Sea potrà incassare almeno due euro in più a passeggero. In totale un incremento patrimoniale del 30%. Insomma venderla adesso potrebbe non essere conveniente per il Comune. Solo che se salta l'affare Sea è improbabile che vada in porto la cessione della Serravalle. Così la nomina del prossimo consiglio d'amministrazione entra nella nebbia. N.SUN. Gli zingari accampati ai Navigli I rom sull'Alzaia aggrediscono i ciclisti Interrogazione della Lega: decine di segnalazioni, serve sicurezza ::: SALVATORE GARZILLO  Tempi durissimi per chi fa jogging o va in bici sui Navigli. Al freddo pungente si aggiunge il pericolo aggressioni dei rom che occupano l'area poco distante. Sono decine i cittadini aggrediti negli ultimi giorni sull'Alzaia Naviglio Grande, nel tratto di pista ciclabile successivo alle sedi dei Canottieri Olona e Canottieri Milano. Responsabili, secondo le testimonianze delle vittime, sarebbero gli zingari che bivaccano alle spalle del muro della ferrovia. E il tema della sicurezza relativo ai rom che vivono in città riprende forza, potendo ripartire dall'ennesimo episodio violento. La dinamica è sempre la stessa. I banditi spuntano all'improvviso, bloccano la vittima e la derubano di tutto quello che possiede: soldi, orologi, cellulari e in qualche caso anche della bicicletta. Finora non si è andati oltre ma la paura cresce velocemente. Per questo ieri il consigliere comunale leghista, Matteo Salvini, ha presentato un'interroga zione urgente per evidenziare la questione. «Ci sono arrivate diverse mail di persone che si recano regolarmente in zona in bicicletta o a fare jogging che sono state aggredite da rom. Alla decima segnalazione ci è sembrato doveroso portare all'attenzio ne del Consiglio questo fenomeno con un'interrogazione. È evidente che esiste una responsabilità comunale se ciò accade e non bisogna sottovalutare il problema. Tutti sanno che a due passi dal naviglio c'è un accampamento dove i rom stazionano indisturbati. Ma nessuno fa niente». La presenza di assembramenti nomadi nei pressi della stazione è nota da tempo, eppure quei pochi interventi eseguiti non hanno portato a una soluzione definitiva. «Le nostre richieste sono semplici», spiega Salvini, «innanzitutto chiediamo di sgomberarli quanto prima perché non è più accettabile la loro presenza. Poi, di migliorare l'illuminazione e magari installare qualche telecamera di sicurezza. Teniamo presente che quella zona, soprattutto con la bella stagione, è tra le mete preferite degli anziani. In attesa di risposte abbiamo segnalato la cosa anche al questore. Intanto, consigliamo a tutti di denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine». Nel testo inviato al sindaco Giuliano Pisapia, Salvini sottolinea come il senso di insicurezza dei cittadini non nasca «da motivazioni astratte, da paure alimentate da chissà chi o da fantomatici innalzamenti di barriere verso gli stranieri», bensì da fatti reali che quotidianamente accadono in città. Nel caso dell'Alzaia non si tratta solo del rischio di essere derubati e picchiati. Negli ultimi mesi si è diffusa una strana voce su quella zona: ci sarebbero ragazzini rom disposti a tutto pur di guadagnare qualche soldo, anche a vendersi. Ma questa è un'altra storia. AL SALONE «G!...COME GIOCARE» . CityLife è un gioco CityLife partecipa al Salone G!...Come Giocare, con il laboratorio permanente «CityPlay. Costruisci la tua città». Il gioco trae ispirazione dalla missione stessa di CityLife: realizzare una nuova parte di città e un nuovo modo di vivere a Milano.
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42 Sabato 19 novembre 2011 CRONACA @ commenta su www.libero-news.it La manovra del governo Monti Dall'Ici duecento milioni ma Tabacci non fa sconti L'assessore: «Bilancio impiccato». La stangata Atm-Irpef resta ::: DINO BONDAVALLI  Costerà in media almeno 450 euro a famiglia, ma non risparmierà i milanesi dal salasso preparato dalla giunta Pisapia, la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa annunciata dal governo Monti. La ricomparsa dell'Imposta comunale sugli immobili adibiti ad abitazione principale, che dovrebbe fruttare alle casse di Palazzo Marino da un minimo di 180 a un massimo di 220 milioni di euro, non sembra infatti destinata a far desistere il centrosinistra dalle politiche per fare cassa, adottate fin dal proprio insediamento a Milano. Questo almeno, è quanto emerge dalla linea di massima prudenza professata ieri dall'assessore comunale al Bilancio, Bruno Tabacci. Anche di fronte al ritorno di un'impo sta il cui gettito sarà sufficiente a coprire il presunto buco da 186 milioni di euro di cui aveva parlato al momento del suo ingresso a Palazzo Marino, l'assessore non ha concesso spazio alla possibilità di rivedere i provvedimenti-stangata già adottati o in via di adozione. «Il bilancio di Milano è impiccato - ha spiegato Tabacci - per cui in questo momento non posso fare nessuna previsione su quello che potrà accadere con la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa. Tra l'al tro si tratta di un provvedimento ancora tutto da definire, nel quale molto dipenderà da come verrà impostato». Un commento stringato, che non ha però aperto nemmeno alla semplice ipotesi di rivedere le misure adottate finora, che tra addizionale Irpef (almeno 47 milioni di euro), nuovo superEcopass (30 milioni) e aumenti del biglietto di tram e metrò (67 milioni) valgono almeno 144 milioni di euro di entrare per il Comune. E lo stesso è accaduto per la vendita di Sea, la cui urgenza, già tutta da dimostrare, verrebbe definitivamente meno grazie al gettito Ici sula prima casa. Sia come sia, ciò che è certo è che «Tabacci non vede l'ora che il Governo Monti approvi il provvedimento - spiega Giacomo Beretta, assessore al Bilancio sotto l'ammi nistrazione Moratti - perché con la rivisitazione degli estimi che verrà adottata, anche il gettito delle seconde e terze case, quello dei negozi e di ogni altra proprietà immobiliare aumenterà ulteriormente». Cifre alla mano, se il valore del gettito Ici sarà quella di cui si è parlato in questi giorni, con un ammontare di 3,5 miliardi di euro a livello nazionale per quel che riguarda le prime case, «l'aumento rispetto alla situazione attuale sarà intorno al 20%» prosegue Beretta. Ciò significa che «da un gettito presunto di 180 milioni all'anno, con l'aliquota del 5 per mille che noi, tra l'altro, stavamo progressivamente abbassando, si potrebbe arrivare a 210-220 milioni di euro solo sulle prime case. - spiega l'ex assessore - A questi si potrebbero poi aggiungere l'aumento che scatterà con la revisione degli estimi sulle seconde case, che già oggi fruttano 280 milioni di euro». Somme rilevanti, di fronte alle quali «sarebbe lecito augurarsi un alleggerimento delle misure prese dal Comune - sottolinea Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia - il cui compito, in questo momento, è quello di seguire una linea di austerità, che consenta di garantire ai cittadini i servizi pubblici essenziali». Le mosse della giunta Giù l'ecomostro, su le tariffe per gli ambulanti ::: CARLO SALA  Giù l'ecomostro di Italia '90 a Parco Sud, quello che avrebbe dovuto essere un complesso alberghiero ma che non è mai entrato in funzione, su le tariffe per occupazione del suolo pubblico a carico dei venditori ambulanti. Ottenuto che Beni Stabili spa, in cambio del via libera a interventi sulle 2 torri della zona Garibaldi, demolisca l'albergo iniziato per i mondiali di calcio e mai entrato in funzione - l'inter vento dovrà avvenire entro 2 mesi dal completamento dell'iter burocratico, compreso il via libera del Consiglio comunale e dell'ammini strazione di Parco Sud, e prevede la rimozione di tutte i detriti, fin dalle fondamenta, il ripristino della zona verde a (con terra nuova a coprire l'area) e la restituzione della proprietà dell'area al Comune - la giunta di Palazzo Marino ha decretato un adeguamento delle tariffe per occupazione di suolo pubblico, che ora dovrà essere convalidato dal Consiglio comunale. Fatta la media ponderata sull'intero suolo cittadino, la revisione comporta una diminuzione delle tariffe stesse, ma di fatto in centro e nelle zone di maggior pregio per il commercio. L'importo da corrispondere sarà infatti calcolato sulla base del catasto commerciale - l'inte ro territorio comunale è ripartito in 55 microzone, ognuna con un diverso coefficiente catastale - oltre che sulla durata dell'occupazio ne, sulla superficie e sul tipo di attività svolta. Così, esporre in una zona di pregio come piazza Castello, per gli Oh Bej Oh Bej - proprio ieri mattina sono stati assegnati con sorteggio gli spazi per i 434 banconi ammessi a fronte di 833 richieste (gli spazi concessi sono subito stati scambiati in un libero mercanteggiamento tra gli assegnatari) - passerà, ha esemplificato l'as sessore al Commercio, da un costo tariffario di 57,13 euro al giorno (come era finora) a uno di 120,82. Il gettito complessivo, oggi di 28 milioni, aumenterà, secondo il pronostico dell'as sessore, di 8-10. L'effetto è facile da intuire, come osserva Riccardo De Corato: «Sarà molto semplice per commercianti, ambulanti e esercenti scaricare l'aumento ai danni dei milanesi». Abolite tutte le esenzioni per le occupazioni di suolo pubblico - fatte salve quelle previste per legge e quelle per attività non-profit nell'ambito della revisione tariffaria la giunta ha abolito anche la cosiddetta tassa sull'om bra, pagata per ombrelloni e tendoni esposti sull'esterno da attività commerciali. Poco meno di 2 milioni - 1,8 per l'esattezza - il gettito che viene a mancare in seguito a quell'aboli zione, il Comune introiterà invece - secondo le stime di D'Alfonso - 2-2,5 milioni dalla tassa per il passo carraio che viene introdotta - a carico di case e condomini, con valore variabile a seconda della via - per far fronte agli interventi sollecitati ai vigili urbani - 16mila l'anno, secondo l'assessore al ommercio che censisce «50 cretini al giorno» a ostruire passaggi - e imporre il rispetto del divieto di sosta davanti ad accessi. Infine, sarà introdotta anche una tariffa per l'utilizzo delle piazzole di carico e scarico merci. Proposta choc della Castellano «Controlliamo la polizia durante gli sgomberi» ::: BRUNO BASO  «Bisogna prevedere che le forze dell'ordine siano affiancate dallo staff dell'assessore quando si operano gli sfratti nelle case popolari». Affermazione stupefacente quella di Lucia Castellano, assessore alla casa, ieri a Palazzo Marino durante l'ennesimo inutile incontro per prendere atto del fenomeno dell'abusivismo nelle case comunali. «Proprio l'altro ieri un mio stretto collaboratore ha presenziato ad uno sgombero e si è preso a carico 2 minori che sono stati immediatamente segnalati ai servizi sociali. La polizia non è in grado di rapportarsi adeguatamente a minori e donne incinte quando vengono effettuati gli sgomberi». Con chi le fa presente che gli agenti della polizia sono affiancati dagli assistenti sociali, la Castellano insiste: «Penso sia importante che i dipendenti comunali siano presenti, questo non vuol dire che Polizia e assistenti sociali non siano capaci». Facile cogliere nelle parole dell'assessore l'idea che le forze dell'ordine adottano metodi che mal si conciliano con le cautele da adottare davanti a chi si fa scudo di bambini e donne incinte per evitare gli sgomberi. E quindi perché sorprendersi se davvero si creasse spazio perché un ex articolo 90, un collaboratore stretto del politico e non un dipendente comunale, sia posto a controllare l'operato di polizia e assistenti sociali? Accanto allo sgombero degli occupanti illegali che non hanno mai pagato un euro al Comune per il loro abusivismo, per quanto attiene le case popolari c'è poi il problema degli inquilini in reale condizione di necessità, che pagano affitto e bollette, e di chi è entrato in modo regolare e si ritrova poi abusivo soltanto per problemi burocratici. Il tema non è nuovo e neppure le soluzioni proposte da centrodestra e centrosinistra, con il sindacato degli inquilini a perorare sanatorie e blocco degli sfratti. Su questo ieri è toccato al consigliere pdl Carlo Masseroli rompere il moralismo ipocrita e lo spirito del volemmosebene che caratterizzano le parole di Lucia Castellano e Lamberto Bertolè, presidente della Commissione Casa: «Mi pare evidente che l'approccio di questa maggioranza sia improntato sull'ambiguità del concetto di occupazione abusiva, il rischio è che chi occupa abbia più diritti di chi rispetta le regole. Non basta dire che chi occupa viola la legge. Non ci devono essere né sconti né deroghe. Sono imbarazzanti». Ad oggi sono più di 2mila coloro che a Milano occupano abusivamente le case popolari. Un'enormi tà, specie se confrontati con il ristretto numero di famiglie alle quali Palazzo Marino riesce ad assegnare una casa, dopo anni di attesa. Lucia Castellano Fotogr IMPLACABILE Fino a oggi Bruno Tabacci ha governato le casse di Palazzo Marino senza alcuna intromissione di Giuliano Pisapia, convinto che la linea del “rigore” che ha portato il biglietto Atm a 1.5 euro sia quella corretta. Il governo Monti, tuttavia, ha annunciato di esser pronto a reintrodurre l'Ici, sbloccando fondi per le amministrazioni comunali. Palazzo Marino, tuttavia, non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi. Fotogr ::: ALL'INCASSO GLI INTROITI La ricomparsa dell'Imposta comunale sugli immobili adibiti ad abitazione principale dovrebbe fruttare alle casse di Palazzo Marino da un minimo di 180 a un massimo di 220 milioni di euro IRPEF, BIGLIETTI ATM, SEA ED ECOPASS Tra addizionale Irpef (almeno 47 milioni di euro), nuovo superEcopass (30 milioni) e aumenti del biglietto di tram e metrò (67 milioni) il Comune avrà 144 milioni di euro di ulteriori entrate. La vendita di Sea-Serravalle frutterà 385 milioni: abbastanza per “scontare”ai milanesi qualcuna delle nuove misure
16 Sabato 19 novembre 2011 ESTERI @ commenta su www.libero-news.it Altre rivelazioni in Germania La cellula neonazista aveva centinaia di adepti ::: ENZO PIERGIANNI  Il trio di nazikiller di Zwickau che per odio razziale tra il 2000 e il 2007 hanno ucciso nove immigrati turchi in Germania, era con tutta probabilità il braccio armato di una rete clandestina con circa 180 membri disseminati in tutta la Germania. Lo scenario affiora dalle cifre fatte ieri da Jörg Zierke, capo dell'Ufficio federale anticrimine (Bka), nel vertice a Berlino delle autorità di pubblica sicurezza, presenti i ministri dell'Interno e della Giustizia. Sarà istituito un registro nazionale per schedare i neonazisti. Martedì si terrà una seduta straordinaria del Bundestag. La 36enne Beate Zschaepe è l'unica superstite del trio dopo il suicidio di Uwe Mundlos e Uwe Boehnhardt, due settimane fa a Eisenach dopo una rapina in banca. È stata isolata in carcere a Colonia e continua a tacere. Altre quattro persone sono state arrestate con l'accusa di fare parte della rete neonazista. Rimane inspiegabile come sia stato possibile che il trio criminale sia riuscito a non farsi scoprire per tanti anni, e perché i delitti siano stati interpretati dagli inquirenti come vendette tra bande di narcotrafficanti. Depistaggio o negligenza? Giornali autorevoli si domandano se Mundlos, Boehnhardt e Zschaepe non siano stati in realtà informatori del Verfassungsschutz, il servizio segreto che ha il compito di combattere l'estremi smo politico. Sarebbe il colmo. Uno 007 era “casualmente” sulla scena del delitto. Ieri si è saputo che potevano finire in manette già nel 1999. Erano ricercati da due anni e la polizia li aveva individuati a Chemnitz, in Sassonia. Fu mobilitato un reparto delle forze speciali, ma all'ultimo momento l'ordine d'intervento venne revocato. La strage dei turchi ebbe inizio un anno dopo. Un altro mistero riguarda le circostanze della morte di Mundlos e Boehnhardt nel camper in cui si erano nascosti dopo la rapina. Ufficialmente è stato un suicidio, dopo che avevano incendiato il veicolo. Ma le stranezze non mancano. Anzitutto quella di suicidarsi a colpi di fucile nel petto, una postura molto insolita per due killer abituati a sparare con una pistola. Poi la grande fretta della procura federale nel chiudere l'indagine sul posto. Si è insospettito, oltre alla stampa, anche un esperto del sindacato di polizia. Beate Zschaepe, unica superstite della cellula vorare a 40-50 gradi non sarebbe una cosa piacevole, se in Nepal non fosse uno dei Paesi più poveri della Terra. Il fatto però è che, temperature a parte, l'emirato era completamente sprovvisto delle infrastrutture sportive necessarie a ospitare un evento del genere, e il dubbio dell'Ituc è che il governo si sia preso l'impegno proprio con l'idea che sarebbe ricorso a questo tipo di schiavismo di fatto per rientrare nei tempi e nei costi. A parte le paghe basse, i diritti sindacali sono minimi, con una sola organizzazione sotto controllo governativo tanto stretto che perfino per scioperare bisogna chiedere un apposito permesso al Ministero del Lavoro. Ma tanto a gran parte delle categorie lavorative è vietato anche questo diritto teorico, dai lavoratori domestici a quelli del petrolio. E ai non cittadini è vietato perfino entrare nei sindacati: per questo 90 muratori nepalesi che avevano provato a scioperare perché l'impresa non aveva dato loro il 10% di aumenti promesso sono stati arrestati e espulsi. Comunque, perfino quei diritti scarsissimi concessi dalle leggi non sono rispettati dai datori di lavoro, in particolare con la pratica illegale di trattenere i passaporti. Nell'arabo di Qatar e Emirati Arabi Uniti è nata addirittura la parola khalliballi, “senza status”, per indicare gli stranieri che alla fine scappano via senza recuperare il passaporto e si trovano così in un limbo legale. La mancanza di soldi, infatti, impedisce loro di tornare a casa. Una delle storie raccolte dal rapporto parla di un indiano che era venuto a Dubai dall'India pagando 1000 dollari, con la promessa di riceverne 270 al mese. Invece ne ricevette all'inizio 109, e poi smisero di pagarlo del tutto, ma senza ridargli i documenti. E lui è bloccato con due figli a casa che gli chiedono perché non manda più soldi. Alcuni immigrati dicono peraltro che gli abusi non dipendono dai qatarini, che come tutti i ricconi non avrebbero troppi problemi a spendere e spandere in stipendi. Piuttosto, ci sarebbe una cricca di avidi intermediari soprattutto palestinesi che incassa per poi redistribuire solo le briciole. Cosa ha da dire Al-Jazeera su questa situazione? Secondo l'Ituc, anzi vi contribuirebbe. In particolare con le dimissioni di cinque giornaliste, che erano state sottoposte a pressioni perché accusate di vestirsi in modo “troppo provocante”. La Cina del boom Impiegati in sciopero contro tagli e mobilità Scontri con la polizia ::: MIRKO MOLTENI  Scioperi su scioperi in Cina. L'ultimo caso ieri, quando quasi tutti gli 8000 dipendenti della mega-fabbrica di scarpe Yue Cheng sono scesi in piazza nella città di Dongguan, nella provincia del Guangdong, per protestare contro i loro datori di lavoro. I tumulti sono iniziati nello stabilimento, stando alla stampa di Hong Kong e alla fonte dissidente “China Labour Bulletin”. Poi i lavoratori hanno marciato verso il palazzo del governo locale, subendo le violenze della polizia, che ha ferito almeno 10 di loro. E'uno dei tanti episodi di guerriglia urbana che costellano sempre di più la Cina, anch'essa toccata dalla crisi. I dipendenti della Yue Cheng, in particolare, manifestavano contro nuovi licenziamenti e tagli agli stipendi, annunciati nei giorni scorsi con la cacciata di 18 manager di medio livello. L'azienda è taiwanese, ma nel suo grosso impianto cinese produce conto terzi scarpe sportive dei più noti marchi mondiali, soprattutto Nike, Adidas e New Balance. Già è stata annunciata una sforbiciata ai premi di produzione, ma stando agli operai il maggior problema sarebbe il progetto, non ancora ufficiale ma probabile, di spostare la fabbrica dal Guangdong a un'altra provincia cinese, il Jiangxi, dove la manodopera è ancora meno costosa. È il paradosso della Cina, talmente estesa (quanto l'Europa) che le differenze economiche in termini di costo della vita e salari mutano radicalmente anche da una provincia all'altra. Aggrava la situazione il calo delle esportazioni verso Europa e USA, che sta mettendo alle strette migliaia di aziende della fascia costiera della Cina. A guardare alla manodopera a buon mercato dell'entroterra, dove ancora 800 milioni di contadini sono fuori dal boom degli ultimi anni, sarebbe anche un'altra fabbrica di scarpe del Guangdong, la Constant Shoes, che punta sull'Hunan. Dal canto suo, si sposta in parte nel Sichuan la Foxconn elettronica (che lavora per Apple), la “fab brica dei suicidi”, dove dipendenti maltrattati si sono tolti la vita. Più in generale, i lavoratori cinesi stanno prendendo coscienza delle “furbizie” di chi li sfrutta. Tre giorni fa, per esempio, hanno manifestato contro previsti licenziamenti i dipendenti della filiale cinese della Pepsi, che, in rosso per la crisi, verrà acquistata dal “colosso delle tagliatelle” Tingyi, di cui si temono le misure. ::: MAURIZIO STEFANINI  «Il Qatar è la nazione più ricca del mondo con un reddito pro capite di 88.000 dollari all'an no, secondo gli ultimi dati del Fondo Monetario Internazionale. Ma un muratore nepalese è fortunato se in un anno guadagna 3600 dollari. Una domestica filippina in lacrime a Doha ha raccontato che riceveva un salario da 2500 dollari all'anno, spesso lavorando 18 ore al giorno, prima di scappare via dal datore di lavoro che le aveva dato quell'im piego irregolare». Scampoli da «Facce nascoste del miracolo del Golfo»: un rapporto su Qatar e Emirati Arabi Uniti che la Confederazione Sindacale Internazionale (Ituc), organizzazione di cui fanno parte sia la Cgil che la Cisl e la Uil, ha emanato a maggio, per denunciare condizioni di lavoro per immigrati definite senz'altro come “inumane”; e in base al quale adesso sta chiedendo addirittura alla Fifa di bloccare i Mondiali del 2022, se non ci sarà un qualche miglioramento. «La Fifa ha il potere di imporre uno standard minimo di diritti per i lavoratori alle autorità del Qatar», ha detto il segretario generale della Ituc Sharan Burrow. Il Qatar è stato il grande istigatore di rivoluzioni in casa altrui, attraverso la sua emittente al-Jazeera, e anche gli Emirati Arabi Uniti gli hanno tenuto solo un po' più discretamente bordone, attraverso la loro al-Arabiya. Ma entrambi in casa loro razzolano in modo ben diverso da queste prediche, solo adesso gli emiri stanno iniziando cautamente a concedere un po'di diritti politici ai cittadini, e le condizioni sono quasi di schiavitù per i lavoratori immigrati, che in entrambi i Paesi costituiscono la grandissima maggioranza della popolazione: il 70% negli Emirati Arabi Uniti; e addirittura il 94% della forza lavoro in Qatar, che sta facendo affluire nepalesi in grandi quantità. Per essere in regola con le esigenze del mondiale bisogna infatti ancora realizzare 12 stadi, 70.000 posti letto, strade e ferrovie, e secondo alcuni calcoli ci vorrebbero almeno un altro milione di lavoratori per riuscire a fare in tempo. Già venire dall'Himalaya per laNel Qatar «esportatore» di rivoluzioni Immigrati nel Golfo Persico schiavi come nell'antica Roma Vengono da Africa, Nepal e Filippine. Lavorano senza ferie per 6 dollari al giorno. I sindacati internazionali: avanti così e saltano i Mondiali . DODICI NUOVI STADI Nel 2012 nel Qatar si terranno i Mondiali di Calcio. La costruzione degli stadi è già iniziata e di conseguenza è aumentato l'afflusso di “schiavi” dall'Asia e dall'Africa [Lapresse]
27Sabato 19 novembre 2011 Le Dop italiane sono quaranta Oro verde senza prezzo Chi fa l'olio resta povero Il nostro extravergine è di qualità straordinaria ma non viene valorizzato. E intanto gli stranieri ci colonizzano ::: LA SCHEDA continua da pagina 25 • • • • • • g l i o l i • • • • • • Frantoio Riva 46° parallelo Monocultivar di Casaliva, leggero e inebriante. Lo produce il frantoio di Riva del Garda (tel 0464 552133). Euro 15 Frantoio Franci Olivastra Casa Gola Moraiolo È il capolavoro di Luciana Cerbini a Casa Gola ( tel 0742 362036) questo Moraiolo dalle colline di Bevagna. Unico. Euro 13 Gabrielloni Laudato Uno dei migliori oli d'Italia. Le Gabrielloni (tel 0733 852498) lo producono a Recanati nelle Marche. Euro 15 Cutera «Primo» Dalla Sicilia dai Cutera (tel 0932 926187) questo olio biologico da Tonda Iblea è inebriante. Euro 13 Un extravergine toscano rarissimo quello da Olivastra di Seggiano. Lo produce Franci (tel 0564954000). Euro 13 ::: PALERMO  La Sicilia si pone all'avanguardia nelle strategie di promozione e nell'impegno di ricerca scientifica sulle produzione agricole d'eccellenza. Da questo mese l'Istituto regionale della vite e del vino diretto da Dario Cartabellotta (nella foto) che ha un ruolo fondamentale nella crescita qualitativa e nel successo dei vini siciliani si occupa anche dell'extraver gine. Sono già allo studio attività promozionali mentre è stato impostato un lavoro tecnico per la qualificazione degli oli siciliani che sono, grazie al patrimonio di cultivar autoctone, al vertice mondiale. Allo studio una commercializzazione sinergica tra grandi vini e grandi oli con road show internazionali. Un pieno riconoscimento dunque della capacità e dell'azione dell'Irvv. (...) poche ferree volontà, ma non ci sono le condizioni per dare all'extra vergine ciò che gli spetta: essere il tesoro d'Italia. L'oro verde si è deprezzato, attaccato dalle multinazionali, trascurato dai consumatori, non valorizzato dai produttori. L'Italia è il secondo paese al mondo per produzione di extravergine, ma non ha più alcun primato. Gli spagnoli si sono comprati i nostri marchi più noti, hanno piantato migliaia di ettari per fare un'olivicoltu ra industriale, così come gli australiani, gli americani, e i paesi del Maghreb. A noi che resta? Restano oltre 300 varietà, restano le produzioni migliori del mondo. C'è un abisso tra olio e vino eppure l'olio si consuma sempre e comunque ed è il marcatore primo della nostra cucina, eppure convivono. Ma il vino è in larga parte prodotto da chi coltiva, l'olio no. E nei vari passaggi, e nella massa dei frantoi il valore si perde. Eppure si può fare una mappa delle eccellenze. Quaranta dei nostri oli sono Dop, dunque unici. A cominciare come mi ricorda Mauro Mariotti che molto si è speso per il rilancio dell'Oli vastra Seggianese dalla messa in valore delle varietà più antiche e rare. Come questa che è quasi un olivo selvatico che cresce ai piedi dell'Amiata e dà un olio quasi salato. È un viaggio affascinante quello nelle varietà rare dell'oli vo in Italia. Dal Favarol e Casliva dove sul Garda si fanno oli finissimi, alle Taggiasche dell'imperiese del savonese, dalla Ghiacciola di Brisighella e delle colline romagnole, lungamente e felicemente studiate dal professor Leo Valenti che guarda caso si occupa di grandi vini ed è convinto che per l'extravergine la strada sia la stessa di quella del nettare di Bacco: abbinamenti, valorizzazione delle diversità di terroir e di cultivar, alle varietà marchigiane che sono un catalogo della biodiversità: Mignola, Coroncina, Dolce Ascolana, Piantone di Mogliano. Per non dire del Frantoio e del Leccino endemiche in centroItalia ma uniche in Chianti e del Moraiolo e della Dolce Agogia umbre. Gli olivicoltori umbri devono fare una battaglia di resistenza proprio in casa loro. In Umbria si imbottiglia una quantità impressionante di olio, ma la regione in sé produce meno del 2%. C'è grande confusione, come mi ricorda Luciana Cerbini (Casa Gola) che fa un Moraiolo in purezza di valore assoluto. Questo inebriante viaggio nei giacimenti dell'oro verde incontra le Canino del Lazio (in Sabina l'olio è un must), le Pisciottane campane, le Carbincelle abruzzesi, le Rosciole molisane fino ad arrivare alla Croatina della Puglia che è il vero giacimento dell'oro verde italiano, insieme con le Ottobratiche calabresi. Per non dire della Sicilia che ha stupito il mondo con i suoi oli da Biancolilla, da Nocellara del Belice e della Sardegna che fa oli salmastri con la Bosana. Ecco c'è un universo nell'olio ancora più ricco del vino. Ma gli olivicoltori cono poveri: prendono meno di 60 euro al quintale per le olive: ne escono si e no venti litri d'olio. Bisognerebbe pagarlo quindici euro al litro per il suo valore, bisognerebbe amarlo l'extravergine. Bisognerebbe sapere che è salute e mito. Invece a Termini ho visto lo stand di una multinazionale (marchio italiano, proprietà spagnola, olive di chissà dove): tre bottiglie a 12 euro. Ed erano già care rispetto ai “tre per due” da 2 euro e 90 dei supermercati. Spetta ora ai consumatori scegliere: se far vivere il nostro paesaggio, i nostri olivi o risparmiare subito e poi contare i danni e i morti delle montagne che cadono come pioggia dal cielo! CARLO CAMBI Grazie all'Istituto della vite Il nettare d'oliva diventa un tesoro per la Sicilia A Imperia fino a domani Tra pesce e frantoi oggi apre «Olioliva» Il mercato delle eccellenze Ci sono il farro e l'olio nella cornucopia di Lucca ::: IMPERIA  Oggi e domani tutta la zona del porto d'Im peria diventerà un grande frantoio per l'edizione 2011 di OliOliva la manifestazione che celebra le meraviglie dell'extravergine e che quest'anno è anche la tappa ligure del Girolio. A Imperia si è tenuto anche il forum della dieta mediterranea che ha decretato l'extravergine come denominatore comune di questo regime alimentare patrimonio dell'umanità. Per Olioliva sono in programma oltre alla mostra di tutti gli oli d'Italia degustazioni – dal fungo cardoncello ai formaggi della Val Bormida dai tartufi al gelato all'olio - convegni, spettacoli e abbinamenti di pesce ed extravergine con stand gastronomici, mercato ed eventi cultuali come l'assegnazione ad Oliviero Toscani (foto Olycom) del premio Frantoi nell'Arte. ::: LUCCA  Lucca è una delle capitali dell'olio. Immancabile dunque la presenza dell'extravergine come filo conduttore di “Desco” che è una sorta di cornucopia del meglio dei sapori di Toscana. Oggi e domani protagonista è il farro che incontra il grano saraceno della Valtellina. Ma tutta Lucca si trasforma in una enorme boutique del gusto. La manifestazione va avanti fino all'11 dicembre e ci sarà di tutto: dagli incontri letterari, ai menù a tema, dal mercato delle eccellenze (pane di Altopascio vini e oli Lucchesi, salumi garfagnini, castagne) agli spettacoli, dai corsi di degustazione alle lezioni degli chef ai ring sui temi enogastronomici. E l'incontro con i sapori è esteso a tutta la provincia di Lucca. Per saperne di più: 0583/919934; www.ildesco.eu. LA PRODUZIONE Colpa del clima e della mosca quest'anno l'extravergine – pur di straordinaria qualità – è una rarità. Siamo a circa metà della produzione media: 4 milioni di quintali. L'88% è fatta al Sud. La Puglia ha il più alto numero di aziende olivicole (267.203), seguita da Sicilia (196.352), Calabria (136.016) e Campania (112.093). In totale ci sono 150 milioni di piante su una superficie di 1.165.458 ettari. LA QUALITÀ Gli extravergine italiani (due terzi della produzione) sono i migliori del mondo. Contiamo 39 Dop e una Igp. I PREZZI Un buon extravergine non può costare meno di 8 euro. Per fare un litro d'olio servono circa 5 chili di olive. L'ETICHETTA Anche nei ristoranti non sono più ammesse le ampolline anonime. Sull'etichetta va scritto se è Dop o Igp se è un extravergine, un vergine o un deodorato. Devono essere elencati i paesi di provenienza delle olive anche nel caso di un blend. Se poi il frantoio è in un paese diverso da quello di coltivazione in etichetta deve essere riportato il paese di produzione delle olive e quello del fran toio.
48 Sabato 19 novembre 2011
Burdisso operato domani Nicolas Burdisso è arrivato a Roma ieri mattina e domani sarà operato dal prof. Cerulli al ginocchio sinistro in seguito alla lesione dei legamenti durante Argentina-Colombia. Blatter si scusa ma non lascia Sepp Blatter, tramite la Bbc, si scusa per le parole di mercoledì («Non esiste razzismo nel calcio») dicendosi «dispiaciuto e amareggiato», ma non ne vuole sapere di dimettersi da boss della Fifa. Sky 3D: prima volta in serie A Sky annuncia che Roma-Juventus, posticipo della 15ª giornata, in programma lunedì 12 dicembre alle ore 20.45, sarà la prima partita della serie A trasmessa in 3D. Suzuki lascia la MotoGp La Casa giapponese Suzuki lascia la MotoGp sperando di rientrare nel 2014. Recessione economica, calo delle vendite, svalutazione dello Yen e difficoltà post terremoto, le cause della scelta. ::: Il pallone di Luciano De Laurentiis al bivio Milan, profumo di vetta Che patemi per Moratti ::: LUCIANO MOGGI  Quasi da non crederci, arriva la Lazio a Napoli e chi si ferma nella squadra di Reja? Klose, l'attaccante più pericoloso, che manca proprio contro gli azzurri, così come è accaduto all'Udi nese (Di Natale) e al Milan (mezza squadra) nel giornoincuihanno affrontatolasquadradiMazzarri. Se questa non è... buona sorte poco ci manca. De Laurentiis è bravo, sa vendere la sua merce, soprattutto al cinema, ma di sicuro ha una dea bendata che l'accompagna, anzi neppure tanto bendata se capita che faccia capolino anche per rinviare una partita che non andava rinviata. Ne consegue che, in attesa di recuperare con la Juve il prossimo 29 novembre, il Napoli ha l'occasione di rilanciarsi in posizioni più alte a spese di quella stessa Lazio che nella scorsa stagione fu battuta sempre al San Paolo (4-3) e dovette dire addio ai sogni di Champions. Una ferita ancora aperta per la truppa laziale che pur senza Klose vuole prendersi la rivincita. Reja pensa a Cissé come terminale d'attacco ma del francese si son perse le tracce in area di rigore. Sente odore di gol invece Cavani, tre ne segnò alla Lazio nel 4-3, tre ne ha fatti al Milan due mesi fa. Poi il buio. NO TURN OVER C'è una inversione di tendenza nelle strategie partenopee, grande interesse per la Champions, martedì c'è il City con Balotelli in campo. Grande è però l'attenzione per la gara con la Lazio, anzi priorità almeno fino a staseraper loscontrocon lacapolistachese nondovesse essere messo a profitto potrebbe allontanare troppo il Napoli dal campionato, che non può essere secondario. Nessun turn over. In campo i “titolarissimi”. L'altra capolista, l'Udinese, sarà di scena domani a Parma con Guidolin che punta ad espugnare il Tardini con il solito Di Natale. Sente stimolo di primato il Milan, che affronta stasera la Fiorentina di Delio Rossi subito in ambasce per l'infortunio di Jovetic. Basterebbe che Gilardino tornasse ai livelli anche milanisti, ma finora ha partorito la miseria di un gol. Confermato il tandem Robinho-Ibra bisognerà vedere quanto influirà sui rossoneri il pensiero del Barca. L'Inter farà bene a mettere da parte i sogni di gloria manifestati da Ranieri e scrollarsi di dosso il terzultimo posto, ricevendo a San Siro il Cagliari, cui non è bastata la nona piazza per salvare la panchina a Ficcadenti. Nuovo trainer Ballardini, e Cellino guadagna il primo posto tra i tagliatori di allenatori. Zanetti ripiega in difesa per la squalifica di Chivu. Nel Cagliari Cossu out, pronto Ekdal. Il problema della Juve è di vedere quanto l'ozio forzato - non gioca dal 30 ottobre - possa aver arrugginito gli schemi e fatto sparire la tensione. È questa l'insidia per Conte, per il resto non pare un turno gravoso. Il Palermo fa a pezzetti gli avversari in casa, ma va a rovescio fuori, un punto in cinque partite. Sarà il caso di essere ugualmente guardinghi, ma Matri, Vucinic e Pepe non dovrebbero faticare. RIECCO TOTTI Proiettori su Roma-Lecce dove conta il buon momento della squadra capitolina, in rapporto ad un Lecce appena rinvigorito dallo spareggio vinto col Cesena. Possibile ritorno di Totti. Tra Siena e Atalanta è scontro imprevedibile. Denis ancora match winner, sette gol, manca per infortunio la sfida con Calaiò, cinque volte a segno. Il Genoa trova il Novara che ha il torto di durare più o meno solo un tempo. Peggio c'è solo il Cesena, che cerca il miracolo a Bologna. Il Catania aspetta il Chievo per dimenticare i quattro schiaffi ricevuti dal Milan. ::: MILANO  Inter-Cagliari è la partita dei nerazzurri (sempre che non arrivino brutte sorprese dall'insistente nebbia prevista su Milano) che devono compiere quell'impresa dal nome “risalita”. Il tecnico Ranieri, in cerca della sua 200ª vittoria da professionista, se riguardo al recente tavolo di pace si dice scettico, è positivo per il campionato interista: «Sappiamo benissimo che lo scudetto sa rebbe un'impresa incredibile. Se le squadre in testa mantengono questo ritmo non possiamo farcela, ma è un campionato strano». Cattive notizie dall'infermeria: Lucio (botta al ginocchio) si aggiunge agli infortunati Maicon, Nagatomo e Muntari. «Mi auguro di riavere i primi tregià da martedì» chiude Ranieri. L'allenatore ricorda che è anche l'aspetto mentale a contare tanto: «Ci mancano 3-4 risultati per raggiungere la giusta dimensione». E, strano ma vero, il modello da seguire è quello dei cugini: «Il Milan ha fatto due-tre vittorie, ha ritrovato il vento in poppa e ora sta lassù». Oggi si gioca contro il Cagliari che, come anticipato da Ballardini, si schiererà con il 4-31-2: «La squadra ha una sua identità precisa e andiamo avanti con quella». Ranieri non sottovaluta i sardi, «hanno fatto 9 gol e 7 in trasferta», ma è ottimista: «Quello che mi ha dato fiducia è l'orgoglio e la determinazione che ho visto nei ragazzi. Se una squadra ha voglia di cambiare le cose e non si arrende, ce la può fare. Il calcio è una metafora della vita, e l'Inter non si sta arrendendo». Fuori intanto monta la polemica. L'ad nerazzurro Paolillo si è scagliato contro Beretta e la richiesta di riforma dell'articolo 22 delle norme federali: «Il presidente di Lega deve andarsene: la sua richiesta è un inaccettabile atto sal va-Lotito». Pronta la replica di Preziosi del Genoa: «Forse Paolillo vuole il posto di Beretta». ::: NAPOLI  Al San Paolo sono previsti 45 mila spettatori per l'anticipo NapoliLazio, big match a tutti gli effetti: biancocelesti primi ma il Napoli insegue. Walter Mazzarri non la considera una gara determinante, a differenza di Edy Reja che la definisce «esame importantissimo». Il tecnico del Napoli spiega: «Abbiamo giocato 9 partite, è presto. La Lazio è una squadra forte e in trasferta gioca anche meglio, come dimostrano le ultime 4 vittorie». Riguardo alla gara di Champions con il Man City di martedì, Mazzarri dice: «Giochiamo ogni 3 giorni, dovrò fare alcune valutazioni. Per un primo bilancio dovremo aspettare le prossime 9 partite. I campionati si decidono da marzo in poi». L'assenza del laziale Klose non la ritiene così incisiva: «Non credo che uno o due giocatori cambino la fisionomia di una squadra. È la forza della Lazio a preoccuparmi». Obiettivo di Reja è difendere il primo posto in classifica, e ci prova anche senza due big, Dias e Klose (rientra Biava): «Siamo pronti. Non mi lamento delle assenze però Miro non si può sostituire». In attacco, speranze per Cissé che non trova il gol da tanto: «Deve giocare come sa, deve esprimersi come ha fatto nelle ultime partite. In trasferta è andato molto bene» chiosa il mister. Dopo i complimenti a Mazzarri, il tecnico dà indicazioni sulla mentalità della Lazio: «Conta la testa. Scendiamo in campo con rispetto per l'avversario ma senza timore. In trasferta abbiamo avuto un rendimento ottimo. Il Napoli è fermo da tre settimane e ha recuperato più energie rispetto a noi anche se qualche giocatore è reduce dalle Nazionali. Ma per noi è comunque un esame di laurea, una gara di vertice». ::: IVAN ZAZZARONI  Il più grande spettacolo per il weekend è il sabato, oggi, e arriva dopo un paio di settimane di richieste di risarcimenti milionari, interventi istituzionali, prospettive di pace (un tavolo, per chi e cosa?) e iniziative scabrose della Lega di Beretta per recuperare i presidenti condannati in primo grado a Napoli per frode sportiva. S'inizia il mese di fuoco (34 giorni di fila in campo, compreso l'anticipo di serie B di ieri), giocano Inter, Milan, Napoli e Lazio, debuttano Ballardini e Delio Rossi che è l'allenatore più invocato dalle piazze (Salerno, Lecce, Lazio, Palermo e adesso Firenze) e insomma siamo tutti supercontenti, prima, salvo poi lamentarci, dopo, perché si gioca troppo e i calciatori si rompono, e lo spettacolo manca, e in Europa siamo sempre in difficoltà. OVERDOSE? «Non esiste il pericolo di overdose» assicura Mediaset. «Le tv non svuoteranno gli stadi» (già vuoti) conferma Sky: l'unica voce effettivamente condivisibile è quella, pensate, di Caterina Balivo che non ha interessi, né competenze particolari: «Così manca la magia di un tempo» si lamenta. Ha ragione: più offri, meno offri - del resto il trend è questo se è vero, com'è vero, che da anni la Fifa persegue un solo scopo: organizzare eventi, fare soldi, molti dei quali finiscono nelle tasche dei dirigenti. L'aspetto tecnico. L'Inter, che ha 12 punti e una partita in meno del Milan, deve fare i conti con le assenze di Maicon e Nagatomo e la più che probabile presenza di Jonathan; Stankovic, Motta, Cambiasso e Sneijder a rombo ci ricordano il centrocampo di Mou; Pazzini-Zarate la coppia che Ranieri impiega dall'inizio (Paz-Za Inter). Cossu e Astori i pezzi mancanti a Ballardini tornato là dove non s'era lasciato bene con Cellino. L'entusiasmo di Firenze per l'arrivo di Rossi è parzialmente ridotto dall'indisponi bilità di Jovetic: rientra Cerci. Allegri allinea in panca Pato e Mexès e dà nuovamente fiducia a Emanuelson nel ruolo di vice-Boateng. Napoli-Lazio, sfida tra le più lucide del mercato estivo, perde Klose e Dias: Mazzarri rinuncia al turnover mentre prepara Britos e Pandev; l'unica variazione sul tema dei titolarissimi è rappresentata da Zuniga. Giorni nebbiosi. La distrazione per tutti è il mercato di riparazione: TORNA LA A CON TRE ANTICIPI Calcio a tutti i costi Polemiche e inciuci, 34 partite di fila sfidando il meteo, caccia a supervalutati brasiliani: il pallone piange ma non si fa mancare niente, tranne lo spettacolo Inter-Cagliari (18) Ranieri perde Lucio E al Meazza c'è il pericolo nebbia Napoli-Lazio (20.45) Mazzarri teme Reja «Un grande, i suoi sono i più in forma» Edinson Cavani, 24 anni , bomber del Napoli: 39 gol in 59 gare in azzurro [Liverani] Giampaolo Pazzini, 27 anni, finora ha collezionato con l'Inter 32 presenze e 14 reti totali [Olycom]
Sabato 19 novembre 2011
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